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Le misure della tregua fiscale nella Finanziaria 2023 #adessonewsitalia

La definizione delle liti pendenti concerne solo le entrate rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate o l’Agenzia delle Dogane o dei Monopoli.

La manovra prevede che tali controversie potranno essere definite con il pagamento di un importo pari al valore della controversia, vale a dire, nella generalità dei casi, l’importo del tributo, con esclusione di interessi e sanzioni. Tuttavia, è espressamente previsto che:

– se l’Agenzia delle Entrate è rimasta soccombente in primo grado, la definizione si perfeziona versando il 40% delle imposte, con stralcio integrale di sanzioni e interessi;

– se l’Agenzia delle Entrate è rimasta soccombente in secondo grado, la definizione si perfeziona versando il 15% delle imposte, con stralcio integrale di sanzioni e interessi;

– se il processo pende in Cassazione al 1° gennaio 2023 e l’Agenzia fiscale è rimasta per intero soccombente in tutti i pregressi gradi di giudizio, si può definire versando il 5% delle imposte.

– se c’è stata soccombenza del contribuente nell’ultima sentenza resa, occorre pagare tutte le imposte, fruendo dello stralcio di soli sanzioni e interessi;

– se il processo è iscritto nel primo grado di giudizio o pende in sede di rinvio, si può definire versando il 90% delle imposte.

Inoltre:

– per definire la lite occorre presentare apposita domanda entro il 30 giugno 2023, mediante l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle Entrate. Entro la medesima data occorre versare le somme dovute o la prima rata; è escluso il pagamento tramite compensazione.

– il contribuente può fare richiesta di sospensione del giudizio dichiarando di volersi avvalere della definizione: in questo caso il processo rimane sospeso fino al 10 luglio 2023. Se entro questa data il contribuente deposita in giudizio la copia della domanda di definizione e dell’attestato di pagamento della prima rata o di tutte le somme, viene dichiarata l’estinzione del giudizio.

– il diniego di definizione dell’Agenzia delle Entrate può essere notificato entro il 31 luglio 2024. 

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