........attendi qualche secondo.

#adessonews solo agevolazioni personali e aziendali.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

Siamo operativi in tutta Italia

 

Avvisi bonari con sanzioni al 3 per cento anche in caso di rateizzazione in corso #adessonewsitalia

È possibile accedere alla definizione agevolata degli avvisi bonari con pagamento delle sanzioni pari al 3 per cento anche in caso di rateizzazione in corso al 1° gennaio 2023: esempi di calcolo e istruzioni nella prima circolare dell’anno pubblicata dall’Agenzia delle Entrate

Tra le strade tracciate dalla Legge di Bilancio 2023 per mettersi in regola con il Fisco è prevista anche una definizione agevolata degli avvisi bonari che prevede una riduzione delle sanzioni dal 10 al 3 per cento. La novità si applica anche nel caso in cui sia già in corso un pagamento con rateizzazione al 1° gennaio 2023.

Con la prima circolare dell’anno, l’Agenzia delle Entrate fa il punto sulla misura e chiarisce nel dettaglio anche le regole per chi ha un piano rateale in corso fornendo istruzioni ed esempi di calcolo.

Avvisi bonari con sanzioni al 3 per cento anche in caso di rateizzazione in corso

La possibilità di accedere a sanzioni ridotte in relazione agli avvisi bonari è regolata dall’articolo 1, commi da 153 a 159, della Legge numero 197 del 2022.

In particolare rientrano nel campo di applicazione delle novità i debiti emersi dalle comunicazioni di irregolarità che derivano dal controllo automatizzato delle dichiarazioni relative agli anni 2019, 2020 e 2021 che abbiano un termine di pagamento non ancora scaduto alla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio o recapitate in data successiva.

La definizione agevolata prevede una riduzione dal 10 al 3 per cento delle sanzioni dovute sulle imposte non versate o versate in ritardo, anche nelle ipotesi di lieve inadempimento previste dall’articolo 15-ter del D.P.R. n. 602/1973.

Come specifica il comma 155 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2023, la misura è accessibile anche per gli avvisi bonari, riferiti a qualsiasi periodo d’imposta con una rateizzazione in corso alla data del 1° gennaio 2023.

L’Agenzia delle Entrate, nella circolare numero 1 del 13 gennaio 2023, fornisce le istruzioni da seguire per leggere correttamente la norma:

“Si intendono le rateazioni regolarmente intraprese in anni precedenti (a prescindere dal periodo d’imposta), per le quali, alla medesima data, non si è verificata alcuna causa di decadenza ai sensi dell’articolo 15-ter del DPR n. 602 del 1973”.

In questo caso, quindi, con le novità introdotte è possibile effettuare un nuovo calcolo delle sanzioni in misura pari al 3 per cento dell’imposta, non versata o versata in ritardo, restante oltre i pagamenti effettuati fino al 31 dicembre 2022.

Le interessate e gli interessati, quindi, saranno chiamati a pagare gli importi residui a titolo di imposte, contributi previdenziali, interessi e somme aggiuntive, e le sanzioni calcolate nella misura del 3 per cento delle residue imposte non versate o versate in ritardo.

Avvisi bonari, come funziona la definizione agevolata in caso di rateizzazione in corso

L’altro aspetto su cui soffermarsi, per comprendere dal punto di vista pratico la definizione agevolata degli avvisi bonari con rateizzazione in corso, riguarda la tabella di marcia da seguire.

Effettuato il nuovo calcolo dell’importo dovuto, è necessario continuare a fare riferimento alle modalità e ai termini originariamente previsti.

Per usufruire della riduzione delle sanzioni bisogna procedere con il pagamento rateale senza soluzione di continuità:

  • secondo le scadenze previste dal piano di rateazione stabilito in principio;
  • in caso di importi originari inferiori a 5.000 euro, usufruendo dell’estensione fino a venti rate in linea con l’altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 che prevede la possibilità di pagare in 20 tranche a prescindere dalla cifra e anche per le rateazioni in corso.

Il mancato pagamento, anche parziale, che determina la decadenza dalla rateazione, fa perdere anche i benefici della definizione agevolata: in questo caso, quindi, si applicano le ordinarie disposizioni in materia di sanzioni e riscossione.

Per fare maggiore chiarezza sugli importi dovuti l’Agenzia delle Entrate nella circolare numero 1 del 2023 fornisce anche un esempio di calcolo.

Il caso riguarda una comunicazione degli esiti del controllo automatizzato della dichiarazione modello Redditi 2018 elaborata e consegnata in data 1° aprile 2022: le somme da pagare comprensive di sanzioni ammontano a 5.000 euro che il contribuente ha scelto di pagare in 8 rate.

Esito di omesso versamento
Imposta non versata 4.000,00
Sanzione (10 per cento) 400,00
Interessi 280,00
Esito di tardivo versamento
Sanzione (10 per cento) 240,00
Interessi 80,00
Totale 5.000,00

A fine 2022 risultano pagate le prime tre rate, per un importo complessivo di euro 1.875,00. Partendo dalle somme già corrisposte si ricalcolano gli importi dovuti con la nuova sanzione al 3 per cento.

Il debito residuo viene poi ripartito nelle 5 rate restanti dal piano originario. Gli interessi di rateazione sono rideterminati rispetto al nuovo importo delle rate.

Tutti i dettagli sulla definizione agevolata degli avvisi bonari sono contenuti nel testo integrale della circolare numero 1 del 2023.

Agenzia delle Entrate – Circolare numero 1 del 13 gennaio 2023 Articolo 1, commi da 153 a 159, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di bilancio 2023) – Definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://www.informazionefiscale.it/avvisi-bonari-sanzioni-al-3-per-cento-rateizzazione-calcolo-esempi”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.