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Quali tasse si pagano sulla pensione: calcola il netto così #adessonewsitalia


9′ di lettura

Conosciamo tutti il peso delle tasse da pagare nel nostro Paese, sia sui redditi da lavoro sia su quelli da pensione. In questo approfondimento vediamo in modo dettagliato quali tasse si pagano sulla pensione e come funziona il calcolo della pensione netta (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Quando si arriva al tanto agognato traguardo della pensione, non bisogna dimenticare che l’importo che si riceverà ogni mese è sempre lordo, in quanto a questo devono essere sottratte le imposte da pagare sul reddito da pensione, considerato alla pari di un reddito da lavoro.

Visto che il calcolo della pensione deve tenere conto di vari tipi di tasse nonché delle detrazioni da integrare in alcuni casi specifici, nei prossimi paragrafi approfondiremo quali tasse si pagano sulla pensione e come calcolare l’importo netto dalla pensione lorda.

Indice

Quali tasse si pagano sulla pensione: imposte da versare

Come per i redditi da lavoro, anche la pensione risente delle tasse da pagare allo Stato. Prima fra tutte è sicuramente l’imposta sul reddito delle persone fisiche, meglio nota come Irpef. L’importo lordo di una pensione è generalmente superiore a quello netto, in quanto le tasse da considerare vengono trattenute direttamente dall’INPS, che agisce in questo caso come sostituto d’imposta.

Per ottenere il calcolo esatto della pensione netta che si percepisce ogni mese, è necessario conoscere quali tasse si pagano sulla pensione e le eventuali detrazioni che vanno a ridurre l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Se ti stai chiedendo quali tasse si pagano sulla pensione, sappi che in linea di massima se ne considerano tre:

  • Irpef, ossia l’imposta che contribuisce più di tutte a diminuire la pensione netta;
  • le addizionali regionali e comunali;
  • le eventuali detrazioni.

L’Irpef è sicuramente la tassa che pesa maggiormente sull’importo della pensione e viene applicata anche sui redditi da lavoro. Si tratta in particolare di una trattenuta che viene calcolata sul lordo annuale in base allo scaglione di reddito. In sostanza, su un reddito più alto si applica un’aliquota maggiore, e quindi più tasse da pagare.

Dall’altro lato, le addizionali comunali e regionali sono delle imposte applicate sull’importo lordo della pensione da parte del Comune o della Regione di residenza. Influiscono in maniera minore rispetto all’Irpef, ma ciò non toglie che abbiano comunque un peso sull’importo netto della pensione.

Infine, oltre alle tasse da applicare che vanno a ridurre la pensione, bisogna anche considerare eventuali detrazioni spettanti che cambiano a seconda del reddito e dei carichi familiari. Tramite le detrazioni, viene applicato una sorta di sconto sull’imposta Irpef da versare.

Continua a leggere l’articolo per scoprire come funziona il calcolo della pensione netta in base a queste imposte e detrazioni.

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Quali tasse si pagano sulla pensione: come calcolare la pensione netta

Come dicevamo, l’imposta da versare che pesa più di tutte sul calcolo della pensione netta è l’Irpef, la quale agisce sulla pensione lorda e una quota di essa viene destinata al fisco. In seguito alla riforma Irpef attiva dal 1° gennaio 2022, gli scaglioni di reddito su cui si basa l’Irpef sono passati da 5 a 4. Per ogni fascia di reddito è prevista un’aliquota diversa, e in particolare:

  • con un reddito annuo fino a 15mila euro è prevista l’IRPEF al 23%;
  • con un reddito annuo fino a 28mila euro è prevista l’IRPEF al 25%;
  • con un reddito annuo fino a 50mila euro è prevista l’IRPEF al 35%;
  • con un reddito annuo superiore a 50mila euro è prevista l’IRPEF al 43%.

Per fare un esempio, se una persona pensionata ha un reddito complessivo fino a 15mila euro lordi, dal reddito dovrà tagliare il 23% di Irpef (circa 3.450 euro), determinando un importo netto di 11.550 euro.

Ricordiamo che l’Irpef, così come l’importo delle pensioni, è soggetta a modifica in base alla legge di bilancio annuale. Ciò vuol dire che le aliquote applicate sulla pensione lorda potrebbero cambiare il prossimo anno.

Come anticipato nel paragrafo precedente, per chi si chiede quali tasse si pagano sulla pensione bisogna ricordare che l’Irpef non è l’unica imposta da considerare. Nel calcolo della pensione netta bisogna tenere conto anche delle addizionali comunali e regionali, ossia le imposte aggiuntive stabilite dai singoli Comuni e Regioni che perciò variano in base alla residenza del contribuente.

In particolare, sul sito INPS si legge che “l’addizionale regionale viene trattenuta sulla pensione l’anno successivo a quello di riferimento e viene suddivisa in 11 rate, dal mese di gennaio a quello di novembre”. Invece, l’addizionale comunale viene trattenuta dall’importo lordo in due tempi: prima con un acconto nell’anno di riferimento in 9 rate, e poi con un saldo nell’anno successivo in 11 rate.

Quindi, nel calcolare quali tasse si pagano sulla pensione bisogna informarsi sull’ammontare delle addizionali in base alle aliquote fissate dai Comuni e dalle Regioni, sempre entro i limiti previsti dalla legge. Per esempio, il comune di Milano prevede un’aliquota unica dello 0,8% (che tuttavia non si applica ai redditi inferiori a 23.000 euro ai fini Irpef). Mentre quella regionale è compresa fra l’1,23% e l’1,74%, da pagare in misura crescente rispetto al reddito.

Oppure, per fare un altro esempio, in Friuli Venezia-Giulia prevede un addizionale regionale che va da un minimo di 0,70% per redditi fino a 15mila euro, a un massimo del 1,23% per importi superiori a 75mila euro.

Le regioni con le addizionali più alte sono Molise, Campania e Calabria, con un minimo di 2,03% per redditi fino a 15mila euro e un massimo di 2,33% per redditi superiori a 75mila euro.

Dunque, anche se in misura minore, le addizionali influiscono comunque sull’importo finale della pensione erogata ai cittadini.

Quali tasse si pagano sulla pensione: detrazioni

Adesso che abbiamo scoperto quali tasse si pagano sulla pensione è il caso di vedere in che modo l’importo netto della pensione può essere “rimpolpato”. Ebbene, la risposta sono le detrazioni.

In particolare, l’importo delle detrazioni può incidere sul netto percepito dai pensionati e si calcolano in sede di dichiarazione dei redditi. Si dividono in due categorie specifiche:

  • detrazioni per reddito: spettano in proporzione all’entità della pensione;
  • detrazioni per carichi familiari: spettano solo quando si hanno coniuge e/o  figli a carico (per chi ha familiari il cui reddito non supera i 2.840,51 euro annui lordi).

Per quanto riguarda la detrazione per reddito, serve a ridurre il peso delle tasse per pensionati con redditi molto bassi. A tal proposito, il nostro sistema prevede la cosiddetta No Tax Area, ossia una soglia di reddito stabilita dallo Stato entro la quale tutte le tasse da versare vengono abbattute dalla detrazione per i redditi da pensione.

Con la riforma IRPEF del 2022, il sistema della no tax area ha subìto delle modifiche. Nello specifico, la soglia di reddito entro cui non si pagano le tasse è stata aumentata a 8.500 euro (contro gli 8.125 di prima). Inoltre, a differenza di qualche anno fa, questa agevolazione sulla pensione è prevista a prescindere dall’età. Chiaramente, con l’aumento della soglia della no tax area è aumentato anche l’importo delle detrazioni, le quali cambiano in base al reddito annuo dichiarato e sono calcolate come nella tabella qui sotto.

REDDITO DETRAZIONE
Fino a 15.000 euro 1.880 euro
Da 15.000 euro a 24.999 euro 1.910 euro + 1.190 euro x [(28.000 euro – reddito complessivo) / (28.000 euro – 15.000 euro)]
Da 25.000 euro fino a 28.000 euro 1.910 euro + 1.190 euro x [(28.000 euro – reddito complessivo) / (28.000 euro – 15.000 euro)] + 65 euro
Da 28.001 euro fino a 35.000 euro 1.910 euro x [(50.000 euro – reddito complessivo) / (50.000 euro – 28.000 euro)] + 65 euro
Da 35.001 euro fino a 50.000 euro 1.910 euro x [(50.000 euro – reddito complessivo) / (50.000 euro – 28.000 euro)]
Oltre 50.000 euro Nessuna

Quali tasse si pagano sulla pensione: detrazioni

Alle detrazioni sul reddito bisogna aggiungere anche altri tipi di detrazioni come quelle per carichi familiari. Nello specifico, le altre detrazioni includono:

  • Detrazioni per carichi di famiglia;
  • Detrazioni per lavoro dipendente e assimilati;
  • Detrazioni per interessi passivi sui mutui o prestiti fino al 31 dicembre 2021, anche per l’abitazione principale;
  • Detrazioni per spese sanitarie;
  • Detrazioni per spese per il recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica;
  • Detrazioni per tutte le altre spese riconosciute al 31 dicembre 2022.

Se ancora non è chiaro quali tasse si pagano sulla pensione e vuoi saperne di più sul calcolo della pensione netta, ti informiamo che su TheWam.net abbiamo realizzato una guida dettagliata con gli esempi di calcolo dell’importo netto dela pensione.

Quali tasse si pagano sulla pensione: ecco la risposta

Quali tasse si pagano sulla pensione e quando non si pagano

Nei paragrafi precedenti abbiamo spiegato nel dettaglio quali tasse si pagano sulla pensione e come funziona il calcolo della pensione netta rispetto a quella lorda. Concludiamo questo approfondimento ricordando brevemente i casi in cui non si pagano le tasse sulla pensione.

Uno di questi è stato già anticipato e consiste nei redditi che rientrano nella No Tax Area, ossia la soglia minima fissata dal nostro sistema fiscale per esonerare i pensionati dal versamento delle imposte sul reddito.

Inoltre, sono esenti dal pagamento delle tasse sulla pensione anche tipi di prestazioni previdenziali, e cioè:

Infine, un’altra alternativa per non pagare le tasse è trasferire la propria residenza in uno dei Paesi convenzionati con l’Italia che impediscono la doppia imposizione fiscale. Una volta scelto un Paese che adotti un regime fiscale più conveniente, è necessario risiedere per almeno sei mesi all’anno nel Paese estero prescelto. Ovviamente, per essere riconosciuti pensionati all’estero è necessario presentare l’attestazione della residenza fiscale e l’attestazione di iscrizione all’Aire all’INPS.

Con questo approfondimento, speriamo di averti chiarito quali tasse si pagano sulla pensione e quando è possibile non pagarle.

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