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Dichiarazione integrativa, quali sono i contributi da comunicare al fondo #adessonewsitalia

L’articolo 17 del Dlgs 252/2005 detta le norme relative al regime tributario delle forme pensionistiche complementari, disponendo che sul risultato netto, maturato in ciascun periodo d’imposta dai fondi pensione, si applica un’imposta sostitutiva del 20%.
Va tuttavia precisato che i rendimenti da titoli pubblici italiani ed equiparati, come pure da obbligazioni emesse da Stati o enti territoriali di Stati inclusi nella cosiddetta “white list”, concorrono alla formazione della base imponibile dell’imposta sostitutiva nella misura del 62,50%, garantendo in tal modo una tassazione effettiva del 12,50%.
Come precisato dall’agenzia delle Entrate, con circolare 70/E/2007, le prestazioni complementari sono fiscalmente imponibili al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta, e tra questi rientrano i redditi di capitale derivanti dai rendimenti della posizione individuale. L’Agenzia conferma infine che l’ammontare della prestazione corrispondente ai contributi non dedotti non va assoggettata a tassazione, poichè vanno tassate solo le prestazioni riferibili alle somme che hanno goduto della deducibilità fiscale durante la fase di accumulo.

Per gli occupati al primo lavoro cifra deducibile più ampia

Ho 22 anni e ho cominciato a lavorare da due mesi in un’azienda metalmeccanica. Mi è stato proposto di aderire al fondo Cometa, dove potrei versare il Tfr e contribuzione aggiuntiva. Se ho capito bene, la mia condizione di nuovo lavoratore mi consentirebbe di dedurre fiscalmente per un certo numero di anni una somma superiore al limite consentito. Potrei avere dei chiarimenti ?

L’articolo 8, comma 4, del Dlgs 252/2005, dispone che i contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro ai fondi pensione, con esclusione del Tfr, sono fiscalmente deducibili, ogni anno, per un importo non superiore a 5.164,57 euro. In deroga a tale disposizione, il successivo comma 6, con norma di complessa formulazione, al fine di agevolare i lavoratori di prima occupazione che nei primi cinque anni di partecipazione ad un fondo effettuano versamenti per un importo inferiore alla somma sopra esposta, consente loro di dedurre dal reddito complessivo, nei 20 anni successivi al quinto, contributi eccedenti il limite sopra esposto, per una somma pari alla differenza tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione al fondo, e comunque in misura non superiore a 2.582,29 euro. In pratica, se ricorrono le condizioni, e se vi sono disponibilità finanziarie, l’importo massimo annuale complessivamente deducibile sarà di 7.746,86 euro.

Omissioni contributive: se l’azienda non versa il dovuto

In occasione del fallimento dell’azienda dove ho lavorato per parecchi anni è emerso che negli ultimi due anni non è stato versato il mio Tfr al fondo negoziale presso il quale sono iscritto. Come posso recuperarlo?

Il Dlgs 252/2005 non detta una norma specifica in merito alla domanda posta dal lettore. Tuttavia la Covip, nell’ottobre 2010, rispondendo ad un quesito posto da un fondo negoziale, ha osservato che, in caso di omissioni contributive, l’unica norma certa a tutela dei lavoratori è dettata dall’articolo 5 del Dlgs 80/1992, che riconosce al lavoratore il diritto di chiedere l’intervento del Fondo di garanzia, istituito presso l’Inps. Con circolare 23 del 2008, l’Inps, dopo avere affermato che la tutela riguarda anche la posizione di previdenza complementare, ha esposto le procedure per accedere all’intervento di tale Fondo. La Covip, a sua volta, con la risposta a quesito sopra citata, ha poi espresso l’avviso che se il giudice della procedura fallimentare individua nel fondo pensione l’unico soggetto legittimato all’insinuazione nello stato passivo dei crediti per contributi non versati alla previdenza complementare, è opportuno che il fondo stesso si attivi negli adempimenti necessari a tutela degli interessi dell’iscritto. In tal caso, ha concluso la Covip, è consigliabile che il fondo si faccia rilasciare dal lavoratore una specifica delega recante anche l’indicazione dell’importo del credito.

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