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Bonus sociali luce e gas e bonus 600 euro: si possono cumulare? #adessonewsitalia

I bonus sociali per contrastare l’aumento del prezzo dell’energia elettrica e del gas a causa dell’inflazione spetterà alle famiglie con un ISEE fino a 12.000 euro. Con il decreto Aiuti ter viene innalzata la soglia di accesso al bonus. Per coloro che hanno più di quattro figli la soglia ISEE è di 20.000 euro. Secondo alcune stime, potranno beneficiarne oltre 600.000 famiglie.

Va anche ricordato che continuano ad essere disponibili i bonus per le utenze domestiche per soggetti con gravi problemi di salute, che necessitano di utilizzare macchinari collegati all’energia elettrica. In questo caso non è necessario presentare un ISEE aggiornato.

Le bollette continueranno ad aumentare, l’Arera ha infatti segnalato che le bollette aumenteranno del 59%. Pertanto, oltre ai bonus sociali il governo ha previsto anche un bonus di 600 euro per le bollette rivolto ai lavoratori dipendenti. Si tratta di un Fringe Benefit che i datori di lavoro privati hanno facoltà di erogare ai propri lavoratori dipendenti. I datori di lavoro, quindi, possono scegliere liberamente se pagare o rimborsare i costi delle utenze domestiche per acqua, gas ed elettricità. Per il datore di lavoro sono soldi interamente deducibili.  Il bonus sociale per l’energia elettrica e gas è cumulabile con il bonus 600 euro, il quale come abbiamo detto non è un vero e proprio bonus ma un fringe benefit che potrà essere erogato dai datori di lavoro in favore dei lavoratori dipendenti, al fine di pagare o rimborsare i costi delle utenze domestiche di luce, gas e elettricità.

Cosa sono i bonus sociali

I bonus sociali sono stati introdotti lo scorso anno per sostenere le famiglie italiane di fronte agli aumenti di prezzo che hanno subito le materie prime in Italia con la crisi economica, successiva alla pandemia, e alla più recente inflazione. 

Questi sostegni permettono alle famiglie italiane con un reddito basso di ricevere un supporto economico aggiuntivo di fronte agli aumenti di prezzo delle bollette per uso domestico, come quelle dell’energia elettrica e del gas. Le bollette infatti nell’ultimo periodo sono aumentate non solamente per le famiglie, ma anche per le imprese, a causa dell’inflazione e dei prezzi che hanno raggiunto le materie prima.

I bonus sociali sono riconosciuti automaticamente ai cittadini che ne hanno diritto, tuttavia occorre presentare una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Possono beneficiarne anche i titolari di Reddito o pensione di cittadinanza.

Requisiti per l’accesso

Vediamo nello specifico quali sono i requisiti per accedere ai bonus sociali per questi mesi, ovvero chi sono i beneficiari della misura. I bonus per il disagio economico sono rivolti a tre categorie:

  • Cittadini il cui nucleo familiare ha un ISEE inferiore a 12.000 euro;
  • Cittadini appartenenti ad un gruppo familiare numeroso, ovvero con almeno 4 figli a carico, e un ISEE non superiore a 20.000 euro per il 2022;
  • Cittadini che appartengono ad un nucleo famigliare percettore di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza.

Per poter accedere ai bonus sociali, i cittadini beneficiari devono avere intestato a proprio nome un contratto di fornitura elettrica o di gas, oppure idrica. Il contratto deve essere attivo, ovvero il servizio di erogazione deve essere in corso, ma può anche essere stato momentaneamente sospeso per mancato pagamento delle bollette.

Per quanto riguarda il bonus sociale per l’energia elettrica e per il gas, è necessario che il contratto di fornitura preveda una tariffa per uso domestico, ovvero per una abitazione adibita a dimora. Per quanto riguarda invece il bonus idrico, l’uso dev’essere domestico con requisito di residenza.

Può anche essere percepito un bonus sociale nel caso in cui l’utenza condominiale sia intestata ad un familiare che rientra nel nucleo con ISEE basso, secondo i limiti visti prima. Ogni famiglia può ricevere un solo bonus sociale per categoria (ovvero per l’energia elettrica, per il gas e per l’acqua) nel corso dell’anno, e per poterne beneficiare deve presentare una DSU con indicatore ISEE corretto e attuale.

Come funziona?

I bonus sociali vengono gestiti e erogati dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Il valore in denaro di questi sostegni viene quindi stabilito da questa agenzia, e aggiornati durante il corso dell’anno, in relazione all’andamento di crescita dei prezzi e all’inflazione.

Attualmente si stima che il prezzo delle bollette per le utenze domestiche sia aumentato almeno del 30%, per cui molte famiglie italiane possono beneficiare, rientrando nei requisiti, dei bonus sociali per attutire questi rincari, direttamente nelle bollette.

Come si ricevono i sostegni?

Una volta visto in cosa consistono i bonus sociali, e quali sono i requisiti per accedervi, vediamo nello specifico come è possibile per le famiglie interessate ricevere il bonus. Dal 2021, come specificato dall’ARERA, è possibile ricevere il bonus automaticamente, ovvero senza presentare una domanda specifica.

Per ricevere automaticamente questo cuscinetto economico sugli aumenti, è sufficiente presentare correttamente la propria DSU, ovvero calcolare il valore aggiornato dell’ISEE attuale. Sarà poi compito dell’INPS verificare la correttezza dei dati presentati, per erogare poi il sostegno.

Successivamente gli operatori applicheranno direttamente in bolletta i bonus sociali che spettano, sulla base del contratto in essere e nella prima fattura successiva alla ricezione delle informazioni sulle famiglie svantaggiate.

Bonus per gravi condizioni di salute

Va ricordato che l’ARERA garantisce anche alcuni bonus sociali specifici per soggetti che si trovano in una grave condizione di salute, e per cui necessitano di utilizzare apparecchiature alimentate da corrente elettrica.

In questi casi tuttavia il sostegno non è automatico in bolletta, ma è necessario inviare una richiesta apposita al Comune di competenza, anche se il contratto della fornitura è intestato ad un soggetto diverso dal componente che presenta problematiche di salute.

Non è quindi necessario presentare un ISEE aggiornato del nucleo famigliare, perché è sufficiente attestare la sussistenza di una condizione grave di salute. Il valore del bonus in questi casi è stabilito dall’ARERA, sulla base di diversi fattori, come il contratto di fornitura e il tipo di apparecchi utilizzati.  

Bonus 600 euro per lavoratori dipendenti: di cosa si tratta?

I datori di lavoro possono decidere di erogare entro la fine dell’anno un bonus fino 600 euro, sotto forma di fringe benefit, ai propri dipendenti direttamente in busta paga o come rimborso. La somma è interamente deducibile dal datore di lavoro, per il lavoratore tali somme sono escluse dal reddito IRPEF.

Il bonus finanzia le spese delle utenze domestiche, come le bollette della luce, del gas e dell’acqua che il lavoratore dipendente ha pagato, o deve ancora pagare, nel corso del 2022.

Attualmente, non è ancora chiaro come devono essere erogati questi contributi da parte dell’azienda. Occorre attendere qualche chiarimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.

I beneficiari sono tutti i lavoratori dipendenti. Restano esclusi:

  • collaboratori tipo CO.CO.CO, amministratori, lavoratori autonomi occasionali;
  • altri soggetti percettori di redditi di lavoro assimilato, come per esempio i tirocinanti;
  • i lavoratori delle Pubbliche amministrazioni.

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