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Legge di bilancio 2023, approvazione dal Senato: le misure previste #adessonewsitalia

Via libera dell’Aula del Senato alla fiducia sulla legge di bilancio. La manovra diventa legge: 107 sì, 69 no e 1 astensione. Tra le principali misure della manovra varata che vale 35 miliardi di euro, tra questi 21 finanziati in deficit: flat tax, taglio del cuneo fiscale, pensioni minime, congedi ecc.. La voce di spesa principale, circa due terzi dell’intera manovra, è contro il caro-energia.

Tanti i cambiamenti previsti: si va ad esempio verso la graduale abolizione del Reddito di cittadinanza a partire dal 1 gennaio 2024, mentre per favorire l’assunzione dei giovani vengono previsti incentivi per le aziende che assumono donne under 36 e percettori del Reddito di cittadinanza.

Le principali novità della Legge di Bilancio in una tabella

Prima di sintetizzare che cosa includa la manovra di Bilancio, cerchiamo di riassumere quali siano le principali novità apportate. Per comodità di esposizione, li abbiamo riassunti in questa tabella:

Area Novità
Caro Energia Come anticipato, la maggior parte delle risorse stanziate in manovra interessa le misure contro il caro-energia. Vengono dunque introdotti i seguenti punti: Eliminazione degli oneri impropri dalle bollette; Rifinanziamento del credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Per gli esercizi commerciali il credito sale da 30% al 35%, per le imprese energivore e gasivore dal 40% al 45%; Incremento dell’aliquota sugli extraprofitti dal 25% al 50%; Confermato il bonus bollette con innalzamento della soglia Isee da 12.000 a 15.000 euro
Fisco – Trovano conferma le flat tax, con: Estensione del regime forfettario da 65.000 a 85.000 euro
– Flat tax incrementale al 15% con franchigia del 5% e tetto massimo di 40.000 euro.
– Inoltre, viene confermata la tregua fiscale per il 2023
– Introduzione della nuova tassazione sulle criptovalute
– Rifinanziato il Fondo PMI per 800 milioni per il 2023
– Prorogata l’agevolazione per l’acquisto prima casa da parte dei giovani under 36
– Ridotta l’IVA dal 10% al 5%per i prodotti per l’infanzia e gli assorbenti
– Bonus spesa comunale per chi ha un Isee fino a 15.000 euro
– Assegno unico maggiorato per le famiglie più numerose o con figli piccoli o disabili
Lavoro – Potenziata la detassazione dei premi di produttività
– Bonus per l’assunzione di donne, di giovani fino a 36 anni e percettori di reddito di cittadinanza, con valore da 6.000 a 8.000 euro una tantum
– Buoni lavoro fino a 10.000 euro per settori agricoli, domestici,
– Confermato il taglio del cuneo fiscale del 2% fino a 35.000 euro, e del 3% fino a 25.000 euro
– Potenziato il congedo parentale.
Contante Dal 1 gennaio 2023 viene innalzato a 5.000 euro il tetto all’uso del contante.
POS  Sparisce la soglia minima per il pagamento con POS.
Pensioni Confermate le principali novità: quota 103 con pensione anticipata a 62 anni con 41 di contributi
– Opzione Donna con le stesse prerogative anticipate dal testo originario della manovra
– Innalzamento delle pensioni minime a 600 euro, ma solo per gli over 75.
Reddito di cittadinanza Arriva la stretta sul reddito di cittadinanza: dal 2023 le persone tra 18 e 59 anni abili al lavoro, senza disabili, minori o over 60 a carico, si vedranno ridotto il numero di mensilità a 7 (ex 18, rinnovabili)introdotto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione decadenza dal beneficio in caso di primo rifiuto dell’offerta di lavoro.

Bonus Bollette

Con la manovra è stato confermato il bonus sociale, con un innalzamento della soglia ISEE da 12.000 euro a 15.000 euro, a coinvolgimento di 6,2 milioni di persone rispetto ai 5,2 milioni di persone precedenti. 

Il bonus si qualifica come uno sconto automatico applicato direttamente in bolletta. Non si deve pertanto presentare alcuna domanda in bolletta, considerato che sarà riconosciuto dall’Arera in relazione ai dati delle dichiarazioni uniche sostitutive presenti nella banca dati Inps.

Ne avranno così diritto i nuclei familiari con ISEE fino a 15.000 euro, le famiglie con almeno quattro figli e Isee fino a 20.000 euro, i titolari del reddito o della pensione di cittadinanza.

Numerosi sono stati gli interventi per contrastare il caro-bollette, gran parte dello stanziamento della manovra. Le risorse destinate per i primi tre mesi del 2023 sono oltre 21 miliardi di euro. Un fondo da 2,5 milioni alla confederazione nazionale Misericordie d’Italia e uno da 1,5 milioni per le vetrerie di Murano.

È confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette, rifinanziato fino al 30 marzo 2023 il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale che per attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali sale dal 30% al 35%, mentre per le imprese energivore e gasivore passa dal 40% al 45%. 

Pensioni: Quota 103 E Nuova Opzione Donna

Per quanto riguarda le pensioni, è stata prevista la possibilità per il 2023 di uscire anticipatamente con quota 103, ovvero la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 di età. Per quanto riguarda, Opzione donna con l’uscita a 60 anni – un anno in meno per ogni figlio fino a due – per 3 categorie svantaggiate. L’anticipo pensionistico è riservato alle donne caregiver, alle invalide al 74% e alle lavoratrici di aziende in crisi. In quest’ultimo caso l’uscita è possibile con 58 anni d’età indipendentemente dal numero dei figli.

Ne deriva che per il 2023 c’è la possibilità di godere dell’anticipo pensionistico con un’età di 60 anni, ridotta di un anno per ogni figlio, nel limite di 2 anni, ma limitatamente a caregiver, invalide almeno al 74%, licenziate o dipendenti da aziende con tavolo di crisi.

Pensioni Minime

Le pensioni minime salgono a 600 euro mensili. La misura non riguarderà però tutti, ma solamente gli over 75. Si tratta di un ‘aumento transitorio che si applica per 2023. Sono circa 5,5 milioni i soggetti interessati e il costo dell’intervento ammonta a 270 milioni di euro.

Si modifica il meccanismo di rivalutazione delle pensioni. Confermata la rivalutazione piena per le pensioni più basse, per le altre l’adeguamento percentuale si riduce con l’aumentare dell’importo. Quelle tra 4 e 5 volte il minimo (circa 2.600 euro lordi al mese) avranno per il periodo 2023-2024 un adeguamento automatico pari all’85% anziché all’80%. Quelle tra 5 e 6 volte il minimo passano dal 55% al 53%, i trattamenti tra 6 e 8 volte il minimo dal 50% al 47%, mentre per i trattamenti più elevati, superiori a 10 volte il minimo, l’adeguamento si riduce dal 35% al 32%.

Taglio Cuneo fiscale Per I Lavoratori

Nella manovra è previsto anche il taglio del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti per un totale di 4.185 miliardi. Previsto l’esonero contributivo del 2% per redditi fino a 35.000 euro e del 3% per redditi fino a 25.000 euro.

Regime Forfettario e Flat tax incrementale

E’ stato innalzato il limite annuo di ricavi e compensi da 65.000 a 85.000 euro che consentirà di accedere alla tassa piatta del 15%. Per i lavoratori autonomi che non aderiscono al Regime Forfettario è prevista una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro. L’art. 12 prevede una sorta di agevolazione per le partite Iva individuali che non applicano il regime forfettario, si tratta di una c.d. “flat tax incrementale“, applicabile sia dagli esercenti attività di impresa, arte o professione intellettuale in forma individuale.

La norma prevede l’applicazione di una imposta sostitutiva ad aliquota fissa del 15%, sostitutiva dell’IRPEF (ex art. 11 del TUIR) e delle relative addizionali, calcolabile sul reddito maturato nel periodo oggetto di dichiarazione (a partire dal 2023) in eccedenza rispetto al valore più elevato riscontrato nel triennio precedente.

Smart working

Proroga dello smart working fino al 31 marzo 2023 per i lavoratori pubblici e privati fragili. Nel testo non c’è riferimento ai genitori con figli under 14 anni. Il datore di lavoro deve assicurare la prestazione in modalità agile “anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento”.

Reddito Di Cittadinanza

Il reddito di cittadinanza sarà abrogato il 1 gennaio 2024 e sarà sostituito da una nuova riforma. Previsto un risparmio di 958 milioni per il 2023.

Il governo per il prossimo anno ha inoltre stabilito che chi è in grado di lavorare avrà una riduzione dei mesi di sostegno, da 12 a 7 mesi. 

Dal 1° gennaio 2023 le persone tra 18 e 59 anni abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili. È inoltre previsto un periodo di almeno sei mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Si decade dalla possibilità di beneficiare del reddito di cittadinanza anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

Nuovo reddito alimentare

Una novità assoluta è il reddito alimentare, ovvero un fondo sperimentale da erogare “ai soggetti in condizioni di povertà assoluta” ,“pacchi alimentari realizzati con l’invenduto della distribuzione alimentare, da prenotare mediante una applicazione e ritirare presso uno dei centri di distribuzione ovvero ricevere nel caso di categorie fragili”.

Prevista una dotazione di 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024 e le modalità attuative saranno affidate a un decreto del ministero del lavoro.

Premi Di Produttività Detassati 

Per i lavoratori dipendenti è prevista un’aliquota al 5% per premi di produttività fino a 3.000 euro.

Carta cultura e carta del merito

Una novità dal prossimo anno riguarda la carta cultura giovani e la carta del merito. La carta cultura erogherà 500 euro ai diciottenni che provengono da famiglie con un ISEE fino a 35.000 euro, la carta del merito riguarda i giovani che raggiungeranno il massimo dei voti alla maturità.

Assegno Unico E Altri Incentivi Sociali 

Per il 2023 l’assegno unico sarà maggiorato del 50%, e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 4 figli o più. Confermato l’assegno per persone con disabilità. Viene introdotto un mese in più di congedo parentale all’80% (anziché al 30% della retribuzione) da beneficiare fino ai sei anni del bambino, riconosciuto sia alla mamma che al papà del bambino, comunque in via alternativa.

Infine, nuovi incentivi sociali sono stati anticipati dalla ministra Rocchella per il 2023. Ne riassiumiamo alcuni di seguito:

  • fondi per poter rendere strutturale il finanziamento dei centri estivi. 
  • risorse per la certificazione del parità di genere e il rifinanziamento di centri anti-violenza e case rifugio. 
  • Infine, per la decurtazione del versamento mensile per i vedovi il ministero del Lavoro starebbe lavorando a una sanatoria aggiuntiva.

Cartelle Esattoriali E Tregua Fiscale

Lo stralcio automatico delle cartelle fino a mille euro relative al periodo 2000-2015 passa al 31 marzo ma restano fuori le sanzioni amministrative, multe comprese, e saranno i comuni a decidere se cancellare o meno imposta e sanzioni (gli interessi saranno in ogni caso cancellati). Alle rateizzazioni della definizione agevolata delle cartelle viene applicato un tasso di interesse del 2% e non il tasso reale.

Carta Risparmio Spesa

Verrà istituito un fondo da 500 milioni per il 2023, previsto all’art. 78 della Manovra per sostenere l’acquisito di beni alimentari di prima necessità per le persone con un ISEE non superiore a 15.000 euro.

I buoni spesa comunali vengono riproposti mediante la carta risparmio spesa, spetta al ministero dell’Agricoltura individuare entro 60 giorni i criteri e le modalità di individuazione dei titolari del beneficio, tenendo conto dell’età dei trattamenti pensionistici e di altre forme di sussidi e trasferimenti già ricevuti dallo Stato, della situazione economica del nucleo familiare, dei redditi, etc. La procedura di erogazione sarà di competenza dei Comuni di residenza.

POS

Scompare il tetto dei 60 euro. Tornano le multe per gli esercenti che rifiutano i pagamenti con carta. Viene comunque istituito un tavolo per “valutare soluzioni per mitigare l’incidenza dei costi delle transazioni elettroniche di valore fino a 30 euro”. Senza un accordo, sarà dovuto “da parte dei prestatori di servizi di pagamento e dei gestori di circuiti e di schemi di pagamento, per l’anno 2023, un contributo straordinario pari al 50 per cento degli utili, al netto degli oneri fiscali, derivanti dalle commissioni e da altri proventi per le transazioni” sotto i 30 euro.

Assunzione Donne Under 36

Vengono anche previste delle agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato, come spiega il Sole24ore“con una soglia di contributi fino a 6.000 euro per chi ha già un contratto a tempo determinato ed in particolare per le donne under 36 e per i percettori del reddito di cittadinanza”.

Fondo Di Garanzia Pmi

Viene rifinaziato il fondo di garanzia per le PMI per 1 miliardo per il 2023. Il fondo garantisce tutte le operazioni finanziarie finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore.

Tetto Al Contante

Il tetto al contante sale a 5.000 euro da 1° gennaio 2023.

Tasse Sulle Sigarette

Nella Manovra di bilancio si prevede un aumento delle entrate fiscali dalle sigarette (138 milioni di euro): per pacchetto di sigarette la legge dovrebbe dunque prevedere un rincaro tra i 10-12 centesimi di euro. Per le confezioni più diffuse rincaro sarà di circa 40 centesimi.

Bonus acquisto prima casa under 36

Il bonus per l’acquisto prima casa per gli under 36 è prorogato per il 2023.

Bonus casa green

Previsto per il 2023, il bonus casa green. Grazie al nuovo bonus per l’acquisto di una casa green puoi ottenere una detrazione al 50% dell’IVA entro il 31 dicembre 2023. Per ottenere l’agevolazione, gli immobili acquistati devono rientrare nelle classi energetiche A e B e devono essere comprati direttamente dal costruttore. Il 50% dell’importo dell’IVA potrebbe essere portato in detrazione ai fini IRPEF in 10 anni.

Bonus mobili: tetto massimo di 8.000 euro

Prorogato peri il 2023 e 2024 anche del Bonus mobili con un tetto massimo di 8.000 euro. Il Bonus mobili ed elettrodomestici 2023 consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Il Bonus mobili ed elettrodomestici rientra all’interno del bonus ristrutturazione. A partire dal 2022, la detrazione prevista è pari al 50% della spesa, da calcolarsi su un importo massimo di 8.000 euro 

Una delle principali entrati sarà costituito dal contributo di solidarietà richiesto alle imprese dell’energia che dovrebbe garantire un incasso per 2023 di poco superiore ai 2,5 miliardi. La tassa sugli extra profitti prevede un contributo del 50% sull’imponibile Ires e sull’incremento medio superiore al 10% sui quattro anni precedenti (2018-2021). 

Il contributo sui profitti delle società energetiche è dovuto “se almeno il 75% dei ricavi del periodo d’imposta antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023” deriva dalle attività di produzione e vendita di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi. Le società interessate dal versamento del contributo sono circa 7 mila.

Bonus psicologo

Il bonus psicologo sale da 600 a 1.500 euro e diventa permanente dal prossimo anno.

Tassazione criptovalute

Previsto un sistema di tassazione delle criptovalute che permette la regolarizzazione di quelle detenute al 31 dicembre 2021 e non indicate in dichiarazione. La sanatoria sui guadagni conseguiti avviene pagando una imposta sostituiva del 3,5% cui si aggiunge un ulteriore 0,5% a titolo di sanzione per ciascun anno.

Mutui rinegoziabili per bassi redditi

Chi ha un mutuo a tasso variabile per meno di 200.000 euro (importo richiesto) e l’ISEE attuale non superiore a 35.000 euro può rinegoziare il proprio tasso dal variabile al fisso.

Tetto agli stipendi dei manager delle banche salvate dallo Stato

Viene previsto dalla manovra un tetto agli stipendi dei manager delle banche salvate con l’intervento dello Stato. La norma stabilisce che in caso di intervento pubblico per il salvataggio di una banca, a decorrere dal 2023, gli stipendi dei membri del consiglio di amministrazione e dell’alta dirigenza non possano superare il trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione (circa 240.000 euro lordi), ovvero il tetto applicato ai dirigenti pubblici.

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