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Novembre 2022
(acred842) COLLOCAMENTO – ARCHIVIAZIONE MODELLI PERSONALIZZATI

A seguito del presente aggiornamento, è possibile archiviare automaticamente i nuovi modelli personalizzati, messi a disposizione sul servizio del Collocamento a partire dal mese di ottobre 2022.

Ricordiamo che, con l’aggiornamento di maggio 2019 Acred722, è stata rilasciata l’archiviazione delle stampe generate dalla procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’, disponibile sul menù del Collocamento.

Tramite la stessa procedura, adesso possono essere archiviati automaticamente anche i nuovi modelli personalizzati.
A tale scopo, sulla procedura occorre abilitare le stesse opzioni previste per archiviare i vecchi modelli personalizzati:

  • selezionare il Soggetto Autorizzato dalla finestra sul campo ‘Soggetto aut. (archiviazione)’;
  • barrare la casella relativa ai modelli personalizzati nel campo ‘Opzioni archiviazione’.

I nuovi modelli personalizzati vengono archiviati sul tipo documento ‘Documenti rapporto di lavoro’ (cod. 0077).
Ovviamente, rimane possibile archiviare anche gli altri modelli previsti, barrando le corrispondenti caselle nel campo ‘Opzioni archiviazione’ (lettere di assunzione standard, modello richiesta detrazioni, modello TFR2, ecc.).

I nuovi modelli personalizzati vengono generati sia in formato pdf che in formato odt (quest’ultimo apribile con Word o Open Office): la procedura provvede ad archiviare soltanto il modello in formato pdf, per i motivi di seguito spiegati.
Dal momento che il formato odt viene prodotto allo scopo di poterlo ulteriormente modificare, riteniamo che sia inutile archiviarlo prima che siano state apportate le modifiche – eventualmente, tale modello può essere archiviato dall’Utente dopo averlo modificato (nel caso, suggeriamo di salvarlo in formato pdf, prima di archiviarlo).

Ricordiamo che risulta molto semplice archiviare singolarmente qualsiasi modello, collegandolo automaticamente alla ditta e/o al dipendente a cui si riferisce: a tale scopo va utilizzata la finestra ‘Archiviazione documenti’, disponibile sul menù Paghe tra i servizi relativi alla ditta e al dipendente.

Tutti i modelli archiviati (automaticamente o singolarmente) a livello di dipendente, possono essere resi disponibili sul Portale del Dipendente: a tale scopo è sufficiente barrare l’apposita casella prevista nella definizione del tipo di modello (eventualmente, consigliamo di contattare l’assistenza per avere ulteriori indicazioni a tale riguardo).

NOTA: I servizi Archiviazione Documentale e Portale del Dipendente sono disponibili per gli Utenti abilitati.

Ottobre 2022
(acred841) COLLOCAMENTO – MODELLI PERSONALIZZATI

Per quanto riguarda la gestione dei nuovi modelli personalizzati, segnaliamo che sono stati predisposti 2 documenti con alcuni esempi di compilazione (testo + variabili) relativi a:

  • Orario settimanale, con le variabili riportate all’interno di una tabella, predisposta in due diversi formati.

  • Ccnl applicato (descrizione e codice CNEL) ed elenco dei soggetti firmatari.

  • Elementi della retribuzione, con relativo totale mensile e retribuzione annua.

I suddetti documenti possono essere scaricati tramite il link riportato sulla “Legenda delle variabili”.
Una volta scaricati e aperti con Open Office, se lo si ritiene utile, è possibile selezionare e copiare le parti interessate, per poi incollarle sui documenti predisposti dall’Utente.

Ottobre 2022
(acred840) COLLOCAMENTO – MOTIVI DI SOGGIORNO

Con il presente aggiornamento, sono stati aggiunti i nuovi codici dei motivi di soggiorno, in vigore dal 26/10/2022.
Ricordiamo che il codice del motivo di soggiorno può essere inserito sul servizio del Collocamento, precisamente sulle finestre ‘Dati Agg. 1’ (dipendente) e ‘Dati Agg. 2’ (datore di lavoro).

Ottobre 2022
(comunicazione
ottobre 2022
) NUOVA GESTIONE MODELLI PERSONALIZZATI

Con la presente comunicazione, viene resa disponibile la nuova gestione dei “modelli personalizzati”, che possono essere utilizzati sul servizio del Collocamento.

I “modelli personalizzati” consistono in documenti con parti di testo fisse ed altre parti variabili. Le parti variabili sono identificate da apposite “sigle” (elencate in una legenda), le quali vengono automaticamente sostituite con le informazioni disponibili sul Collocamento, quali ad esempio i dati anagrafici del dipendente e del datore di lavoro, l’inquadramento contrattuale, la retribuzione spettante, l’orario settimanale, i vari campi di testo, ecc.

Come anticipato nella comunicazione del 04/08/2022, i nuovi “modelli personalizzati” possono essere definiti, dall’Utente, tramite Word oppure Open Office / Libre Office, utilizzando tutte le funzionalità grafiche di tali software.
La veste grafica del modello viene mantenuta al momento della valorizzazione delle parti variabili.

I “modelli personalizzati” devono essere caricati su un apposito servizio, formando una “libreria” che può essere utilizzata sul servizio del Collocamento, agganciandoli alle Comunicazioni Obbligatorie (C.O.) inserite.
Per ogni singola C.O., è possibile agganciare fino ad un massimo di 6 modelli, selezionandoli dalla suddetta “libreria”: ad esempio, è possibile agganciare il contratto di assunzione, la comunicazione per la privacy, una o più informative, ecc.
I modelli possono essere utilizzati non solo per le assunzioni, ma anche per le trasformazioni, proroghe e cessazioni.

I modelli agganciati ad una C.O. vengono automaticamente “valorizzati”, sostituendo le “sigle” con i corrispondenti dati disponibili sul Collocamento. La stampa prodotta, in formato pdf, viene aperta a video e rimane comunque disponibile sulla gestione delle stampe. Oltre al formato pdf, la stampa viene generata anche nel formato originario, il quale può essere nuovamente aperto tramite Word o Open Office / Libre Office per eventuali ulteriori modifiche.

Occorre sottolineare che i “modelli personalizzati” possono essere definiti partendo dai documenti attualmente utilizzati: su tali documenti, è sufficiente riportare le “sigle” delle variabili, laddove è previsto di indicare i dati relativi al datore di lavoro, al dipendente, all’inquadramento, ecc. (ovviamente, deve trattarsi di dati disponibili sul Collocamento).

1.1) DEFINIZIONE MODELLI PERSONALIZZATI

Il nuovo servizio che consente di caricare in archivio i modelli personalizzati si trova sui seguenti menù:

Personale → Collocamento → Modelli personalizzati
Personale → Amministratore Paghe → Collocamento: modelli personalizzati
Amministrazione → Amministratore dello Studio → Gestione nuovi modelli personalizzati  (STUDI)

Per maggiore comodità, consigliamo di accedere al servizio ‘Modelli personalizzati’ dal menù Collocamento.

Sempre sul menù Collocamento, è disponibile anche un video tutorial per la gestione dei modelli personalizzati:
Personale → Collocamento → Modelli – video tutorial
Il video, che risiede su Youtube, illustra come può essere definito ed utilizzato, dai servizi del Collocamento, un modello personalizzato: consigliamo quindi di guardare il video, prima di iniziare a gestire i nuovi modelli personalizzati.
Occorre comunque fare riferimento alla presente documentazione, che integra e completa quanto riportato nel video.

Innanzitutto, occorre definire un modello personalizzato: a tale scopo, è consigliabile partire da un documento già utilizzato, ossia un documento consegnato ad un dipendente (contratto di assunzione, informativa privacy, ecc.).

Aprendo il documento in questione con Word o Open Office, la prima cosa da fare è salvarlo in formato .odt. Si tratta di un formato “open” (non proprietario), che offre le stesse funzionalità di formati proprietari (come .doc o .docx). I documenti in formato .odt possono essere aperti sia con Word, sia con software gratuiti come Open Office o Libre Office.

Nel caso in cui si utilizzi Word, occorre cliccare su ‘Salva con nome’ (oppure usare il tasto F12) e, nel campo ‘Salva come’ scegliere ‘Testo OpenDocument *.odt’. Quindi chiudere il documento e riaprirlo con Open Office o Libre Office.

Consigliamo di utilizzare Open Office per effettuare tutte le operazioni sui modelli personalizzati. Nel caso in cui non si abbia a disposizione Open Office, è possibile scaricarlo gratuitamente dal sito ufficiale (www.openoffice.org). Precisiamo che, se si ha un referente tecnico per questo tipo di operazioni, occorre contattarlo e seguire le sue indicazioni.

Dopo aver aperto il documento in formato .odt, occorre sostituire le parti variabili (dati anagrafici del datore di lavoro e del dipendente, descrizioni del contratto, livello e mansione, dettaglio degli elementi retributivi, orario di lavoro settimanale, ecc.) con le corrispondenti “sigle”: queste ultime vanno copiate dall’apposito elenco.

L’elenco delle variabili disponibili e delle corrispondenti “sigle”, può essere aperto dal seguente menù:
Personale → Collocamento → Modelli – legenda variabili
La ‘Legenda variabili’ può essere aperta anche dalle finestre di definizione e di stampa dei modelli personalizzati.

Dalla legenda delle variabili, è possibile copiare le “sigle” da riportare sul documento in formato .odt: a tale scopo, è sufficiente cliccare sul pulsante dove è indicata la sigla, poi spostarsi sul documento ed incollare la sigla nel punto in cui si vuole riportare la corrispondente informazione; per incollare la sigla, posizionare il cursore dove necessario e premere CTRL + V, oppure cliccare con il pulsante destro del mouse e selezionare ‘Incolla’.
Ad esempio, per copiare la sigla corrispondente alla ragione sociale, è sufficiente cliccare sul pulsante <%ARAGSO%>  (il primo dell’elenco); poi, per copiare tale sigla sul documento, posizionare il cursore nel punto in cui si vuole riportare la ragione sociale (eventualmente cancellando la ragione sociale, se presente sul documento da cui si è partiti) e premere CTRL + V, oppure cliccare con il tasto destro del mouse e selezionare ‘Incolla’.
La suddetta operazione deve essere effettuata per tutte le parti variabili che si vuole riportare sul modello personalizzato.
La finestra con l’elenco delle variabili deve essere mantenuta aperta, mentre si opera sul documento in formato .odt.

Sul documento in formato .odt è possibile utilizzare tutte le funzioni di grafica e formattazione testo disponibili: grassetto, corsivo, sottolineato, dimensioni e font dei caratteri, testo giustificato, tabelle, colori, evidenziatura, salti pagina, ecc…
Le suddette funzioni possono essere applicate sia alle parti fisse che alle parti variabili: per queste ultime, lo stile impostato sulla sigla viene mantenuto quando si riporta la corrispondente informazione, al momento della stampa del modello.

Una volta definito il modello (formato .odt), occorre salvarlo sulla postazione di lavoro e poi caricarlo in archivio.
A quest’ultimo scopo, sul servizio ‘Modelli personalizzati’ (menù Collocamento) effettuare i seguenti passaggi:

  1. cliccare sull’icona “pagina con segno +”, poi selezionare ‘Modello per composizione documento Collocamento’ – si entra così nella finestra di definizione del modello;
  2. indicare la descrizione del modello, che deve essere chiara ed esaustiva (in quanto sarà visualizzata sul servizio del Collocamento) ed il nome da attribuire alla stampa (campo ‘Nome di generazione’);
  3. cliccare ‘Salva’ per salvare le informazioni inserite – così facendo, compare il campo ‘Upload modello’, con un’icona che raffigura una “cartella”;
  4. cliccare sull’icona “cartella” e selezionare il documento precedentemente definito (in formato .odt), quindi cliccare nuovamente su ‘Salva’ per caricarlo in archivio.

Il documento selezionato viene analizzato per verificare se è realmente in formato .odt: in caso negativo, viene emessa una segnalazione di errore in merito al formato. In tale evenienza, consigliamo di aprire il documento con Open Office e provare a salvarlo nuovamente in formato .odt (se non dovesse essere sufficiente, contattare l’assistenza).
Se il controllo sul formato del documento dà esito positivo, il documento viene salvato in archivio e può quindi essere utilizzato sul servizio del Collocamento, secondo le modalità descritte al successivo punto 1.2.

Una volta salvato il documento, è possibile ottenere subito un esempio della stampa che sarà prodotta dal Collocamento. A tale scopo, sulla finestra di definizione del modello, cliccare su ‘Anteprima’: verrà visualizzato il modello in formato pdf, con le parti variabili avvalorate con dati “fasulli” (ragione sociale “Ditta di prova”, dipendente “Mario Rossi”, ecc.).

Se si ha necessità di modificare il modello dopo averlo caricato in archivio (ad esempio per correggere errori, aggiungere altre variabili, impostare diversamente la grafica, ecc.), occorre procedere come segue:

  1. dalla finestra di definizione del modello, cliccare sull’icona “pagina con lente”: il documento in formato .odt verrà scaricato e/o aperto con Open Office (se non si apre automaticamente, aprirlo dopo il download);
  2. tramite Open Office, modificare il documento come necessario, quindi salvarlo sulla postazione di lavoro;
  3. caricarlo in archivio, sostituendo quello caricato in precedenza: sulla finestra di definizione del modello, cliccare sull’icona “cartella” e selezionare il documento appena modificato, quindi cliccare su ‘Salva’.

Sul servizio ‘Modelli personalizzati’, per effettuare qualsiasi modifica su un modello già caricato in archivio (compresa la descrizione o il nome della stampa), occorre selezionarlo cliccando sull’icona “matita”.

E’ possibile definire un modello diverso per ogni particolare combinazione tra il testo fisso e le parti variabili. A titolo di esempio, è possibile definire uno o più modelli da utilizzare per l’assunzione degli apprendisti, altri modelli per le varie combinazioni di regime orario (full-time / part-time) e tipo di contratto (tempo determinato / indeterminato), ecc.
E’ anche possibile definire modelli specifici per determinate aziende o particolari situazioni, tenendo tuttavia presente che, in alternativa, è comunque possibile modificare la stampa prodotta (nel formato .odt). Ad esempio, per gestire le clausole relative alla flessibilità dell’orario, è possibile riportare sul modello un testo “generico” ed intervenire poi sulla stampa prodotta per modificare o integrare le clausole secondo il caso specifico.

Facciamo presente che è possibile copiare le parti in comune tra i vari modelli che si devono definire: ad esempio, la parte relativa ai dati anagrafici del datore di lavoro e del dipendente, oppure la tabella dove è indicato l’orario settimanale.
Ovviamente, per copiare le parti comuni, occorre selezionare sia il testo fisso che le “sigle” relative ai dati variabili.

I modelli possono anche essere raggruppati in cartelle, allo scopo di cercarli più facilmente dal servizio del Collocamento.
Per creare una cartella, sul servizio ‘Modelli personalizzati’ cliccare sull’icona “cartella con segno +”, aprendo così la finestra di definizione delle cartelle; compilare la descrizione della cartella e selezionare ‘Livello di accesso – Pubblico’, quindi cliccare su ‘Salva’ ed infine chiudere la finestra. A questo punto, la nuova cartella compare nell’elenco: per aggiungervi un documento, è sufficiente cliccare sull’icona “pagina con segno +” in corrispondenza della cartella.
Precisiamo che non è obbligatorio definire delle cartelle, sebbene possa risultare utile ai fini della ricerca.
Inoltre, anticipiamo che è possibile definire delle cartelle con accesso ‘Riservato’, le quali saranno documentate con un successivo aggiornamento (per il momento, selezionare sempre ‘Livello di accesso – Pubblico’).

Segnaliamo che, sui modelli personalizzati, è possibile inserire anche delle immagini, come ad esempio il logo dello studio o di un’azienda, tuttavia consigliamo di non utilizzare questa possibilità sui primi modelli che vengono definiti.
Precisiamo infine che NON è consentito inserire delle “macro” nei modelli personalizzati (ossia delle istruzioni che vengono eseguite aprendo il documento), in quanto potrebbero risultare deleterie al momento dell’utilizzo del modello.

1.2) SERVIZIO COLLOCAMENTO – MODELLI PERSONALIZZATI

Sul servizio del Collocamento è stata prevista la possibilità di agganciare i nuovi modelli personalizzati, fino ad un massimo di 6 modelli per ogni Comunicazione Obbligatoria (la sezione relativa ai nuovi modelli si trova in fondo alla videata).

Nella sezione ‘Aggancio modelli personalizzati – nuova versione’, cliccare su ‘Selezione’ per aprire la finestra con l’elenco dei nuovi modelli personalizzati, definiti sul servizio descritto al punto 1.1. Per selezionare un modello, cliccare sull’icona “pagina con spunta”. Precisiamo che, nell’elenco, non vengono visualizzati eventuali modelli sui quali non fosse stato ancora caricato il documento in formato .odt.
Dopo aver agganciato uno o più modelli, selezionandoli dalla finestra, confermare sul servizio con ‘Modifica’.

I modelli personalizzati agganciati ad una Comunicazione Obbligatoria possono essere stampati in formato .pdf ed anche nel formato originario .odt, sostituendo automaticamente le parti variabili (“sigle”) con le corrispondenti informazioni.

La stampa dei modelli può essere prodotta anche direttamente dal servizio del Collocamento.
In corrispondenza dei modelli agganciati, sul servizio compare il pulsante ‘Stampa documento’: cliccando su tale pulsante, si apre la finestra di stampa; da qui, cliccando su ‘Stampa’, si ottiene il documento in formato pdf, con i dati variabili rilevati dalla Comunicazione Obbligatoria. Il documento pdf viene visualizzato automaticamente e può quindi essere subito salvato e/o stampato (il documento rimane comunque disponibile sulla finestra Gestione Stampe).

Sulla stessa finestra di stampa, selezionando ‘Pdf + Odt’ nel campo ‘Formato del documento’, si ottiene sempre la visualizzazione del documento in formato pdf, ma viene anche prodotto il documento in formato .odt. Quest’ultimo può essere scaricato dalla finestra Gestione Stampe, dopodiché può essere aperto con Word / Open Office, nel caso in cui occorra effettuare ulteriori modifiche da parte dell’Utente.

Precisiamo che, indipendentemente dall’utilizzo del pulsante ‘Stampa documento’, i modelli agganciati sul Collocamento vengono riportati in stampa anche dalle procedure che generano i files xml delle Comunicazioni Obbligatorie: procedure ‘Stampe e invio telematico collocamento’ e ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’.
Le procedure generano sempre i documenti in entrambi i formati previsti (Pdf + Odt). Al momento, per i nuovi modelli personalizzati non è prevista l’archiviazione automatica (sarà rilasciata con un prossimo aggiornamento).

Il nome assegnato alla stampa è formato dal prefisso ‘DColl.’, seguito dal ‘Nome di generazione’ indicato nella definizione del modello, e da una serie di suffissi corrispondenti a: data dell’evento, codice ditta, codice matricola.

1.3) SERVIZIO COLLOCAMENTO – ULTERIORI VARIAZIONI

Sul servizio del Collocamento è stata predisposta la gestione di ulteriori informazioni, che possono essere riportate sui nuovi modelli personalizzati e, alcune di esse, anche sulle lettere di assunzione “standard”.

Sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, in corrispondenza del campo ‘Retribuzione o compenso’ (sezione ‘Trattamento economico’), è disponibile la finestra che effettua il calcolo automatico della retribuzione annuale, il cui importo deve essere riportato sulle Comunicazioni Obbligatorie (aggiornamento di ottobre 2019 Acred735).

Su tale finestra, adesso vengono gestiti i singoli elementi della retribuzione ed occorre operare come segue:

  1. per ogni C.O., quando si entra per la prima volta nella finestra, occorre cliccare sul pulsante ‘Elabora’ per ottenere il calcolo della retribuzione mensile ed annuale; in tal modo, vengono determinati anche i singoli elementi della retribuzione, i quali sono riportati negli appositi campi;
  2. gli elementi della retribuzione possono essere modificati, cancellati o aggiunti, ed è possibile intervenire sia sulla descrizione che sull’importo (il codice voce non è obbligatorio); effettuando qualsiasi intervento sugli elementi della retribuzione, viene ricalcolata la retribuzione mensile e annuale;
  3. in caso di orario part-time, viene calcolata la retribuzione mensile in proporzione sia alle ore lavorabili (del mese di assunzione), sia al coefficiente contrattuale;
  4. è possibile intervenire anche sul numero di mensilità annue, riportato nell’apposito campo;
  5. cliccando in corrispondenza della retribuzione annua, questa viene riportata nel campo ‘Retribuzione o compenso’ della finestra ‘Dati Agg. 1’ e, quindi, sul file xml della C.O..

Nel caso in cui si rientri successivamente nella finestra di calcolo della retribuzione, vengono presentati i dati che sono stati salvati in precedenza. Tuttavia, se si clicca nuovamente su ‘Elabora’, tutti i dati vengono ricalcolati, perdendo le eventuali modifiche effettuate sugli elementi della retribuzione o sugli altri campi previsti.

Gli elementi della retribuzione, la retribuzione mensile (full-time e/o part-time) ed il numero di mensilità, possono essere riportati sui modelli personalizzati, adottando il criterio che si ritiene opportuno. Ad esempio è possibile riportare solo gli elementi retributivi ed il numero di mensilità, oppure anche la retribuzione mensile full-time o part-time.
A tale scopo, sono previste le sigle corrispondenti a ciascuna delle suddette informazioni (retribuzione mensile full-time, retribuzione mensile part-time, numero mensilità, ecc.). Per quanto riguarda gli elementi della retribuzione, è prevista una sigla per ogni descrizione e per ogni importo di ciascun elemento retributivo. Precisiamo che tutti gli elementi retributivi calcolati in automatico, sono riportati in valore mensile, senza proporzionamento alla percentuale di part-time.
Gli elementi retributivi ed il numero di mensilità sono riportati anche sulla lettera di assunzione “standard” (punto 1.4).

Sempre sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, sono state aggiunte 4 ulteriori righe di testo libero, riportate nella parte finale della finestra. Adesso risultano quindi disponibili 6 righe di testo libero (2 righe erano già disponibili), ciascuna da 90 caratteri, le quali possono essere utilizzate per indicare qualsiasi tipo di informazione sui modelli personalizzati.

Ricordiamo che, sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, erano già disponibili altre 3 righe di testo per indicare la motivazione e la durata dei contratti a termine, ed 1 riga di testo per indicare la durata del periodo di prova.

Inoltre, sulla finestra ‘Scadenze’, sono disponibili 6 campi di testo libero denominati ‘Altre informazioni’, che possono essere utilizzati per memorizzare qualsiasi tipo di informazione e, al momento del trasferimento sull’archivio Paghe, vengono riportati nei corrispondenti campi del servizio Dipendente – Altri Dati.

Tutti i campi di testo sopra elencati sono disponibili come “variabili” per i nuovi modelli personalizzati: esistono quindi delle “sigle” per identificare ciascuna delle 6 righe di testo libero, le 3 righe relative ai contratti a termine, la riga relativa al periodo di prova, ed i 6 campi di testo ‘Altre informazioni’.

Segnaliamo che è stata predisposta anche l’indicazione automatica dei soggetti firmatari dei CCNL.
Il CCNL adottato viene identificato dal codice contratto adottato sulla gestione Paghe, dal quale si ricava il codice CNEL (considerando, per alcuni contratti, anche la presenza della voce 02A sulle Voci Fisse, dove prevista).
Il codice CNEL viene visualizzato sul servizio del Collocamento (in corrispondenza del contratto applicato) e può essere eventualmente “forzato” tramite l’apposito campo; a riguardo, vedere anche quanto indicato al punto 1.4.
Attraverso il codice CNEL (automatico o forzato), viene ricavato l’elenco dei soggetti firmatari del CCNL: tale elenco non viene visualizzato sul Collocamento, ma è disponibile (come variabile) per i modelli personalizzati.
I soggetti firmatari sono riportati su 3 variabili (descritte come “1° / 2° / 3° parte”), le cui sigle vanno semplicemente accodate l’una all’altra, senza aggiungere spazi o altri caratteri di separazione.
L’elenco dei firmatari viene adesso riportato anche sulla lettera di assunzione “standard” (punto 1.4).

Segnaliamo che, sul servizio del Collocamento, è stata predisposta anche la nuova finestra ‘Modifica data’, che consente di modificare la data dell’evento, nel caso in cui sia stato inserito con una data errata.
La finestra compare nella parte alta del servizio, in corrispondenza della data dell’evento (data assunzione / trasformazione / proroga / cessazione), dopo che è stata inserita la Comunicazione Obbligatoria.
Entrando nella finestra, viene richiesta la data corretta da attribuire alla C.O.: indicando tale data e cliccando sul pulsante Conferma, la C.O. viene automaticamente eliminata dalla data originaria e reinserita sulla nuova data.
Naturalmente, se la C.O. è già stata trasferita sull’archivio Paghe, occorrerà intervenire anche sui servizi del dipendente.

1.4) DECRETO TRASPARENZA – LETTERA ASSUNZIONE

Ricordiamo che il D.Lgs n. 104 del 27/06/2022 (“Decreto Trasparenza”), ha previsto modifiche rilevanti in merito alle informazioni che il datore di lavoro deve comunicare al dipendente al momento dell’assunzione.
Alcune delle informazioni previste devono essere comunicate contestualmente all’assunzione o comunque entro 7 giorni, mentre altre possono essere comunicate entro 1 mese dall’assunzione. Le informazioni possono essere riportate su un unico modello, oppure suddivise tra diversi modelli, purché siano rispettati i suddetti termini.
In ogni caso, prima dell’inizio dell’attività lavorativa deve essere consegnato al dipendente il contratto individuale di lavoro o, in alternativa, una copia della Comunicazione Obbligatoria inviata (su quest’ultima, tuttavia, non compaiono tutte le informazioni che occorre comunicare entro 7 giorni dall’assunzione).

Nella comunicazione del 4/08/2022 abbiamo elencato le informazioni che, a nostro avviso, risultano maggiormente “problematiche”, in quanto comportano la stesura di un testo molto dettagliato, che tenga conto non solo della normativa di legge o di contratto, ma in alcuni casi anche della specifica realtà aziendale.
Le successive indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro, in particolare con la circolare n. 19 del 20/09/2022, hanno purtroppo confermato le suddette difficoltà, in quanto è stato specificato che non è sufficiente riportare i riferimenti alle disposizioni di legge o di contratto, bensì occorre indicare come tali disposizioni trovano concreta applicazione.
Nella circolare ministeriale è stato inoltre precisato cosa deve intendersi per “congedi retribuiti”: si tratterebbe di tutte le forme di astensione dal lavoro che sono definite dalla normativa come “congedi”, purché retribuite dal datore di lavoro o dagli enti preposti (nella circolare sono riportati alcuni esempi, non esaustivi, di tali “congedi”).

Tenendo presente quanto sopra indicato, sulla lettera di assunzione “standard”, generata in automatico dalle procedure del Collocamento, abbiamo aggiunto una serie di informazioni con il seguente obbiettivo:

  • riportare tutte le informazioni che è obbligatorio comunicare al dipendente prima dell’inizio dell’attività lavorativa (o comunque entro 7 giorni dall’assunzione);
  • indicare almeno una parte delle informazioni che occorre comunicare entro 1 mese dall’assunzione, in particolare quelle informazioni che possono essere ricavate automaticamente dai dati presenti sul Collocamento.

Rispetto alla versione precedente, sulla lettera di assunzione “standard” sono stati aggiunti i seguenti contenuti:

  • I riferimenti normativi al D.Lgs 104/2022, riportati nell’oggetto della lettera e nel penultimo paragrafo (nel quale si precisa che saranno fornite ulteriori informative al dipendente).

  • Il codice contratto CNEL, individuato automaticamente secondo i criteri descritti nell’aggiornamento Acred823 di aprile 2022. Il codice contratto CNEL viene visualizzato sul servizio del Collocamento e, in caso di necessità, può essere “forzato” indicando il codice desiderato nel campo ‘Forzatura codice contratto’;

  • L’elenco dei firmatari del CCNL, individuato automaticamente in base al codice contratto CNEL. L’elenco dei firmatari viene distribuito su diverse righe, troncando le parole senza dividerle in sillabe. Precisiamo che ’elenco dei firmatari corrisponde a quello riportato nell’Indice Documentazioni → ‘Elenco Ccnl gestiti’.

  • Gli elementi della retribuzione, il totale degli elementi ed il numero di mensilità annue, calcolati in automatico, con la possibilità di modificarli tramite l’apposita finestra; a tale riguardo, vedere quanto indicato al punto 1.3.

  • I singoli elementi della retribuzione ed il numero di mensilità annue, calcolati in automatico dal Collocamento, con la possibilità di modificarli tramite l’apposita finestra; a tale riguardo, vedere quanto indicato al punto 1.3.

  • L’orario di lavoro settimanale, sia per i full-time che per i part-time, riportando sia le ore complessive, sia i singoli orari giornalieri di ingresso e uscita. L’orario va inserito tramite la finestra ‘Orario di lavoro’, sul servizio del Collocamento (come già previsto in precedenza per i part-time). Precisiamo che gli orari giornalieri sono riportati in stampa solo se risultano compilati sulla finestra, altrimenti vengono riportate solo le ore complessive.

  • Per i full-time viene indicata una clausola “generica” relativa al lavoro straordinario, mentre per i part-time viene riportata un’analoga clausola relativa al lavoro supplementare. In entrambi i casi non sono indicati riferimenti normativi o contrattuali, o altre informazioni specifiche.

  • Gli enti previdenziali e assicurativi “standard”: INPS per le contribuzioni previdenziali e assistenziali, INAIL per i premi assicurativi, oltre all’indicazione ‘Altri fondi o casse previsti dal Ccnl applicato’.

  • Una clausola “generica” in merito al diritto alla formazione, per quanto riguarda la formazione obbligatoria sulla sicurezza e la formazione prevista dal Ccnl applicato.

  • Il rinvio ad “ulteriori informative” per l’indicazione degli elementi e delle integrazioni non contenute nella lettera di assunzione, come previsto dall’art. 4 comma 3 del D.Lgs 104/2022.

Precisiamo che la lettera di assunzione “standard”, come in precedenza, può essere utilizzata soltanto se risulta confacente alle condizioni dell’azienda e del rapporto di lavoro (comunque, rimane facoltà dell’Utente decidere se usarla o meno).

Tutte le informazioni non riportate nella lettera di assunzione, ovviamente, dovranno essere fornite al dipendente tramite un’apposita informativa. Rientrano in tale casistica le informazioni relative al preavviso, alle ferie ed ai congedi retribuiti.
Inoltre, sull’informativa occorrerà dettagliare maggiormente alcune indicazioni riportate sulla lettera di assunzione, come ad esempio gli eventuali altri fondi o casse di previdenza e assistenza, la formazione specifica eventualmente prevista, la variabilità dell’orario di lavoro ed i relativi criteri applicati dall’azienda.

Le informazioni non riportate (o non sufficientemente dettagliate) nella lettera di assunzione “standard”, possono essere fornite al dipendente tramite i nuovi modelli personalizzati, descritti ai punti 1.1 e 1.2.
Tenendo conto che una parte delle informazioni è già riportata sulla lettera di assunzione “standard”, i nuovi modelli personalizzati possono essere utilizzati adottando una delle seguenti modalità (alternative tra loro):

  1. Indicare sui modelli personalizzati le sole informazioni non riportate sulla lettera di assunzione. In questo caso, il modello consisterà in un’informativa che potrà essere trasmessa al dipendente entro un mese dall’assunzione (è comunque possibile consegnarla insieme alla lettera di assunzione, se si preferisce).

  2. Indicare sui modelli personalizzati tutte le informazioni previste dal Decreto Trasparenza, comprese quelle che sarebbero indicate sulla lettera di assunzione “standard”. In questo caso, il modello dovrà essere consegnato al dipendente prima dell’inizio dell’attività lavorativa, e non sarà necessario consegnare la lettera di assunzione.

Agosto 2022
(comunicazione
4/08/2022
) DECRETO “TRASPARENZA”

Il D.Lgs n. 104 del 27/06/2022 (“Decreto Trasparenza”), pubblicato sulla G.U. n. 176 del 29/07/2022, ha previsto una serie di modifiche in merito alle informazioni che il datore di lavoro deve comunicare al dipendente, al momento dell’assunzione. Per alcune informazioni sono previsti termini più ampi (entro 7 giorni o 1 mese dall’assunzione). Relativamente ai rapporti di lavoro già in essere, le stesse informazioni devono essere fornite entro 60 giorni, su richiesta del dipendente.
Il decreto ha previsto l’obbligo di comunicare alcune informazioni anche per i rapporti di lavoro parasubordinato.
A meno di una proroga, le nuove disposizioni entreranno in vigore il 13/08/2022. Vale la pena di sottolineare che è stata chiesta da più parti una proroga del suddetto termine (soprattutto da parte di associazioni datoriali e professionali).

Precisiamo, innanzitutto, che non è assolutamente chiaro quali siano esattamente le informazioni che occorre comunicare al dipendente: alcune delle informazioni previste sono definite in modo troppo generico nel decreto; di conseguenza, ad oggi non è possibile stabilire con quale livello di dettaglio debbano essere comunicate al dipendente.
Sono anche previste molte informazioni relative alla situazione specifica di ogni singola azienda.

Tra le informazioni previste dal decreto (art. 4, c. 1), segnaliamo quelle che, a nostro avviso, risultano “problematiche”:

  • i) il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista”;
  • l) la durata del congedo per ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore o, se ciò non può essere indicato all’atto dell’informazione, le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi”;
  • m) la procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore”;
  • n) l’importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo e delle modalità di pagamento”;
  • o) la programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, nonché le eventuali condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede un’organizzazione dell’orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile”;
  • q) il contratto collettivo, anche aziendale, applicato al rapporto di lavoro, con l’indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto”;
  • r) gli enti e gli istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza sociale fornita dal datore di lavoro stesso”;
  • s) gli elementi previsti dall’articolo 1-bis qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati”.

Nel decreto (art. 4, c. 2) è anche specificato che, al momento dell’assunzione, è possibile consegnare al dipendente il contratto individuale di lavoro, oppure una copia della comunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego.
Inoltre viene precisato (art. 4, c. 3) che le informazioni non fornite al momento dell’assunzione possono essere comunicate entro 7 giorni al dipendente; alcune informazioni (lettere i, l, m, q, r) possono essere comunicate entro un mese.

A nostro avviso, dal testo del decreto non risulta chiaro, per molte informazioni, cosa vada comunicato esattamente al dipendente. A titolo di esempio: per quanto riguarda il preavviso (lettera m), non è chiaro se si debba comunicare soltanto il periodo previsto al momento dell’assunzione oppure anche le successive variazioni in base all’anzianità; inoltre, parlando di “procedura” e di “forma”, sembra che occorra riportare addirittura una spiegazione dettagliata di come deve essere comunicato il preavviso nelle varie situazioni che si possono presentare. Altro esempio: non è assolutamente chiaro quali siano i “congedi retribuiti” (lettera l) che devono essere comunicati al dipendente – secondo un’interpretazione letterale, sarebbero tutti quelli previsti dal contratto e dalla normativa vigenti (permessi retribuiti, congedi parentali, ecc.).
A tale riguardo, occorrerà quindi attendere i necessari chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro.

Sempre secondo un’interpretazione letterale del decreto, nelle informazioni fornite ai dipendenti non sarebbe corretto indicare soltanto i riferimenti normativi e contrattuali, sebbene tale possibilità sia invece prevista dalle norme comunitarie (Direttiva UE 2019/1152) che lo stesso decreto vorrebbe recepire. Dal momento che molte delle informazioni previste sono già indicate dettagliatamente nei CCNL, appare francamente assurdo che debbano essere riportate, con lo stesso livello di dettaglio, nei documenti necessari per l’assunzione di un dipendente.
Un’eventuale “apertura”, da parte del Ministero del Lavoro, verso la possibilità di indicare i soli riferimenti normativi e contrattuali, semplificherebbe molto le comunicazioni da consegnare ai dipendenti.

Infine, occorre tenere presente che una parte consistente delle informazioni è strettamente collegata all’organizzazione delle singole aziende. A titolo di esempio: la formazione erogata dal datore di lavoro (lettera i), l’orario di lavoro con tutte le condizioni relative al lavoro straordinario (lettera o), i sistemi di valutazione e monitoraggio delle prestazioni (lettera s). Queste parti dovranno essere definite necessariamente in modo “personalizzato” per ogni singola azienda.

Da parte nostra, abbiamo ormai terminato lo sviluppo di una nuova gestione dei “modelli personalizzati”, da utilizzare sul servizio del Collocamento.
La suddetta gestione consentirà all’Utente di definire un numero illimitato di “modelli”, ossia di documenti nei quali sono presenti alcune parti di testo fisse ed altre variabili. Le parti variabili corrispondono alle informazioni relative al datore di lavoro, al dipendente, all’inquadramento contrattuale, all’orario di lavoro, ecc. Le parti variabili devono essere identificate tramite apposite “sigle” (delle quali viene fornita una legenda) da riportare nel testo del documento: quando viene prodotta la stampa del documento, le “sigle” in questione vengono sostituite automaticamente con i dati dell’azienda, del dipendente, dell’inquadramento, dell’orario di lavoro, ecc., rilevandoli dagli archivi delle Paghe e del Collocamento.
I suddetti “modelli”, una volta definiti da parte dell’Utente, vanno caricati in archivio, formando così una “libreria”. Sul servizio del Collocamento, per ciascuna comunicazione obbligatoria (assunzione, trasformazione, proroga, cessazione), è possibile agganciare uno o più modelli (fino ad un massimo di 6 per ogni comunicazione), selezionandoli dalla suddetta “libreria”. I modelli agganciati vengono valorizzati automaticamente con i dati dell’azienda e del dipendente, riportandoli sulla gestione delle stampe unitamente ai files xml ed alle altre stampe previste (TFR2, detrazioni, ecc.).

Il vantaggio principale della nuova gestione è che i “modelli” possono essere definiti utilizzando Word oppure Open Office / Libre Office, quindi strumenti ben conosciuti dagli Utenti. Inoltre, è possibile utilizzare tutte le funzionalità dei suddetti strumenti (formattazione del testo, vari effetti grafici, font diversi, ecc.): la veste grafica del documento viene interamente mantenuta al momento della valorizzazione delle variabili con i dati presenti in archivio.
Un ulteriore vantaggio è che il documento finale viene prodotto sia in formato pdf, sia nel formato originario: quest’ultimo, in caso di necessità, può essere aperto tramite Word o Open Office / Libre Office ed ulteriormente modificato.
Altrettanto importante è la possibilità di definire facilmente i “modelli” partendo dai documenti già utilizzati: generalmente si tratta “bozze” in formato Word, sulle quali vengono inseriti manualmente i dati dell’azienda, del dipendente e del rapporto di lavoro. Sui documenti in questione, sarà sufficiente indicare le “sigle” previste laddove occorre riportare i dati, per ottenere il “modello” da caricare sulla libreria, rendendolo così utilizzabile sul servizio del Collocamento.

Tramite i nuovi modelli personalizzati, sarà possibile definire qualsiasi documento da fornire al dipendente, tenendo conto sia delle previsioni normative, sia delle condizioni specifiche di ogni azienda gestita. I nuovi modelli saranno quindi un valido strumento anche per produrre i documenti secondo le nuove norme introdotte dal D.Lgs 104/2022, soprattutto per quanto riguarda le informazioni strettamente collegate alle singole realtà aziendali.
Vale la pena di sottolineare che, tramite la gestione dei modelli personalizzati, sarà possibile scegliere se si vogliono riportare tutte le informazioni sul contratto di assunzione, oppure se si preferisce riportare una parte delle informazioni su uno o più documenti aggiuntivi separati dal contratto.

Da parte nostra, inoltre, verificheremo se sarà possibile predisporre automaticamente ulteriori informazioni, nella gestione dei nuovi modelli personalizzati, come ad esempio i singoli elementi della retribuzione (lettera n) o le parti firmatarie del Ccnl applicato (lettera q). Per procedere alla predisposizione di ulteriori informazioni, tuttavia, sarebbe necessario che il Ministero del Lavoro fornisse i dovuti chiarimenti, per i motivi illustrati nei paragrafi precedenti.
Valuteremo anche la possibilità di aggiungere ulteriori informazioni sulle “lettere di assunzione standard”, prodotte automaticamente dalle procedure del Collocamento. A tale riguardo, sarebbero particolarmente utili i chiarimenti da parte del Ministero, per avere la certezza che le suddette lettere “standard” possano essere ancora utilizzate.

In conclusione, auspichiamo un congruo rinvio del termine di entrata in vigore della nuova normativa, unitamente alla pubblicazione dei necessari chiarimenti da parte del Ministero del Lavoro, in modo che sia possibile rilasciare la nuova gestione dei modelli personalizzati ed implementare eventualmente ulteriori automatismi.

Aprile 2021
(acred792) DIPENDENTI – ALTRE INFORMAZIONI

Su richiesta, sono stati predisposti due ulteriori campi “liberi” sul servizio Dipendente – Altri Dati.
I nuovi campi, denominati ‘Altre informazioni 5 / 6’, possono essere utilizzati (a discrezione dell’Utente) per indicare eventuali informazioni aggiuntive, analogamente ai preesistenti campi ‘Altre informazioni 1 / 2 / 3 / 4’.

Anche sul servizio del Collocamento è possibile compilare i due nuovi campi, tramite la finestra ‘Scadenze’ (pulsante nella parte alta del servizio), analogamente a quanto previsto per i preesistenti campi ‘Altre informazioni’. Ricordiamo che la finestra ‘Scadenze’, sul Collocamento, è stata rilasciata con l’aggiornamento di ottobre 2017 Acred669.
Naturalmente, i campi ‘Altre informazioni’ vengono trasferiti dal Collocamento al servizio Dipendente – Altri Dati, tramite la finestra di trasferimento del dipendente verso l’archivio Paghe.

Segnaliamo che i nuovi campi ‘Altre informazioni 5 / 6’ sono stati aggiunti su alcuni files in formato .csv, oltre che sulla stampa e sul file .csv generati dal programma ‘LISTADIP’ (elenco dipendenti con determinate situazioni contrattuali), disponibile sulla procedura Stampa Accessorie (elenco programmi, 3.1 ‘Controlli e statistiche’).

NOTA: Sul servizio Dipendente – Altri Dati, è stato aggiunto anche il campo ‘Stampa note mensili su LUL’.
Anticipiamo che tale campo potrà essere utilizzato per riportare, sulla stampa del LUL, una serie di righe “libere”, nel caso in cui occorra dettagliare maggiormente i lavori svolti dai lavoranti a domicilio. La suddetta gestione sarà rilasciata con i prossimi aggiornamenti – per il momento, quindi, consigliamo di NON compilare tale campo.

Aprile 2021
(acred792) COLLOCAMENTO – STAMPE PERSONALIZZATE

Nella definizione delle “stampe personalizzate”, gestita tramite il servizio ‘Definizione documenti personalizzati’ sul menù Amministratore dello Studio, sono state aggiunte le variabili relative ai campi ‘Altre informazioni 3 / 4 / 5 / 6’. Precisiamo che i dati in questione vengono rilevati dal servizio del Collocamento, finestra ‘Scadenze’.
Ricordiamo che, in caso di indicazione della matricola del tutore aziendale sulla finestra ‘Dati agg. 2’, le variabili relative ai campi ‘Altre informazioni 1 / 2’ sono avvalorate con i corrispondenti dati presenti sulla matricola del tutore (servizio Dipendente – Altri dati). Se invece non risulta compilata la matricola del tutore, anche le variabili relative ai campi ‘Altre informazioni 1 / 2’ sono avvalorate con i corrispondenti campi presenti sulla finestra ‘Scadenze’.

Febbraio 2021
(acred790) NUOVO CODICE TIPO CESSAZIONE

Sul servizio Dipendente – Anagrafico, nella finestra relativa al Tipo Cessazione, è stato aggiunto il nuovo codice ‘2A’, previsto dal messaggio Inps n. 528 del 05/02/2021 e relativo all’interruzione del rapporto di lavoro a seguito di accordo collettivo aziendale. Il nuovo codice è stato previsto anche sui servizi del Collocamento (cessazione) e dell’UniEmens.

Come indicato nel messaggio Inps sopra citato, nei casi in cui deve essere attribuito il nuovo codice tipo cessazione ‘2A’, risulta dovuto anche il contributo di licenziamento. Ricordiamo che, con l’aggiornamento di ottobre 2019 Acred735, è stato rilasciato il calcolo automatico del contributo di licenziamento, in presenza dei codici tipo cessazione che prevedono il suddetto contributo (quest’ultimo viene riportato sulla voce 52P). A seguito del presente aggiornamento, il contributo di licenziamento viene calcolato automaticamente anche in presenza del nuovo codice tipo cessazione ‘2A’.
Relativamente ai rapporti cessati dal mese di febbraio in poi, è sufficiente indicare il codice tipo cessazione ‘2A’ per ottenere il calcolo automatico del contributo di licenziamento e la corrispondente indicazione sulla denuncia Uniemens.

Per quanto riguarda i rapporti cessati nei mesi precedenti, nei casi in cui deve essere attribuito il codice ‘2A’, il messaggio Inps sopra citato prevede che il corrispondente contributo di licenziamento venga versato entro il termine previsto per il versamento della denuncia Uniemens relativa al mese di marzo 2021 (quindi entro il 16/04/2021). Tuttavia, lo stesso messaggio non riporta indicazioni in merito alla modalità di compilazione della denuncia Uniemens interessata.
Supponendo che, per un dipendente cessato nei mesi precedenti, il contributo di licenziamento debba essere esposto sulla denuncia Uniemens relativa a marzo 2021, non è chiaro come, sulla stessa denuncia, si possa indicare anche il codice ‘2A’ (necessario per giustificare il contributo di licenziamento). Sull’Uniemens, infatti, è possibile indicare il tipo di cessazione soltanto se viene compilato anche il giorno di cessazione: quest’ultimo, tuttavia, deve obbligatoriamente ricadere nel mese di competenza della denuncia e tale condizione non risulta soddisfatta per i rapporti cessati nei mesi precedenti.
Come possibilità alternativa, il codice ‘2A’ ed il relativo contributo di licenziamento potrebbero essere indicati sulla denuncia relativa al mese di cessazione, effettuando in tal caso l’invio in modalità rettificativa (Uniemens VIG).
Nel caso in cui si debba attribuire il codice ‘2A’ e versare il contributo di licenziamento, per dei rapporti cessati nei mesi precedenti, consigliamo di contattare l’Inps per ricevere indicazioni in merito alla modalità da adottare. Da parte nostra, potremo fornire ulteriori istruzioni operative soltanto a seguito delle necessarie indicazioni da parte dell’Inps.

NOTA: Sul servizio Uniemens – Dipendenti sono stati aggiunti i campi ‘Abilita sezione mesi precedenti’ e ‘Includi nella sezione mesi precedenti della denuncia’ (sono indicati in colore blu, nella parte iniziale del servizio). I campi in questione saranno documentati con i prossimi aggiornamenti e, per il momento, NON devono essere compilati.

Novembre 2020
(acred780) COLLOCAMENTO – NUOVA CAUSALE CESSAZIONE

Segnaliamo che, dal 26/11/2020, può essere utilizzata la nuova causale di cessazione indicata nella nota del Ministero del Lavoro n. 3713 del 18/11/2020. La nuova causale (‘RN’), disponibile sul servizio del Collocamento, riguarda le cessazioni per “risoluzione consensuale ex art. 14, c. 3, D.L. 104/2020“.

Ottobre 2020
(acred776) COLLOCAMENTO – NUOVE FUNZIONALITA’

Sul servizio del Collocamento è stato aggiunto il pulsante ‘Note’, per gestire le annotazioni relative ai dipendenti.
Il pulsante ‘Note’ compare nella parte alta del servizio, quando si verifica una delle seguenti condizioni:

  • richiamando un dipendente già presente nell’archivio Paghe, sugli stessi codici ditta e matricola (ad esempio per inserire una comunicazione di proroga / trasformazione / cessazione, oppure in caso di riassunzione);
  • dopo aver inserito la comunicazione di assunzione di un nuovo dipendente, anche nel caso in cui non sia stato ancora effettuato il trasferimento dello stesso dipendente verso l’archivio Paghe.

Sulla finestra per la gestione delle Note vengono visualizzate le stesse annotazioni gestite sui servizi Paghe, nel ramo Dipendente (Anagrafico / Inquadramento / Altri Dati / Detrazioni e ANF). Ricordiamo che la finestra ‘Note’, sui servizi del ramo Dipendente, è stata rilasciata con l’aggiornamento di dicembre 2016 Acred630.
Nel caso in cui siano già presenti delle annotazioni sul dipendente selezionato (anche se inserite dal ramo Dipendente), sul servizio compare il messaggio ‘Esistono delle note sul dipendente’, in corrispondenza del codice matricola.

Sempre sul servizio del Collocamento, tramite la finestra ‘Scadenze’ (pulsante nella parte alta del servizio), è adesso possibile compilare i campi ‘Altre informazioni 1 / 2 / 3 / 4’, oltre naturalmente alla tabella delle scadenze. Ricordiamo che la finestra ‘Scadenze’, sul Collocamento, è stata rilasciata con l’aggiornamento di ottobre 2017 Acred669.
Analogamente a quanto previsto per la tabella delle scadenze, i campi ‘Altre informazioni 1 / 2 / 3 / 4’ vengono trasferiti sul servizio Dipendente – Altri Dati, al momento del trasferimento del dipendente verso l’archivio Paghe.

Febbraio 2020
(acred748) COLLOCAMENTO – ULTERIORI VARIAZIONI

Segnaliamo che il decreto direttoriale ANPAL n. 52 del 10/02/2020 ha apportato le seguenti modifiche agli standard delle comunicazioni obbligatorie (Unilav / Unisomm / Vardatori):

  • Nel caso in cui non sia possibile individuare, sulle tabelle ANPAL, il codice livello da utilizzare, viene permesso di indicare il codice livello ‘ND’ (“non disponibile”) su qualsiasi contratto. In precedenza, il codice livello ‘ND’ poteva essere indicato solo per determinati contratti o particolari tipologie di lavoratori.
  • Se viene indicato il codice livello ‘ND’, rimane comunque necessario indicare la retribuzione annua. In tale condizione, però, la retribuzione indicata non viene confrontata con i valori presenti sulle tabelle ANPAL.

Come stabilito dallo stesso decreto, tali modifiche entreranno in vigore il giorno 24/02/2020 alle ore 19:00.
Precisiamo che le modifiche sopra descritte non comportano aggiornamenti del nostro software.

Gennaio 2020
(acred741) COLLOCAMENTO – NUOVI STANDARD

Come anticipato negli aggiornamenti di ottobre e novembre 2019 Acred735 / Acred736, il decreto ANPAL n. 394 del 16/09/2019 ha introdotto alcune modifiche nelle comunicazioni obbligatorie Unilav / Unisomm / Vardatori.
La decorrenza per l’entrata in vigore di tali modifiche (dopo numerosi rinvii) è attualmente prevista per il 15 gennaio 2020 alle ore 12:00, come stabilito dal decreto ANPAL n. 963 del 20/12/2019. Segnaliamo che la data del 15/01/2020 è stata confermata anche dalle comunicazioni inviate da alcuni servizi regionali.

Con il presente aggiornamento, viene rilasciata l’ultima versione delle codifiche ANPAL relative ai contratti ed ai livelli, precisando che non ci sono differenze rilevanti rispetto alle codifiche rilasciate con l’aggiornamento Acred736. Restano quindi valide le precisazioni riportate nei precedenti aggiornamenti, in merito alle codifiche adottate dall’ANPAL.

Nel momento in cui entreranno in vigore i nuovi standard, sui files XML delle comunicazioni obbligatorie inizieranno ad essere riportati i codici ANPAL relativi al contratto ed al livello applicato: è perciò opportuno compilare già adesso tali codici, sui servizi del Collocamento. Precisiamo che, fino all’entrata in vigore dei nuovi standard, i codici in questione non verranno comunque riportati sui files XML prodotti.
Ricordiamo che i codici ANPAL relativi al contratto ed al livello sono gestiti sulla finestra ‘Dati Agg. 1’ del Collocamento: tali codici vengono attribuiti automaticamente, ad eccezione dei casi elencati nell’aggiornamento Acred736, per i quali occorre selezionare il codice contratto e/o livello dagli appositi elenchi.
Nel caso in cui il codice contratto da indicare non sia presente nell’elenco, è possibile attribuire il codice ‘CD’ (contratti diversi) o ‘ND’ (nessun contratto), riportati in coda all’elenco. Nei casi in questione, per il livello è previsto unicamente il codice ‘ND’ (non dichiarato), anch’esso riportato in coda all’apposito elenco.
Con il presente aggiornamento, viene segnalata (in modo non bloccante) l’eventuale assenza dei codici ANPAL relativi al contratto o al livello, sulle comunicazioni inserite in data 15/01/2020 o successiva.

Ricordiamo inoltre che, per i lavoratori dipendenti, occorre compilare il campo ‘Retribuzione o compenso’ indicando sempre la retribuzione annua, calcolata secondo i criteri specificati nei nuovi standard: il calcolo in questione viene effettuato automaticamente tramite l’apposita finestra, come documentato nell’aggiornamento Acred735.

Nella giornata del 15/01/2020, al momento dell’entrata in vigore dei nuovi standard (ore 12:00), saranno aggiornate le procedure di generazione dei files XML relativi alle Comunicazioni Obbligatorie. Naturalmente, in caso di ulteriore rinvio dell’entrata in vigore dei nuovi standard, le comunicazioni obbligatorie continueranno ad essere generare secondo le specifiche attuali. In entrambi i casi, invieremo comunque un’apposita comunicazione.

Novembre 2019
(acred736) COLLOCAMENTO – CODICI ANPAL

Come anticipato nell’aggiornamento di ottobre 2019 Acred735, il decreto direttoriale ANPAL n. 394 del 16/09/2019 ha introdotto alcune modifiche nelle comunicazioni obbligatorie Unilav / Unisomm / Vardatori.
La decorrenza di tali modifiche è stata rinviata per ben due volte e, attualmente, è in attesa di essere definita ufficialmente tramite un nuovo decreto (al momento, il rilascio sarebbe previsto per il 13/12/2019).

Con il presente aggiornamento, viene comunque rilasciato, sul servizio del Collocamento, l’avvaloramento automatico dei codici ANPAL relativi al contratto ed al livello, sulla base dei corrispondenti codici previsti nella gestione Paghe.

Sul servizio del Collocamento, i codici ANPAL vengono attribuiti automaticamente al momento dell’inserimento di una nuova comunicazione. Una volta effettuato l’inserimento, i codici in questione sono visibili sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, alla quale si può accedere tramite l’apposito pulsante. In caso di variazione, sul servizio, del contratto o del livello indicati su una comunicazione già inserita, i codici ANPAL vengono aggiornati di conseguenza.

Come segnalato nell’aggiornamento Acred735, esistono alcuni casi nei quali non è possibile attribuire i codici ANPAL in automatico: tali casi sono elencati nel documento Codici ANPAL, allegato alla presente documentazione.
Nei casi in cui il codice contratto o il codice livello ANPAL non possono essere avvalorati in automatico, al momento dell’entrata in vigore delle nuove specifiche occorrerà compilare manualmente i corrispondenti campi, intervenendo sulla finestra ‘Dati Agg. 1’ (i codici previsti possono essere selezionati dagli appositi elenchi). In tale situazione, sulla stessa finestra sarà riportata un’apposita segnalazione, in corrispondenza dei campi da compilare.
Precisiamo che, fino all’entrata in vigore delle modifiche, NON occorre compilare manualmente i codici ANPAL, nei casi in cui non vengono compilati automaticamente.

Di seguito, sono brevemente riepilogati i casi nei quali i codici ANPAL non vengono avvalorati in automatico:

  • per gli apprendisti e i dirigenti non viene avvalorato il codice livello ANPAL;
  • per determinati CCNL non è possibile individuare un corrispondente codice contratto ANPAL (fare riferimento all’elenco allegato alla presente comunicazione);
  • in caso di applicazione di un contratto integrativo sostitutivo del CCNL, non è possibile avvalorare in automatico il codice contratto ANPAL.

Precisiamo che, nei casi in cui non viene attribuito automaticamente il codice contratto ANPAL, non risulta possibile attribuire (in automatico) neppure il relativo codice livello.

Come indicato nell’aggiornamento Acred735, per alcuni CCNL sono presenti diversi codici contratto ANPAL: nei casi in questione, viene assegnato automaticamente uno dei codici contratto previsti (il codice contratto assegnato in automatico è riportato sul documento Codici ANPAL). Naturalmente, rimane possibile indicare un diverso codice contratto, intervenendo nell’apposito campo della finestra ‘Dati Agg. 1’.
In alcuni casi, per individuare il codice contratto ANPAL viene controllata la tabella retributiva utilizzata (cercandola sul servizio Aggancio Tabelle, secondo il criterio di priorità dipendente – ditta – contratto).
Nei settori del Commercio e del Turismo, il codice contratto ANPAL viene attribuito controllando la presenza della voce 02A sulle Voci Fisse (cercandola per dipendente – ditta – contratto), per stabilire se si applica il CCNL sottoscritto da Confcommercio oppure da Confesercenti (in quest’ultimo caso, figura il valore ‘1’ nel campo Importo Unitario).

Ricordiamo che, sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, è previsto anche il campo ‘Retribuzione o Compenso’: tale campo, per i lavoratori dipendenti, dovrà essere avvalorato indicando la retribuzione annua prevista, secondo i criteri indicati nelle specifiche tecniche (documento ‘Modelli e Regole’). Il valore della retribuzione annua viene calcolato automaticamente sull’apposita finestra, secondo le modalità descritte dettagliatamente nell’aggiornamento Acred735.

Precisiamo che, per il momento, i files XML delle Comunicazioni Obbligatorie continuano ad essere generati secondo le specifiche precedenti, indipendentemente dalla presenza dei codici ANPAL nei campi previsti sulla finestra ‘Dati Agg. 1’.
Al momento dell’entrata in vigore delle modifiche previste dai decreti ANPAL, sarà rilasciato un apposito aggiornamento che consentirà di produrre i files XML secondo le nuove specifiche.

Novembre 2019
(acred736) COLLOCAMENTO – NUOVE OPZIONI

Sulle procedure del Collocamento sono state aggiunte alcune opzioni, a seguito delle richieste pervenuteci.

Le nuove opzioni sono gestite nel campo ‘Opzioni’, presente sulle procedure ‘Stampe e invio telematico collocamento’ / ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’.
Di seguito, sono descritte le funzionalità gestite tramite le nuove opzioni:

  • Scelta dell’indirizzo del datore di lavoro, da riportare nella testata delle lettere di assunzione “standard” e nei files XML delle Comunicazioni Obbligatorie. A tale riguardo, i campi ‘Indirizzo società’ e ‘Indirizzo ditta individuale’, consentono di scegliere se si preferisce riportare:
    • per le società la sede legale oppure la sede attività principale;
    • per le ditte individuali la residenza (o il domicilio fiscale, se quest’ultimo risulta compilato sul servizio Ditta – Anagrafico) oppure la sede attività principale.

    Se non risulta impostata alcuna opzione, la procedura considera selezionata la sede legale per le società e la residenza (o domicilio fiscale) per le ditte individuali.
    Ricordiamo che nel testo della lettera di assunzione “standard” viene comunque indicata la sede lavorativa del dipendente, indipendentemente dalla scelta dell’indirizzo da riportare nella testata.
    Precisiamo che la scelta effettuata non ha effetto sui modelli personalizzati: per questi ultimi sono disponibili le apposite variabili che consentono di riportare la sede legale / residenza oppure la sede attività principale.

  • Generazione della comunicazione per l’accesso al Portale, corrispondente alla stampa generata da ‘STACOLUL’ sulla procedura Stampe Accessorie (elenco programmi, 3.2 ‘Comunicazioni varie’).

Barrando la corrispondente casella, viene prodotta la comunicazione da consegnare ai dipendenti, sulla quale sono riportate le credenziali per l’accesso al Portale del Dipendente. La comunicazione viene prodotta con le indicazioni relative alla consegna, tramite il Portale, sia della busta paga che della CU.
Sono previste le opzioni relative alla decorrenza del pagamento ed alla consegna della busta paga (si tratta delle stesse opzioni disponibili sul programma ‘STACOLUL’).
La stampa viene prodotta esclusivamente per le aziende abilitate al Portale (servizio ‘Abilitazione Portale’, disponibile per i soli Utenti abilitati). Dalle procedure del Collocamento, inoltre, la stampa viene generata solo in corrispondenza della comunicazione di assunzione ed a condizione che l’assunzione sia stata trasferita sugli archivi Paghe (analogamente a quanto previsto per i modelli TFR2 e Detrazioni).

Novembre 2019
(comunicazione
20/11/2019
) COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Segnaliamo che è stata ulteriormente rinviata la decorrenza delle nuove specifiche relative alle Comunicazioni Obbligatorie: il decreto direttoriale ANPAL n. 847 del 18/11/2019 (in allegato) ha sospeso l’entrata in vigore dei nuovi standard, precedentemente prevista per il 21/11/2019, precisando che la nuova decorrenza sarà stabilita tramite un successivo provvedimento.
Di conseguenza, da parte nostra non sarà rilasciato il corrispondente aggiornamento, anch’esso previsto per il 21/11/2019.

Ottobre 2019
(comunicazione
31/10/2019
) COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE

Segnaliamo che il decreto direttoriale ANPAL n. 465 del 31/10/2019 ha posticipato la decorrenza delle nuove specifiche relative alla Comunicazioni Obbligatorie, spostandola dal 05/11/2019 al 21/11/2019.

Di conseguenza, da parte nostra non sarà necessario rilasciare un apposito aggiornamento in data 05/11/2019 (ulteriori indicazioni a riguardo sono riportate nell’aggiornamento Acred735 del 28/10/2019).

Il suddetto aggiornamento sarà comunque rilasciato in tempo utile per la nuova decorrenza del 21/11/2019.

Ottobre 2019
(acred735) GESTIONE NUMERO RINNOVO

Sono state apportate alcune modifiche alla gestione del campo ‘Numero Rinnovo’, utilizzato per il calcolo del contributo aggiuntivo Naspi 0,50%. Ricordiamo che il campo in questione è stato aggiunto sul servizio Dipendente – Inquadramento con l’aggiornamento di settembre 2019 Acred733.

Con il presente aggiornamento, il campo ‘Numero Rinnovo’ può essere gestito anche sul servizio del Collocamento.
Sul servizio del Collocamento, il campo  ‘Numero Rinnovo’ viene incrementato automaticamente, per quanto riguarda le comunicazioni di Assunzione a tempo determinato, a condizione che il dipendente abbia avuto un precedente rapporto (sempre a tempo determinato) con la stessa azienda e venga utilizzata la stessa matricola anagrafica.
Inoltre, sulle comunicazioni di assunzione a tempo determinato viene sempre emessa una segnalazione bloccante, per obbligare l’Utente a confermare il campo ‘Numero Rinnovo’ (anche quando non è valorizzato), barrando un’apposita casella in corrispondenza del campo. Tale conferma non è richiesta se il campo viene compilato dall’Utente.
Precisiamo che, per le comunicazioni di Proroga, rimane a carico dell’Utente verificare se ci sono o meno le condizioni per incrementare il numero del rinnovo e, nel caso, indicare il nuovo numero.

Ricordiamo che, in corrispondenza del campo ‘Numero Rinnovo’, per i contratti a tempo determinato compare una finestra, sulla quale viene visualizzato il numero calcolato automaticamente; tale numero può essere selezionato per valorizzare il campo sul servizio. Naturalmente, la stessa finestra è disponibile anche sul servizio del Collocamento.
Con il presente aggiornamento, sulla finestra in questione è stata aggiunta una colonna nella quale è riportato il valore presente nel campo ‘Numero Rinnovo’ (colonna ‘Inserito’). Tale valore, inoltre, viene considerato dalla finestra per calcolare il successivo ‘Numero Rinnovo’ (colonna ‘Calcolato’). Il valore calcolato secondo tale criterio può differire da quello calcolato tenendo conto dei soli rapporti presenti in archivio (ad esempio se alcuni rapporti sono stati gestiti su una diversa matricola anagrafica): in tal caso, sulla finestra viene visualizzato (tra parentesi e solo a scopo informativo) anche il valore calcolato senza considerare quanto è stato inserito nel campo ‘Numero Rinnovo’.
Se il numero del rinnovo calcolato risulta diverso da quello presente nel campo ‘Numero Rinnovo’, sulla finestra entrambi i valori vengono evidenziati in rosso e compare il messaggio ‘Aggiornare numero rinnovo’ (precisiamo che rimane facoltà dell’Utente decidere se il campo ‘Numero Rinnovo’ deve essere aggiornato).

Sulla stampa di controllo ‘STADIPET’ (anch’essa rilasciata con l’aggiornamento Acred733) sono state predisposte le stesse variazioni effettuate sulla finestra relativa al campo ‘Numero Rinnovo’, descritte nel paragrafo precedente.
In particolare, è stato aggiunto il valore effettivamente presente nel campo ‘Numero Rinnovo’ (colonna ‘Inserito’) e tale valore viene adesso considerato nel calcolo del successivo numero di rinnovo (colonna ‘Calcolato’).
Inoltre, per quanto riguarda gli arretrati, si tiene conto del numero di rinnovo eventualmente inserito sulle precedenti storicizzazioni del servizio Dipendente – Inquadramento. Precisiamo che NON è obbligatorio compilare il campo ‘Numero Rinnovo’ sulle storicizzazioni precedenti a settembre 2019. Tuttavia, se il campo in questione viene compilato su una storicizzazione precedente, la stampa di controllo ne tiene conto per calcolare i corrispondenti arretrati.

Infine segnaliamo che, sulla base dei chiarimenti forniti dall’Inps sul forum di Assosoftware, dal conteggio dei rapporti a tempo determinato vengono adesso esclusi i rapporti cessati prima del 1/01/2013, in quanto non soggetti al contributo addizionale. A questo proposito, ricordiamo che i rapporti a tempo determinato iniziati prima del 14/07/2018 vengono conteggiati esclusivamente come “primo rapporto”, indipendentemente dal loro numero effettivo: di conseguenza, è poco probabile che i rapporti cessati prima del 2013 abbiamo effetto sul conteggio dei rinnovi soggetti al contributo.
La suddetta modifica riguarda sia la finestra sul campo ‘Numero Rinnovo’, sia la stampa di controllo ‘STADIPET’.

Ottobre 2019
(acred735) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Il Decreto ANPAL del 16/09/2019 ha introdotto alcune modifiche alle Comunicazioni Obbligatorie (Unilav / Unisomm / Vardatori). Come indicato nello stesso decreto, le modifiche entreranno in vigore alle ore 16:00 del 05/11/2019.

Il suddetto Decreto e le nuove specifiche sono disponibili sul sito ANPAL, al seguente indirizzo:
https://servizi.anpal.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx
(cliccare su ‘Cronologia versioni – Classificazioni Standard’ e ‘Cronologia versioni – Comunicazioni Obbligatorie’)

Le modifiche introdotte dal Decreto ANPAL sono le seguenti:

  • È stata prevista una nuova codifica dei CCNL, diversa da quelle utilizzate fino ad oggi per Inps o altri enti (la tabella dei CCNL si trova nel foglio Excel ‘Classificazioni Standard’).
  • È stata introdotta una codifica dei livelli retributivi di ciascun CCNL, con le relative retribuzioni contrattuali (anche la tabella dei livelli e delle retribuzioni si trova in ‘Classificazioni Standard’).
  • Nel documento ‘Modelli e Regole’ è stato finalmente esplicitato il criterio di calcolo della retribuzione annua, sulla quale è previsto un controllo rispetto alla retribuzione contrattuale del livello applicato.
  • La retribuzione annua è stata resa obbligatoria anche per la comunicazione Unisomm (agenzie interinali).
  • Sulle Comunicazioni Obbligatorie non deve più essere indicato il codice agevolazione contributiva.

Con il presente aggiornamento, vengono rilasciate alcune modifiche sul servizio del Collocamento, lasciando comunque inalterate le Comunicazioni Obbligatorie (file XML) prodotte fino all’entrata in vigore del suddetto Decreto.

Le modifiche sono visibili sulla finestra ‘Dati Agg. 1’, nella sezione ‘Trattamento Economico’:

  • Sono stati aggiunti i campi ‘Codice Contratto’ e ‘Codice Livello’, in corrispondenza dei quali sono state previste apposite finestre per visualizzare le informazioni presenti in ‘Classificazioni Standard’. Sulla finestra dei livelli sono visibili anche la retribuzione contrattuale, il numero di mensilità ed il divisore orario (sempre rilevate da ‘Classificazioni Standard’). Fino all’entrata in vigore delle nuove specifiche, i codici contratto e livello non devono essere compilati (comunque non sarebbero riportati nel file XML da inviare).

  • Sulla finestra relativa al campo ‘Retribuzione o Compenso’, per i lavoratori dipendenti viene effettuato il calcolo della retribuzione annua secondo i criteri indicati in ‘Modelli e Regole’ (descritto più avanti). Inoltre, il valore calcolato può essere riportato nel campo, cliccando sull’apposito pulsante di selezione.

Nel giorno in cui entrerà in vigore del Decreto ANPAL (05/11/2019 a meno di eventuali rinvii), sarà rilasciato un apposito aggiornamento per generare i files XML delle Comunicazioni Obbligatorie secondo le nuove specifiche.

A seguito di tale aggiornamento, il servizio del Collocamento attribuirà automaticamente (al momento dell’inserimento) i nuovi codici contratto e livello, sulla base delle codifiche previste in ambito Paghe. L’attribuzione automatica di tali codici, tuttavia, non sarà sempre possibile, a causa di alcune incongruenze presenti nelle tabelle fornite da ANPAL.
In particolare, segnaliamo che esistono alcuni casi in cui, per uno stesso CCNL, sono stati previsti diversi codici contratto, rendendo impossibile stabilire automaticamente quale codice deve essere utilizzato. A titolo di esempio:

  • Nel settore industria, è previsto un codice contratto per “Abbigliamento” e 3 diversi codici contratto per “Tessili” (questi ultimi corrispondenti ai vari settori di attività), sebbene esista un solo CCNL.
  • Sia nel settore industria che nel settore artigianato, è previsto un codice contratto per “Gomma” ed un diverso codice contratto per “Plastica”, sebbene esista (per ciascun settore) un CCNL “Gomma e Plastica”.
  • Per il CCNL Commercio sottoscritto da Confesercenti sono previsti 2 diversi codici contratto (“Commercio” e “Terziario”), sebbene esista un solo CCNL (relativo a terziario, distribuzione e servizi).

Nei casi in cui non sarà possibile attribuire in automatico i codici contratto e livello, questi dovranno essere indicati sulla finestra ‘Dati Agg. 1”, selezionandoli dagli appositi elenchi.

Per quanto riguarda il campo ‘Retribuzione o Compenso’, in generale sarà sufficiente confermare la retribuzione annua calcolata sull’apposita finestra. Il calcolo avviene secondo i criteri indicati nel documento ‘Modelli e Regole’:

  • Per i dipendenti full-time, il totale degli elementi retributivi viene moltiplicato per il numero di mensilità annue spettanti contrattualmente (indipendentemente dalla durata prevista o effettiva del rapporto di lavoro).
  • Per i dipendenti part-time, il totale degli elementi retributivi viene riproporzionato sulla base delle ore medie settimanali (che determinano la percentuale media di part-time) e del divisore orario contrattuale, secondo la formula indicata nel suddetto documento. Il risultato viene quindi moltiplicato per il numero di mensilità annue spettanti (anche in questo caso, indipendentemente dalla durata del rapporto di lavoro).

Come precisato nelle disposizioni, la retribuzione annua indicata deve essere uguale o superiore a quella desunta dalle tabelle fornite da ANPAL per il contratto e livello applicati.

Facciamo presente che il calcolo della retribuzione annua può essere utilizzato (a discrezione dell’Utente) anche per le Comunicazioni Obbligatorie inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto ANPAL.
Relativamente alle retribuzioni annue dei dipendenti part-time, precisiamo che il calcolo sopra descritto viene effettuato per i soli eventi decorrenti dal mese di novembre 2019 (per effettuare tale calcolo, è stata predisposta la nuova voce 03H, visibile nel Dettaglio dei cedolini di novembre). Occorre tenere presente che la retribuzione annua calcolata secondo tale criterio differisce (soprattutto per i part-time mensilizzati o a percentuale fissa) dalle retribuzioni effettivamente erogate. Sulla finestra relativa al campo ‘Retribuzione o Compenso’ viene comunque visualizzato anche il totale degli elementi retributivi rapportato alla percentuale di part-time applicata in busta paga (in assenza della voce 03H, tale valore viene utilizzato per il calcolo della retribuzione annua).

Ottobre 2019
(acred735) COLLOCAMENTO – ALTRE MODIFICHE

Sempre per quanto riguarda il servizio del Collocamento, sono state predisposte le seguenti modifiche:

  • E’ stato aggiunto l’indirizzo e-mail del dipendente (campo ‘E-mail 1’). Se compilato, tale indirizzo viene riportato nell’analogo campo del servizio Dipendente – Anagrafico.

  • Sulla finestra relativa all’Orario di Lavoro, per i dipendenti full-time compare un’opzione che consente di stampare l’orario settimanale sulle lettere di assunzione “standard”.

Giugno 2019
(acred726) COLLOCAMENTO – STAMPE IN PDF

A seguito del presente aggiornamento, sulla procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’, è stata aggiunta l’opzione ‘Non generare stampe in pdf’, tramite la quale è possibile inibire (indicando ‘N’) la conversione delle stampe prodotte in formato PDF, mantenendo le stampe nel formato originario.
Nel caso in cui venga richiesta l’archiviazione delle stampe, sarà in ogni caso effettuata la conversione in formato PDF (necessario per l’archiviazione), ma saranno anche mantenute le stampe nel formato originario.

Maggio 2019
(acred722) ARCHIVIAZIONE STAMPE COLLOCAMENTO

A seguito del presente aggiornamento, le stampe prodotte tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’ possono essere archiviate automaticamente sul servizio di Archiviazione Documentale.
Ricordiamo che il servizio di archiviazione è disponibile per gli utenti abilitati.

Le stampe ed i files che è possibile archiviare automaticamente dalla suddetta procedura sono:

  • comunicazioni obbligatorie (in formato xml)
  • lettera assunzione “standard”
  • modelli “personalizzati”
  • modello detrazioni
  • modello TFR2

Per effettuare l’archiviazione delle stampe in questione, al lancio della procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’ è sufficiente indicare il Soggetto Autorizzato, attraverso il campo ‘Soggetto aut. (archiviazione)’, selezionando le stampe che si intende archiviare nel campo ‘Opzioni archiviazione’.
Sempre tramite le opzioni di archiviazione, è possibile annullare i modelli precedentemente archiviati, in caso di ristampa a seguito di rettifiche; se tale opzione non viene abilitata, i nuovi modelli vengono archiviati in aggiunta a quelli precedenti (rimane comunque possibile annullare i singoli modelli tramite i servizi di archiviazione).
Tramite il procedimento di archiviazione, le stampe prodotte vengono automaticamente convertite in PDF, oltre che suddivise e classificate a livello di singolo dipendente (il nome del file viene suffissato con i codici ditta e matricola). Per quanto riguarda i file delle comunicazioni obbligatorie, viene mantenuto il formato xml.

Sui servizi di archiviazione, i modelli sopra elencati vengono archiviati sui seguenti tipi di documento:

  • ‘Comunicazioni obbligatorie’ (cod. 0078) per quanto riguarda i files in formato xml;
  • ‘Documenti rapporto di lavoro’ (cod. 0077) per quanto riguarda la lettera di assunzione standard, i modelli personalizzati e il modello TFR2;
  • ‘Modello detrazioni dipendente’ (cod. 0075, preesistente) per quanto riguarda il modello detrazioni.

Sempre con il presente aggiornamento, i modelli “personalizzati” (se presenti) vengono prefissati con la dicitura ‘DoCol.’. In tal modo, diventa possibile generare automaticamente il formato pdf anche in assenza dell’archiviazione documentale (tuttavia, la suddivisione per ditta e dipendente viene effettuata solo in caso di archiviazione).

Maggio 2019
(acred722) COLLOCAMENTO – DOMICILIO FISCALE

A partire dal presente aggiornamento, per le ditte individuali viene considerato il domicilio fiscale (se compilato sul servizio Ditta – Anagrafico) in luogo della residenza, per l’indicazione della “sede legale” sui files XML relativi alle comunicazioni obbligatorie (Unilav / Unisomm / Vardatori).
Niente è cambiato per quanto riguarda le società, per le quali è obbligatoria la compilazione della sede legale sul servizio Ditta – Anagrafico.

Marzo 2019
(acred716) COLLOCAMENTO – CODICI CONTRATTO

In base delle specifiche pubblicate sul sito ANPAL in data 6/03/2019, sono state aggiornati alcuni codici contratto riportati sulle comunicazioni obbligatorie, generate tramite i servizi del Collocamento.

I codici contratto aggiornati sono i seguenti:

  • Palestre e impianti sportivi (contratto 015): passato da ‘126’ a ‘479’
  • Studi professionali amministratori di condominio (contratto 121): passato da ‘152’ a ‘445’
  • Metalmeccanici Confimi (contratto 136): passato da ‘115’ a ‘300’
  • Enti culturali Federculture (contratto 138): impostato a ‘478’
  • Turismo Cisal (contratto 156): passato da ‘167’ a ‘454’

Sempre secondo le stesse specifiche, sono state aggiunte anche 2 nuove causali di cessazione.

Gennaio 2019
(acred710) COLLOCAMENTO – TRASFERIMENTO SU PAGHE

Segnaliamo che, sulla finestra di trasferimento verso l’archivio Paghe, è stata prevista la possibilità di selezionare un solo tipo di evento (assunzione / cessazione / proroga / trasformazione / passaggio diretto).

Dicembre 2018
(acred707) COLLOCAMENTO – CODICI CONTRATTO

In base a quanto pubblicato sul sito ANPAL, sono state aggiornati alcuni codici contratto riportati sulle comunicazioni obbligatorie da inviare ai centri per l’impiego, generate tramite i servizi del Collocamento.

Analogamente a quanto previsto per la denuncia Uniemens, su alcuni contratti viene considerata la presenza della voce 02A sul servizio Voci Fisse, per stabilire il codice contratto da riportare sulla denuncia. I nuovi codici contratto sono considerati validi per le comunicazioni successive al 22/11/2018.

Di seguito riportiamo l’elenco dei nuovi codici contratto:

  • Ccnl Commercio (contratti 001 – 014): per le aziende che adottano il Ccnl sottoscritto da Confesercenti, viene riportato il codice contratto ‘496’ sulla comunicazione, in luogo del precedente codice ‘042’; a tale scopo, viene verificata la presenza della voce 02A (aggiornamento di ottobre 2018 Acred704).
    Il codice contratto ‘042’ rimane valido per le aziende che adottano il Ccnl sottoscritto da Confcommercio.
  • Ccnl Turismo (contratti 003 – 004 – 005  – 007 – 008 – 009): per le aziende che adottano il Ccnl sottoscritto da Confesercenti, viene riportato il codice contratto ‘497’ sulla comunicazione; a tale scopo, viene verificata la presenza della voce 02A  (aggiornamento di ottobre 2018 Acred704 e luglio 2018 Acred697).
    Per quanto riguarda le aziende che adottano il Ccnl sottoscritto da Confcommercio, ricordiamo che nei settori dei pubblici esercizi (003), stabilimenti balneari (008) viene attribuito automaticamente il codice ‘483’ (aggiornamento di giugno 2018 Acred692). Nei settori delle aziende alberghiere (004), campeggi (007) e alberghi diurni (009), in caso di applicazione del rinnovo del 18/01/2014 sottoscritto da Federalberghi, viene riportato il codice contratto ‘167’. In assenza di diverse indicazioni, il codice contratto ‘167’ continua ad essere riportato anche per le agenzie di viaggi (005) aderenti a Fiavet, sebbene quest’ultima organizzazione non abbia sottoscritto alcun rinnovo (aggiornamento di ottobre 2018 Acred704).

Inoltre, sono stati variati alcuni codici contratto preesistenti:

  • Istituti di Vigilanza Privata (074): il codice contratto riportato in automatico è adesso ‘218’ (anziché ‘092’), come già previsto sulla denuncia Uniemens (aggiornamento di ottobre 2018 Acred704).
  • Servizi Fiduciari (135): il codice contratto riportato in automatico è adesso ‘218’ (anziché ‘092’), come già previsto sulla denuncia Uniemens (aggiornamento di ottobre 2018 Acred704).
  • Istituti Investigativi e Agenzie di Sicurezza (128): il codice contratto riportato in automatico è adesso ‘092’ (anziché ‘042’); la stessa modifica è stata predisposta anche sulla denuncia Uniemens.

Nota: L’indirizzo del sito ANPAL è: https://servizi.anpal.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx (le variazioni sono riportate nella scheda “Cronologia versioni – Comunicazioni obbligatorie”).

Luglio 2018
(acred695) COLLOCAMENTO – LETTERA DI ASSUNZIONE

Abbiamo modificato i riferimenti normativi relativi alle assunzioni a tempo determinato, sulla lettera di assunzione “standard” prodotta tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento’ (menu Collocamento).
Per i soggetti in questione, nell’oggetto della lettera è stato aggiunto il riferimento al D.L. 87/2018.

Con l’occasione, facciamo presente che i modelli “personalizzati” definiti dagli Utenti, se interessati dalla suddetta disposizione, devono essere modificati attraverso l’apposito servizio (‘Definizione documenti personalizzati’).

Aprile 2018
(acred687) MODULO ‘TFR2’ – AGGIORNAMENTO

Il modulo ‘TFR2’, utilizzato per la scelta relativa alla destinazione del Tfr, è stato aggiornato in base a quanto previsto dal decreto del Ministero del Lavoro e del MEF del 22/03/2018 (pubblicato nella G.U. del 19/04/2018).
Le modifiche interessano esclusivamente le indicazioni riportate nella sezione 1 del modello.

Ricordiamo che il modulo ‘TFR2’ può essere stampato utilizzando il programma ‘STASSTFR’ sulla procedura Stampe Accessorie (elenco programmi 3.2 ‘Comunicazioni varie’, aggiornamento di febbraio 2007 Acred303), oppure tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico’ del menù Collocamento (aggiornamento di aprile 2008 Acred335).

Ottobre 2017
(acred669) COLLOCAMENTO – NUOVE FUNZIONALITA’

Con il presente aggiornamento, vengono rilasciate alcune nuove funzionalità sul servizio del Collocamento.

Innanzitutto, è stata prevista la possibilità di gestire le scadenze relative ai dipendenti (fino ad oggi gestite esclusivamente tramite il servizio ‘Dipendente – Altri Dati’), operando direttamente sul servizio del Collocamento.
A tale scopo, sul servizio ‘Gestione collocamento telematico’ è stata predisposta una finestra per la gestione delle scadenze, richiamata attraverso il pulsante ‘Scadenze’, riportato nella parte alta del servizio. Precisiamo che il pulsante compare subito dopo aver confermato l’inserimento della comunicazione relativa al dipendente selezionato.
Al momento dell’assunzione, quindi, le scadenze previste (compresa la scadenza del periodo di prova) possono essere inserite direttamente sul servizio del Collocamento. Nel momento in cui il dipendente viene trasferito dal Collocamento verso l’archivio Paghe, le scadenze in questione vengono trasferite sul servizio ‘Dipendente – Altri Dati’ e possono quindi essere rilevate tramite l’apposita stampa di controllo (‘SEGNADIP’ sulla procedura Stampe Accessorie).
In caso di trasformazione / proroga / cessazione, le scadenze presenti sul servizio ‘Dipendente – Altri Dati’ sono riportate automaticamente sul servizio del Collocamento (limitatamente alle comunicazioni inserite dopo il presente aggiornamento), dal quale possono essere gestite tramite il pulsante ‘Scadenze’. Anche in questo caso, le eventuali scadenze modificate vengono poi trasferite sul servizio ‘Dipendente – Altri Dati’, insieme alle altre modifiche effettuate sul Collocamento.

Inoltre, sul servizio del Collocamento è stata predisposta la conversione automatica delle stampe in formato PDF (con la sola esclusione, per il momento, delle eventuali stampe “personalizzate”).
In particolare, sulla procedura ‘Stampa e invio telematico collocamento’ è stata predisposta la generazione automatica del formato PDF per la lettera di assunzione “standard”, la dichiarazione delle detrazioni ed il modulo per la scelta del TFR.

Sulla stessa procedura ‘Stampa e invio telematico collocamento’, è stata aggiunta un’opzione per la generazione delle stampe nella modalità fronte/retro.
La nuova opzione è visibile sulla finestra relativa al campo ‘Opzioni’: barrando la casella ‘Stampa in modalità fronte/retro’, viene automaticamente prodotto un numero pari di pagine per ciascun dipendente.
Precisiamo che l’opzione riguarda la lettera di assunzione “standard” e la dichiarazione delle detrazioni (il modulo per la scelta del TFR prevede un numero pari di pagine per ogni dipendente, quindi la suddetta opzione non è necessaria).
Relativamente la dichiarazione delle detrazioni, segnaliamo che l’opzione per la stampa fronte/retro è stata aggiunta anche sulla procedura Stampe Accessorie.

Infine segnaliamo che, sulla finestra ‘Dati agg.1’, è stata modificata la gestione delle righe di testo libero: in precedenza, tali righe erano suddivise in campi di 45 caratteri, mentre adesso sono gestite tramite campi di 90 caratteri. In tal modo, ciascun campo corrisponde ad una riga di stampa, sulla lettera di assunzione “standard” o sul modello “personalizzato”.
A tale proposito ricordiamo che, sulla finestra ‘Dati agg.1’, i campi relativi alle righe di testo libero sono descritti come ‘Motivo e durata del contratto a tempo determinato’ e ‘Ulteriori righe per stampe personalizzate’ (questi ultimi, ovviamente, non sono riportati sulla lettera di assunzione “standard”).
Gli stessi campi, inoltre, sono adesso disponibili anche per gli eventi di trasformazione / proroga / cessazione: per tali eventi (diversi dall’assunzione), tutti i campi sono descritti come ‘Ulteriori righe per stampe personalizzate’.

Settembre 2016
(acred620) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto dal Ministero del lavoro nelle comunicazioni del 11/08/2016 e 16/09/2016, in data 30/09/2016 entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
In particolare, segnaliamo che è stata aggiunta la codifica ‘DP’ nel campo relativo al tipo di trasformazione, da utilizzare per le trasformazioni da contratto di apprendistato a contratto di apprendistato professionalizzante.
A seguito del presente aggiornamento, rimane possibile generare i files XML relativi alle comunicazioni obbligatorie, sia in data precedente che successiva all’entrata in vigore delle nuove specifiche.

Aprile 2016
(acred607) COLLOCAMENTO – UNISOMM

E’ stata predisposta la gestione delle comunicazioni obbligatorie relative ai rapporti di lavoro interinale, conformemente a quanto previsto dalle specifiche ministeriali (modulo “Unisomm”).
La gestione delle comunicazioni Unisomm è destinata alle agenzie di lavoro interinale: per identificare tali soggetti, sul servizio ‘Ditta – Abilitazione’ è stata predisposta l’apposita sezione ‘Agenzie Interinali’, che deve essere opportunamente compilata (in particolare, occorre indicare il numero di iscrizione al relativo albo).

La gestione delle comunicazioni Unisomm viene svolta dal servizio ‘Gestione collocamento telematico’, disponibile sul menu del Collocamento. Su tale servizio, quando il datore di lavoro selezionato nel campo Ditta corrisponde ad un’agenzia interinale, viene attivata la nuova finestra ‘Rapporto di lavoro interinale’, sulla quale devono essere inserite le informazioni specifiche richieste sulla comunicazione Unisomm.
Sulla nuova finestra, occorre prima di tutto barrare la casella ‘Rapporto di lavoro interinale’, per confermare che si tratta di una comunicazione Unisomm (in quanto anche le agenzie interinali possono assumere dei soggetti con il normale rapporto di lavoro dipendente, inviando la comunicazione Unilav). Una volta barrata tale casella, è possibile compilare i dati relativi al contratto di lavoro interinale, instaurato tra dipendente e agenzia.
Inoltre, è possibile barrare la casella ‘Presenza sezione missione’, nel caso in cui si debbano inviare anche le informazioni relative al contratto tra agenzia e azienda utilizzatrice, insieme ai dati relativi al periodo di lavoro (“missione”) presso l’azienda utilizzatrice. Quest’ultima deve essere inserita nell’archivio delle aziende, compilando i servizi ‘Ditta – Anagrafico / Azienda / Abilitazione / Sedi attività’. Precisiamo che le date di inizio e fine missione devono essere indicate, sul servizio del Collocamento, nei campi relativi alle date di assunzione e cessazione.
Per i rapporti di lavoro interinale, sia i dati anagrafici che l’inquadramento dei dipendenti vengono sempre recuperati dall’archivio Paghe, anche in fase di inserimento di una nuova assunzione.
Le comunicazioni relative ai rapporti di lavoro interinale (con e senza la sezione “missione”), possono essere riferite ad eventi di assunzione / trasformazione / proroga / cessazione.

Una volta inserite le comunicazioni relative ai rapporti di lavoro interinale, è possibile generare i corrispondenti files in formato XML, utilizzando la nuova procedura ‘Invio telematico Unisomm’, disponibile sul menu del Collocamento.
I files generati sono identificati dalla sigla “unisomm”, seguita dalla data dell’evento, dal codice ditta (agenzia interinale), codice matricola e tipo di comunicazione (‘A’=assunzione / ‘P’=proroga / ‘T’=trasformazione / ‘C’=cessazione).

Attenzione: gli Utenti eventualmente interessati alla gestione completa dei rapporti di lavoro interinale, in ambito Paghe, devono contattare l’assistenza per avere ulteriori indicazioni operative.

Gennaio 2016
(acred596) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto nella nota direttoriale n. 33/5843 del 18/12/15, il giorno 1 febbraio 2016, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.

Con il presente aggiornamento, a partire dal 02/02/2016, i files relativi alle comunicazioni obbligatorie vengono generati automaticamente secondo le nuove specifiche. Precisiamo che, fino al 01/02/2016 compreso, i files delle comunicazioni obbligatorie continuano ad essere generati secondo le precedenti specifiche.

Le nuove specifiche ministeriali prevedono due informazioni aggiuntive relative alle assunzioni Legge 68/99.‘Tali informazioni sono state riportate sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’ nella sezione ‘Legge 68 (Disabili)’: i nuovi campi ‘Assunzione obbligatoria’ e ‘Categoria lavoratore’ devono essere compilati dall’Utente (per i soli soggetti interessati).
Le nuove specifiche prevedono anche la dismissione dei campi ‘Data atto’ e ‘Numero atto’, presenti sempre sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’ nella sezione ‘Legge 68’. Inoltre, è stato dismesso il campo ‘Assunzione effettuata ai sensi della L. 68/99’, presente sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’ nella sezione ‘Ulteriori dati per Unilav / Vardatori’. Su tutti i campi dismessi è stata aggiunta dizione “valido fino al 31/01/2016”.

Sempre sulla base delle nuove specifiche, è stata cambiata la codifica relativa alla ‘Tipologia contrattuale’, per quanto riguarda i rapporti di collaborazione; i nuovi codici sono gestiti automaticamente dalla procedura di invio telematico.

Infine, sono state aggiunte nuove codifiche relative ai tirocinanti, nei campi ‘Tipologia soggetto promotore’ (nuovo codice ‘09’) e ‘Tipologia tirocinio’ (nuovo codice ‘C’), gestiti sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’.

Precisiamo che è opportuno fare riferimento alla documentazione ministeriale, per avere un elenco dettagliato di tutte le modifiche normative previste. In particolare, consigliamo di scaricare il documento ‘Modelli e Regole’, disponibile sul sito del Ministero del Lavoro, nell’area di download relativa alle comunicazioni obbligatorie Unilav e Vardatori (indirizzo: www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx).

Novembre 2015
(acred589) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Il Ministero del Lavoro, con la nuova comunicazione del 30/11/15, ha annullato le nuove codifiche relative al campo ‘Tipologia contrattuale’, che erano state istituite con la comunicazione emanata il 20/11/15 dallo stesso Ministero e che sarebbero dovute entrare in vigore alle ore 17:00 del 9/12/2015.
Con il presente aggiornamento, quindi, abbiamo provveduto ad annullare le suddette codifiche (ricordiamo che erano state predisposte con l’aggiornamento Acred588 del 27/11/15).

Novembre 2015
(acred588) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto dal Ministero del lavoro nella comunicazione del 20/11/15,  il giorno 9/12/2015, alle ore 17:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Le variazioni interessano le codifiche relative ai tirocini, da indicare nel campo ‘Tipologia contrattuale’, sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’. Inoltre, è cambiata la codifica relativa alle collaborazioni (gestita in automatico).
Con il presente aggiornamento è possibile continuare a generare i files XML relativi alle comunicazioni obbligatorie, sia in data precedente che successiva all’entrata in vigore delle nuove specifiche.

Ottobre 2015
(acred586) CONTRATTI A TERMINE – CONTROLLO

Sul servizio del Collocamento, sono state aggiunte alcune informazioni sulla finestra ‘Elenco prec. comunicazioni’, allo scopo di facilitare il controllo del numero di proroghe e della durata complessiva dei contratti a termine.

Ricordiamo che, sul servizio ‘Gestione collocamento telematico’, selezionando il dipendente interessato e richiamando una delle comunicazioni precedentemente inserite (ad esempio la comunicazione relativa all’assunzione), compare il richiamo alla finestra ‘Elenco prec. comunicazioni’. Su tale finestra, sono adesso visibili le seguenti informazioni:

  • tipo di comunicazione (assunzione / proroga / trasformazione / cessazione)
  • data dell’evento, corrispondente alla data di assunzione / proroga / trasformazione / cessazione
  • tipo di rapporto, corrispondente alla qualifica
  • tipo di contratto (tempo indeterminato / determinato / stagionale)
  • condizione di assunzione per sostituzione
  • numero di giorni a termine, corrispondenti alla durata prevista del contratto a tempo determinato

Precisiamo che il “numero di giorni a termine” (calcolato per i soli rapporti a tempo determinato) viene riportato in corrispondenza di ogni assunzione o, in alternativa, della proroga più recente (in quest’ultimo caso, il numero di giorni non viene indicato in corrispondenza dell’assunzione e delle eventuali altre proroghe).
Tramite le suddette informazioni, risulta più agevole stabilire se è possibile prorogare ulteriormente il contratto a termine, tenendo conto dei limiti previsti dagli artt. 19 / 21, D.Lgs n. 81 del 15/06/15 (numero massimo di proroghe e durata massima del contratto di lavoro a tempo determinato).

Con l’occasione, abbiamo aggiunto alcune informazioni utili (in particolare la data termine contratto e la condizione di assunzione per sostituzione) anche sulla finestra relativa alle storicizzazioni del servizio Dipendente – Inquadramento.
Inoltre, sulle finestre relative alle storicizzazioni, nei servizi del ramo Ditta (anagrafico, azienda, abilitazione, sedi attività, posizioni Inps, posizioni Inail) e del ramo Dipendente (anagrafico, inquadramento, altri dati), adesso vengono indicate sempre tutte le informazioni, in corrispondenza di ciascuna storicizzazione (in precedenza, le informazioni che restavano invariate tra le diverse storicizzazioni non venivano ripetute) – riteniamo che la nuova impostazione possa risultare più chiara per l’Utente.

Luglio 2015
(acred578) COLLOCAMENTO – LETTERA DI ASSUNZIONE

Abbiamo effettuato alcune modifiche sul testo della lettera di assunzione “standard”, prodotta tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento’ (menu Collocamento – servizio ‘Gestione collocamento telematico’).
Sulla lettera di assunzione, sono stati modificati i riferimenti legislativi riportati sia nell’oggetto che nel testo, indicando il D.Lgs. n. 81/2015 al posto delle precedenti disposizioni da esso sostituite. La modifica riguarda sia le assunzioni a tempo determinato (per i riferimenti riportati nell’oggetto), sia le assunzioni con orario part-time (per i riferimenti riportati nel testo, in relazione al lavoro supplementare ed alle clausole inerenti la modifica dell’orario).

Facciamo presente che i modelli “personalizzati”, se interessati dalla suddetta disposizione, devono essere modificati da parte dell’Utente. A tale proposito, ricordiamo che la lettera di assunzione “standard” prevede un’impostazione molto generica del contratto di assunzione e che, di conseguenza, è consigliabile definire dei modelli personalizzati per gestire, in modo più preciso, le diverse casistiche (ovviamente, la scelta di quali modelli definire e per quali casistiche, è lasciata all’Utente). Ricordiamo anche che nei modelli “personalizzati” possono essere riportate, in automatico, tutte le informazioni disponibili sul servizio del Collocamento (aggiornamento di dicembre 2010 Acred416 e successivi).

Ottobre 2014
(acred546) DIPENDENTE – DOMICILIO EFFETTIVO

Col presente aggiornamento, sul servizio anagrafico del dipendente (‘Dipendente – Anagrafico’) sono stati aggiunti i campi relativi al ‘Domicilio effettivo’ (Indirizzo, Comune, Cap). Ovviamente, il domicilio effettivo deve essere compilato soltanto nel caso in cui risulti diverso dalla Residenza, come indicato anche sullo stesso servizio.
Precisiamo inoltre che, ai fini fiscali, continua ad essere considerata esclusivamente la Residenza: ricordiamo infatti che, nei campi relativi alla Residenza, deve essere indicato l’indirizzo valido per il calcolo delle addizionali regionali e comunali, oltre che per la stampa dei modelli CUD e 770.

Al momento, il Domicilio effettivo viene considerato sulle seguenti gestioni:

  • Programma ‘ETIDIPE’ sulla procedura Stampe Accessorie (stampa etichette con indirizzo del dipendente).
  • Procedura ‘Esportazione Dati Paghe’, disponibile sul menu Amministratore Paghe, per quanto riguarda il file anagrafico del dipendente (‘anagdipe.txt’). Per consentire di adeguare eventuali software di importazione di tale file, i dati relativi al domicilio effettivo saranno aggiunti col prossimo aggiornamento – nel frattempo, gli Utenti interessati possono richiedere all’assistenza il nuovo tracciato di esportazione dei dati del dipendente.
  • Servizio del Collocamento, dove risultava già previsto un campo analogo (aggiornamenti di ottobre e dicembre 2011 ‘Acred442’ e ‘Acred447’). Ricordiamo che, sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’, era disponibile l’indirizzo di ‘Recapito’, riportato sulle denunce Unilav; col presente aggiornamento, la descrizione di tale campo è stata variata in ‘Domicilio effettivo’. Precisiamo che l’eventuale domicilio effettivo presente sul Collocamento viene trasferito automaticamente sull’archivio Paghe nel momento in cui si inserisce una nuova comunicazione: il domicilio effettivo viene prima recuperato dalla comunicazione precedente e poi trasferito sull’anagrafico del dipendente tramite la finestra ‘Trasferimento su archivio Paghe’. Nel caso, invece, in cui il domicilio effettivo sia stato inserito direttamente sull’anagrafico del dipendente, viene riportato automaticamente sul Collocamento al momento dell’inserimento di una nuova comunicazione.
Ottobre 2014
(acred546) COLLOCAMENTO – VARDATORI

E’ stata predisposta la gestione delle comunicazioni obbligatorie relative al trasferimento (“passaggio diretto”) di dipendenti da un’azienda ad un’altra, a seguito di eventi quali la fusione o l’incorporazione di società e la cessione o l’affitto di ramo d’azienda, secondo quanto previsto dalle specifiche ministeriali (modulo “Vardatori”).

La nuova gestione viene svolta dal servizio ‘Gestione collocamento telematico’, disponibile sul menu del Collocamento.
Su tale servizio, è stato predisposto il nuovo tipo di comunicazione ‘Passaggio diretto’, che va ad aggiungersi alle preesistenti Assunzione / Trasformazione / Proroga / Cessazione.
Nella parte alta del servizio occorre impostare i codici ditta e matricola “di destinazione”, ossia il codice dell’azienda che acquisisce il dipendente e la matricola sulla quale verrà gestito lo stesso dipendente.
Inoltre, deve essere selezionato il tipo di comunicazione ‘Passaggio diretto’ ed indicata la corrispondente ‘Data passaggio diretto’, ossia la data a partire dalla quale il dipendente risulta (formalmente) trasferito sulla nuova azienda.
Una volta impostate le suddette informazioni, occorre cliccare su ‘Ricerca’: in fase di inserimento, si otterrà il normale messaggio ‘Non trovato’ e si potrà procedere con l’immisione dei dati.

A questo punto, occorre considerare se l’azienda cedente (“di provenienza”) risulta o meno gestita sulla procedura Paghe.
Nel caso in cui la ditta di provenienza risulti gestita sulla procedura Paghe, è possibile recuperare tutti i dati necessari: in tale ipotesi, occorre utilizzare la finestra ‘Ricerca dati di provenienza’, per individuare i codici ditta e matricola relativi al rapporto di lavoro in corso sull’azienda cedente. Selezionando tale rapporto di lavoro, vengono compilati i campi ‘Ditta di provenienza’ e ‘Matricola di provenienza’, recuperando tutte le informazioni relativi all’anagrafico del dipendente ed all’inquadramento contrattuale (escluse le posizioni Inps e Inail, la sede lavorativa ed il centro di costo). Inoltre, vengono recuperate tutte le informazioni specifiche del Collocamento (qualifica CP 2011, permesso di soggiorno, ecc.), rilevandole dalla più recente comunicazione obbligatoria effettuata sulla ditta e matricola di provenienza. Rimangono da impostare soltanto le posizioni Inps e Inail, la sede lavorativa ed il centro di costo (in quanto riferiti al nuovo datore di lavoro).
Nel caso, invece, in cui la ditta di provenienza non risulti gestita sulla procedura Paghe, occorre inserire preventivamente in archivio i dati anagrafici relativi a tale azienda, attraverso i servizi ‘Ditta – Anagrafico’ e ‘Ditta – Azienda’. Quindi, sul servizio del Collocamento, può essere impostata la sola ditta di provenienza, selezionandola dalla finestra disponibile sul campo ‘Ditta di provenienza’ (la matricola di provenienza rimane non compilata). In tale ipotesi, ovviamente, diventa necessario compilare tutti i dati richiesti (anagrafico dipendente, inquadramento contrattuale, ecc.).
In entrambi i casi, occorre selezionare il “motivo” del trasferimento dei dipendenti (campo Codice Trasferimento, presente nella parte finale del servizio), secondo le codifiche ministeriali.

Una volta inseriti tutti i dipendenti che vengono trasferiti tra le due aziende interessate, è possibile generare il file in formato XML, da inviare per via telematica. Precisiamo che tale file rispetta le specifiche del Ministero del Lavoro, disponibili alla pagina www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx (cliccare su “Comunicazioni obbligatorie – modelli e guide” e scaricare il documento “Modelli e regole”).
Per generare il file per l’invio telematico, occorre utilizzare la nuova procedura Invio telematico Vardatori, disponibile sul menu del Collocamento; la procedura richiede gli stessi parametri della procedura Stampe e invio telematico collocamento. Occorre tenere presente che il codice ditta da impostare sulla procedura è quello dell’azienda di destinazione.
La comunicazione Vardatori prevede la possibilità di generare un unico file telematico, nel quale possono essere riportati tutti i dipendenti trasferiti tra due diverse aziende (a parità di data e tipo di trasferimento). Di conseguenza, il file prodotto contiene tutti i dipendenti interessati dallo stesso trasferimento. Precisiamo che, sul file, sono indicati i dati di entrambe le aziende interessate e i dipendenti sono raggruppati in base alla nuova sede lavorativa.
I files (in formato XML) prodotti dalla procedura Invio telematico Vardatori sono identificati dalla sigla “vardat”, seguita da: codice ditta di destinazione, codice ditta di provenienza, data del trasferimento, codice tipo trasferimento, codice tipo comunicazione (quest’ultimo corrispondente a ‘01’, a meno che non si tratti di rettifiche o annullamenti).
Inoltre, viene generato l’elenco dei dipendenti riportati nei files XML, sulla stampa ‘vardatori.elenco’.
Segnaliamo che è possibile (sebbene non obbligatorio) predisporre eventuali modelli “personalizzati”, da agganciare alle comunicazioni relative ai passaggi diretti. In tale ipotesi, i modelli “personalizzati” verranno generati dalla procedura Invio telematico Vardatori, secondo gli stessi criteri previsti per le comunicazioni Unilav.

Indifferentemente prima o dopo aver effettuato l’invio telematico della comunicazione Vardatori, è possibile trasferire i dipendenti interessati sugli archivi Paghe. Anche in questo caso, occorre distinguere tra due diverse situazioni:

  • Se l’azienda cedente è gestita sulla procedura Paghe, riteniamo che risulti conveniente utilizzare le procedure per il trasferimento dei dipendenti (aggiornamento di settembre 2008 ‘Acred349’ – Indice Documentazioni punto 8.2 ‘Dipendente’), tramite le quali possono essere trasferiti anche i dati relativi ai mesi già elaborati. Se vengono utilizzate le suddette procedure, i dati inseriti sul servizio del Collocamento NON devono essere trasferiti sull’archivio Paghe (in quanto i dipendenti sono trasferiti dalle stesse procedure). Tuttavia, risulterà necessario agganciare nuovamente le posizioni Inps / Inail, la sede lavorativa ed il centro di costo, sui dipendenti trasferiti.
  • Se l’azienda cedente non è gestita sulla procedura Paghe, oppure se l’azienda cedente è gestita sulla procedura Paghe ma se si preferisce non utilizzare le procedure per il trasferimento dei dipendenti, rimane comunque possibile trasferire, sull’archivio Paghe, tutti i dati inseriti sul servizio del Collocamento, tramite la finestra ‘Trasferimento su archivio Paghe’ (analogamente a quanto avviene per le altre comunicazioni obbligatorie). In tale ipotesi, i dati relativi ai mesi pregressi devono essere inseriti sui servizi ‘Cedolini – Anno corrente’ e ‘Cedolini – Anno precedente’ (quest’ultimo con i dati riepilogativi di fine anno precedente).

In entrambi i casi, i dipendenti trasferiti sulla nuova azienda riporteranno la data di assunzione originaria (la stessa del rapporto di lavoro con la vecchia azienda); la data di inizio del rapporto con la nuova azienda, sarà invece riportata nel campo ‘Data passaggio diretto’, presente sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento’. Ricordiamo che tale impostazione risulta necessaria sia per quanto riguarda la gestione del Collocamento, sia per ottenere la corretta elaborazione del conguaglio fiscale riepilogativo e la generazione delle scadenze annuali (CUD / 770).
Nel caso in cui vengano utilizzate le procedure per il trasferimento dei dipendenti (aggiornamento ‘Acred349’), consigliamo di porre particolare attenzione al codice matricola che viene assegnato ai dipendenti trasferiti sulla nuova azienda, in quanto tale codice dovrà coincidere con quello assegnato sul servizio del Collocamento. Ricordiamo inoltre che, in caso di errori, i dati trasferiti tramite le suddette procedure possono essere eliminati soltanto manualmente (consigliamo di contattare preventivamente l’assistenza per essere seguiti nell’operazione).

Nota: sul servizio del Collocamento, la comunicazione Vardatori è stata implementata esclusivamente per quanto riguarda il trasferimento di dipendenti tra aziende diverse, tralasciando la sezione inerente al cambio di ragione sociale del datore di lavoro (senza passaggio di dipendenti), in quanto quest’ultima casistica può essere gestita molto semplicemente attraverso i servizi regionali, oltretutto senza alcuna attinenza con i dati gestiti sul servizio del Collocamento.

Luglio 2014
(acred537) STAMPA LETTERA ASSUNZIONE

Col presente aggiornamento, viene ulteriormente modificata la stampa della lettera di assunzione (menu Collocamento): alcune righe non utilizzate sono state soppresse, per limitare i casi in cui è necessario produrre 2 pagine.
Ricordiamo che, con l’aggiornamento Acred536 del 19/06/14, è stata rilasciata una modifica alla lettera di assunzione, per ottemperare all’obbligo di indicazione del diritto di precedenza, previsto dal D.L. 34/2014.

Giugno 2014
(acred536) COLLOCAMENTO – DIRITTO DI PRECEDENZA

Col presente aggiornamento, viene rilasciata una modifica alla lettera di assunzione “standard”, prodotta automaticamente tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento’, disponibile sul menu del Collocamento.
La modifica interessa tutte le assunzioni a tempo determinato (compresi gli stagionali) e consiste nella comunicazione del “diritto di precedenza”, prevista dal D.L. 34/2014. La comunicazione è riportata, in modo sintetico, nella parte finale della lettera di assunzione, con il riferimento all’art. 5, commi 4-quater e 4-quinquies, del D.Lgs 368/2001.

Segnaliamo che eventuali modelli “personalizzati”, se interessati dalla suddetta disposizione, devono essere modificati da parte dell’Utente. A tale proposito, ricordiamo che è possibile definire dei modelli “personalizzati”: tali modelli possono essere utilizzati in sostituzione o in aggiunta rispetto alla lettera di assunzione “standard”, agganciandoli a qualsiasi evento gestito sul Collocamento (assunzione / trasformazione / proroga / cessazione) e valorizzandoli automaticamente con i dati presenti in archivio (vedere aggiornamento di dicembre 2010 Acred416).

Maggio 2014
(acred535) COLLOCAMENTO – NUOVA FINESTRA

Sul servizio ‘Collocamento telematico’ abbiamo predisposto una nuova finestra, che consente di visualizzare l’elenco delle comunicazioni presenti per un determinato soggetto. La finestra può essere utilizzata, in particolare, per verificare il numero di proroghe relative ad un contratto a termine (ovviamente, a condizione che siano state gestite sul Collocamento).

Sul servizio del Collocamento, occorre semplicemente selezionare la ditta e la matricola interessata: nel caso in cui si tratti di un soggetto per il quale sono state inserite precedenti comunicazioni sul Collocamento, compare il richiamo alla finestra ‘Elenco precedenti comunicazioni’. Sulla finestra sono riportati tutti i precedenti “eventi” relativi al soggetto in questione (assunzione, cessazione, trasformazione e proroga), con le corrispondenti date, oltre all’indicazione delle caratteristiche del rapporto di lavoro (in particolare: tempo determinato, indeterminato o stagionale).

Marzo 2014
(acred528) COLLOCAMENTO – CONTROLLO DATA TERMINE

Segnaliamo che, sul servizio del Collocamento, è stato modificato il controllo relativo al campo ‘Data Termine Contratto’: col presente, l’indicazione della data termine del contratto è sempre obbligatoria, in caso inserimento di un dipendente con contratto a tempo determinato o stagionale.

Gennaio 2014
(acred518) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto nel Decreto Direttoriale n. 345 del 19/09/13, il giorno 10 gennaio 2014, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Il presente aggiornamento permette di generare i files relativi alle comunicazioni obbligatorie, secondo le nuove specifiche.

Le nuove specifiche ministeriali prevedono alcune informazioni aggiuntive, riportate sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’, nelle nuove sezioni ‘Ulteriori dati per Unilav’ (campo ‘Assunzione effettuata ai della L. 68/99’) e ‘Tirocini’ (nuovi campi relativi ai tirocini, riportati nella parte finale della finestra).
Precisiamo che è opportuno fare riferimento alla documentazione ministeriale, per avere un elenco dettagliato di tutte le modifiche normative previste nel suddetto decreto. In particolare, consigliamo di scaricare il documento ‘Modelli e Regole’, disponibile sul sito del Ministero del Lavoro, nell’area di download relativa alle comunicazioni obbligatorie Unilav (www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx).

Col suddetto decreto, inoltre, è stata resa obbligatoria la compilazione del campo ‘Retribuzione o compenso’, previsto già in precedenza e gestito tramite la finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’.
Precisiamo che, formalmente, la condizione di obbligatorietà è soddisfatta anche dall’indicazione del valore “0” (zero).
Dalle indicazioni ministeriali, tuttavia, si deduce che tale campo deve essere compilato in tutti i casi in cui è possibile determinare un “compenso lordo annuo”, quindi anche quando viene indicato il contratto ed il livello retributivo applicati (situazioni in cui, in precedenza, non doveva essere indicato il valore della retribuzione). Occorre precisare che le stesse indicazioni, a nostro avviso, non sono comunque sufficientemente chiare ed esaustive.

Di seguito, riportiamo le indicazioni risultanti dalle documentazioni in nostro possesso:

  • Nel documento ‘Modelli e regole’ (Ministero del Lavoro), riguardo al campo ‘Retribuzione o compenso’ è riportata la seguente descrizione: “Si inserisce il compenso lordo annuo. Nei rapporti di Apprendistato il campo va compilato con il dato relativo al primo anno di contratto. In caso di rapporto di tirocinio va inserito il compenso totale previsto per il tirocinio. Per tutte le tipologie di rapporto di lavoro (ad esempio il contratto di agenzia) per le quali è impossibile calcolare la retribuzione si utilizza il valore ‘zero’. Il valore ‘zero’ può essere utilizzato anche nel caso di rapporti di tirocinio con soggetti che percepiscono assegni di sostegno al reddito.
    La descrizione del campo risulta quindi modificata rispetto alla precedente versione, nella quale veniva precisato che il dato doveva essere compilato solo per i rapporti di lavoro ai quali non si applica alcun Ccnl.
  • Nelle FAQ presenti sul sito del Ministero del Lavoro, alla data del 10/01/14, sono ancora riportate le indicazioni relative alla precedente versione. A titolo di esempio, riportiamo la FAQ n.8 – Domanda: “Cosa va indicato nei campi retribuzione, giornate lavorative e tipo di lavorazione previsti nel modulo UNILAV?
    Risposta: “Le giornate lavorative previste sono da indicarsi solo in caso di rapporti di lavoro agricoli. Per quanto riguarda la retribuzione/compenso, si sottolinea che tale informazione risulta obbligatoria solo se non si conosce il CCNL applicato ed il relativo livello di inquadramento.
    Le indicazioni riportate sulle FAQ, quindi, sembrano non aggiornate rispetto al documento ‘Modelli e regole’.
  • In una risposta del Ministero del Lavoro ad un quesito posto sul forum di Assosoftware (quesito “Retribuzione / Compenso in Unilav” del 14/11/13, risposta del Ministero pervenuta il 23/12/13), viene confermato che occorre inserire il valore della retribuzione anche quando la stessa è in linea con la contrattazione applicata.
    Successivamente, sullo stesso forum sono stati posti nuovi quesiti (tuttora in attesa di risposta), in merito alle modalità di calcolo del valore da indicare nel campo ‘Retribuzione o compenso’.

Supponendo, quindi, che si debba compilare il campo ‘Retribuzione o compenso’ anche nei casi in cui viene applicata la retribuzione prevista dalla contrattazione, si presenta il problema di stabilire come deve essere calcolato il valore da indicare. A titolo di esempio, citiamo alcuni dei dubbi relativi al criterio di calcolo:

  • Al momento dell’assunzione, per i contratti a termine occorre indicare la retribuzione rapportata alla durata del contratto o ad un intero anno? (le indicazioni ministeriali parlano di “compenso lordo annuo”)
    Sempre al momento dell’assunzione, la retribuzione indicata deve tenere conto o meno dell’incidenza delle erogazioni “variabili”, soprattutto di quelle aggiuntive rispetto alla normale retribuzione (premi, straordinari, ecc.), in modo da stabilire una sorta di “valore massimo” della retribuzione che verrà erogata?
  • In caso di trasformazione o proroga (o anche riassunzione di un dipendente che ha avuto un precedente rapporto nel corso dell’anno), la retribuzione indicata deve comprendere anche quella erogata nei mesi precedenti?
  • In caso di cessazione, occorre indicare la retribuzione effettivamente erogata, oppure deve essere semplicemente riportato lo stesso valore indicato nella comunicazione di assunzione? (riguardo a quest’ultimo punto, precisiamo che la finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’ predispone il campo riportando lo stesso valore indicato nella comunicazione di assunzione – ovviamente tale dato può essere modificato).

In conseguenza dei molti dubbi non chiariti (che non si limitano a quelli sopra elencati), per il momento non possiamo predisporre una compilazione totalmente automatica del campo ‘Retribuzione o compenso’.
Tuttavia, abbiamo predisposto un’apposita finestra, disponibile in corrispondenza del campo ‘Retribuzione o compenso’, sulla quale vengono riportati gli elementi della retribuzione, calcolati sulla base dell’inquadramento inserito (in caso di assunzione) o variato (in caso di trasformazione) sul servizio del Collocamento. La nuova finestra consente di visualizzare gli importi aggiornati rispetto al mese in cui viene effettuata la comunicazione, determinati secondo i criteri previsti nel Ccnl applicato. Sulla finestra, inoltre, viene visualizzato il totale degli elementi retributivi ed il numero di mensilità annue previste contrattualmente. In caso di part-time, viene visualizzato anche il totale proporzionato alla percentuale (fissa) eventualmente indicata nell’inquadramento. Per i contratti a termine, nella parte alta della finestra viene riportato anche il numero di mesi e/o la data termine specificate nell’inquadramento.
Precisiamo che la nuova finestra effettua una “simulazione” dell’elaborazione del cedolino: a tale scopo, considera le tabelle retributive e le Voci Fisse inserite a livello di azienda. Relativamente agli apprendisti, la finestra calcola la retribuzione spettante sulla base del livello indicato sul servizio del Collocamento, attribuendo le percentuali eventualmente indicate nelle tabelle agganciate a livello di ditta o di contratto. Per i dipendenti già in forza (in caso di riassunzione, oltre che di trasformazione, proroga e cessazione), vengono considerate anche le tabelle e le voci inserite a livello di dipendente. Ovviamente, la finestra può essere utilizzata sia prima che dopo aver trasferito il dipendente sull’Archivio Paghe.

I dati riportati sulla nuova finestra possono essere utilizzati per determinare il valore da indicare nel campo ‘Retribuzione o compenso’. Per il momento, purtroppo, dobbiamo lasciare all’Utente l’onere di calcolare tale valore, in quanto i criteri da applicare, nell’effettuare tale calcolo, cambiano sostanzialmente a seconda dell’interpretazione che si intende adottare.
Rimaniamo in attesa di ulteriori chiarimenti, da parte del Ministero o degli altri enti interessati, per poter automatizzare il calcolo dell’importo da indicare nel campo ‘Retribuzione o compenso’.

Febbraio 2013
(acred488) DIPENDENTE – TIPO CESSAZIONE

Sul servizio Dipendente – Anagrafico, nella finestra relativa al campo Tipo Cessazione, sono stati aggiunti i nuovi codici ‘1G’ (risoluzione consensuale) / ‘1H’ (risoluzione consensuale in sede di conciliazione) / ‘1L’ (licenziamento per esodo incentivato), previsti dall’Allegato Tecnico UniEmens versione 2.3.0 del 06/02/13.
Ovviamente, i nuovi codici sono stati riportati anche sui servizi del Collocamento (cessazione) e dell’UniEmens.

Febbraio 2013
(acred485) COLLOCAMENTO – TIROCINIO

Segnaliamo che, sul servizio del Collocamento, è stato predisposto un nuovo campo, da utilizzare per le comunicazioni relative ai tirocinanti. Il nuovo campo permette di definire il codice fiscale del soggetto promotore del tirocinio ed è stato riportato sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’, nella sezione relativa ai ‘Dati previsti dal D.D. 235/2012’.

Gennaio 2013
(acred481) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto nel Decreto Direttoriale n. 235 del 5/10/12, il giorno 10 gennaio 2013, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
Il presente aggiornamento permette di generare i files relativi alle comunicazioni obbligatorie secondo le nuove specifiche.

Le nuove specifiche ministeriali prevedono alcune informazioni aggiuntive, riportate nella sezione ‘Dati previsti dal D.D. 235/2012’, sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’. In particolare, segnaliamo che sono stati predisposti i campi ‘Data fine periodo formativo’ (apprendistato), ‘Prosecuzione di fatto’ (proroghe) e ‘Lavoratore iscritto liste di mobilità’.
Inoltre, sono stati modificati alcuni codici Tipologia Contrattuale, sia tra le casistiche gestite in automatico (apprendisti, lavoratori domestici, lavoratori intermittenti, ecc.), sia tra i casi particolari da indicare nel campo Tipologia Contrattuale (vedere relativo elenco), sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’. In particolare segnaliamo che, per gli apprendisti, restano validi solamente i codici ‘A.03.08’ / ‘A.03.09’ / ‘A.03.10’: tali codici, adesso, vengono attribuiti automaticamente dalla procedura di invio telematico (sono comunque riportati nell’elenco relativo al campo Tipologia Contrattuale).
Infine, per quanto riguarda i datori di lavoro con cittadinanza extracomunitaria, sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’ è stato aggiunto un campo che permette di indicare se il soggetto risulta “soggiornante / non soggiornante in Italia”.
Precisiamo che occorre fare riferimento alla documentazione ministeriale, per avere un elenco dettagliato di tutte le modifiche normative previste nel suddetto decreto. In particolare, consigliamo di scaricare il documento ‘Modelli e Regole’, disponibile sul sito del Ministero del Lavoro, nell’area di download relativa alle comunicazioni obbligatorie Unilav (http://www.cliclavoro.gov.it/Aziende/Adempimenti/Pagine/Area-download.aspx).

Segnaliamo infine che, col presente aggiornamento, sono stati predisposti alcuni nuovi campi che consentono di gestire la Trasformazione per “Distacco” (il caso in questione non rientra tra quelli trattati nel D.D. 235/2012).
Tramite la nuova sezione ‘Distacco (trasformazione)’, prevista sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 1’, è possibile indicare il codice dell’azienda presso la quale viene distaccato il lavoratore, il numero della corrispondente posizione Inail e sede lavorativa, la condizione di distacco parziale e/o presso azienda estera. Precisiamo che l’azienda distaccataria deve risultare presente in archivio (eventualmente può essere inserita con i soli dati necessari per l’invio della comunicazione).

Maggio 2012
(acred466) COLLOCAMENTO TELEMATICO

Segnaliamo che, nel campo Tipologia Contrattuale (finestra ‘Dati Agg. 1’ del servizio Gestione Collocamento Telematico), è possibile indicare le nuove codifiche relative agli apprendisti, selezionandole tramite l’apposita finestra di scelta.
Precisiamo che le suddette codifiche potevano essere indicate anche prima del presente aggiornamento, nonostante tale possibilità non fosse stata riportata nella documentazione dell’aggiornamento Acred464.

Aprile 2012
(acred464) COLLOCAMENTO TELEMATICO

Sulla finestra ‘Dati Agg. 1’ del servizio del Collocamento, è stata prevista la possibilità di specificare ulteriori casistiche particolari, attraverso il campo Tipo Agevolazione. Nel campo in questione, oltre ai valori precedentemente previsti, è possibile indicare anche i codici Tipo Contribuzione, selezionandoli tramite l’apposita finestra di scelta.
Ricordiamo che il campo Tipo Agevolazione deve essere compilato soltanto in presenza di situazioni contributive diverse da quelle gestite automaticamente; ricordiamo anche che tale campo non viene trasferito sull’archivio Paghe.

Dicembre 2011
(acred450) COLLOCAMENTO – LETTERA ASSUNZIONE

A seguito delle richieste pervenuteci, abbiamo previsto un’opzione che consente di indicare gli impegni del datore di lavoro, relativi all’assunzione di lavoratori extracomunitari, sulla lettera di assunzione “standard”.
A tale scopo, sui servizi ‘Gestione Collocamento Telematico’ e ‘Collocamento Telematico con documenti’, all’interno della finestra ‘Dati agg. 1’, è stata aggiunta l’opzione ‘Indicazione degli impegni sulla lettera di assunzione’, in corrispondenza della sezione ‘Lavoratori Extracomunitari – Impegni datore di lavoro’. Barrando tale casella, nella parte finale della lettera di assunzione “standard” vengono aggiunti alcuni righi, sui quali sono riportate le stesse indicazioni presenti nella sezione ‘Lavoratori Extracomunitari – Impegni datore di lavoro’. Nel caso in cui la nuova casella non venga barrata, la lettera di assunzione “standard” continua ad essere prodotta senza i righi in questione.

Dicembre 2011
(acred448) COLLOCAMENTO – STAMPE PERSONALIZZATE

Sui servizi ‘Gestione Collocamento Telematico’ e ‘Collocamento Telematico con documenti’, all’interno della finestra ‘Dati agg. 1’, sono state aggiunte 4 righe in corrispondenza del campo ‘Motivo e durata del contratto a termine’.
Precisiamo che le 4 righe aggiuntive sono disponibili per le sole stampe personalizzate – non vengono invece riportate sulla lettera di assunzione “standard” prodotta dalla procedura.
Di conseguenza, nella definizione delle stampe personalizzate (servizio ‘Definizione documenti personalizzati’ sul menù Amministratore dello Studio), sono state aggiunte le variabili corrispondenti alle 4 righe di cui sopra.

Sempre in merito alla finestra ‘Dati agg. 1’, precisiamo che sono state modificate le descrizioni relative agli obblighi previsti, da parte dei datori di lavoro, in caso di assunzioni di lavoratori extracomunitari.
In particolare, a seguito della decadenza dell’obbligo di sottoscrizione del contratto di soggiorno modello ‘Q’ (nota del Ministero del Lavoro n. 4773 del 28/11/11), abbiamo modificato la descrizione del campo in ‘Impegni datore di lavoro’, riportando tra le possibili scelte ‘Ex modello Q’ ed ‘Ex modello R’. Precisiamo che, nei casi interessati, continua ad essere necessario selezionare una delle suddette opzioni, barrando (in caso di ‘Ex modello Q’) le successive caselle relative alla sistemazione alloggiativa ed alle spese di rimpatrio. Occorre tenere presente che tutti i dati in questione vengono riportati sulla comunicazione telematica e figurano sulla corrispondente ricevuta.

Dicembre 2011
(acred447) COLLOCAMENTO – RECAPITO DIPENDENTE

A seguito delle richieste pervenuteci, abbiamo implementato ulteriormente la gestione dell’indirizzo di recapito del dipendente, predisposto con l’aggiornamento Acred442 del 25/10/11: nel caso in cui tale indirizzo risulti presente sulla finestra ‘Dati Aggiuntivi 2’, viene adesso riportato sulla comunicazione telematica Unilav, in sostituzione dell’indirizzo di residenza / domicilio valido ai fini fiscali, indicato nell’anagrafico del dipendente.
Ricordiamo che l’indirizzo di recapito del dipendente è disponibile anche sulle stampe personalizzate.

Novembre 2011
(acred444) COLLOCAMENTO – STAMPE PERSONALIZZATE

Nella definizione delle stampe personalizzate, effettuata tramite il servizio ‘Definizione documenti personalizzati’ sul menù Amministratore dello Studio, sono state aggiunte le variabili relative all’indirizzo di recapito del dipendente, previsto sul servizio del Collocamento (aggiornamento di Ottobre 2011 Acred442).

Novembre 2011
(acred443) COLLOCAMENTO TELEMATICO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto nel Decreto Direttoriale del 21/10/11, il giorno 15 novembre 2011, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
La procedura di generazione dei files relativi alle comunicazioni obbligatorie (procedura Stampe e Invio Telematico sul menù del Collocamento) inizierà automaticamente a produrre il nuovo formato a partire dal 16 novembre 2011.
Occorre tenere presente che i diversi servizi regionali potrebbero non rispettare esattamente la data di entrata in vigore delle nuove specifiche ministeriali (oppure potrebbero prevedere una sospensione momentanea del servizio).

Dal giorno di entrata in vigore delle nuove specifiche ministeriali, occorre utilizzare una nuova tabella per quanto riguarda la qualifica del dipendente, in sostituzione della tabella adottata fino ad oggi (denominata “Qualifica Istat”). La nuova tabella, denominata ‘Qualifica CP 2011’, viene visualizzata tramite un’apposita finestra sul servizio ‘Dati Aggiuntivi 1’ (pulsante ‘Dati Agg. 1’ nella parte alta del servizio del Collocamento). Occorre sottolineare che, per le pratiche di cessazione / proroga / trasformazione relative ad assunzioni precedenti al 16 novembre 2011, occorrerà necessariamente impostare il nuovo codice qualifica (normalmente viene proposto il codice qualifica impostato sulla pratica di assunzione, se quest’ultima è stata gestita tramite il servizio del Collocamento). Ovviamente, sulle pratiche di cessazione / proroga / trasformazione che faranno riferimento ad una pratica di assunzione successiva al 16 novembre, verrà automaticamente proposto il nuovo codice qualifica, inserito al momento dell’assunzione.

Le nuove specifiche ministeriali prevedono anche l’indicazione dei rappresentanti legali delle aziende, sul file telematico della comunicazione. E’ quindi necessario che i dati anagrafici del rappresentante legale risultino correttamente inseriti in archivio (servizio ‘Ditta – Anagrafico’, in corrispondenza del codice fiscale del rappresentante legale) e che gli stessi soggetti risultino “agganciati” alla società di cui sono rappresentanti (servizio Ditta – Anagrafico, in corrispondenza del codice fiscale della società, campo ‘Rappresentante Legale’ compilato col codice fiscale del rappresentante).

Inoltre, le nuove specifiche ministeriali prevedono alcune informazioni aggiuntive in merito ai soggetti extracomunitari, sia nel caso in cui abbiamo il ruolo di lavoratori che di rappresentanti legali delle aziende. Per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari, sul servizio ‘Dati Aggiuntivi 1’ è stato aggiunto il codice della questura che ha rilasciato il titolo di soggiorno. Relativamente ai rappresentanti legali extracomunitari, le informazioni richieste vanno invece indicate sul servizio ‘Dati Aggiuntivi 2’, unitamente agli altri dati richiesti sui contratti di soggiorno (modelli Q / R).

Infine segnaliamo che, sul servizio ‘Dati Aggiuntivi 1’, è stato aggiunto il campo ‘Casi Particolari – Tipo Agevolazione’: il campo in questione deve essere avvalorato dall’utente nei soli casi (particolari) elencati sull’apposita finestra.

Ottobre 2011
(acred442) NUOVE GESTIONI: COLLOCAMENTO

Sono state predisposte alcune nuove gestioni sui servizi ‘Gestione Collocamento Telematico’ e ‘Collocamento Telematico con documenti’, disponibili sul menù del Collocamento.

Sui entrambi i servizi, è variata la descrizione della finestra ‘Altri Dati’, diventata adesso ‘Dati agg. 1’; i campi gestiti tramite tale finestra sono rimasti sostanzialmente invariati.

Sugli stessi servizi, è stata aggiunta la finestra ‘Dati agg. 2’, funzionante secondo gli stessi criteri di ‘Dati agg. 1’.
Tramite questa nuova finestra è possibile:

  • Indicare il soggetto che svolge il ruolo di tutore aziendale, in caso di assunzione di un apprendista. Il tutore deve risultare presente nell’archivio dei soggetti in forza presso la stessa azienda: nel caso in cui non si tratti di un dipendente, è possibile inserirlo su un’apposita matricola, impostando la condizione di ‘Socio’ oppure di ‘Titolare’ nel campo Tipo Rapporto (eventualmente senza attivare l’assoggettamento Inail). Precisiamo che, al momento, i dati relativi al tutore possono essere riportati esclusivamente sulle stampe “personalizzate”, attraverso delle apposite variabili (aggiornamento di Dicembre 2010 Acred416). Ricordiamo che i dati in questione non sono previsti nello standard ministeriale relativo alle comunicazioni obbligatorie – sono invece previsti nei tracciati predisposti da alcuni servizi regionali, che saranno oggetto di future implementazioni.

  • Indicare l’indirizzo di recapito del dipendente, nel caso in cui risulti diverso da quello di residenza.

  • Inserire alcune codifiche specifiche del settore agricolo, secondo quanto previsto sulla denuncia DMAG.

  • Indicare tutti i dati richiesti sui contratti di soggiorno (modello Q / R), compresi quelli relativi all’alloggio. A tale proposito, ricordiamo che la scelta del modello da produrre avviene tramite la finestra ‘Dati agg. 1’.

Sempre per quanto riguarda la gestione del Collocamento, segnaliamo che è stata predisposta una nuova opzione sul servizio ‘Amministratore: parametri di base’ (Amministrazione del Personale –> Amministratore Paghe), da utilizzare per stabilire la modalità di trasferimento, verso l’archivio Paghe, dei dati relativi ai contratti a termine.
Sul servizio ‘Amministratore: parametri di base’, attraverso il campo ‘Contratti a termine: trasferimento su paghe’, è possibile scegliere se si vuole trasferire, sull’archivio paghe, la sola Data Termine Contratto (come già avveniva in precedenza), oppure se si vuole trasferire la stessa Data di Cessazione, impostando così la data di fine rapporto su un’apposita storicizzazione. E’ anche possibile trasferire entrambe le date: in tal modo, pur ottenendo il trasferimento automatico della data di cessazione, si manterrebbe comunque la segnalazione bloccante che deriva dalla presenza della data termine contratto (con conseguente intervento di conferma da parte dell’Utente).

Segnaliamo infine che, sul solo servizio ‘Collocamento telematico con documenti’, la finestra ‘Orario di lavoro’ è stata resa disponibile anche per i soggetti con orario full-time (anziché soltanto in caso di orario part-time). In tal modo, è possibile inserire (e trasferire sull’archivio Paghe) l’orario settimanale relativo a tutti i soggetti gestiti. Inoltre, tramite un’apposita variabile, è possibile riportare l’orario sulle stampe “personalizzate”.
Ricordiamo che il servizio ‘Collocamento telematico con documenti’ permette di gestire, senza problemi, anche le comunicazioni precedentemente inserite tramite il servizio ‘Gestione collocamento telematico’. Segnaliamo, inoltre, che quest’ultimo servizio non sarà ulteriormente aggiornato, in caso di variazioni future, in quanto tutte le sue funzioni sono svolte anche dal nuovo servizio ‘Collocamento telematico con documenti’.

Aprile 2011
(acred428) COLLOCAMENTO – NUOVE SPECIFICHE

Secondo quanto previsto nel Decreto Direttoriale n.1546 e nella nota n.1545, entrambi del 16/3/11, il giorno 30 aprile 2011, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.
La procedura di generazione dei files relativi alle comunicazioni obbligatorie (procedura Stampe e Invio Telematico sul menù del Collocamento) inizierà automaticamente a produrre il nuovo formato a partire dal 1 maggio 2011.
Occorre tenere presente che i diversi servizi regionali potrebbero non rispettare la data di entrata in vigore delle nuove specifiche ministeriali: consigliamo, quindi, di anticipare (per quanto possibile) l’invio delle comunicazioni ai giorni 28 o 29 aprile, tenendo comunque presente che alcuni servizi regionali potrebbero essere sospesi proprio il giorno 29.

Le nuove specifiche ministeriali prevedono alcune informazioni aggiuntive per l’assunzione dei lavoratori extracomunitari.
A tale proposito, sulla finestra Altri Dati del servizio Gestione Collocamento Telematico, sono state aggiunte le caselle ‘Sussistenza della sistemazione alloggiativa’ e ‘Impegno al pagamento delle spese di rimpatrio’, da barrare nel caso in cui sia prevista la compilazione del Contratto di Soggiorno modello Q.
Inoltre, dal giorno di entrata in vigore delle nuove specifiche ministeriali, deve essere utilizzata una nuova codifica per l’indicazione del motivo del permesso di soggiorno, consistente in sigle di 5 caratteri. Fino a quando restano in vigore le precedenti specifiche (30 aprile), è invece necessario continuare ad utilizzare la vecchia codifica (sigle di 3 caratteri). Sulla finestra relativa al motivo del permesso di soggiorno, sono riportate sia la nuova che la vecchia codifica.

Marzo 2011
(acred427) COLLOCAMENTO – STAMPE PERSONALIZZATE

Nella definizione delle stampe personalizzate, effettuata tramite il servizio ‘Definizione documenti personalizzati’ sul menù Amministratore dello Studio, è stata aggiunta la scelta dell’intestazione da riportare in stampa: le opzioni possibili sono ‘Nessuna’, ‘Solo Ditta’, ‘Ditta e Dipendente’. Precisiamo che, sui documenti già definiti, viene automaticamente attribuita la condizione ‘Ditta e Dipendente’.
Ricordiamo che le stampe personalizzate possono essere generate, sul menù del Collocamento, utilizzando il servizio ‘Collocamento telematico con documenti’ e la corrispondente procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’ (aggiornamento di dicembre 2010 – Acred416).

Dicembre 2010
(acred416) COLLOCAMENTO – CODICE ATTIVITA’

Sulla finestra ‘Altri Dati’ del servizio del Collocamento è stato aggiunto il campo ‘Codice attività’: tramite tale campo è possibile indicare, ai fini della comunicazione obbligatoria, un codice attività diverso da quello dell’attività prevalente, presente sul servizio di definizione dell’azienda (‘Ditta – Azienda’).
Nel caso in cui il nuovo campo non risulti compilato, sulla comunicazione al collocamento continuerà ad essere riportato il codice attività prevalente, rilevandolo dal servizio di definizione dell’azienda.

Dicembre 2010
(acred416) COLLOCAMENTO – STAMPE PERSONALIZZATE

Nella gestione del Collocamento, in relazione ad ogni singola comunicazione gestita, è possibile predisporre e generare delle stampe personalizzate, in aggiunta a quelle attualmente previste.
A tale scopo, sul menù del Collocamento è disponibile un nuovo servizio (‘Collocamento telematico con documenti’), analogo al servizio disponibile in precedenza e tuttora attivo (‘Gestione collocamento telematico’). Inoltre, è stata aggiunta una nuova procedura (‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’), anch’essa analoga a quella disponibile in precedenza e tuttora attiva (‘Stampe e invio telematico collocamento’). Sia il nuovo servizio che la nuova procedura sono pienamente compatibili con quelli precedenti: le uniche differenze riguardano appunto la generazione di stampe aggiuntive personalizzate, convenzionalmente chiamate “documenti”. Consigliamo, quindi, di utilizzare il nuovo servizio e la nuova procedura soltanto nel caso in cui si vogliano produrre i “documenti” personalizzati.
I “documenti” in questione devono essere definiti tramite appositi servizi, dopodiché possono essere “agganciati” alle comunicazioni di assunzione / cessazione / proroga / trasformazione gestite sul Collocamento. A tale proposito, il nuovo servizio ‘Collocamento telematico con documenti’ prevede di agganciare fino a 4 diversi documenti per ogni singola comunicazione, attraverso i campi disponibili nella nuova sezione ‘Aggancio Documenti’.
I documenti consistono, generalmente, in comunicazioni da inviare ai dipendenti o alle aziende, diverse o aggiuntive rispetto a quelle già predisposte in automatico (lettere di assunzione personalizzate, comunicazioni di cessazione o trasformazione del rapporto, dichiarazioni relative alla privacy, ecc.). La stampa dei documenti viene effettuata tramite la nuova procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento con documenti’; la stessa procedura genera anche il file XML da utilizzare per l’invio telematico, oltre alle stampe già previste in precedenza.
La definizione dei documenti deve essere effettuata tramite il nuovo servizio ‘Definizione documenti personalizzati’, disponibile sul menù Amministratore dello Studio. Per l’uso di tale servizio, occorre fare riferimento all’help in linea (entrare sul servizio e cliccare su ‘Help’).

Maggio 2010
(acred404) COLLOCAMENTO – SCADENZA CONTRATTO / LIVELLO

Sul menù del Collocamento, è stato modificato il servizio per l’inserimento delle comunicazioni obbligatorie, per quanto riguarda la gestione delle date di scadenza relative al contratto di lavoro ed al livello retributivo.
Ricordiamo che le date in oggetto vengono trasferite sul servizio Dipendente – Inquadramento Contrattuale, al pari degli altri dati relativi al rapporto di lavoro, tramite la finestra ‘Trasferimento su archivio Paghe’; inoltre, ricordiamo che le date di scadenza del contratto e del livello hanno un effetto bloccante nella fase di elaborazione delle buste paga.

Sul servizio del Collocamento, al momento dell’inserimento della comunicazione, è adesso possibile impostare liberamente sia la Data Termine Contratto, sia la Data Scadenza Livello. Occorre tenere presente che permane l’obbligo di indicazione della Data Termine Contratto per i rapporti a tempo determinato, compresi gli stagionali; nel caso in cui venga indicato il numero di mesi di durata del rapporto, la data termine contratto viene compilata automaticamente.
Segnaliamo, in particolare, che per gli apprendisti è adesso possibile indicare entrambe le date di scadenza: tale possibilità è utile nel caso in cui si debba impostare un cambiamento di livello nel corso del periodo di apprendistato.

Marzo 2010
(acred400) COLLOCAMENTO TELEMATICO

Come anticipato nella documentazione dell’aggiornamento Acred399 del 26/03/10, il giorno 31 marzo 2010, alle ore 19:00, entrano in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio telematico delle comunicazioni obbligatorie, secondo quanto previsto nei Decreti Direttoriali n. 1248 del 5/3/10 e n. 857 del 15/02/10.
Con il presente aggiornamento, le comunicazioni di assunzione / cessazione / proroga / trasformazione, generate tramite la procedura Stampe e Invio Telematico sul menù del Collocamento, sono state adeguate alle nuove specifiche ministeriali.
Segnaliamo, in particolare, che sulla finestra Altri Dati del servizio Gestione Collocamento Telematico, è stata aggiunta la casella ‘Pubblica Amministrazione’, da barrare nel caso in cui il datore di lavoro rientri nel settore pubblico.
Ricordiamo che, per poter effettuare l’invio delle comunicazioni secondo le nuove specifiche ministeriali, è necessario che i servizi regionali interessati rispettino la data di entrata in vigore prevista nei Decreti sopra indicati.

Marzo 2010
(acred399) COLLOCAMENTO TELEMATICO

Segnaliamo che il 31 marzo 2010, alle ore 19:00, entreranno in vigore le nuove specifiche ministeriali per l’invio delle comunicazioni obbligatorie, sulla base dei Decreti Direttoriali n. 1248 del 5/3/10 e n. 857 del 15/02/10.
Le comunicazioni obbligatorie (modulo Unilav) dovranno adeguarsi alle nuove specifiche a partire dal 31/03/10: non è possibile adeguare anticipatamente il formato delle comunicazioni da inviare. Ovviamente, occorrerà che i diversi servizi regionali rispettino la data di entrata in vigore delle nuove specifiche ministeriali.
Da parte nostra, rilasceremo un apposito aggiornamento in data 31/03/10, in modo che la procedura Stampe e Invio Telematico, presente sul menù del Collocamento, risulti adeguata alle nuove specifiche a partire dal 1/04/10.

Novembre 2009
(acred386) COLLOCAMENTO – ORE SETTIMANALI PART-TIME

Sulla base di alcuni chiarimenti in merito alla modalità di compilazione del tracciato XML (comunicazioni obbligatorie), abbiamo modificato la gestione del campo relativo alle ore settimanali del part-time.
Con il presente aggiornamento, il numero di ore settimanali medie dei dipendenti part-time, in presenza di cifre decimali, viene automaticamente arrotondato all’unità superiore. A tale proposito, precisiamo che il tracciato XML, secondo lo standard predisposto dal Ministero del Lavoro, non consente l’indicazione delle cifre decimali, nel dato relativo al numero di ore settimanali medie dei dipendenti part-time.

Marzo 2009
(acred363) COLLOCAMENTO – COMUNICAZIONI TELEMATICHE

Sul servizio per la gestione delle comunicazioni di assunzione, cessazione, proroga e trasformazione (menù Collocamento), sono state aggiunte alcune nuove codifiche, sulla base delle nuove specifiche ministeriali in vigore dal 16/03/09.
In particolare, segnaliamo che sono state aggiunte le seguenti codifiche relativamente a:

  1. cause di cessazione
  • LA: Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  • LB: Licenziamento per giustificato motivo soggettivo
  • DS: Decadenza dal servizio
  • tipo trasformazione
    • PV: Progressione verticale nella pubblica amministrazione
  • codice tipo contratto
    • H.01.00: Lavoro in agricoltura a tempo determinato

    E’ stata inoltre aggiunta una nuova informazione, ‘Lavoro in Agricoltura‘, corrispondente ad una casella da barrare (nei casi interessati), disponibile sulla finestra ‘Altri Dati’ del servizio del Collocamento.

    In base alle specifiche ministeriali sopra citate, sulle comunicazioni telematiche viene adesso riportato il codice tipo attività secondo la classificazione Ateco 2007, presente nel campo ‘Codice attività’ sul servizio Ditta – Definizione Azienda. Ricordiamo che, prima del presente aggiornamento, per le comunicazioni telematiche del collocamento veniva utilizzata la tabella Ateco 2004, gestita nel campo ‘Codice attività – Precedente codifica’ sul servizio Ditta – Definizione Azienda.

    Inoltre, le nuove specifiche ministeriali prevedono l’indicazione dell’indirizzo e-mail del soggetto che effettua l’invio, se diverso dal datore di lavoro; viene anche precisato che tale informazione deve coincidere con quella fornita nella richiesta di abilitazione all’invio telematico, da parte del soggetto in questione.
    L’indirizzo e-mail viene rilevato dal servizio Ditta -Anagrafico, in corrispondenza del codice fiscale relativo al soggetto che effettua l’invio. Secondo le specifiche ministeriali, non è obbligatorio riportare l’indirizzo e-mail sulla comunicazione telematica: l’eventuale assenza di tale informazione, quindi, viene segnalata sulla stampa degli errori (‘unilav.errori’), ma non è considerata una condizione bloccante per la generazione del file ‘unilav‘ da inviare.

    Agosto 2008
    (acred348) LETTERA DI ASSUNZIONE

    Abbiamo effettuato alcune modifiche sulla lettera di assunzione, prodotta tramite la procedura ‘Stampe e invio telematico collocamento‘ (Gestione Collocamento Telematico), sulla base della nuova normativa relativa al libro unico del lavoro e della conseguente abrogazione del libro matricola (in vigore dal 18/08/2008).
    In particolare, sulla lettera di assunzione sono stati modificati i riferimenti legislativi riportati nell’oggetto, includendo anche l’articolo 40, comma 2, del decreto legge n. 112/2008.
    Inoltre, nel corpo della lettera, tra le informazioni relative al rapporto di lavoro, non viene più riportata l’indicazione del numero di matricola attribuito al dipendente.
    Ovviamente, in caso di inserimento di un nuovo dipendente o collaboratore, è necessario continuare ad attribuire un numero di matricola, in quale, come in precedenza, deve essere univoco all’interno dell’azienda. Tale numero, tuttavia, non ha più alcun valore ufficiale e rimane semplicemente un codice identificativo utilizzato dalla procedura paghe.

    Maggio 2008
    (acred340) COLLOCAMENTO – NUOVE CODIFICHE

    Sui servizi per la gestione delle comunicazioni di assunzione, cessazione, proroga e trasformazione (Collocamento), sono state aggiunte alcune nuove codifiche, sulla base delle nuove specifiche ministeriali in vigore dal 26/05/08.

    In particolare, segnaliamo che è stata aggiunta la causa di cessazione ‘RC’, corrispondente a ‘Risoluzione Consensuale‘.
    Inoltre, sono disponibili alcuni nuovi codici negli elenchi relativi ai casi particolari di tipologia contrattuale e al motivo di permesso dei lavoratori extracomunitari (entrambi sulla finestra ‘Altri Dati’).

    Relativamente ai tirocinanti, abbiamo previsto la possibilità di indicare una posizione Inail diversa dalle PAT attribuite all’azienda. A tale scopo, sulla finestra ‘Altri Dati’ è stato aggiunto il campo ‘Posizione Inail per tirocinanti’, nel quale è possibile riportare la posizione attribuita all’ente di formazione.
    Precisiamo che quest’ultima modifica non rientra nelle specifiche ministeriali, ed è stata sviluppata sulla base delle indicazioni fornite da alcuni servizi regionali.

    Aprile 2008
    (acred335) COLLOCAMENTO – COMUNICAZIONI TELEMATICHE

    E’ stata predisposta la gestione delle comunicazioni telematiche obbligatorie relative agli eventi di assunzione, cessazione, proroga e trasformazione dei rapporti di lavoro.
    La gestione riguarda sia i rapporti di lavoro dipendente che di collaborazione, oltre alle tipologie di lavoro autonomo gestite sulla procedura Paghe (associati in partecipazione, autonomi occasionali). Inoltre, può essere utilizzata per i rapporti di lavoro domestico, a condizione che gli stessi siano gestiti tramite la procedura Paghe.

    Il servizio e la procedura per la generazione delle comunicazioni telematiche si trovano sul Menu Collocamento, accessibile dal menù Amministrazione del Personale. Tramite la stessa procedura, è possibile produrre anche la lettera di assunzione, i contratti di soggiorno, il modello per la richiesta delle detrazioni e quello per la scelta della destinazione del Tfr.
    Segnaliamo che, sul menù del Collocamento, sono tuttora disponibili il servizio e la procedura utilizzati nella precedente versione delle comunicazioni (modello C/ASS). Occorre tenere presente che le assunzioni o cessazioni inserite sul vecchio servizio non possono essere visualizzate o modificate tramite il nuovo servizio.

    Il nuovo servizio Gestione Collocamento Telematico consente di inserire tutti i dati necessari per le comunicazioni relative agli eventi di assunzione, cessazione, proroga o trasformazione, secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali (modello ‘Unificato Lav’ o ‘Unilav’). Come già avveniva nella precedente versione del Collocamento, vengono utilizzate tutte le informazioni presenti sugli archivi della procedura Paghe, relativamente ai soggetti coinvolti.
    Ricordiamo che, al momento dell’assunzione, è possibile recuperare i dati anagrafici del dipendente o del collaboratore: se lo stesso soggetto ha avuto un precedente rapporto di lavoro con la stessa azienda, è sufficiente utilizzare la stessa matricola anagrafica; se, invece, il precedente rapporto ha interessato una diversa azienda (tra quelle gestite), occorre utilizzare la finestra Ricerca Dati Anagrafici per recuperare automaticamente le informazioni in questione.
    In modo analogo, inserendo gli eventi di proroga, trasformazione o cessazione, vengono riportate automaticamente tutte le informazioni relative all’inquadramento contrattuale. Inoltre, se la precedente comunicazione di assunzione è stata gestita tramite il nuovo servizio del Collocamento, vengono recuperati anche i dati aggiuntivi necessari per l’invio telematico (codice qualifica Istat, permesso di soggiorno extracomunitari, ecc.).

    Sul servizio Gestione Collocamento Telematico sono previsti tutti i dati richiesti obbligatoriamente per l’inserimento del dipendente o del collaboratore sui servizi della procedura Paghe (Anagrafico / Inquadramento Contrattuale / Altri Dati). In tal modo, una volta inviate le comunicazioni, risulta possibile trasferire i soggetti interessati sugli archivi Paghe.
    Precisiamo che, per quanto riguarda la cittadinanza o lo stato estero di nascita, la codifica degli stati esteri utilizzata sul servizio del Collocamento coincide con quella adottata sul servizio Dipendente – Anagrafico, derivante dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, secondo le specifiche ministeriali, per le comunicazioni deve essere utilizzata una diversa codifica degli stati esteri: a tale scopo, sulla finestra Tabelle (accessibile da un qualsiasi servizio della procedura Paghe) è stato aggiunto il nuovo codice Nazionalità nella definizione degli Stati Esteri. Il codice Nazionalità, in generale, risulta già compilato: in assenza di tale codice, sul servizio del Collocamento viene generata una segnalazione bloccante, che non consente di inserire la comunicazione prima di aver aggiornato la definizione dello stato estero (tramite la finestra Tabelle).
    I dati aggiuntivi, necessari esclusivamente per le comunicazioni telematiche, si trovano sulla finestra Altri Dati, richiamata tramite il corrispondente pulsante presente nella parte alta del servizio del Collocamento (compare una volta confermato l’inserimento sul servizio). Tra le informazioni richieste obbligatoriamente segnaliamo il codice Qualifica Istat, che può essere ricercato tramite l’apposita finestra; a tale proposito, precisiamo che la codifica Istat delle qualifiche può essere visualizzata o modificata tramite la finestra Tabelle (utilizzata anche per la definizione degli Stati Esteri).
    Sulla finestra Altri Dati è previsto il campo Retribuzione o Compenso: precisiamo che, secondo le istruzioni ministeriali, tale informazione deve essere fornita soltanto se non viene applicato un contratto collettivo nazionale (ad esempio nei rapporti di collaborazione). Di conseguenza, non occorre compilare il campo per i lavoratori dipendenti che adottano il trattamento economico previsto dal CCNL di riferimento (è comunque possibile indicare la retribuzione spettante anche per tali soggetti, nel caso in cui si ricevano disposizioni in tal senso da parte della regione di competenza).

    Le comunicazioni inserite sul servizio del Collocamento possono essere trasferite sugli archivi della procedura Paghe, utilizzando la finestra Trasferimento su Archivio Paghe. Precisiamo che, sul piano tecnico, l’operazione di trasferimento verso gli archivi Paghe è del tutto indipendente dall’invio telematico delle stesse comunicazioni.
    Trasferendo la comunicazione di assunzione, tutte le informazioni presenti sul Collocamento vengono riportate sui servizi DipendenteAnagrafico / Inquadramento Contrattuale / Altri Dati. In caso di precedente rapporto con la stessa azienda, viene effettuata una storicizzazione su tutti i servizi sopra elencati.
    Ovviamente, sui servizi Paghe devono essere inserite le eventuali informazioni aggiuntive, non previste sul servizio del Collocamento (familiari a carico, voci fisse, scadenzario, ecc.). Precisiamo che, per quanto riguarda i dipendenti part-time, viene trasferito anche l’orario settimanale, nel caso in cui sia stato inserito sul Collocamento tramite l’apposita finestra (è richiesto esclusivamente per la stampa della lettera di assunzione).
    Secondo lo stesso criterio adottato per l’assunzione, in caso di trasferimento degli eventi di proroga, trasformazione o cessazione, si ottiene la storicizzazione delle corrispondenti variazioni su tutti i servizi interessati.

    Per effettuare l’invio telematico delle comunicazioni, devono essere generati i corrispondenti files in formato XML, tramite la nuova procedura Stampe e Invio Telematico Collocamento.
    Come nella precedente versione del Collocamento, la procedura considera le sole comunicazioni ricadenti nel periodo compreso tra Data Iniziale e Data Finale. Tramite il campo Opzioni è possibile escludere (default) oppure includere le eventuali comunicazioni già inviate. E’ stata prevista anche una nuova opzione che consente di scegliere se si vuole riportare, sul file telematico, la ragione sociale (default) oppure la denominazione dell’azienda. Inoltre, occorre selezionare il soggetto autorizzato ad inviare le comunicazioni, scegliendolo tra quelli presenti sul servizio ‘Amministratore -Autorizzazioni Bollato’ (Amministrazione del Personale – menù Amministratore Paghe).
    Per ciascuna comunicazione viene prodotto un corrispondente file in formato XML (come previsto dalle disposizioni ministeriali), visibile sul servizio per la gestione delle stampe. Ogni file XML è identificato dal prefisso ‘unilav‘, seguìto dalla data dell’evento (la stessa indicata nella parte alta del servizio del Collocamento), dai codici ditta e matricola, dal tipo di comunicazione (‘A’=assunzione / ‘P’=proroga / ‘T’=trasformazione / ‘C’=cessazione) e dal suffisso ‘xml‘. I files XML devono essere scaricati sul PC utilizzato per l’invio telematico. Precisiamo che l’invio deve essere effettuato secondo le modalità previste dal servizio telematico regionale – non possiamo fornire informazioni o assistenza a riguardo.
    Le eventuali segnalazioni prodotte nella fase di controllo o invio del file XML possono comportare la necessità di effettuare delle correzioni sul servizio del Collocamento. In tal caso, sullo stesso servizio occorrerà disabilitare la casella ‘Modello Collocamento Inviato’, in modo che la comunicazione venga nuovamente considerata al successivo lancio della procedura (in alternativa, sulla procedura possono essere selezionate anche le comunicazioni già inviate).

    La procedura di stampa ed invio telematico prepara anche la lettera di assunzione, secondo lo stesso formato previsto nella precedente versione. A tale proposito, segnaliamo che è stato incrementato lo spazio disponibile per descrivere la durata del contratto a termine (finestra Altri Dati). Ricordiamo che è possibile copiare il testo della lettera e trasferirlo su un qualsiasi editor in ambiente grafico, nel caso in cui si intendano aggiungere ulteriori informazioni o riferimenti normativi (ad esempio riguardo alla flessibilità del part-time, oppure in presenza di documentazioni aggiuntive per gli apprendisti). Stiamo valutando la possibilità di rendere modificabile, da parte dell’Utente, anche il testo della lettera prodotta in automatico.
    Come nella precedente versione del Collocamento, per i lavoratori extracomunitari viene prodotto anche il contratto di soggiorno (modelli Q / R), riportando in stampa tutte le informazioni disponibili.
    In caso di assunzione e a condizione che sia già stato effettuato il trasferimento sull’archivio Paghe, vengono prodotti anche il modello per la richiesta delle detrazioni (analogo a quello previsto sulla procedura Stampe Accessorie) ed il modello TFR2 per la scelta della destinazione del Tfr (anch’esso disponibile sulla procedura Stampe Accessorie). Precisiamo che gli stessi modelli possono essere prodotti, tramite la procedura del Collocamento, anche successivamente all’invio telematico delle comunicazioni: in tal caso, nel campo Opzioni NON occorre selezionare le comunicazioni già inviate.
    Relativamente al modello delle detrazioni, segnaliamo inoltre che, sulla procedura Stampe Accessorie, è stata aggiunta un’opzione che consente di produrre il modello selezionando i soli dipendenti assunti nel periodo indicato.

    Precisiamo che i servizi telematici predisposti dalle Regioni devono accettare i files XML prodotti secondo le specifiche stabilite dal Ministero del Lavoro: in tal senso, le verifiche effettuate su alcune regioni hanno dato esito positivo.
    Tuttavia, relativamente all’apprendistato, è facoltà delle Regioni richiedere ulteriori informazioni, in aggiunta a quelle previste dalle specifiche ministeriali. Purtroppo, non esiste un metodo standard, valido a livello nazionale, per comunicare le informazioni aggiuntive (tra queste figurano generalmente i dati del tutore e le visite mediche obbligatorie).
    Di conseguenza, per gli apprendisti diventa possibile inviare i files XML, prodotti dalla procedura del Collocamento secondo le specifiche ministeriali, soltanto se il servizio regionale consente di trasmettere separatamente (o comunicare in altra forma) i dati aggiuntivi richiesti. Nel caso in cui tale possibilità non sia prevista, per gli apprendisti occorrerà utilizzare il servizio telematico regionale anche per inserire e trasmettere le informazioni previste dalle specifiche ministeriali.

    Novembre 2006
    (acred298) ANAGRAFICI – CONTROLLO CODICE FISCALE

    Sui servizi anagrafici dell’azienda e del dipendente, sono stati modificati i controlli relativi alla correttezza del codice fiscale. Per quanto riguarda il dipendente, la variazione interessa anche il servizio del collocamento.
    Rimane, ovviamente, la possibilità di inserire un codice fiscale che risulta essere formalmente errato oppure non coerente con i dati anagrafici (sesso, data e comune di nascita): a tale scopo, occorre effettuare una “forzatura”, seguendo le stesse modalità previste, in precedenza, sui singoli servizi.
    Una volta effettuata la “forzatura”, la segnalazione del codice fiscale formalmente errato viene riportata in corrispondenza dello stesso campo relativo al codice fiscale, evidenziata tramite un diverso colore (più visibile, quindi, rispetto ai ‘Messaggi’ presenti nella parte alta del servizio, utilizzati in precedenza per tale segnalazione).
    Inoltre, sui servizi relativi al dipendente (anagrafico e collocamento), in presenza di un codice fiscale non coerente con i dati anagrafici, sia in caso di inserimento che di successiva variazione viene inviato un messaggio di errore, ed è necessaria un’ulteriore conferma (“forzatura”) per effettuare l’operazione richiesta.
    Anche per quanto riguarda l’incoerenza del codice fiscale con i dati anagrafici, una volta effettuata la “forzatura” viene evidenziata un’apposita segnalazione, riportata in corrispondenza del campo relativo al codice fiscale (anagrafico del dipendente e collocamento), oppure nella parte relativa ai dati anagrafici (anagrafico del datore di lavoro).
    Le segnalazioni relative al codice fiscale non corretto oppure non coerente con i dati anagrafici, sono visualizzate ogni volta che si accede al servizio anagrafico della ditta o del dipendente.

    Maggio 2006
    (acred286) STAMPA CONTRATTI DI SOGGIORNO

    Sulla stampa dei contratti di soggiorno (modelli ‘Q’ / ‘R’), nella sezione relativa al datore di lavoro, vengono riportati gli estremi dei documenti d’identità, nel caso in cui tali informazioni siano state inserite sull’anagrafico del titolare o del rappresentante legale.

    Aprile 2006
    (acred283) STAMPA CONTRATTI DI SOGGIORNO

    Sulla stampa dei contratti di soggiorno (modelli ‘Q’ / ‘R’) è stata apportata la seguente modifica: nella sezione relativa al datore di lavoro, i campi relativi al rappresentante legale vengono compilati anche per le ditte individuali, riportando i dati anagrafici del titolare (codice fiscale e residenza).

    Marzo 2006
    (acred279) CONTRATTI DI SOGGIORNO: OPZIONI DI STAMPA

    Sulla stampa dei contratti di soggiorno (modelli ‘Q’ / ‘R’), è stata predisposta un’opzione che consente di non riprodurre i modelli già stampati, secondo le stesse modalità adottate per il modello C/ASS e per la lettera di assunzione.
    Effettuando la stampa di un contratto di soggiorno, sul servizio del Collocamento viene automaticamente barrata la casella ‘Contratto di soggiorno stampato‘. A questo punto, il modello in questione non viene più stampato, a meno che la suddetta casella non venga disabilitata, oppure nel caso in cui venga selezionata la modalità di ristampa nelle opzioni della procedura ‘Stampa modelli assunzione/cessazione’.

    Ottobre 2005
    (acred269) CONTRATTI DI SOGGIORNO

    Dal menù del Collocamento è possibile effettuare la stampa dei contratti di soggiorno (modelli Q e R), in caso di assunzione di lavoratori extracomunitari. A tal fine, sulla finestra ‘Altri Dati’, in corrispondenza delle informazioni relative ai lavoratori extracomunitari, occorre selezionare il tipo di contratto (Q oppure R) che si desidera stampare per ogni soggetto.
    La stampa del contratto di soggiorno viene preparata, insieme alle altre stampe previste, dalla procedura ‘Stampa modelli assunzione/cessazione’, senza bisogno di impostare nessuna particolare opzione.
    Precisiamo che vengono riportate in stampa le sole informazioni ricavabili dall’archivio delle Paghe o del Collocamento (anagrafici ditta e dipendente, rapporto di lavoro, permesso di soggiorno, dati statistici sui dipendenti occupati); i dati rimanenti, comprese le informazioni richieste in merito all’alloggio, devono essere compilati manualmente.
    Le stampe prodotte (‘Mod-Extracomunitari-Q/R’) devono essere associate ai corrispondente “disegni” tramite il servizio di gestione delle stampe e/o conversione in formato pdf.

    Aprile 2005
    (paghe163) COLLOCAMENTO : COMUNICAZIONE EXTRACOMUNITARI

    Tra le stampe previste nella gestione del collocamento, è stata aggiunta anche la comunicazione da inviare alla prefettura in caso di assunzione o cessazione di dipendenti extracomunitari.
    Nella nuova comunicazione viene riportata l’intestazione ‘Prefettura di (provincia) U.T.G. – Sportello unico immigrazione’; la stampa è identificata con il nome ‘Let.Extracomunitari.2’.
    Viene tuttora generata la comunicazione da inviare all’autorità di pubblica sicurezza, con il nome ‘Let.Extracomunitari.1’.

    Marzo 2005
    (paghe161) NUOVI DATI PER DENUNCIA MENSILE INPS

    Sui servizi ‘Dipendente – Anagrafico‘ e ‘Dipendente – Altri Dati‘ sono state aggiunte le informazioni necessarie per gestire la nuova denuncia mensile Inps (“EMens”), la cui prima scadenza è prevista per il 2/5/05.
    Alcune delle nuove informazioni sono state riportate anche sui servizi relativi alle pratiche di assunzione e cessazione. A tale riguardo, precisiamo che il menu dei servizi in questione è stato rinominato come ‘Menu servizi Collocamento‘.

    Sul servizio ‘Dipendente – Anagrafico‘ sono stati predisposti i nuovi campi ‘Tipo di Assunzione‘ e ‘Tipo di Cessazione‘, che devono essere utilizzati per i soli lavoratori dipendenti assunti o cessati a partire dal 1/1/05. I codici e le descrizioni previsti (visibili nell’apposita finestra) coincidono con quelli indicati nelle istruzioni Inps.
    Gli stessi campi sono stati riportati anche sui servizi del collocamento, in aggiunta al motivo di cessazione preesistente.

    Per quanto riguarda il tipo di assunzione, occorre tenere presente che, in caso di mancata compilazione del campo, al momento della generazione dei dati per la denuncia mensile verrà attribuito automaticamente il codice ‘1‘ (assunzione); di conseguenza, è necessario compilare tale campo soltanto nei casi in cui occorre attribuire un diverso codice.

    E’ invece necessario compilare sempre il tipo di cessazione, dal momento che occorre distinguere tra licenziamento, dimissioni e fine del contratto a termine (oltre ad alcune casistiche meno diffuse).
    Per quanto riguarda le cessazioni che sono state gestite tramite i servizi del collocamento, è possibile effettuare una compilazione automatica del tipo di cessazione, utilizzando la nuova procedura ‘Trasferimento tipo cessazione – periodo gennaio/marzo 2005‘, predisposta sul menu servizi del Collocamento. La procedura in questione considera esclusivamente le cessazioni avvenute nei primi tre mesi del 2005 e già trasferite sull’archivio Paghe, escludendo comunque i soggetti per i quali il campo ‘Tipo di Cessazione’ fosse già stato compilato manualmente. Per compilare il tipo di cessazione, la procedura fa riferimento al codice riportato nel preesistente campo ‘Motivo di Cessazione’. Viene generata la stampa ‘tipo-cessazione‘ con l’elenco dei soggetti trattati e l’indicazione del codice attribuito, oltre alla segnalazione dei casi da verificare.
    E’ importante che la procedura di trasferimento del tipo di cessazione venga utilizzata una sola volta, possibilmente prima di iniziare a compilare manualmente il campo relativo al tipo di cessazione sul servizio del dipendente.
    Attenzione: sulla procedura ‘Trasferimento tipo cessazione’, gli Utenti che effettuano il riallineamento dei dati tra le diverse sedi, devono obbligatoriamente selezionare la singola zona di propria competenza.

    Sul servizio ‘Dipendente – Altri Dati‘ sono state predisposte le varie codifiche richieste per i lavoratori autonomi : ‘Codice tipo Rapporto‘, ‘Codice Attività‘, ‘Codice altra Assicurazione‘ e ‘Codice Certificazione‘.
    Precisiamo che i nuovi campi, per quanto riguarda la Procedura Paghe, hanno un valore esclusivamente descrittivo e l’eventuale mancanza di una delle suddette informazioni non risulterà bloccante né per l’elaborazione mensile, né per la produzione dei dati relativi alla nuova denuncia Inps (anche se verrà opportunamente segnalata).
    I codici attività e tipo rapporto non sono pienamente compatibili con il codice attività indicato sul modello GLA/C relativo all’anno 2004. In molti casi è comunque possibile stabilire una corrispondenza tra le vecchie e le nuove codifiche. Il codice relativo alle altre assicurazioni è invece identico a quello indicato sul modello GLA/C.
    Abbiamo quindi predisposto una procedura che rileva le codifiche presenti sul modello GLA/C relativo all’anno 2004, trasferendo tali informazioni sul servizio ‘Dipendente – Altri Dati’. La procedura si trova sul menu dei servizi relativi al Modello GLA e le modalità operative sono descritte al successivo punto 3.
    La procedura in questione considera esclusivamente i soggetti il cui rapporto di lavoro non è ancora cessato al 1/1/05. Occorre tenere presente che in molti casi in cui viene attribuito il nuovo codice attività, non è comunque possibile stabilire quale debba essere il codice relativo al tipo di rapporto (tali casi vengono ovviamente segnalati).
    Segnaliamo inoltre che, a scopo di controllo, è possibile produrre un elenco di tutti i lavoratori autonomi gestiti tramite la Procedura Paghe: utilizzare il programma ‘LISTADIP‘ sulla procedura Stampe Accessorie (‘3.1- Controlli e statistiche’), selezionando l’opzione ‘Lav.Autonomo’ nel parametro relativo al ‘Tipo di rapporto’.

    Sullo stesso servizio ‘Dipendente – Altri Dati‘, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti sono stati predisposti i nuovi campi ‘Tipo di part-time‘ e ‘Modifica codice contratto Inps‘.
    Il campo ‘Tipo di part-time’ riporta le opzioni previste dall’Inps (orizzontale / verticale / misto) e, per i dipendenti a tempo parziale, viene automaticamente predisposto con l’opzione ‘Orizzontale‘. Di conseguenza, è necessario intervenire soltanto nei casi in cui occorre attribuire una delle altre due condizioni.
    Tramite il campo ‘Modifica codice contratto Inps’ può invece essere attribuito un codice contratto diverso, ai fini della denuncia mensile, rispetto a quello trasferito automaticamente dalla procedura.
    Precisiamo che, per quanto riguarda la Procedura Paghe, entrambi i nuovi campi hanno soltanto un valore descrittivo.

    Il campo relativo al tipo di part-time è stato predisposto anche sui servizi del collocamento.
    Segnaliamo inoltre che sugli stessi servizi del collocamento è adesso possibile modificare direttamente la data di inizio maturazione scatti di anzianità (in precedenza occorreva intervenire sul servizio dell’inquadramento contrattuale).

    Infine, segnaliamo che, sul servizio ‘Dipendente – Inquadramento Contrattuale‘ sono state predisposte due nuove codifiche riguardanti alcune particolari situazioni dei lavoratori dipendenti.
    In particolare, un codice deve essere attribuito ai dipendenti del settore industria o artigianato con qualifica di intermedio, che risultano equiparati agli operai ai fini previdenziali (nel campo Qualifica deve quindi essere impostato ‘Operaio‘).
    L’altro codice è relativo ai dirigenti del settore industria che non avevano anzianità contributiva Inpdai al 1/1/03. Attribuendo tale codice, sul modello DM10 i contributi del dirigente vengono riportati sul codice ‘900‘ (anziché ‘300’) e, sulla nuova denuncia mensile, viene indicato il codice qualifica ‘9‘ (anziché ‘3’). Inoltre, sul modello DM10, i contributi di solidarietà (10%) e il contributo aggiuntivo 1% vengono riportati sui codici utilizzati per la generalità dei dipendenti, anziché sui codici particolari previsti per i dirigenti precedentemente iscritti all’Inpdai.

    Maggio 2004
    (paghe149) COLLOCAMENTO : GESTIONE TIPO DI PAGA

    Sui servizi per la gestione delle pratiche di assunzione e cessazione, sono stati aggiunti i campi relativi al Tipo di Paga (mensilizzata o oraria) e alle Ulteriori Specifiche Inps (contratti di inserimento).
    I dati in questione vengono ovviamente trasferiti sul servizio Inquadramento Contrattuale del dipendente.

    Marzo 2004
    (paghe145) MODELLI ASSUNZIONE/LICENZIAMENTO

    Sul servizio ‘Gestione dati dipendente’ del ‘Menù servizi Assunzione/Licenziamento’, sono state aggiunte le seguenti informazioni, per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari:

    • il numero del permesso di soggiorno

    • la data di rilascio dello stesso permesso

    • la Questura che lo ha rilasciato

    Le nuove informazioni sono gestite tramite la finestra ‘Altri Dati’ (pulsante nella parte destra) e vengono riportate sulle apposite lettere di comunicazione, stampate in caso di assunzione o cessazione di lavoratori extracomunitari.
    Inoltre, in caso di cessazione del rapporto, viene riportato sulla lettera il motivo di cessazione inserito sul servizio.

    Dicembre 2002
    (extra094) GESTIONE COLLOCAMENTO

    Il servizio “Assunzione/Licenziamento” permette la produzione delle comunicazioni di Assunzione e di Cessazione al Centro per l’impiego, le comunicazioni alla “Pubblica Sicurezza – Ufficio Stranieri” per i dipendenti extracomunitari e le lettere di assunzione da consegnare ai dipendenti. I dati necessari vengono inseriti nell’archivio del collocamento con possibilità di trasferimento, quando le pratiche risultano evase, verso gli ARCHIVI PAGHE.

    Rispetto alla versione di prova, sulla base delle segnalazioni ricevute, sono state apportate modifiche nella gestione del Part-Time e del Tempo Determinato.

    • per il Part-Time è stato previsto l’orario di ingresso e di uscita giornaliero ed il riepilogo settimanale delle ore; quest’ultimo può essere trasferito nel servizio “Accessori-Orario” a livello di dipendente.

    • per il Tempo Determinato è stata ampliata la descrizione della durata del rapporto.

    In entrambi i casi si è reso necessario modificare i riferimenti legislativi riportati sulla lettera di assunzione.

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