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Saldo IMU 2022: in cassa entro il 16 dicembre #adessonewsitalia

Entro il 16 dicembre bisognerà versare il saldo dell’IMU 2022. 

Le regole dicono che l’IMU va versata generalmente in due rate di pari importo:

  • la prima di acconto entro il 16.6, in base all’aliquota e alla detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente,
  • la seconda a saldo entro il 16.12 sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito del MEF entro il 28 ottobre di ciascun anno di imposta; in caso di mancata pubblicazione nei termini, si applicano le aliquote/detrazioni adottate per l’anno precedente;
  • oppure in un’unica soluzione entro il 16.6 

Ai fini del calcolo dell’IMU occorre considerare: 

  • base imponibile (quindi valore rivalutato dell’immobile); 
  • aliquota prevista.

Tale importo, da cui va scomputata l’eventuale detrazione prevista per abitazione principale e pertinenze, va proporzionato ai mesi ed alla percentuale di possesso dell’immobile. 

A tal fine, il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero.

Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

Come si paga l’IMU 

Il versamento è effettuato con:

  • il Modello F24 “standard” o “semplificato”;
  • la piattaforma PagoPA di cui all’art. 4, D.Lgs. n. 82/2005 e le altre modalità previste dallo stesso Decreto; 
  • l’apposito bollettino postale (approvato con D.M. 23 novembre 2012).

Con il Modello F24 occorre utilizzare i seguenti codici tributo:

CODICE TRIBUTO TIPO DI IMMOBILE  DESTINATARIO GETTITO
3912 ABITAZIONE PRINCIPALE E RELATIVE PERTINENZE (CATEGORIE A/1, A/8, A/9) COMUNE
3913 FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE COMUNE 
3914 TERRENI  COMUNE
3916 AREE FABBRICABILI COMUNE
3918 ALTRI FABBRICATI COMUNE
3925 IMMOBILI CAT. D  STATO
3930 IMMOBILI CAT. D COMUNE

Il versamento deve essere eseguito a favore del comune in cui è ubicato l’immobile a cui l’IMU si riferisce, indicando il relativo codice catastale nel campo “codice ente/codice comune”

Nel caso si possiedano più immobili, nello stesso MOD F24 è possibile compilare più righi, versando l’IMU per più immobili, ubicati in comuni diversi.

L’importo da versare non può essere rateizzato, pertanto la sezione “Rateazione/mese rif.”, presente nel MOD. F24, non va compilata. 

È possibile, in alternativa, usare il MOD F24 semplificato e in questo caso bisogna ricordarsi di indicare nella colonna “Sezione” il codice “EL”. 

L’ammontare minimo da versare o da rimborsare è stabilito nel Regolamento comunale; in mancanza l’importo minimo non può essere inferiore a 12 euro, considerando l’ammontare dell’imposta complessivamente dovuta nell’anno.

L’IMU deve essere versata autonomamente da ciascun comproprietario in base alla quota di possesso. Ogni possessore è responsabile della propria obbligazione tributaria.

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Chi paga l’IMU

Il presupposto dell’IMU è il possesso dell’immobile situato in Italia a titolo di proprietà o altro diritto reale. 

I principali diritti reali che assoggettano il contribuente all’ IMU, oltre al diritto di proprietà, sono: 

  • usufrutto, 
  • uso, 
  • abitazione, 
  • enfiteusi e superficie.

È soggetto passivo dell’imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. 

Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario. 

Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un’autonoma obbligazione tributaria e nell’applicazione dell’imposta si tiene conto degli elementi soggettivi e oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

Attenzione, sono esenti IMU le abitazioni principali, diverse da quelle di lusso, e le  relative pertinenze. 

Sono invece soggette ad IMU, con aliquota ridotta (0,5%) e detrazione di € 200, le abitazioni principale di lusso, ossia quelle rientranti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Ricordiamo che si considera “abitazione principale” l’immobile utilizzato  come dimora del possessore e del proprio nucleo familiare a condizione che vi risiedano anagraficamente

La base imponibile IMU

La base imponibile IMU si calcola assumendo come valore dell’immobile la rendita catastale risultante all’inizio del periodo, rivalutata del 5%, e moltiplicandolo con i seguenti moltiplicatori: 

CATEGORIA CATASTALE MOLTIPLICATORE
GRUPPO A (ESCLUSO A/10) 160
CATEGORIE C/2, C/6 E C/7 160
GRUPPO B 140
CATEGORIE C/3, C/4 E C/5 140
CATEGORIE A/10 E D/5  80
GRUPPO D (ESCLUSO D/5)  65
CATEGORIA C/1 55

Le variazioni di rendita catastale intervenute in corso d’anno, a seguito di interventi edilizi sul fabbricato, producono effetti dalla data di ultimazione dei lavori o, se antecedente, dalla data di utilizzo. 

Le aliquote IMU 2022

Le aliquote IMU possono essere così sintetizzate:

  • una ordinaria (immobili diversi dalla abitazione principale e altri immobli), pari allo 0,86%; i Comuni possono aumentarla fino all’1,06 o diminuirla fino all’azzeramento. È possibile aumentare ulteriormente l’aliquota al ricorrere di determinate condizioni; 
  • una ridotta (abitazione principale di lusso e relative pertinenze), pari allo 0,5%; i Comuni possono aumentarla oppure diminuirla fino all’azzeramento

Il MEF specifica che “a decorrere dall’anno 2021, i comuni potranno diversificare le aliquote dell’IMU esclusivamente con riferimento alle fattispecie che saranno individuate da un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e dovranno redigere la delibera di approvazione delle aliquote previa elaborazione, tramite un’apposita applicazione del Portale del federalismo fiscale, di un prospetto che ne formerà parte integrante [art. 1, commi 756 e 757, legge n. 160 del 2019].
La limitazione del potere di diversificazione delle aliquote IMU sarà, in ogni caso, vigente solo dopo l’adozione del decreto in questione e, quindi, eventualmente anche a decorrere da un anno d’imposta successivo al 2021

Leggi anche: Esenzione IMU 2022: chi non paga il saldo

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