........attendi qualche secondo.

#adessonews solo agevolazioni personali e aziendali.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

Siamo operativi in tutta Italia

 

Stellantis, il rinnovo del contratto al test inflazione: la richiesta dei sindacati, 153 in più euro al mese #adessonewsitalia


Stellantis, i sindacati chiedono nel rinnovo del contratto 153 euro in più al meseStellantis, i sindacati chiedono nel rinnovo del contratto 153 euro in più al mese

Un incremento di 153 euro al mese per il prossimo anno. E poi 89 euro nel 2024 e 51 nel 2025. È in tutto 295 euro l’aumento che i sindacati dei metalmeccanici chiedono a Stellantis, ma anche a Cnh Industrial, Iveco e Ferrari, in vista della ridiscussione del contratto specifico di lavoro in scadenza a dicembre. Oltre 500 delegati, per circa 68.000 dipendenti, hanno presentato oggi, lunedì 10 aprile a Roma, la piattaforma elaborata da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, che mette all’ordine del giorno la questione salariale per il quadriennio 2023-26.

I sindacati chiedono una risposta alla spinta inflazionistica che pesa sul potere d’acquisto dei lavoratori. In Francia Stellantis elargirà 1.400 euro nella busta paga delle sue tute blu per combattere il caro-prezzi indotto dallo scenario macroeconomico. La Fiom ha chiesto e ottenuto un incontro con l’azienda proprio sulla scia della scelta d’Oltralpe per chiedere un’erogazione economica straordinaria per i lavoratori del gruppo colpiti da cassa integrazione e inflazione. Ma Stellantis, afferma il segretario generale Fiom-Cgil, Michele De Palma, «ha sostenuto che il tema del salario potrà essere affrontato all’interno del percorso per il contratto. Le lavoratrici e i lavoratori del gruppo oggi stanno vivendo una condizione di forte disagio economico e un peggioramento complessivo delle condizioni di lavoro determinato dall’aumento delle saturazioni, dai tagli di alcuni servizi, dalle fermate produttive quotidiane e dai recuperi non discussi con i lavoratori», dice De Palma. In questa situazione la Fiom rilancia la priorità del contratto nazionale di lavoro perché, vista la situazione dell’auto, la strada del contratto aziendale non è più percorribile. I 68 mila dipendenti dell’ex gruppo Fiat che da dieci anni, non aderiscono più al contratto nazionale di lavoro. A scegliere la strada dell’autonomia era stato Sergio Marchionne dopo l’uscita da Confindustria e la durissima battaglia legale contro la Fiom che, infatti, non segue la piattaforma.

Chiarire le missioni produttive

Tornando alla piattaforma per il rinnovo del contratto di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr, il testo del rinnovo nei prossimi giorni, entro il 19 ottobre, sarà sottoposto al voto dei Consigli di fabbrica delle Rsa di ciascun stabilimento. Dopo l’approvazione, la piattaforma sarà inviata a Stellantis, Iveco, Cnh Industrial e Ferrari, «al fine di avviare in tempi brevi» la trattativa di rinnovo del contratto collettivo specifico di lavoro (ccsl). Per Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr il negoziato deve rappresentare anche l’occasione per «chiarire le missioni produttive di tutti gli stabilimenti italiani, nella convinzione che la tutela dell’occupazione costituisca il fondamento di un confronto costruttivo». In considerazione del fatto che oggi, sottolineano ancora i sindacati, il recupero e la tutela del potere d’acquisto delle retribuzioni rappresentano «la prima urgenza per salvaguardare i redditi dei lavoratori, la richiesta è di incrementare all’inizio di ogni anno la paga base in modo da recuperare appieno l’inflazione dell’anno precedente».

Formazione

Fra le altre richieste che hanno un rilievo economico, c’è quella di aggiornare e migliorare il premio annuale, di introdurre un sistema premiante sulla professionalità, di definire una quota di salario sotto forma di beni e servizi uguale per tutti i lavoratori, di incrementare la quota a carico dell’azienda per la previdenza complementare e per la sanità integrativa. Sul versante normativo, le sigle metalmeccaniche chiedono di rafforzare la formazione (in vista della riconversione dell’impianto di Termoli per la produzione di batterie) e il diritto allo studio, di migliorare lo smart working e l’inquadramento professionale, nonché di intervenire su alcuni istituti dell’orario di lavoro, ad esempio correggendo e migliorando l’istituto dei recuperi produttivi, estendendo le forme di flessibilità in entrata ed uscita, prevedendo tempi minimi per il richiamo al lavoro dalla cassa integrazione, infine introducendo maggiorazioni aggiuntive per il lavoro del sabato. Sul piano strettamente sindacale si propone di rafforzare il sistema di partecipazione e confronto in azienda, per poter «più efficacemente tutelare i lavoratori in tema di salute e sicurezza e di organizzazione del lavoro».

Tutelare i salari

«Pur essendo la situazione economica caratterizzata da un contesto di incertezza, riteniamo che concludere positivamente e in tempi brevi il confronto sul rinnovo del contratto significhi rafforzare l’importante sistema di relazioni sindacali alla base del Ccsl e poter affrontare con maggior forza le sfide che abbiamo di fronte», sottolineano il segretario generale della Fim-Cisl, Roberto Benaglia, e il segretario nazionale della Fim-Cisl responsabile automotive, Ferdinando Uliano. «Tutelare i salari dalla inflazione è oggi di assoluta importanza, per ragioni sia di giustizia sociale sia per di tenuta economica complessiva. In caso contrario, difatti, non solo i lavoratori dipendenti andrebbero incontro a un rapido impoverimento, ma l’Italia sprofonderebbe in un quel circolo vizioso che porta il nome di austerità e che alla fine immancabilmente conduce alla crisi e al fallimento», osservano Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, e Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore degli elettrodomestici.

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://www.corriere.it/economia/aziende/22_ottobre_10/stellantis-sindacati-chiedono-rinnovo-contratto-153-euro-piu-mese-1bdb09e2-48ae-11ed-9137-2a999573b4c6.shtml”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

>

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.