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Il Cdm approva la manovra da 35 miliardi: verso l’aumento delle pensioni minime, cambia Opzione Donna. Decontribuzione totale per chi assume under 36 #adessonewsitalia

Dall’aumento delle pensioni minime al taglio del cuneo fiscale e la decontribuzione totale per chi assume under 36: tante le novità inserite nella manovra economica, un pacchetto da 35 miliardi approvato in tarda serata dal Consiglio dei ministri. Cambia Opzione donna, arriva una maggiorazione dell’assegno unico anche per chi ha il primo figlio e sul fronte del reddito di cittadinanza arriva uno stop a partire dal 2024 per i cosiddetti occupabili. Salta il taglio dell’Iva su pane e latte, rimpiazzato da una “carta risparmio” che verrebbe erogata dai comuni alle famiglie in difficoltà.

Salvini rassicura: «Nel governo c’è accordo su tutto, verso una ulteriore tassazione degli extra profitti». Gli sconti ai carburanti saranno ridotti. Critica l’opposizione. La dem Malpezzi: la manovra è «iniqua e populista». Della Vedova: «Poche idee ma confuse».

Per approfondire
Il commento – La manovra Meloni tra pane e condoni di Massimo Giannini
Il podcast – Daytime, la manovra in arrivodi Annalisa Cuzzocrea
Il punto – Reddito di cittadinanza, tre i casi in cui si perde l’assegno

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00.56 – Pensioni: nel 2023 quota 103 e aumento 120% pensioni minime
Il ddl di bilancio prevede lo stop della legge Fornero e l’avvio di un nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023 che consente di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di eta’ anagrafica (quota 103). Per chi decide di restare a lavoro rifinanziato bonus Maroni che prevede una decontribuzione del 10%. Opzione donna: Prorogata per il 2023 Opzione donna con modifiche: in pensione a 58 con due figli o più, 59 con un figlio, 60 altri casi. Opzione donna, si ricorda, e’ riservata a particolari categorie: Caregiver, lavori gravosi, disabili. Confermata anche Ape sociale per i lavori usuranti. Indicizzazione pensioni: ci sarà un aumento del 120% del trattamento minimo.

00.51 – Mef: reddito abolito da 2024, poi riforma aiuti povertà
Con la manovra arriva una «manutenzione straordinaria del reddito di cittadinanza, che si avvia verso la sua abolizione, con un periodo transitorio nel 2023 con maggiori controlli sul fronte di chi lo percepisce e di chi riceve offerte di lavoro». Lo spiega il Mef in una nota. Il reddito «sarà abrogato il 1 gennaio 24 e sarà sostituito da una nuova riforma. Previsto un risparmio di 734 milioni per il 2023. I risparmi di spesa finanzieranno un apposito fondo che finanzierà la riforma complessiva per il sostegno alla povertà e all’inclusione».

00.50 – Manovra: Mef, via cartelle sotto i 1.000 euro fino al 2015
Cancellazione delle cartelle fino al 2015 che hanno un importo inferiore a 1.000 euro e rateizzazione dei pagamenti fiscali non effettuati nel 2022 senza aggravio di sanzioni e interessi per chi a causa dell’emergenza covid, caro bollette e difficoltà economiche non ha versato le tasse. Sono due misure previste dalla manovra indicate nel comunicato diffuso da Mef. Prevista inoltre una mini sanzione del 5% sui debiti del biennio 2019-2020 e la rateizzazione fino a 5 anni.

00.47 – Meloni in Cdm: “Primo passo. 5 anni per programma”
«Questo è solo il primo passo, dovevamo concentrarci sul caro bollette, avremo cinque anni per completare il programma». Questo il ragionamento, viene riferito, del premier Giorgia Meloni nel Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla legge di bilancio di circa 35 miliardi. Il presidente del Consiglio ha ringraziato i ministri per il lavoro svolto, in particolare il responsabile dell’Economia Giorgetti e il viceministro Leo che nella riunione hanno illustrato le tabelle della manovra. Il Capo dell’esecutivo illustrerà la legge di bilancio nella conferenza stampa convocata per le ore 10.

00.42 – Manovra: Mef, prudente, realista e sostenibile
«La manovra si basa su un approccio prudente e realista che tiene conto della situazione economica, anche in relazione allo scenario internazionale, e allo stesso tempo sostenibile per la finanza pubblica, concentrando circa gran parte delle risorse disponibili per interventi a sostegno di famiglie e imprese per contrastare il caro energia e l’aumento dell’inflazione». Così il Mef in una nota dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio.

00.34 – Manovra: in legge bilancio misure per quasi 35 miliardi
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge di bilancio per l’anno 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025, l’aggiornamento del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) e il decreto misure urgenti in materia di accise e Iva su carburanti e sostegno agli enti territoriali e ai territori colpiti da eccezionali eventi metereologici I provvedimenti, che verranno trasmessi al Parlamento e alle autorità europee, prendono come riferimento il quadro programmatico definito nell’integrazione alla Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2022 e quantificano l’ammontare del valore delle misure contenute nella manovra di bilancio in quasi 35 miliardi di euro.

00.27 – Manovra: verso estensione flat tax autonomi e incrementale
Si va verso l’estensione della flat tax per partite Iva e lavoratori autonomi dalla soglia dei 65mila euro attuali ad 85mila. Al vaglio ci sarebbe anche quella incrementale. Sono due delle misure, a quanto si apprende, che dovrebbero trovare spazio nella manovra, in discussione da oltre 3 ore in Consiglio dei ministri.

00.25 – Manovra: assegno unico maggiorato anche per primo figlio
Arriva una maggiorazione dell’assegno unico anche per chi ha il primo figlio: secondo quanto si apprende oltre al raddoppio della maggiorazione forfettaria dell’assegno unico universale per i nuclei numerosi a partire dal terzo figlio (che passerebbe quindi da 100 a 200 euro), arriverà un sostegno rafforzato anche per il primo figlio. Si tratta, viene spiegato, di un pacchetto “sostanzioso” per la famiglia e la natalità.

00.22 – Manovra, via libera dal Cdm
Il Consiglio dei ministri, dopo oltre tre ore di riunione, ha approvato la legge di bilancio. Lo si apprende da fonti di governo a Cdm ancora in corso.

22.42 – Cdm, domani la conferenza stampa di Meloni
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, terra’ domani mattina alle ore 10, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, una conferenza stampa in merito al disegno di legge di bilancio per il 2023 e agli ulteriori provvedimenti all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri di questa sera.

22.22 – Manovra, cambia Opzione Donna
Cambia, con la manovra targata Meloni, ‘opzione donna’, il calcolo contributivo che consente alle lavoratrici di ottenere un trattamento pensionistico con requisiti notevolmente ridotti. A quanto si apprende da fonti di governo a Cdm in corso, ‘opzione donna’ viene sì prorogata di un anno, ma anche legata al numero di figli: si esce a 58 anni con due o più figli, a 59 se si ha un solo figlio.

22.02 –  Bilancio: verso decontribuzione 100% a ch assume under 35
Tra le misure che dovrebbero entrare nella legge di bilancio ci sarebbe anche la decontribuzione al 100% per chi assume under 35. Lo si apprende da fonti di maggioranza mentre a palazzo Chigi è in corso il Consiglio dei ministri.

21.48 – Manovra, Iva al 5% per assorbenti e prodotti infanzia
Nella manovra all’esame del consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, è prevista la riduzione al 5% dell’Iva sui prodotti di prima necessità per l’infanzia (come pannolini, biberon, omogeneizzati, attualmente al 22%) e sugli assorbenti (attualmente al 10%).

21.34 – Manovra, ipotesi credito imposta Pmi 35% contro caro energia
La manovra economica in discussione in Cdm, a quanto si apprende, dovrebbe contenere un innalzamento del credito d’imposta dal 30 al 35% per le piccole e medie imprese per mitigare gli effetti del caro energia.

21.08 – Manovra, al via l’esame in Cdm
E’ appena iniziata, con mezz’ora di ritardo, la riunione del Consiglio dei ministri chiamata ad approvare la manovra. All’ordine del giorno, oltre alla legge di bilancio, il decreto in materia di accise e Iva sui carburanti.

20.28 – Manovra, no al taglio Iva su pane e latte, ipotesi “carta risparmio”
Nella manovra non dovrebbe entrare, secondo quanto si apprende, l’ipotesi che era stata ventilata venerdì scorso di eliminare l’Iva su beni di prima necessità come il pane e il latte ma – apprende l’AGI da fonti parlamentari di maggioranza – verrebbe introdotta come alternativa una sorta di ‘carta risparmio’ che verrebbe erogata dai comuni alle famiglie in difficoltà. Ci sarebbe un fondo ad hoc di circa 500 milioni. Una delle ipotesi sul tavolo, inoltre, sarebbe quella di prevedere un aumento limitato sulle imposte sul tabacco tradizionale.

19.54 – Manovra, Tajani: aumentato le pensioni minime
«Ci sarà un aumento delle pensioni minime, si va nella giusta direzione». Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani

19.16 – Manovra, Giorgetti: “Politicamente chiusa, manca qualche numero”
«La manovra, dal punto di vista politico, è chiusa. Manca solo qualche numero, vado a tirare le somme». Così il ministro dell’Economia Giorgetti lasciando il vertice alla Camera.

18.58 – Salvini, soddisfatti, manovra è chiusa
«La manovra è chiusa, siamo soddisfatti, ci sono le misure chieste dalla Lega”. Così Matteo Salvini lasciando la Camera dove è in corso il vertice di governo sulla manovra.

18.22 – Reddito, Durigon: revisione sarà graduale nell’arco del 2023
«La revisione del reddito di cittadinanza si farà soprattutto per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, non sarà una chiusura netta dal mese di dicembre, ma graduale nell’arco del 2023». Così Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, durante l’evento ‘Italia – Direzione Nord’ al Palazzo delle Stelline di Milano

18.10 – Carburanti, lo sconto scende da 30,5 a 18,3 centesimi
Dal primo dicembre lo «sconto» sui prezzi dei carburanti si riduce, quasi dimezzandosi. Le accise sulla benzina passeranno infatti a 578,40 euro fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, sempre fino a fine anno, a 467,40 euro per mille litri. Lo si evince dalla bozza del decreto atteso in cdm insieme alla legge di bilancio. Si passa così dall’attuale taglio di 25 centesimi che, comprensivo di Iva, equivaleva a uno sconto al distributore di 30,5 centesimi, ad un taglio di 15 centesimi, che con l’Iva si tradurrà a dicembre in 18,3 centesimi in meno. La riduzione degli scontri non riguarda gli autotrasportatori.

18.04 – Manovra, Giorgetti: “Sarà coraggiosa, nessun dissidio”
La legge di bilancio sarà «coraggiosa». Questo l’aggettivo usato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli domandava se sarà una manovra timida. Arrivando alla Camera per il vertice di governo sulla manovra, Giorgetti ha risposto con un «no» a chi gli chiedeva se ci sono dissidi nella maggioranza.

17.54 – Conte, il governo in preda a una furia ideologica, perso il contatto con la realtà
«Il governo non è conservatore, ma reazionario»: così Antonio Conte, leader 5stelle. «L’esecutivo», ha proseguito Conte, «è in preda a una furia ideologica, ha perso il contatto con la realtà».

17.10 – Reddito: per occupabili stop in 2024, prima anno cuscinetto. Soluzione ponte fino al 31 dicembre, con corsi di formazione
Un anno di «cuscinetto» per inserire i lavoratori occupabili nel mondo del lavoro, accompagnati da appositi corsi di formazione, considerati obbligatori. Sarebbe questa, in attesa della decisione finale del cdm, la soluzione individuata dal governo come uscita soft dal reddito di cittadinanza per i cosiddetti occupabili. L’idea della cancellazione immediata del beneficio già dall’1 gennaio, che avrebbe permesso di risparmiare 1,8 miliardi, sarebbe stata accantonata, sposando invece la soluzione ponte proposta dalla ministra del Lavoro Calderone.La data di interruzione sarebbe quindi, a quanto si apprende, quella del 31 dicembre 2023

16.56 – Vertice alla Camera, sul tavolo anche le modifiche al Rdc
Vertice negli uffici di Fdi alla Camera, in vista del Consiglio dei ministri chiamato questa sera a varare la manovra. A quanto si apprende, ci saranno in particolare le modifiche al Reddito di cittadinanza, da introdurre attraverso la legge di bilancio, al centro di una riunione in programma alle 17 fra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e quello del Lavoro, Marina Elvira Calderone.

16.44 – Alle 17 vertice con i capidelegazione
Si terrà alle 17 a palazzo Chigi, a quanto apprende l’Adnkronos, un vertice tra il premier Giorgia Meloni e i capidelegazione delle forze di maggioranza, prima del Cdm sulla manovra di questa sera.

16.20 –  Manovra: verso taglio cuneo fiscale tutto a beneficio dei lavoratori
Il beneficio del taglio del cuneo fiscale previsto in Manovra andrà interamente ai lavoratori. Lo riferiscono fonti di Governo, spiegando che questo è l’orientamento che emerge in vista del Consiglio dei ministri atteso stasera. La riduzione del cuneo fiscale replicherebbe quanto già previsto con un taglio di due punti per i redditi fino a 35 mila euro, e di tre punti per quelli fino a 20 mila euro.

16.00 – In vista incentivi per la lotteria degli scontrini istantanea
È in arrivo il credito d’imposta per l’adeguamento tecnico dei registratori telematici ai fini dell’introduzione della lotteria degli scontrini «istantanea». È una delle misure prevista dallo schema provvisorio e parziale della legge di bilancio che approderà stasera in consiglio dei ministri.

15.50 – Sport, il ministro Abodi: servizio civile rafforzato, al via campagna di comunicazione
Sport e giovani. Anche questi due fronti troveranno spazio nella Manovra che il governo si appresta a varare in serata, in un Consiglio dei ministri convocato alle 20.30. Ad assicurarlo, in un’intervista ad Adnkronos Live, il ministro per lo Sport e per i giovani Andrea Abodi. Sullo sport, «si parte innanzitutto dall’emergenza energia. Poi infrastrutture fisiche e impiantistiche, ammodernamento, messa in sicurezza, implementazione tecnologica ed efficientamento energetico», con maggiore accessibilità per i diversamente abili, illustra il ministro. Mentre per i giovani, la legge di bilancio conterrà anche un «rafforzamento del servizio civile universale. Oggi 60mila ragazzi prestano servizio con una logica, un presupposto di cittadinanza attiva. Mi auguro, con il sostegno degli altri ministri e del Parlamento poi, di poter rafforzare questo strumento, che passa non solo dalla disponibilità dei giovani ma anche per progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità», dunque «decoro, cultura, sport ambiente». Il rafforzamento del servizio civile universale «dovrà essere valorizzato: partirà nelle prossime settimane una campagna prima sul reclutamento, poi sul gruppo di progetti che sia le amministrazioni sui territori che le associazioni del terzo settore potranno utilizzare per rendere proficua la collaborazione».

15.30 – Verso il taglio del cuneo fiscale, 3% per redditi bassi
In arrivo un taglio del cuneo fiscale in favore dei lavoratori. Nella manovra economica che verrà portata questa sera in Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, dovrebbe essere prevista la conferma del taglio del cuneo fiscale del 2% fino a 35 mila euro, mentre lo sgravio salirebbe al 3% per i redditi più bassi, ovvero quelli fino a 20 mila euro.

15.10 – In Cdm anche decreto su accise e iva carburanti
«L’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato in data odierna alle ore 20.30 a Palazzo Chigi, è integrato come segue: Decreto-legge, Misure urgenti in materia di accise e Iva sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici» si legge in una nota della Presidenza.

14.50 – Fondazione Italia digitale: la web green tax è un errore a scapito degli utenti
«L’ipotesi di inserire la cosiddetta “web green tax” nella legge di Bilancio 2023 sulle consegne a domicilio rischia di trasformarsi in un balzello sull’ultimo miglio: un duro colpo per utenti e piccole aziende che hanno trovato impulso grazie all’economia digitale. Pensando di penalizzare i big dell’e-commerce in realtà si va a colpire l’ultimo pezzo della filiera. Il digitale non ha bisogno di freni, bensì di sostegno». Lo dichiara Francesco Di Costanzo, presidente di Fondazione Italia Digitale.

14.30 – Assoutenti: il taglio dell’Iva su pane e latte è un bluff del Governo
«Il taglio dell’Iva su pane e latte è un bluff del Governo, un provvedimento spot che non produrrà reali vantaggi economici per le famiglie, mentre la tassa sulle consegne a domicilio sarà senza dubbio scaricata sui consumatori attraverso un rialzo dei costi del servizio». Lo afferma il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi, commentando le misure allo studio del Governo da inserire nella prossima manovra. «Il taglio dell’Iva è un provvedimento utile solo se esteso ai prodotti più frequentemente acquistati dalle famiglie, come alimentari e generi di prima necessità – spiega Truzzi – Limitare l’azzeramento dell’imposta solo al pane e latte determina risparmi irrisori per i consumatori e non è di alcuna utilità in questo momento di grande emergenza». «Appare poi addirittura dannosa la tassa sulle consegne a domicilio: siamo totalmente favorevoli a misure di sostegno per i piccoli negozi schiacciati dai giganti dell’e-commerce, ma il rischio concreto è che una simile tassa sia interamente scaricata sui consumatori finali attraverso un incremento dei prezzi dei generi consegnati o dei costi del servizio» – conclude Truzzi.

14.10 – Bonus edilizi, allo studio anche una nuova norma dopo il 110%
C’è una nuova razionalizzazione dei bonus edilizi tra le misure allo studio del governo in vista dell’esame questa sera della legge di bilancio. La misura dovrebbe essere inserita nel decreto fiscale collegato e seguirebbe l’intervento sul Superbonus già inserito nel dl Aiuti quater. Proprio il dl pubblicato il Gazzetta la scorsa settimana ha ridotto il 110% al 90% (con alcune eccezioni) e ha tentato di trovare una soluzione al problema dei crediti incagliati. Ance e Abi starebbero tuttavia ancora trattando con il governo per una norma più risolutiva – sfruttando gli F24 – che potrebbe quindi essere inserita in questa sede.

14.00 – Taverna (M5s): la fede di Salvini vale 20 mila euro 
«Tanti anni fa decisi di sposarmi e lo feci in chiesa. Al corso prematrimoniale, il prete più volte ci invitò a riflettere sul significato di fare una promessa davanti a Dio. Ognuno di noi, in fondo, era libero di sposarsi civilmente e se stavamo decidendo di farlo attraverso le promesse in chiesa era un atto intimo al quale saremmo stati chiamati a rispondere solo con la nostra fede. Tutto questo secondo la Lega Nord vale 20 mila euro! Eh quanti rosari sgranati e crocette baciate in pubblico per poi dimostrare di non aver capito niente su cosa significhi davvero essere cristiano…». Così in un post la vicepresidente M5s, Paola Taverna.

13.50 – Arriva la tregua fiscale: definizione agevolata per le cartelle 2000-2022
Definizione agevolata mediante «rottamazione» o «saldo e stralcio» dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e rimodulazione delle scadenze dell’inesigibilità, con possibilità di restituzione anticipata dei crediti non riscuotibili. È una delle principali misure in materia di tregua fiscale, prevista dallo schema provvisorio e parziale della Legge di bilancio che andrà questa sera dal Consiglio dei ministri.

13.30 – Ronzulli (Forza Italia): la manovra sarà seria e con i piedi per terra
«Stiamo mettendo a punto una manovra seria, con i piedi per terra. La situazione delle casse dello Stato è drammatica e certamente non la aggraveremo con altro debito. Piuttosto, stiamo facendo scelte politiche chiare e coraggiose sulla base delle risorse disponibili, innanzitutto per sostenere le famiglie con redditi medio-bassi e le imprese». Così a Mattino 5, in onda su Canale 5, la presidente del gruppo di Forza Italia in Senato Licia Ronzulli, che poi sull’azzeramento dell’Iva per alcuni prodotti e sulla cosiddetta «Amazon tax» ha commentato: «Stiamo valutando».

13.00 – Si lavora a una tassa sulle plusvalenze da cripto-attività
Ci sarebbe anche la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cripto-attività tra le misure allo studio del governo in vista della legge di bilancio. La norma figura in una bozza dell’articolato ancora in discussione, che prevede anche la regolarizzazione delle cripto-attività. Quando si parla di cripto-attività ci si riferisce alle cosiddette valute virtuali, considerati beni speculativi, tra cui figurano anche i bitcoin.

12.40 – Bonomi (Confindustria): sul cuneo fiscale vogliamo un intervento shock
«Dagli annunci fatti, poi lo vedremo stasera, manca nella legge bilancio una cosa: un intervento deciso sul cuneo fiscale. Vogliamo un intervento shock e lo chiediamo da anni». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento all’assemblea degli industriali di Genova. «Gli italiani sotto i 35mila euro stanno perdendo potere d’acquisto e l’unico modo per mettere loro soldi in tasca è tagliare le tasse sul lavoro. Significa mettere in tasca 1200 euro in più agli italiani, una mensilità in più, una misura strutturale. Come trovare risorse? – aggiunge Bonomi – Credo che si possa riconfigurare il 4-5% della spesa pubblica e trovare le risorse. Il lavoro è tema centrale del paese, non ideologico».

12.30 – Antoniozzi (Fratelli d’Italia): onoreremo gli impegni presi in campagna elettorale
«Sostegno a famiglie e imprese per il caro energia, abbattendo il costo delle bollette che affliggono tutti gli italiani, flat tax sino a 85mila euro per partite Iva e autonomi, taglio del cuneo fiscale, che favorisce il mondo del lavoro, ed una revisione importante e significativa del reddito di cittadinanza. Questi gli impegni presi da Fratelli d’Italia in campagna elettorale e che saranno onorati nella prima manovra di bilancio». Lo dichiara ai tg il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Alfredo Antoniozzi.

12.20 – Renzi (Italia Viva): la maggioranza avrà contraddizioni insostenibili
«Questa settimana verrà presentata la legge di bilancio e vedremo come i populisti riusciranno a concretizzare le tante promesse della loro campagna elettorale. Per me entreranno in un giro di contraddizioni insostenibile. E come dico spesso, nel 2024 noi saremo – con Renew Europe – il primo partito italiano». Lo scrive nella sua e-news Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

12.10 – Bonus matrimoni, Ceccanti (Pd): vale anche per rito celtico?
«Chiedo ai colleghi di diritto ecclesiastico: ma la proposta leghista discriminatoria perché esclude i matrimoni civili, scritta così, senza dare una definizione di matrimonio religioso, non limitandosi quindi ai religiosi con effetti civili, che cosa include? Un rito celtico è compreso? E un matrimonio tra persone omosessuali di una religione che lo riconosce?». È l’ironico commento alla proposta della Lega di un bonus per chi si sposa «con matrimonio religioso» fatta da Stefano Ceccanti, costituzionalista ed ex parlamentare del Pd, che da deputato è stato relatore alle pdl di ricezione delle Intese tra Stato e Chiese.

11.50 – Fratoianni (Verdi-Sinistra): giustizia sociale non ha fortuna con la destra
«Vedremo il testo nelle prossime ore, ma dalle anticipazioni sulla manovra non vedo proprio un cambio deciso rispetto al governo precedente. Sugli extra-profitti delle compagnie energetiche decidono un piccolo incremento sul prelievo, siamo al ridicolo quando siamo di fronte ad una enorme massa di risorse frutto di meccanismi speculativi, che andava presa e restituita ad imprese e famiglie che sono alle prese oltre che con il caro-bollette anche con un’inflazione fuori controllo. Non hanno avuto il coraggio per una scelta redistributiva, ma come è noto la giustizia sociale non ha molta fortuna dalle parti della destra». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra dai microfoni di RaiNews.

11.30 – Istruzione, il ministro Valditara: conto su risorse per aumentare i contratti ai prof
Nella manovra «io conto» che ci siano i soldi per l’aumento dei contratti dei docenti «e mi batterò perché ci siano delle risorse nuove». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine dell’evento “Direzione Nord” al Palazzo delle Stelline di Milano. «La coperta è molto corta – ha concluso – nel contratto abbiamo detto che servono, per il 2023, 300 milioni di risorse aggiuntive. Qualora non ci dovessero essere, nel contratto c’è scritto che si prenderanno dal fondo destinato alla valorizzazione professionale. Ma io conto che per il 2023 ci possano essere risorse aggiuntive».

11.20 – Salvini da Giorgetti al Mef, punto su misure
Il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, secondo quanto si apprende, è stato questa mattina al Ministero dell’economia per incontrare il ministro Giancarlo Giorgetti con cui si è intrattenuto per oltre un’ora per fare il punto sulla manovra che sarà stasera al vaglio del consiglio dei ministri.

11.10 – Protezione civile, il ministro Musumeci: prima concreta risposta ai più deboli
«I numeri sono implacabili ed e inesorabili, i 400 milioni di debito degli ultimi quattro anni impongono scelte assolutamente non flessibili guardando ai più deboli, agli ultimi, alle famiglie più povere. Daremo loro una prima concreta risposta con il provvedimento all’esame del Consiglio dei ministri del pomeriggio». Lo ha affermato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, aprendo i lavori del workshop “Protezione civile e coesione territoriale – Strategia per la riduzione del rischio 2021-2027”, in corso all’Auditorium del Maxxi di Roma. 

11.00 – Si lavora anche a decreto fiscale collegato
Questa sera oltre al disegno di legge di Bilancio potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri anche un decreto fiscale collegato: secondo quanto si apprende nelle ultime ore sarebbe prevalso l’orientamento di replicare lo schema classico della manovra, con le misure fiscali – che portano anche copertura alla legge di bilancio – contenute in un decreto ad hoc.

10.40 – Mangialavori (Forza Italia): affrontare il caro energia
La manovra sarà «di forte discontinuità», liberale, di buonsenso e con un obiettivo preciso: affrontare le conseguenze del caro energia su cittadini e aziende. Riduciamo la pressione fiscale per tutti, detassiamo le nuove assunzioni, estendiamo la flat tax, approviamo la pace fiscale e aumentiamo le pensioni di coloro che si trovano in maggiore difficoltà». Lo dice Giuseppe Mangialavori, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, in un’intervista a La Stampa

10.30 – Carfagna (Azione): zero visione
«Verso una manovra a zero riforme, zero sviluppo, zero visione. Sono come Totò: hanno venduto la Fontana di Trevi agli elettori e adesso la verità viene a galla. Ma purtroppo non fa ridere nessuno’». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, presidente di Azione.

10.20 – Salvini al Mef per incontrare Giorgetti
Il vicepremier Matteo Salvini è arrivato intorno alle 9.30 nella sede del ministero dell’Economia per un incontro con Giancarlo Giorgetti in vista del Consiglio dei ministri sulla manovra alle 20.30. L’incontro tra Salvini e Giorgetti è ancora in corso ed è iniziato circa un’ora fa.

10.00 – Manovra, possibile Cdm alle 20.30
Potrebbe tenersi in serata, alle 20.30, il Consiglio dei ministri chiamato a varare le manovra economica. È quanto filtra da Palazzo Chigi, anche se la riunione, al momento, non risulta ancora convocata. Serve ancora tempo, viene spiegato, per limare il testo e trovare punti di accordo su alcuni nodi da sciogliere. Per questo, il Cdm potrebbe essere convocato in serata.

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