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Sgravi assunzioni 2022: tutto quello che c’è da sapere #adessonewsitalia

Per il 2022 sono previste diverse agevolazioni per le imprese che assumono, che si traducono in alcuni aiuti specifici per i cittadini disoccupati, o per categorie di lavoratori più fragili. Per quest’anno sono previsti diversi bonus sotto forma di sgravi per le assunzioni, che includono diversi soggetti.

Gli sgravi contributivi hanno lo scopo di favorire l’occupazione di talune categorie di lavoratori altrimenti esposte al rischio di trovarsi in difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, uno dei principali vantaggi dei bonus assunzioni è la riduzione, parziale o totale, dei contributi INPS a carico dell’azienda, entro determinati limiti di durata o di importo. Tra le principali agevolazioni spiccano quelle per assumere lavoratori provenienti da aziende in crisi, che hanno perso il lavoro recentemente a causa delle difficoltà economiche, sopraggiunte anche con la pandemia. Per queste assunzioni sono previsti sgravi contributivi totali per le assunzioni a tempo indeterminato.

Un bonus similare esiste per l’assunzione dei giovani. Si tratta di una decontribuzione totale per le imprese che procedono all’assunzione stabile di giovani di età inferiore ai 36 anni. Sono interessate a questi sgravi tutte le aziende, ad esclusione della Pubblica Amministrazione, purché vengano proposti contratti a tempo indeterminato ai nuovi assunti.

Ulteriori incentivi per le assunzioni sono erogati per l’impiego di lavoratrici donne, sempre sotto forma di sgravio contributivo per le imprese che assumono personale femminile, entro certe caratteristiche.

La Legge di bilancio 2022 ha previsto degli sgravi contributivi relativi alle assunzioni di:

  • Assunzioni di donne: è previsto lo sgravio del 100% per l’assunzione a tempo indeterminato di donne lavoratrici, nel limite massimo di 6.000 euro annui, fino alla fine del 2022.
  • Percettori del reddito di cittadinanza: è previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario, per un importo non superiore a 780 euro mensili, un periodo non inferiore a 5 mensilità e nella misura fissa di 5 mensilità in caso di rinnovo. Qualora l’assunzione si svolga tramite apposita attività di intermediazione, il datore di lavoro riceverà un contributo del 20% del RdC dell’ex percettore.
  • Lavoratori in cassa integrazione: per assunzioni con contratto di lavoro subordinato oppure a tempo indeterminato, per ogni mensilità e per un massimo di 12 mesi, al datore di lavoro sarà riconosciuto il 50% del contributo straordinario altrimenti concesso al lavoratore in cassa integrazione.
  • Under 36 e lavoratori di imprese in crisi: è previsto lo sgravio del 100% contributivo per massimo 36 mesi (o 48 mesi per assunzioni nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna) e massimo 6.000 euro annui, in caso di assunzioni a tempo indeterminato.

Al fine di potersi verificare la riduzione, totale o parziale dei contributi INPS, occorre che si verifichino le seguenti condizioni:

  • Rispetto della normativa in materia di lavoro;
  • Osservanza delle disposizioni previsti nei contratti e accordi collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  • Assunzione spontanea;
  • Inoltro delle comunicazioni obbligatorie UNILAV nei tempi richiesti dalla normativa;
  • Rispetto del diritto di precedenza;
  • Regolarità nel versamento dei contributi a INPS, INAIL e Casse edili (attestata con il cosiddetto “Documento Unico di Regolarità Contributiva” o “DURC”).

Secondo una nuova comunicazione INPS, con il messaggio del 26 gennaio 2022 numero 403, questi bonus vengono prorogati ancora fino al 30 giugno 2022, superando il periodo iniziale previsto fino a marzo.

“L’INPS, con il messaggio 26 gennaio 2022, n. 403, comunica alle aziende interessate che le agevolazioni relative agli esoneri contributivi per l’occupazione giovanile, per l’occupazione femminile e a quella denominata Decontribuzione Sud sono prorogate fino al 30 giugno 2022.”

Vediamo nel dettaglio come funzionano queste agevolazioni per le 2022, a chi sono rivolte e come accedervi.

Bonus assunzioni 2022 per giovani Under 36

Il legislatore ha previsto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL), per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato di giovani:

  • Con età fino a 36 anni non compiuti (L’agevolazione spetta a condizione che, alla data dell’assunzione o trasformazione a tempo indeterminato, il lavoratore abbia un’età inferiore o uguale a 35 anni e 364 giorni;
  • Che non siano mai stati, in precedenza, assunti a tempo indeterminato con il medesimo o altro datore di lavoro;
  • Non rientrano i contratti di apprendistato, lavoro intermittente e lavoro domestico. Lo sgravio contributivo spetta a fronte di contratti a tempo indeterminato part-time o stipulati con il socio lavoratore di cooperativa.

L’esonero consiste nello sgravio del 100% dei contributi per 36 mesi (3 anni), entro un limite di 6.000 euro annui. L’esonero è fruibile dai datori di lavoro privati nel rispetto della soglia mensile di 500 euro (6.000,00/12).

La durata massima dello sgravio è elevata a 48 mesi per i datori di lavoro che effettuano assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna.

Risulta anche importante ricordare che le aziende interessate dal sostegno non possono procedere a licenziamenti di medesimo personale successivamente alla ricezione del sostegno di questa misura.

Bonus assunzioni 2022 per studenti

La Legge 27 dicembre 2017 numero 205 ha previsto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali (esclusi i premi e i contributi dovuti all’INAIL) per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che abbiano svolto presso gli stessi:

  • Periodi di alternanza scuola – lavoro, pari almeno al 30% delle ore di alternanza previste negli istituti tecnici, professionali e nei licei;
  • Periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore ovvero periodi di apprendistato di alta formazione.

L’incentivo, fruibile nel limite di massimo di 3.000 euro annui per ogni lavoratore assunto, non trova applicazione per i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.

Bonus assunzioni 2022 per persone con almeno 50 anni di età

L’assunzione a tempo indeterminato o a termine, anche part-time, di persone con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre dodici mesi, dà la possibilità al datore di lavoro il beneficiare della riduzione del 50% dei contributi INPS a suo carico (compresi i premi assicurativi INAIL) per un periodo di:

  • 18 mesi, a decorrere dalla data di assunzione a tempo indeterminato;
  • 12 mesi, in caso di contratto a tempo determinato.

L’agevolazione è riconosciuta anche in caso di:

  • Proroga del rapporto a termine, nel rispetto del limite complessivo di durata pari a dodici mesi;
  • Trasformazione a tempo indeterminato entro la scadenza del periodo iniziale.

Lo sgravio spetta a condizione che il datore di lavoro realizzi, mediante all’assunzione, un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti dell’azienda, rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

Sgravi assunzioni lavoratori di aziende in crisi

Una delle agevolazioni principali per il 2022 riguarda lo sgravio contributivo per tutte quelle aziende che provvedono all’assunzione di lavoratori provenienti da aziende che si trovano in difficoltà economica. La Legge di Bilancio 2022 garantisce una misura specifica per reintegrare sul lavoro i cittadini che hanno perso il proprio posto presso un’azienda che si è trovata in crisi economica.

Si tratta di un esonero contributivo disponibile fino alla fine del 2025, per tutte le imprese che assumono a tempo indeterminato ex lavoratori che provengono da aziende colpite dalla crisi. La manovra ha stanziato 15 milioni di euro a favore di questa misura.

La misura è disponibile per tutte le imprese private che assumono ex lavoratori di aziende in crisi, non è rivolta alle Pubbliche Amministrazioni, ma secondo le normativa possono accedervi anche le imprese del settore agricolo. La principale regola per questa misura riguarda il tipo di contratto. Risulta possibile infatti per l’impresa ottenere uno sgravio totale nei contributi per assunzioni a tempo indeterminato e per trasformazioni di contratti a termine a contratti a tempo indeterminato.

L’importo massimo agevolabile è di 6.000 euro all’anno, ed è possibile richiedere questo sostegno al massimo per un periodo di tre anni. La misura prevede quindi che il datore di lavoro non deve provvedere al versamento dei contributi, per questo periodo di tempo, per i dipendenti assunti a tempo indeterminato, che saranno comunque corrisposti al lavoratore dall’ente previdenziale.

Questo sostegno è molto simile a quello esistente per l’assunzione di giovani a tempo indeterminato, per cui le modalità per accedervi sono pressoché identiche: tramite sito web ufficiale dell’ente previdenziale INPS.

Bonus assunzioni 2022 per lavoratrici donne

Un’altra importante agevolazione disponibile per le imprese riguarda le assunzioni di personale femminile. Per le imprese che assumono dipendenti donne nel 2022 esistono al pari delle agevolazioni viste prima, particolari forme di sostegno.

Oltre ai giovani, e ai lavoratori provenienti da aziende in crisi, anche le donne si sono trovate in difficoltà più frequentemente rispetto ai coetanei uomini, negli ultimi anni. L’arrivo della pandemia ha comportato per molte lavoratrici la perdita del posto di lavoro, o la scelta di rimanere a casa per sostenere famigliari come anziani e figli.

In questo caso per le imprese che assumono lavoratrici donne esiste la possibilità di essere completamente esonerate dal versamento dei contributi. Si tratta però di lavoratrici che si trovano in determinate situazioni:

  • Donne che hanno almeno 50 anni di età, e che sono senza lavoro da almeno un anno;
  • Donne che risultano disoccupate da almeno due anni;
  • Donne che professionalmente sono collocate in un settore in cui esiste una forte disparità di genere per l’occupazione, e che risultano senza un lavoro da più di 6 mesi;
  • Donne residenti in alcune regioni d’Italia a cui sono destinati particolari fondi europei per l’impiego femminile nel lavoro, che risultano disoccupate da più di sei mesi.

Per le imprese che assumono donne a tempo indeterminato, in base a queste situazioni specifiche, esiste la possibilità di ricevere uno sgravio contributivo totale, con limite massimo di 6.000 euro annui. La misura per il momento è stata pianificata per il 2021 e per il 2022.

Indennità di maternità

Per quanto riguarda le madri lavoratrici è previsto:

  • un sostegno alla maternità per le lavoratrici autonome e in collaborazione coordinata e continuativa, commercianti, artigiane ed imprenditrici agricole, di 3 mesi, a partire dal terzo mese dopo il parto;
  • in via sperimentale, per l’anno 2022, l’esonero del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, nella misura del 50% e a decorrere dal rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del rientro.

Altri sostegni per il lavoro 2022

Con la Legge di Bilancio 2022 sono stati riconfermati, oltre agli sgravi contributivi visti sopra, anche alcuni sostegni per il lavoro, in particolare sotto forma di contratti specifici. Oltre alla possibilità di avvalersi alla cassa integrazione, le aziende possono ancora scegliere per il contratto di espansione.

Questo particolare contratto permette tramite accordi con i sindacati, a tutti i lavoratori vicini alla pensione di accedervi, ed è particolarmente vantaggioso per le aziende che si sono trovate in crisi con l’arrivo della pandemia e hanno la necessità di riorganizzarsi.

Uno degli obiettivi di questo contratto è anche quello di garantire il ricambio generazionale tra i lavoratori. La misura è prorogata ancora fino al 2023, ed è possibile accedervi per tutte le imprese di grandi dimensioni con almeno 50 dipendenti.

Un altro particolare sostegno verrà garantito dalle modifiche della misura del reddito di cittadinanza, per cui vengono introdotte nuove politiche attive per il lavoro, in accordo con agenzie per il lavoro abilitate e agenzie interinali, e per cui vengono rese più stringenti le modalità per accedere al sostegno: non sarà più possibile rifiutare più di due proposte di lavoro per tutti i percettori del reddito di cittadinanza, per cui in questo caso verrà sospesa l’erogazione.

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