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Decreto Aiuti ter: le misure per le imprese #adessonewsitalia

Pubblicato in GU n 223 del 23 settembre il decreto Aiuti ter (DL n 144/2022) con Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il Decreto reca 43 articoli divisi in 5 Capi ed entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tra le principali misure:

  • viene confermata fino  al 31 ottobre 2022 la riduzione delle accise sui carburanti, 
  • stanziati 100 milioni di euro alle aziende del trasporto pubblico locale,
  • stanziati 100 milioni di euro all’autotrasporto come contributo per il maggior costo dei carburanti, 
  • ulteriori 10 milioni di euro per la concessione del cosiddetto “bonus trasporti” per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici, riduzione dei tempi per gli interventi di miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza delle strade e di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finanziati dal Piano Nazionale Complementare. 

Inoltre, al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti pubblici nonostante le difficoltà dovute all’incremento dei costi dei materiali e dei prodotti energetici, il decreto prevede una procedura preferenziale per l’assegnazione delle risorse aggiuntive del ‘Fondo per l’avvio delle opere indifferibili ‘ agli interventi relativi al miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza delle strade, inclusa la manutenzione straordinaria anche rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico o a situazioni di limitazione della circolazione, e a quelli di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finanziati dal Piano Nazionale Complementare.

1) DL Aiuti ter: misure per le imprese contro il caro energia

Sinteticamente, si prevede un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, in favore  delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale:

  1. Alle imprese a forte consumo di  energia  elettrica  i cui  costi per kWh della componente  energia  elettrica,  calcolati  sulla  base della media del terzo trimestre 2022 ed  al  netto  delle  imposte  e degli eventuali sussidi, hanno subito un incremento del costo per kWh superiore al 30 per cento  relativo  al  medesimo  periodo  dell’anno 2019, anche tenuto conto  di  eventuali  contratti  di  fornitura  di durata  stipulati  dall’impresa, è riconosciuto  un  contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri  sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 40 per cento  delle  spese sostenute per la componente energetica acquistata  ed effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022. Il credito di imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese  di cui  al  primo periodo  e dalle stesse auto-consumata nei mesi di  ottobre e  novembre  2022. In tal  caso l’incremento del costo  per  kWh di  energia elettrica prodotta e auto-consumata è calcolato con riferimento alla variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati ed utilizzati dall’impresa  per la produzione della  medesima  energia  elettrica  e  il  credito  di imposta è determinato  con  riguardo  al  prezzo   convenzionale dell’energia elettrica pari alla media, relativa ai mesi di ottobre e novembre 2022, del prezzo unico nazionale dell’energia elettrica.
  2. Alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto,  a parziale compensazione dei maggiori oneri  sostenuti  per  l’acquisto del gas naturale, un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari al 40 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nei mesi di ottobre e novembre 2022,  per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al terzo trimestre   2022,   dei   prezzi   di  riferimento  del Mercato Infragiornaliero  (MI-GAS)  pubblicati  dal   Gestore   del   mercati energetici (GME), abbia subito un  incremento  superiore  al 30 per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo  trimestre dell’anno 2019.
  3.  Alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle imprese a  forte consumo di energia elettrica di cui al  decreto  del  Ministro  dello sviluppo economico 21 dicembre 2017, della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n. 300 del 27 dicembre 2017, è riconosciuto, a  parziale compensazione dei maggiori oneri  effettivamente  sostenuti  per  l’acquisto  della componente energia,  un  contributo  straordinario, sotto  forma  di credito di imposta, pari al 30 per cento della  spesa  sostenuta  per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre  2022,  comprovato  mediante  le  relative fatture d’acquisto, qualora il prezzo della stessa, calcolato  sulla base della media riferita al terzo trimestre  2022,  al  netto  delle imposte e degli eventuali sussidi, abbia  subito  un incremento  del costo per kWh superiore al 30 per  cento  del  corrispondente  prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019;
  4. Alle imprese diverse da quelle a forte consumo di  gas  naturale è riconosciuto,   a   parziale   compensazione   dei   maggiori   oneri effettivamente  sostenuti  per  l’acquisto  del  gas   naturale,   un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, pari  al 40 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del  medesimo  gas, consumato nei mesi di ottobre e novembre  2022,  per  usi  energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il  prezzo  di  riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al  terzo  trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore del mercati energetici (GME), abbia subito  un incremento superiore al 30 per cento del corrispondente prezzo  medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019. 

Leggi anche Crediti di imposta energia e gas 2022: aumentati gli importi

2) DL Aiuti ter: disposizioni in materia di sport

Per far fronte alla crisi economica determinatasi in ragione dell’aumento dei costi dell’energia termica ed elettrica, le risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 34, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, sono incrementate di 50 milioni di euro per il 2022, da destinare all’erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche, nonché per le federazioni sportive nazionali, che gestiscono impianti sportivi e piscine.

Con decreto dell’Autorità politica delegata in materia di sport, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuati le modalità e i termini di presentazione delle richieste di erogazione dei contributi, i criteri di ammissione, le modalità di erogazione, nonché le procedure di controllo, da effettuarsi anche a campione.

3) DL Aiuti ter: contributo energia e gas per cinema e teatri

Al fine di mitigare gli effetti dell’aumento dei costi di fornitura di energia elettrica e di gas sostenuti da sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per l’anno 2022. 

Con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse di cui al primo periodo. 

4) DL Aiuti ter: fondo per il settore autotrasporti

Al fine  di  mitigare  gli  effetti  economici  derivanti  dagli aumenti eccezionali dei prezzi  dei  carburanti,  è autorizzata  la spesa di 100 milioni di euro  per  l’anno  2022,  da  destinare,  nel limite  di  85   milioni   di   euro,   al   sostegno   del   settore dell’autotrasporto di merci di  cui  all’articolo  24-ter,  comma  2, lettera a), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504.  e,  nel limite di 15 milioni di euro, al sostegno del settore dei servizi  di trasporto di persone su strada resi ai sensi e per  gli  effetti  del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 285, nonché dei servizi di trasporto di persone su strada resi ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218.
Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla  data  di  entrata  in vigore  del  presente   decreto,   sono   definiti   i   criteri   di determinazione, le modalità  di  assegnazione  e  le  procedure  di erogazione delle risorse di  cui  al  comma  1,  nel  rispetto  della normativa europea sugli aiuti di Stato. 

5) DL Aiuti ter: le misure per agricoltura e pesca

Al  fine  di  mitigare  gli  effetti  economici  derivanti  dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo  del  gasolio  e  della benzina, alle imprese esercenti attività agricola e della  pesca e alle imprese esercenti l’attività agro-meccanica  di cui al codice ATECO 1.61 è riconosciuto, a  parziale  compensazione  dei  maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di  gasolio  e  benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio  delle  predette attività un contributo straordinario, sotto  forma  di  credito  di imposta, pari al 20 per cento della spesa  sostenuta  per  l’acquisto del carburante effettuato nel quarto trimestre solare dell’anno 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’imposta sul valore aggiunto.
Il contributo è riconosciuto alle imprese esercenti attività agricola e della pesca in relazione  alla spesa sostenuta  nel quarto  trimestre solare  dell’anno  2022  per l’acquisto  del  gasolio  e   della  benzina  utilizzati  per il riscaldamento delle serre  e  dei fabbricati  produttivi adibiti all’allevamento degli animali.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro la data del 31  marzo  2023.

Il  credito  d’imposta  non  concorre  alla formazione  del  reddito  d’impresa  nè della  base  imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive  e  non  rileva  ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5,  del  testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del  Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 

Il  credito  d’imposta  è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto  i  medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto  anche  della  non concorrenza alla formazione  del  reddito  e  della  base  imponibile dell’imposta regionale  sulle  attività produttive,  non  porti  al superamento del costo sostenuto.
Il credito d’imposta è cedibile, solo per intero, dalle imprese beneficiarie ad altri  soggetti,  compresi  gli istituti di credito e gli altri intermediari  finanziari,  senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di  due ulteriori  cessioni  solo se  effettuate  a favore  di  banche e intermediari finanziari iscritti all’albo, società appartenenti  a  un  gruppo  bancario  ovvero imprese di assicurazione 

Entro il 16 febbraio 2023 i beneficiari del credito  a pena di  decadenza  dal  diritto  alla  fruizione  del credito  non  ancora  fruito, inviano all’Agenzia   delle   Entrate un’apposita   comunicazione  sull’importo  del  credito  maturato nell’esercizio 2022.

Il contenuto e  le  modalità di  presentazione della comunicazione  sono  definiti  con  provvedimento  dell’Agenzia delle entrate da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in  vigore del presente decreto.

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