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Riscatto laurea: regole aggiornate 2022 #adessonewsitalia

Il riscatto della laurea  consiste nel versamento all’INPS  di  un importo destinato ai contributi previdenziali per gli anni di studio universitario, come se fossero stati invece impiegati al lavoro.

 In questo modo  si puo aumentare  l’importo dell’assegno pensionistico e  anticipare  il momento della pensione,   in misura pari al numero di anni riscattati.

Il versamento dell’importo può anche essere fatto a rate. 

Se ne  è parlato  molto recentemente sia perche le carriere lavorative dei più giovani si fanno sempre piu frammentate e incerte e quindi questa possibilità  risulta  utile per  raggiungere il minimo contributivo  indispensabile al pensionamento,  sia perché la manovra 2019  ha previsto una forma agevolata di riscatto  con un costo ridotto (Leggi anche Riscatto laurea agevolato nuove precisazioni )  introdotta con il decreto-legge  4-2019 , in materia di Reddito di cittadinanza e Quota 100   (qui il testo della  legge  di conversione n. 26 2019). 

I punti principali da tenere presente in generale, in tema di  riscatto laurea sono i seguenti:

  •  il titolo di studio deve essere stato effettivamente conseguito
  • puo essere richiesta, con modalità diverse,  sia da lavoratori occupati che inoccupati;
  • la spesa  da sostenere viene calcolata dall’Inps, o dalla Cassa di riferimento,  e  si fa  piu onerosa man mano che sale l’età, percio  se si ha la possibilità, conviene riscattare gli anni  universitari prima possibile;
  • Le somme versate per il riscatto della laurea sono  deducibili dalle imposte dovute, oppure anche detraibili al 19 % se sostenute dai genitori per i figli.
  • I calcoli per l’importo da versare variano a seconda degli anni  in cui si colloca il periodo di studi , per via delle diverse riforme previdenziali che si sono succedute. Li vediamo piu in dettaglio in un paragrafo dedicato. 
  • Si possono riscattare anche  solo alcuni degli anni  cui si ha diritto, se necessari per raggiungere uno specifico  requisito contributivo. 
  • Si possono riscattare i corsi di laurea sia triennale che quadriennale (durata legale, non gli anni fuori corso), e NON i master
  • Le lauree straniere devono essere riconosciute in Italia.

Si segnala che INPS  ha rilasciato  a inizio 2021 una nuova applicazione   sul proprio portale per gli iscritti a tutte le Gestioni, con il quale è possibile  simulare i costi per il riscatto della laurea e presentare domanda sia di riscatto che di ricongiunzione dei periodi. Le istruzioni sono state fornite con la circolare  26 del 22 marzo 2021. 

Inoltre è  stato reso disponibile dal 13 settembre 2021 anche un servizio  di simulazione con accesso libero , senza SPID , che per ora fornisce indicazioni su costi e vantaggi del riscatto laurea per inoccupati e per i contribuenti con titolo di studio successivo al 1995 ( contributivi puri).

Leggi maggiori dettagli in Riscatto laurea calcolo online: nuovo servizio

Vediamo di seguito piu approfonditamente i costi , i vantaggi e  le  diverse modalità per effettuare il riscatto della laurea.

1) Titoli di studio, periodi e modalità di richiesta del riscatto laurea

I titoli di studio riscattabili ai fini previdenziali sono: 

  • diploma universitario (corso di laurea  da due a tre anni)
  • diploma  di laurea triennale, quadriennale vecchio ordinamento o a ciclo unico (non piu di 6)
  • laurea specialistica (non  meno di 2 anni)
  • dottorato di ricerca 
  • titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall’anno accademico 2005/2006: diploma accademico di primo livello;diploma accademico di secondo livello;diploma di specializzazione;diploma accademico di formazione alla ricerca.
  • i titoli di studio conseguiti all’estero sono riscattabili solo se rilasciati da istituti in paese che hanno accordi di reciprocità con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca. 

Il periodo di riscatto parte dal 1 novembre dell’anno di iscrizione e vale al massimo per la durata legale del corso, quindi gli anni “fuori corso” non sono riscattabili.

Si puo richiedere il riscatto di periodi parziali del corso di laurea se non si è interessati al riscatto totale (ad esempio perché non serve per raggiungere l’età minima per la pensione oppure  se ricade in un periodo con metodo di calcolo non conveniente, come quello contributivo).

Se durante il corso di studio ci sono periodi  già coperti da contributi obbligatori, questi non possono essere oggetto di riscatto.

La domanda va presentata all’INPS  in forma telematica sul sito www. inps.it. Per  l’accesso telematico  va utilizzato il proprio codice identificativo PIN INPS ( ma solo fino al 30 settembre) oppure  le credenziali SPID, CIE o  CNS 

Va tenuto  conto   che le diverse gestioni (Dipendenti pubblici INPDAP, FLDP privati, Ex Enpals) hanno metodi di calcolo  dei costi differenziati.  Anche i tempi di  risposta dell’INPS  variano a seconda della gestione interessata.

Le modalità dettagliate per la richiesta alle diverse gestioni previdenziali sono state illustrate dall’INPS nella circolare 77/2011.

Gli iscritti alle Casse previdenziali private, come i professionisti iscritti agli Ordini,  devono fare riferimento ai Regolamenti di ciascuna Cassa.

Sul collegamento  con la  ricongiunzione dei contributi vedi anche Riscatto laurea e ricongiunzione: nuova procedura.

2) Quanto costa il riscatto laurea: criteri di calcolo e versamenti

Il sistema di calcolo del costo del riscatto laurea  dipende sia dalle gestioni previdenziali interessate che dal momento temporale  in cui si colloca il periodo di studi.

  • Per la  laurea conseguita prima del 1996  si applica il metodo della riserva matematica,  in cui incidono l’età e i contributi versati.
  • Per la laurea conseguita dopo il 1996  il metodo è contributivo e  si utilizza l’aliquota previdenziale della gestione previdenziale di iscrizione,  moltiplicata per la retribuzione goduta nei 12 mesi precedenti la richiesta di riscatto.

RISCATTO FISSO PER GLI INOCCUPATI (L. 247/2007)

 Il riscatto è possibile anche a chi non risulti iscritto ad alcuna gestione previdenziale e non abbia quindi versato mai contributi. In questo caso il costo è fissato ogni anno sulla base del  minimo contributivo richiesto agli iscritti alla Gestione separata artigiani e commercianti INPS,   moltiplicato per 33%.

Per il 2018 era pari a 5.184,3 euro, per il 2019  ammonta a 5240 euro circa.

Questa è la formula perfetta per chi si è appena laureato e deve ancora iniziare a lavorare e puo contare sull’aiuto dei genitori . Infatti il costo, oltre che  basso,  è anche detraibile al 19% da chi sostiene  la spesa.  

VERSAMENTO DEL RISCATTO

I costi così determinati  possono essere versati in un unica soluzione oppure  a rate, fino ad un massimo di 120 in 10 anni. 

Nella gestione lavoratori dipendenti privati (FPLD) se si raggiunge la pensione nel periodo di rateizzazione,  le rate rimanenti vanno versate tutte insieme. 

Il pagamento puo avvenire:

  • tramite MAV   pagabile tramite conto corrente bancario e bollettino postale
  • con trattenuta mensile dalla busta paga per i dipendenti pubblici 

Il mancato pagamento dell’importo totale o della prima rata equivale a rinuncia al riscatto della laurea. Si puo comunque riproporre successivamente una nuova domanda.

ESEMPIO 1

Ipotizziamo che un soggetto voglia riscattare n.4 anni di laurea che si collochino dopo il 31/12/1995 e che presenti domanda di riscatto nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti il 30 marzo 2011;

considerando una retribuzione lorda nel periodo 01/04/2010 – 31/03/2011 pari a €.32.170,00: l’importo da pagare per riscattare n.4 anni è pari a €.42.464,4 (32.170 x 33% =10.616,1 x 4 anni =  €42.464,4€

ESEMPIO 2 

Nel caso di una persona nata il 7.4.1971 che voglia riscattare 4 anni di corso di laurea prima del 1.1.1996, con 11 anni di anzianità contributiva  che abbia fatto richiesta  il 7.9.2011 e una retribuzione media di 35.949 €: l’importo da pagare è pari a 65.304 €.

Sul sito INPS è disponibile un simulatore  che permette il calcolo e la valutazione dei costi del riscatto nelle forme tradizionali. 

3) Il riscatto laurea agevolato 2019 “a forfait”

 Il decreto legge n. 4 2019 ha previsto la possibilità di  riscattare gli anni di studio per il conseguimento della laurea, se situati dopo il 1995,  in forma agevolata    

In particolare il riscatto costa per tutti una quota fissa di 5.240   euro  per ogni anno di studio, con un risparmio di piu del 50% sul metodo di calcolo normalmente previsto per i lavoratori  occupati basato sull’aliquota previdenziale IVS.

La norma è stabile cioè non ha scadenza  ma ha alcuni paletti per l’applicazione:

  1. innanzitutto è riservata a chi ha almeno un contributo versato in una Gestione INPS
  2. il decreto-legge lo riservava a chi non ha ancora compiuto i 45 anni ma nel corso della conversione in legge è  stato  eliminato il requisito dell’età . 
  3. non sono agevolabili periodi  soggetti al metodo di calcolo pensionistico retributivo ma solo contributivo. Per i periodi di studio a cavallo dei due sistemi si potrà agevolare solo la parte successiva al 1 gennaio 1996.
  4. possono essere riscattati gli anni del corso di laurea e di dottorato di ricerca non coperti  da contribuzione, cioè se nello stesso periodo sono stati versati contributi obbligatori per motivi di lavoro, il periodo non è riscattabile.  

Inoltre come per le altre forme di riscatto della laurea il massimo di annualità riscattabili è quello definito dal corso legale degli studi (ad es. 5 per giurisprudenza) e non quelli effettivamente utilizzati, cioè gli anni di studio “fuori corso” sono esclusi.

Il costo del riscatto agevolato è stato calcolato con le  stesse modalità  di quello destinato  agli inoccupati: moltiplicando l’aliquota  contributiva Ivs vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti. 

Il metodo  ordinario prende invece come riferimento l’ultima retribuzione imponibile del lavoratore  cui viene applicata la percentuale del 33 per cento.

In questo caso però l’incremento dell’assegno pensionistico sarà  basso perche il montante contributivo è ridotto (Il Sole 24 ore ha calcolato una media di  20 euro mensili lordi in meno per ogni anno riscattato ).

Anche in questo tipo di riscatto gli oneri sono deducibili  fiscalmente  anche con rateizzazione fino a  120 rate mensili (10 anni).

L’eliminazione del requisito di ingresso legato all’età  non  ha   un impatto  particolarmente significativo:  si puo presumere siano  pochi oggi gli over 45 che  hanno conseguito la laurea dopo il 1996.   Probabilmente  l’ampliamento  potrà interessare i nati dal 1972 in poi.  Inoltre di solito chi si laurea piu avanti negli anni lo fa lavorando contemporaneamente e, in quel caso, la regolare contribuzione per motivi di lavoro impedisce il riscatto della laurea. 

In materia l’Istituto di previdenza ha pubblicato una circolare, n. 106 2019  che riepiloga le modalità di applicazione della disciplina dopo la conversione in legge del decreto 4 2019.

L’istituto precisa che i beneficiari sono  coloro che abbiano studiato – per i periodi in corso legale – dal 1996  in poi e, in particolare, per chi ha studiato solo in parte dopo il 1995, i periodi in corso successivi  potranno essere riscattati a scelta:

  •     con l’importo a forfait di  5.240 euro l’anno o
  •     in modo proporzionale con aliquota Ivs utilizzando l’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane di lavoro.

L’Istituto   ricorda  infine che la detraibilità del 50 % degli oneri prevista per la pace contributiva non  si applica al riscatto agevolato della laurea. L’onere è solo deducibile fiscalmente.

Leggi anche Dichiarazione 730 2022 come indicare i contributi per riscatto del corso di  laurea 

4) Deducibilità oneri riscatto laurea e indicazione in Dichiarazione

Sono state pubblicate nel 2020 sono state pubblicate  due Risposte dell’Agenzia su casi particolari concernenti la deducibilità degli oneri di riscatto versati per i periodi di studio ai fini della laurea:

Con la risposta n. 482 del   19 ottobre 2020   nell’analizzare il caso di un  dipendente pubblico e alla deducibilità dei contributi previdenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, relativi al riscatto degli anni di laurea ai fini di buonuscita, l’agenzia specifica, citando i precedenti (risoluzione 3 marzo 2011, n. 25/E, risoluzione 12 settembre 2002, n. 298 e  circolare 8 luglio 2020n.19/E) che sono sempre deducibili  i versamenti per qualsiasi causa,  ad esempio:

  • per il riscatto del  corso di laurea, 
  • per prosecuzione volontaria del versamento dei contributi dopo l’età di pensionamento
  • per ricongiunzione di periodi assicurativi maturati presso altre gestioni previdenziali obbligatorie.

Ulteriori dettagli nell’approfondimento  Contributi volontari sempre deducibili.

Nella Risposta 490 del 21 ottobre 2020 pero’ l’Agenzia afferma che il riscatto di laurea finanziato dall’azienda come incentivo all’esodo volontario dei lavoratori versato direttamente all’INPS:

  •   può essere  dedotto ai fini IRES mentre 
  • è indeducibile ai fini IRPEF in quanto essendo erogato come incentivo all’esodo  è soggetto a tassazione separata .

Vedi per approfondire anche l’articolo Riscatto laurea come incentivo all’esodo

Sulle modalità generali di indicazione nella dichiarazione dei redditi  dei contributi versati per i familiari  leggi anche Contributi riscatto laurea di familiari a carico: indicazione in dichiarazione

5) Novità 2022: riconoscimento per esperienze professionali con CFU

Con il messaggio 1512 2022  l’Istituto è intervenuto con una importante novità Il riscatto della laurea  può essere riconosciuto  anche nel caso il   percorso in cui gli  gli anni di iscrizione all’università risultino inferiori a quelli previsti,  se  associati ad attività formative diverse come esperienze lavorative, tirocini, ,corsi professionalizzanti  purche  riconosciuti dall’università attraverso l’attribuzione di crediti formativi universitari (CFU).

In sostanza il numero di anni di corso “regolare”  puo essere ridotto, abbreviando la durata degli di anni effettivi di iscrizione all’ateneo di riferimento.

La procedura deve partire dalla richiesta dello studente,  con le modalità previste dal singolo ateneo.

Leggi ulteriori dettagli in Riscatto laurea anche con mix di studio e lavoro

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