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Assegno unico, i casi risolti in 15 faq e quelli da chiarire #adessonewsitalia

Si attendono chiarimenti all’interno della circolare Inps di prossima emanazione. Si ricorda che per figli a carico, in base all’articolo 1, comma 2, del Dlgs 230/2021 sull’assegno unico (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 309 del 30 dicembre 2021), si intendono quelli che fanno parte del nucleo familiare indicato ai fini Isee.

8 – Residenti all’estero

Sono residente a San Marino, percepisco redditi in Italia dove presento la dichiarazione dei redditi e percepisco le detrazioni per i miei due figli a carico. Posso presentare la domanda per l’assegno unico oppure no, non essendo residente in Italia?

Si attendono chiarimenti all’interno della prossima circolare Inps. Il decreto istitutivo dell’assegno unico, comunque, sembra escludere dal novero dei beneficiari i richiedenti che non siano residenti al momento della domanda in Italia e che non siano (o non siano stati) residenti in Italia da almeno due anni, anche non continuativi (in alternativa a quest’ultimo requisito, la norma prevede che il richiedente sia titolare di un contratto di lavoro a tempo determinato o a tempo indeterminato di durata almeno semestrale).

9 – Due redditi da lavoro

La maggiorazione dell’assegno unico per reddito da lavoro di entrambi i genitori, scatta anche se si è genitore unico (ad esempio vedovo o con figlio non riconosciuto)? E se uno dei due genitori percepisce Naspi e l’altro è lavoratore dipendente? E se uno dei due genitori ha partita Iva e l’altro è dipendente?

La maggiorazione non scatta in caso di genitore unico titolare di reddito da lavoro. Bisogna però attendere la circolare Inps che chiarirà se il diritto alla maggiorazione potrà essere riconosciuto automaticamente anche in questi casi o quando uno dei due genitori è percettore della Naspi. Al momento, con l’espressione «reddito da lavoro» si intendono redditi da lavoro autonomo, redditi da lavoro dipendente e assimilati e redditi di impresa, in base ai vari articoli del Tuir che li prevedono e li disciplinano. Va precisato che, in base al Dlgs 230/2021, la maggiorazione spetta solo nel caso di Isee inferiore a 4omila euro, non quindi a tutti,come sembrerebbe dal modello di domanda.

10 – Famiglie numerose

Abbiamo quattro figli di cui uno con più di 21 anni. Abbiamo diritto alla maggiorazione di 100 euro prevista per le famiglie numerose sull’assegno unico?

Sì, anche se la maggiorazione non è prevista in base alle informazioni raccolte dal simulatore dell’assegno unico pubblicato online sul sito internet dell’Inps. Per legge, infatti, a decorrere dal 2022 è riconosciuta una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili per nucleo.

11 – L’ISEE corrente

Chi ha avuto una variazione di reddito rilevante nel 2021 può presentare Isee corrente? E ogni quanto dovrà ripresentarlo?

Sì, la richiesta può essere accompagnata dall’Isee corrente, che fotografa una situazione reddituale e patrimoniale del nucleo più vicina rispetto a quelle registrate nell’Isee ordinario (che guarda al reddito e al patrimonio di due anni prima: l’Isee 2022 si basa su reddito e patrimonio del 2020) .Nel caso di variazione reddituale, l’Isee corrente vale sei mesi. Nel caso di variazione del patrimonio, l’Isee corrente si può presentare da aprile di ogni anno e vale sino al 31 dicembre dello stesso anno.

12 – Il nucleo familiare

Chi va incluso nel nucleo familiare ai fini dell’Isee 2022 valido per l’assegno unico? Il nuovo convivente della madre divorziata va incluso? Gli eventuali altri familiari (zio, nonni) che convivono con il minore vanno inclusi? Il padre risposato che non convive con il minore va incluso?

Per richiedere l’assegno unico, in presenza di figli minorenni, sarà necessario presentare l’Isee minorenni (articolo 7 del Dpcm 159/2013). Tale indicatore, è diverso dall’Isee ordinario solo nel caso di caso di genitori non coniugati e non conviventi tra di loro: nel caso in cui il genitore non convivente non contribuisca versando un assegno di mantenimento del figlio (il cui importo andrebbe dichiarato nell’Isee), il suo reddito e patrimonio rilevano nell’indicatore come «componente attratta» o «componente aggiuntiva» (si veda il paragrafo 7 della circolare Inps 171/2014). Per i figli maggiorenni, invece, il riferimento è all’Isee ordinario (articoli da 2 a 5 del Dpcm 159/2013) e i maggiorenni con residenza diversa rispetto ai genitori fanno nucleo a sé soltanto se non sono più a carico a fini Irpef oppure se hanno un’età pari o superiore a 26 anni. In generale, comunque, l’Isee fa riferimento alla famiglia anagrafica che risulta dallo stato di famiglia in Comune. Pertanto, se nel nucleo che convive con il minore ci sono eventuali zii o nonni, vanno indicati anche loro nel nucleo a fini Isee.

13 – Il patrimonio

Nel 2021 abbiamo comprato una casa e un’automobile. Queste due vanno dichiarate nell’Isee 2022 oppure no?

No. Gli immobili da indicare nell’Isee 2022 sono quelli posseduti al 31 dicembre del secondo anno solare antecedente (2020). Tuttavia, se la casa è quella di abitazione del nucleo, va indicata nell’apposito quadro della Dsu, se posseduta al momento della presentazione.

14 – Under 21 Neet

Ho un figlio maggiorenne a carico che non lavora e non studia. Mi sembra di aver capito che non ho diritto all’assegno unico, ma ho ancora diritto alle detrazioni per i figli a carico?

No, le detrazioni per i figli a carico restano in vigore solo per gli over 21. E per avere l’assegno unico invece il figlio maggiorenne deve avere un’età inferiore ai 21 anni e almeno uno di questi requisiti:

1) frequenza di un corso di formazione scolastica o professionale ovvero di un corso di laurea;

2) svolgimento di un tirocinio ovvero di un’attività lavorativa e possesso di un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;

3) registrazione come disoccupato e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

4) svolgimento del servizio civile universale.

15 – Maggiorazione Anf

Per avere la maggiorazione destinata alle famiglie con Isee fino a 25mila euro, che percepivano assegni al nucleo familiare, è necessario dichiarare di avere l’Isee sotto questa soglia e di aver percepito gli Anf nel 2021. Ma se ora, con la domanda, non volessi presentare l’Isee per il 2022? E se lo presentassi in seguito, sarebbe necessario presentare una nuova domanda o si può modificare quella già presentata?

Senza la presentazione dell’Isee, non sarebbe possibile flaggare nella domanda di assegno unico la richiesta della maggiorazione prevista dall’articolo 5 del Dlgs 230/2021, destinata appunto alle famiglie con Isee fino a 25mila euro. Se l’Isee fosse presentato in un secondo momento, probabilmente si potrebbe solo modificare la domanda già presentata per gli stessi minori.

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