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Contratto Studi professionali – testo #adessonewsitalia

Dopo un anno di blocco delle trattative per la pandemia a   tre anni   dalla scadenza  (31.3.2018)  la trattativa di rinnovo del contratto degli studi professionali  che fanno capo a Confprofessioni è ripresa il 25 febbraio 2021, poi un altro lungo stop  fino allo scorso 9 marzo 2022.

Le organizzazioni fanno sapere che in quell’incontro è stata respinta la proposta economica di Confprofessioni.

Il calendario degli incontri è stato aggiornato a fine gennaio 2022 

Ricordiamo che i lavoratori interessati sono circa un milione  e mezzo , in grande maggioranza (90%) anzi lavoratrici.

La vigenza del contratto, allegato in fondo all’articolo,  era  dal 1 Aprile 2015 al 31 marzo 2018 ma si ricorda che in genere l’accordo in vigore  continua a produrre i suoi effetti anche dopo la scadenza , fino alla data di decorrenza del successivo rinnovo.   

le Parti si stanno confrontando su un tema di grande attualità: il Lavoro Agile

Di seguito riportiamo alcuni estratti del CCNL  Studi professionali ancora in vigore riguardanti le   aree di applicazione del contratto, le  ferie e  il trattamento economico,la  tutela della malattia.

Riepiloghiamo inoltre le misure di emergenza predisposte dai Fondi  bilaterali CADIPROF ed EBINTER per fronteggiare le difficolta create dall’epidemia di COVID 19.

1) Ferie e minimi retributivi dipendenti studi professionali

Il contratto attualmente in vigore (qui il testo CCNL degli Studi Professionali e delle strutture che svolgono attività professionali ) è stato rinnovato il  17 aprile 2015  tra CONFPROFESSIONI (Confederazione Italiana Libere Professioni), FILCAMS – CGIL (Federazione Itallana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi),  FISASCAT – CISL (Federazione Itallana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo),  UILTuCS – UIL (Unione Itallana Lavoratori Commercio Turismo e Servizi),  L’accordo è poi stato approvato  dalle 19 associazioni di categoria aderenti alla confederazione.

In quell’occasione era stata estesa la copertura previdenziale anche ai titolari e collaboratori parasubordinati degli studi ed è stato  previsto un aumento del minimo contrattuale medio di 85 euro per gli addetti di terzo livello. E’ stato  regolamentato il telelavoro.

Riguardo all’apprendistato è stata fissata la percentuale di conferma per gli apprendisti pari almeno al 20% per le strutture fino a 50 dipendenti e del 50% per quelle più grandi.

Inoltre per la prima volta   è stato  fissato  il rapporto tra numero di lavoratori a tempo indeterminato e determinato. Questi ultimi potranno contare su un diritto di precedenza  in caso di  assunzioni stabili. 

Art. 83 – Misura del periodo di ferie

1. A decorrere dal 1° Luglio 1992 il personale di cui al presente contratto avrà diritto ad un periodo di ferie annue nella misura di 26 (ventisei) giorni lavorativi, comprensivi delle giornate di sabato se l’orario è distribuito su 6 (sei) giorni. In caso di regime di “settimana corta”, dal lunedi al venerdi. Il periodo di ferie annuali è pari a 22 (ventidue) giorni lavorativi.

2. Il decorso delle ferie resta interrotto nel caso di sopravvenienza, durante il periodo stesso, di malattia regolarmente denunciata e riconosciuta dalle strutture sanitarie pubbliche competenti per territorio.

 Art. 84 – Determinazione del periodo di ferie

1. E’ facoltà del datore di lavoro stabilire il periodo delle ferie di norma da maggio a ottobre, in funzione delle esigenze della struttura lavorativa e sentiti i lavoratori, e secondo i principi del D.lgs. 66/2003 in materia.

 Art. 120 – Retribuzione mensile

Eccettuate le prestazioni occasionali o saltuarie, la retribuzione mensile è in misura fissa e cioè non variabile in relazione alle festività, ai permessi retribuiti, alle giornate di riposo settimanale di legge, cadenti nel periodo di paga e, fatte salva le condizioni di miglior favore, alla distribuzione dell’orario settimanale.

Essa si riferisce pertanto a tutte le giornate del mese di calendario.

La retribuzione corrisposta al lavoratore dovrà risultare dal libro unico del lavoro nel quale dovrà essere specificato il periodo di lavoro a cui la retribuzione si riferisce, l’importo della retribuzione, la misura e l’importo dell’eventuale lavoro straordinario e/o supplementare e di tutti gli altri elementi che concorrono a formare l’importo corrisposto nonché tutte le ritenute effettuate.

 Art. 121 – Frazionamento della retribuzione

La quota giornaliera della retribuzione ed il computo dell’indennità sostitutiva delle ferie, si ottiene dividendo l’importo mensile per il divisore convenzionale 26 (ventisei), fatto salvo quanto previsto al precedente articolo 108.

La quota oraria della retribuzione si ottiene dividendo l’importo mensile per il divisore convenzionale 170 (centosettanta).

Quando si debba determinare la retribuzione spettante per frazione di mese (inizio o cessazione del lavoro nel corso del mese o assenza non retribuita), si procede alla corresponsione delle quote giornaliere (ventiseiesimi) corrispondente alle presenze effettive.

Le frazioni di anno saranno computate, a tutti gli effetti contrattuali per dodicesimi, computandosi come mese intero le frazioni di mese pari o superiori a quindici giorni. 

Da ricordare anche che il contratto prevede la corresponsione della 13^  e 14^ mensilità rispettivamente a dicembre e a giugno , pari ad una mensilità , ma senza la quota degli assegni familiari.

2) Tabella retributiva in vigore e scatti anzianità

Tabella retributiva unica dal 1° settembre 2017

Quadri

2.133,31

1

1.887,84

2

1.644,37

3 S

1.525,23

3

1.511,37

4 S

1.465,62

4

1.413,11

5

1.315,12

In tema di scatti di anzianità il CCNL studi professionali prevede il diritto per  il lavoratore a 8 (otto) scatti triennali.

La data di riferimento per la maturazione degli scatti è fissata al 1 gennaio 1978.A decorrere dal 1  ottobre 2011, gli importi degli scatti in cifra fissa sono determinati per ciascun livello di inquadramento, nelle seguenti misure:

LIVELLI

IMPORTI PER SCATTI ANZIANITA’

Quadri

30

26

 II°

23

 III° Super

 22

III°

22

IV° Super

20

IV°

20

 20

ATTENZIONE si ricorda che gli importi si intendono sempre al lordo ( in quanto l’imposizione fiscale varia poi sulla base della situazione soggettiva del  lavoratore).

3) Welfare – Fondi bilaterali di solidarietà – Assistenza straordinaria COVID 19

In tema di welfare sono attivi  i sottoelencati strumenti bilaterali:

A) La Commissione paritetica nazionale;
 B) Il Gruppo di lavoro per le pari opportunità
 C) L’Ente Bilaterale Nazionale di settore (E.BI.PRO.)
 D) Cassa di assistenza sanitaria supplementare (C.A.DI.PROF.)
Le strutture di Ebipro e Cadiprof in particolare operano sinergicamente nell’erogazione delle tutele  ai propri iscritti.

Sono tenuti a contribuire al finanziamento degli enti bilaterali tutti i soggetti ricompresi nella sfera di  applicazione prevista dal CCNL.
A partire dalla mensilità di aprile 2015, il finanziamento di tutte le attività che vengono esercitate dagli enti bilaterali di settore (CADIPROF EBIPRO),viene effettuato  mediante un contributo unificato di 22 euro, di cui 2 euro a carico del lavoratore, che dovrà essere versato dal datore di lavoro per ciascun lavoratore mediante modello F24 sez. INPS con causale ASSP .
Nella contribuzione sono ricomprese le forme di assistenza a favore di tutti coloro che operano  all’interno dello studio professionale datori di lavoro, committenti e lavoratori.
Per i lavoratori assunti a tempo parziale i versamenti di cui sopra saranno comunque dovuti in misura intera. In caso di un dipendente con più rapporti part-time, sarà dovuta una sola iscrizione.
Le medesime condizioni previste per i lavoratori dipendenti si applicano anche ai collaboratori coordinati e continuativi.
Le Parti firmatarie del CCNL convengono di suddividere la quota nel seguente modo:
– 15 euro per 12 mensilità a cadiprof.
– 7 euro di cui 2 euro a carico del lavoratore e 5 euro a carico del datore di lavoro, per 12 mensilità ad Ebipro.
Il datore di lavoro che ometta il versamento delle quote destinate alla bilateralità è tenuto a corrispondere al lavoratore, con la medesima decorrenza di cui sopra, un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari a Euro 32 (trentadue), corrisposto per 14 mensilità e che rientra nella retribuzione di fatto e nella base di calcolo per il trattamento di fine rapporto. L’importo non è riproporzionabile in caso di contratto di lavoro a tempo parziale.
Il 3 ottobre 2017 Confprofessioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto l’accordo che istituisce il fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno al reddito nel settore delle attività professionali.

L’intesa prevede che gli studi, in un primo tempo aventi più di 3 lavoratori dipendenti e successivamente ridotti a 2, siano obbligati al versamento al fondo bilaterale di settore. L’accordo prevede inoltre:

  • un assegno ordinario a favore dei lavoratori interessati da riduzione dell’orario di lavoro o da sospensione temporanea dell’attività lavorativa per cause previste dalla legislazione vigente in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria.
  • una prestazione di sostegno al reddito ai lavoratori dipendenti di studi professionali che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi tre-cinque anni.
  • per i dipendenti degli studi aventi dimensioni inferiori alla soglia dimensionale per l’accesso al fondo, 3 e successivamente 2, le prestazioni verranno attivate dall’Ente Bilaterale Nazionale (EBIPRO).

Il fondo è diventato operativo il 26 maggio 2021  Leggi in merito anche:  Fondo bilaterale studi professionali: le regole 2021 e Fondo studi professionali cambiano i codici Ateco

Misure per l’Emergenza COVID 19 

Sono state previste alcune misure di agevolazione economica per imprese e lavoratori iscritti ai fondi che fanno riferimento al CCNL Studi professionali (CADIPROF ed EBIPRO).

  1. Ai datori di lavoro e ai lavoratori dipendenti che, alla data del 1° aprile 2020, non risultavano iscritti alla bilateralità di settore , è data la possibilità di beneficiare di una delle prestazioni erogate da EBIPRO e delle misure introdotte da CADIPROF per l’emergenza COVID-19 (si vedano  ulteriori dettagli su  www.ebipro.it  e www.cadiprof.it).
  2. Ai datori di lavoro già iscritti alla data del 1° aprile 2020, che risultavano in situazioni debitorie nei confronti di CADIPROF ed EBIPRO tali da impedire l’erogazione delle prestazioni, è consentita la regolarizzazione della situazione contributiva, mediante versamento del 30% delle somme dovute, a saldo e stralcio del debito maturato nei confronti di entrambi gli enti alla data del 31.1.2020.
  3. è ammessa la sospensione della contribuzione ordinaria solo per i lavoratori dipendenti di studi/aziende già iscritti alla data del 1° aprile 2020, per i quali si verifichi la sospensione dell’attività lavorativa per accesso ad ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente e solamente per il periodo di effettiva sospensione dell’attività.

In materia di assistenza sanitaria contro l’epidemia COVID 19   CADIPROF ha posto in essere  per gli iscritti alcune  coperture per la diagnosi del Covid-19

  • Test sierologico quantitativo per la ricerca degli anticorpi anti-Sars-Cov-2 (Coronavirus)
  • Tampone a seguito di test sierologico quantitativo positivo
  • Test rapido antigenico
  • dal 1 marzo 2021 si è aggiunta l’ INDENNITA’ PER RICOVERO IN CASO DI POSITIVITA’ AL COVID-19 
  • possibile anche la Consulenza psicologica, in presenza o video-consulto, presso uno degli psicologi iscritti alla rete CADIPROF/PLP (Associazione degli Psicologi Liberi Professionisti) e aderenti al progetto.

4) Tutela della malattia nel CCNL studi professionali

In caso di malattia il  dipendente di uno studio professionale ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo massimo di 180 giorni nell’anno solare ( il cd. “periodo di comporto”) .

Alla scadenza del periodo di comporto  i dipendenti  possono beneficiare di un periodo di aspettativa non retribuita  per un massimo di 180 giorni previa presentazione di apposita documentazione medica .

 Ai lavoratori affetti da particolari malattie invalidanti (es. oncologiche , distrofia muscolare sclerosi multipla o trapianti di organi vitali) la conservazione del posto è garantita per 270 giorni, prolungabili per ulteriori 8 mesi in relazione allo stato della patologia dietro  richiesta che deve essere  effettuata  a mezzo raccomandata A/R prima della scadenza del 180° giorno di assenza.

Il trattamento economico della malattia, stabilito dall’art. 104 del CCNL , prevede che  il lavoratore malato, anche in prova, ha diritto  ad un trattamento economico ovvero :

  • 100% della retribuzione di fatto per i primi tre giorni  a carico del datore di lavoro ( carenza malattia);
  • 75% della retribuzione di fatto dal 4° al 20° giorno (l’indennità a carico INPS è pari al 50%);
  • 100% della retribuzione di fatto dal 21° al 180° giorno (l’indennità a carico INPS è 66,66%).

Per approfondire vedi anche “Studi professionali la malattia del dipendente”

5) A chi si applica il contratto Studi professionali

Possono applicare questo contratto gli studi professionali delle seguenti aree:

A)Area professionale Economico – Amministrativa
Consulenti del Lavoro, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Revisori Contabili, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione.

B) Area professionale Giuridica
Avvocati, Notai, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione.

C) Area professionale Tecnica
Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali, Geologi, Agronomi e Forestali, Periti agrari, Agrotecnici, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione.

D) Area professionale Medico – Sanitaria e Odontoiatrica
Medici, Medici Specialisti, Medici Dentisti, Odontoiatri, Medici Veterinari e Psicologici, Operatori Sanitari, abilitati all’esercizio autonomo della professione di cui alla specifica Decretazione Ministeriale, ad esclusione dei Laboratori. Odontotecnici, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all’area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione.

E) Altre attività professionali intellettuali
Attività non rientranti nelle prime quattro aree, con o senza Albo professionale.

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