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No tax area: come funziona? #adessonewsitalia

No tax area fino a 8.000 euro: sai come funziona e cosa significa? Cerchiamo di scoprire insieme quali sono i benefici e chi ne ha diritto.

Il termine No tax area fa riferimento alla soglia di reddito entro la quale l’imposta dovuta è pari a zero e varia a seconda delle diverse categorie di contribuenti. Al di sotto di questa soglia, i redditi non sono sottoposti a pagamento dell’Irpef. Infatti per i: lavoratori dipendenti tale limite è individuato in 8.145 euro annui, pensionati in 8.500 euro annui, lavoratori autonomi in 5.500 euro annui.

La NoTax area  è stata disciplinata per la prima volta dalla Legge n. 289 del 2002 e più in particolare dall’articolo 2. Tale normativa è stata introdotta con il fine di escludere forme di tassazione rispetto al primo scaglione di reddito Irpef ossia per quella fascia di popolazione che si colloca sotto la soglia di sussistenza.

La Legge di Bilancio 2022, introdotta lo scorso dicembre, ha dato inizio alla riforma fiscale che, si spera, sarà completata entro la fine del mandato. I primi cambiamenti riguardano proprio il calcolo dell’IRPEF, tramite la previsione di nuove aliquote IRPEF e scaglioni di reddito.

Infatti, il principale cambiamento introdotto attiene proprio a tale imposta. Gli scaglioni sono passati da cinque a quattro e anche le aliquote sono cambiate di conseguenza. Una significativa modifica, quindi, ha inevitabilmente toccato anche la disciplina delle detrazioni.

Il legislatore, con la legge di Bilancio 2022, è anche intervenuto al fine di estendere la no tax area, modificando, secondo l’importo poc’anzi indicato, l’entità della no tax area. In tal modo, si intende venire in contro alle esigenze della popolazione, andando ad estendere l’area dell’esenzione dalle imposte.

Vediamo dunque quali cambiamenti hanno coinvolto la disciplina della no tax area.

Che cos’è la no tax area?

Quando si fa riferimento alla No tax area, si identifica il nome non tecnico che si da alla soglia di redditi per la quale non sono dovute tasse. Tale soglia, invero, è variabile a seconda dell’attività che viene svolga. Infatti per i:

  • lavoratori dipendenti tale limite è individuato in 8.145 euro annui,
  • pensionati in 8.500 euro annui
  • lavoratori autonomi in 5.500 euro annui.

La No Tax area  è stata disciplinata per la prima volta dalla Legge n. 289 del 2002 e più in particolare dall’articolo 2. Tale normativa è stata introdotta con il fine di escludere forme di tassazione rispetto al primo scaglione di reddito Irpef ossia per quella fascia di popolazione che si colloca sotto la soglia di sussistenza.

In un primo momento, la disciplina non era stata determinata in base ad una formula matematica. Il sistema funzionava come una deduzione di dal reddito imponibile complessivo.

Mentre, con il passare del tempo, il legislatore ha modificato tali disposizioni andando a introdurre una serie di detrazioni per lavoro dipendente e di lavoro autonomo nonché oggi anche per i redditi di pensione che diventano decrescenti al crescere del reddito.

Il sistema attuale, sostanzialmente, prevede che le detrazioni d’imposta possano azzerare l’imposta. Ovviamente è del tutto escluso che in conseguenza delle detrazione il soggetto vada credito, con la conseguenza che on potrà andare a credito verso l’Erario. 

Le caratteristiche della no tax area

La no tax area, ossia il c.d. primo scaglione di reddito (seppur viene in evidenzia in modo parziale) prevede dunque, delle detrazioni che comportano come conseguenza il mancato pagamento delle imposte IRPEF.

Le detrazioni di imposta sono normalmente commisurate in base al valore del reddito imponibile, secondo un criterio proporzionale. Il nostro ordinamento, come forse già saprai, adotta un sistema di tassazione progressiva, ciò comporta che la riduzione della detrazione fiscale sarà progressivamente più bassa.

I nuovi scaglioni IRPEF

La Legge di Bilancio 2022, introdotta lo scorso dicembre, ha dato inizio alla riforma fiscale che, si spera, sarà completata entro la fine del mandato. I primi cambiamenti riguardano proprio il calcolo dell’IRPEF, tramite la previsione di nuove aliquote IRPEF e scaglioni di reddito.

Dunque, anche il calcolo dell’IRPEF è soggetto a delle modifiche, con la riduzione da cinque a quattro aliquote e la ridefinizione degli scaglioni di reddito.

Le novità sono entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2022. Molti cambiamenti hanno coinvolto anche il bonus Renzi e le detrazioni sui redditi da lavoro dipendente, autonomo e pensioni.

Vediamo brevemente quali sono le nuove aliquote e gli scaglioni IRPEF in vigore nel 2022:

  • 1° scaglione: contribuenti con reddito compreso tra 0 e 15 mila euro. L’aliquota IRPEF è pari al 23 per cento e corrisponde, in caso di reddito pari 15.000 euro, ad una tassazione di 3.450 euro. Nulla è dovuto per i redditi fino ad 8.145,00 euro (no tax area);
  • 2° scaglione: reddito tra 15.001 e 28 mila euro. In questo caso l’aliquota IRPEF prevista per i contribuenti è del 25 per cento;
  • 3° scaglione, riguarda i redditi compresi tra 28.001 e 50 mila euro. L’aliquota IRPEF è pari al 35 per cento;
  • 4° scaglione: oltre 50.000 euro l’aliquota IRPEF è del 43 per cento.

Lo scaglione della no tax area

La No Tax Area non dipende dall’età assunta dal contribuente. Ma come viene determinata questa no tax area?

Invero, come dicevamo nel paragrafo precedente, la riforma fiscale ha avuto inizio con la Legge di Bilancio 2022. Dunque, anche il regime della no tax area ha subito delle modifiche.

Per i titolari di redditi di pensione, la cosiddetta no tax area sale da 8.000 a 8.500 euro, grazie all’innalzamento della detrazione da 1.880 euro a 1.955. E infine aumenta anche, da 1.104 euro a 1.265, la detrazione per altri redditi (vedi lavoro autonomo o di impresa, occasionale, ecc), per i quali la no tax area è salita da 8.000 euro a 8.174 euro. Mentre per i contribuenti che svolgono attività di lavoro autonomo o occasionale no tax area si allarga fino a un reddito complessivo di 5.500 euro (in precedenza, 4.800 euro).

Schema detrazione

Facciamo uno schema per capire come operano le nuove detrazioni:

Detrazione per redditi di lavoro dipendente fino al 2021
Reddito complessivo Detrazione
Fino a 8.000 euro 1.880 euro
Oltre 8.000 e fino a 28.000 978 + 902 x [(28.000 – reddito complessivo) / 20.000]
Oltre 28.000 e fino a 55.000 978 x [(55.000 – reddito complessivo) / 27.000]
Detrazione per redditi di lavoro dipendente dal 2022
Reddito complessivo Detrazione
Fino a 15.000 euro 1.880 euro
Oltre 15.000 e fino a 28.000 1.910 + 1.190 x [(28.000 – reddito complessivo) / 13.000]
oltre 28.000 e fino a 50.000 1.910 x [(50.000 – reddito complessivo) / 22.000]

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