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Alternativa al debito per le società a responsabilità limitata #adessonews

Per una società a responsabilità limitata le fonti di finanziamento possono essere di capitale proprio o da finanziamento di terzi.

Finanziare l’azienda con propri capitali ha dei pro:

  • Costo del denaro basso
  • Facilità di accesso
  • Rischio di insuccesso dell’investimento senza rischi per l’equilibrio dell’azienda

e dei contro:

  • Utilizzo delle risorse proprie in una attività di rischio, sottratte ad altri potenziali investimenti più sicuri
  • Concentrazione del capitale e riduzione della diversificazione
  • In caso di società con più soci, difficoltà e tempi lunghi per trovare sintonia e arrivare alla decisione

Finanziare l’azienda con il debito attraverso i canali del credito tradizionali ha l’indubbio vantaggio di arrivare a una definizione più naturale del processo di approvvigionamento di fonti di finanziamento.

Tuttavia in uno scenario come quello che si prospetta nel 2023, finanziare una società con un prestito potrebbe essere un rischio incontrollabile, per via della crescente inflazione e della crescita dei tassi.

In scenari di questo tipo una azienda che avesse optato per una pianificazione della crescita del fatturato nei prossimi tre/cinque anni, potrebbe correre qualche rischio in più rispetto agli anni passati.

Come fare per ridurre il rischio dell’inflazione per le imprese?

Esistono diverse possibili alternative al debito per finanziare una società, ancora di più se la prospettiva è di una crescita aziendale, ma queste alternative dipendono da diversi fattori.

Si possono inserire all’interno dello statuto delle clausole che forniscono la possibilità di introdurre strumenti partecipativi snelli a favore dei dipendenti e degli amministratori. Attraverso questi strumenti è possibile partecipare al capitale sociale senza che la partecipazione infici la guida operativa aziendale. Il socio può godere dei benefici economici dell’investimento senza partecipare alle scelte ed ai rischi.

Un’altra possibilità di finanziamento per le società a responsabilità limitata è rappresentata dalla possibilità di sottoscrizione di strumenti di partecipazione da parte di investitori istituzionali.

Non vi è invece con la società a responsabilità limitata attingere direttamente al mercato dei capitali privati con strumenti obbligazionari, salvo per le startup innovative con l’equity crowdfunding.

In un mercato dei capitali in cui esiste una grande liquidità disponibile, tassi di interesse crescente e la potenzialità di piccole e medie società che prevedono una crescita sostenuta nei prossimi anni, una possibilità alternativa alle forme di finanziamento analizzate, potrebbe essere la partecipazione al capitale da parte di investitori che decidessero di partecipare al capitale di rischio aziendale.

Come è possibile ricevere investimenti nel capitale di una società a responsabilità limitata senza avere dei problemi nella gestione?

Uno schema molto utilizzato è quello della holding di partecipazioni. Attraverso questa società, ad esempio, dieci possessori di capitali che decidessero di investire in una s.r.l. anche a ristretta base proprietaria, potrebbero immettere la liquidità nella holding che a sua volta ha una quota della s.r.l..

In tal modo sarebbe possibile semplificare i rapporti nella s.r.l. operativa per la gestione quotidiana, senza che dieci investitori incidano sulle dinamiche aziendali, condizionando le scelte aziendali che appartengono ai soci che ne conoscono il business.

Se nella proprietà della holding i soci di partenza fossero maggioritari, non vi sarebbe in pratica alcuna influenza dei soci di capitale nelle scelte operative, a partire dal consiglio di amministrazione.

In ogni caso dovrebbero essere garantiti i diritti della minoranza societaria e la salvaguardia del capitale investito, ma non vi sarebbe una interferenza sulla gestione operativa, che potrebbe rendere vano il contributo al capitale nella pianificazione dello sviluppo della società.

E se la società fosse una startup o una PMI innovativa?

Se la società operativa investe a sua volta, in spese di ricerca e sviluppo, una quota dei suoi costi della produzione, l’investimento può beneficiare di una agevolazione fiscale a favore dell’investitore, rendendo più appetibile l’operazione.

Anche in caso di cessione delle quote della società operativa, evitando un doppio passaggio attraverso la holding, la scelta di avere un socio, piuttosto che un creditore potrebbe rivelarsi vincente sia da un punto di vista personale che da un punto di vista aziendale.

Perché in Italia si investe poco nel capitale di rischio delle imprese?

Il grosso limite a queste operazioni sul capitale delle piccole società è costituito dalla mancanza in Italia della cultura della startup e del rischio di impresa, l’idea di cambiare lavoro più volte nel percorso lavorativo, coltivare la cultura dell’insuccesso come momento di crescita imprenditoriale utile al successo futuro.

Una visione che sta lentamente cambiando con le giovani generazioni, più propense ad un modello di fare impresa, vicino alla startup americana.

Il paradigma di fondo è quello della crescita veloce e dell’investimento in più iniziative, aumentando la possibilità di successo almeno una volta di una delle iniziative societarie investite.

Combattere l’inflazione e il rischio di stagnazione investendo nelle imprese

Nei momenti di incertezza sui mercati l’investimento più sicuro è quello azionario, perché nel lungo termine i titoli azionari sono i più sicuri. Volendo trasferire questa riflessione all’attuale momento storico in cui il rischio di inflazione mette a repentaglio le risorse liquide accumulate nei conti correnti dei risparmiatori e la capacità delle imprese di approvvigionarsi di liquidità presso gli istituti di credito, fare incontrare imprese e risparmiatori più rapidamente potrebbe essere una soluzione vincente per entrambi.

Per questo motivo puntare alla raccolta di capitale attraverso il crowdfunding o altri strumenti potrebbe essere la giusta soluzione per ridurre il rischio di un prestito bancario, in un momento di profonda incertezza, come si prospetta anche il 2023.

Giovanni Emmi

Dottore commercialista at Proclama SPA

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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