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Il Consiglio regionale ha approvato.

LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

promulga

la seguente legge:

Capo I. 

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

Sezione I. 

INTERVENTI I N MATERIA DI BILANCIO

Art. 1. 

(Rifinanziamento delle leggi regionali di spesa)

2. 

Le disposizioni delle leggi regionali abrogate e citate nell’allegato A di cui al comma 1, continuano ad applicarsi ai rapporti sorti nel periodo della loro vigenza e per l’esecuzione degli accertamenti dell’entrata e degli impegni di spesa assunti così come previsto dall’ articolo 2 della legge regionale 1° agosto 2005, n. 13 (Legge regionale di semplificazione e disciplina dell’analisi di impatto della regolamentazione).

Art. 3. 

(Riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza – IPAB)

1. 

L’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) è ridotta al 4,25 per cento a partire dall’anno 2008. Il minor gettito è compensato con una riduzione di pari importo del fondo speciale iscritto nell’unità previsionale di base (UPB) 09011 (Bilanci e Finanze Bilanci Titolo 1: spese correnti) del bilancio pluriennale per gli anni 2007-2009.

Art. 4. 

5. 

Dopo il comma 5 dell’articolo 1 della l.r. 12/2004 è aggiunto il seguente: ” Ai fini del riconoscimento del diritto di insistenza, le domande di concessione in sanatoria presentate ai sensi del comma 5 sono equiparate alle domande di rinnovo. “.

7. 

I canoni così come ridefiniti al comma 6 hanno decorrenza dal 1° gennaio 2007.

(Riduzione dell’IRAP delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale)

1. 

L’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che si occupano esclusivamente di assistenza educativa sociale e sanitaria è determinata, fino al 2018, nel 2,25 per cento e, a decorrere dal periodo di imposta 2019, è azzerata.

2. 

L’aliquota dell’IRAP per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, previste dall’ articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale), ad esclusione dei soggetti di cui al comma 1 del presente articolo e delle cooperative sociali indicate all’ articolo 3, comma 1, della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l’anno 2003), è determinato, a decorrere dal periodo di imposta 2019, nel 2,9 per cento.

3. 

L’aliquota dell’IRAP per i centri di servizio del volontariato, previsti dall’ articolo 61 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’ articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106 ) è determinata, a decorrere dal periodo di imposta 2019, nel 3 per cento.

3 bis. 

Le agevolazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono concesse nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa comunitaria relativa agli aiuti di Stato erogati in regime de minimis.

[5]

4. 

Il minor gettito è compensato con una riduzione di pari importo della previsione di entrata relativa all’IRAP, titolo 1, tipologia 101, categoria 120 del bilancio di previsione finanziario 2018-2020.

Art. 6. 

(Recupero dell’imposta regionale sulle attività produttive – IRAP)

1. 

Le imprese che hanno usufruito del contributo previsto dall’ articolo 4 bis della legge 11 dicembre 2000, n. 365 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 12 ottobre 2000, n. 279 , recante interventi urgenti per le aree a rischio idrogeologico molto elevato ed in materia di protezione civile, nonché a favore delle zone della regione Calabria danneggiate dalle calamità idrogeologiche di settembre ed ottobre 2000) possono recuperare la quota di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) relativamente al contributo ricevuto, quale credito d’imposta ai fini della compensazione di cui al decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni).

Capo II. 

DISPOSIZIONI COLLEGATE

Sezione I. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AGRICOLTURA

Art. 7. 

(Sanzione amministrativa in materia di formaggi freschi a pasta filata)

1. 

Fatta eccezione per le vendite dirette dei produttori agricoli ai consumatori ai sensi della legge 9 febbraio 1963, n. 59 (Norme per la vendita al pubblico in sede stabile dei prodotti agricoli da parte degli agricoltori produttori diretti), la violazione delle disposizioni di cui all’ articolo 1, comma 1, della legge 11 giugno 1986, n. 252 , come sostituito dall’ articolo 23 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 (Attuazione della direttiva 89/395/CEE e della direttiva 89/396/CEE concernenti l’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari), è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.600,00 a euro 9.500,00.

Art. 10. 

(Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura)

2. 

Il comma 3 dell’articolo 12 della l.r. 35/2006 è sostituito dal seguente: ” L’Agenzia subentra all’organismo pagatore Finpiemonte s.p.a. dalla data di pubblicazione del decreto del Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali di riconoscimento dell’organismo pagatore, ai sensi del regolamento (CE) n. 1290/2005 e del relativo regolamento di applicazione n. 885/2006. “.

Art. 13. 

1. 

Il comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 27 gennaio 2000, n. 9 (Misure straordinarie ad integrazione della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70

Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

“, della legge regionale 16 agosto 1989, n. 47

Norme per l’allevamento e per la marchiatura obbligatoria dei cinghiali e dei relativi ibridi

” e della legge regionale 8 giugno 1989, n. 36

Interventi finalizzati a raggiungere e conservare l’equilibrio faunistico ed ambientale nelle aree istituite a Parchi naturali, Riserve naturali ed Aree attrezzate)

” è sostituito dal seguente: ” In deroga a quanto previsto dall’ articolo 29, comma 2, della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio) e dall’ articolo 4 della legge regionale 8 giugno 1989, n. 36 (Interventi finalizzati a raggiungere e conservare l’equilibrio faunistico ed ambientale nelle aree istituite a Parchi naturali, Riserve naturali ed Aree attrezzate), le province, anche su richiesta delle organizzazioni professionali agricole provinciali, dei comitati di gestione degli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dei comprensori alpini (CA) competenti per territorio, dei soggetti gestori delle aree protette regionali e dei concessionari di aziende faunistico-venatorie e di aziende agri-turistico-venatorie, approvano piani di contenimento del numero dei cinghiali, da attuarsi, nel rispetto delle modalità indicate dall’Istituto Nazionale per la fauna selvatica per gli interventi di controllo, finalizzati alla riduzione della specie nell’intero territorio regionale fino al livello compatibile con le caratteristiche ambientali, le esigenze di gestione del patrimonio zootecnico, la tutela del suolo e delle produzioni zootecniche ed agroforestali. “.

2. 

L’ articolo 4 della l.r. 9/2000 è sostituito dal seguente: ” (Fondo di solidarietà a favore dei soggetti coinvolti in sinistri stradali con fauna selvatica ungulata). È istituito un Fondo di solidarietà a favore dei soggetti coinvolti in sinistri stradali con fauna selvatica ungulata. Nella predisposizione del bilancio annuale di previsione per l’anno finanziario 2007, vengono iscritti stanziamenti sul ”fondo di solidarietà per i soggetti coinvolti in sinistri stradali con fauna selvatica ungulatà’, tenuto conto dei dati storici relativi ad ogni Provincia e previo parere della Conferenza permanente Regione-Autonomie Locali. Entro sei mesi dall’entrata in vigore delle disposizioni di cui al comma 2, la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, con proprio regolamento, sentite le province, definisce i requisiti che i soggetti coinvolti in sinistri devono possedere per accedere al fondo di solidarietà. “.

Sezione II. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SANITÀ E ASSISTENZA

Art. 19. 

(Copertura dei disavanzi delle aziende sanitarie regionali (ASR) al 2004)

Art. 20. 

(Prevenzione e repressione del doping)

1. 

La Regione concorre allo sviluppo del “Consorzio piemontese per la prevenzione e repressione del doping e di altri usi illeciti dei farmaci”, previa stipula di apposita convenzione che definisca il piano di attività di tale consorzio.

1 bis. 

Nelle more del perfezionamento degli atti funzionali alla revisione dei compiti, scopi e funzioni del Consorzio piemontese per la prevenzione e repressione del doping e di altri usi illeciti dei farmaci, con provvedimento della Giunta regionale sono definite le disposizioni relative agli atti necessari a garantire la prosecuzione delle attività dell’ente stesso.

[15]

2. 

All’erogazione del contributo di cui al comma 1, pari a 1.800.000,00 euro in termini di competenza e di cassa, si fa fronte con le disponibilità dell’UPB 28051 (Programmazione sanitaria Gestione e risorse finanziarie Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007.

Art. 21. 

(Spese per il trasporto e distruzione delle carcasse di animali infetti da malattie epizootiche, BSE, o scrapie)

1. 

In caso di emergenze sanitarie veterinarie dovute a focolai di epizoozie, BSE o scrapie, e per tutte le circostanze per cui si renda necessario abbattere coattivamente gli animali infetti, sospetti di infezione, o sospetti di contaminazione, o sani recettivi con successiva distruzione totale, o parziale delle carcasse, le spese relative al trasporto e distruzione delle stesse sono a carico della Regione, attingendo dalle risorse finanziarie stanziate nell’UPB 27031 (Sanità Animale Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

2. 

Le spese sono anticipate dal consorzio per lo smaltimento, o il recupero dei rifiuti di origine animale (COSMAN), di cui all’UPB 12991 (Sviluppo dell’Agricoltura Direzione Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

Art. 22. 

(Finanziamenti alle Aziende Sanitarie Regionali)

1. 

Le somme versate alla Regione dalle Aziende Farmaceutiche ai sensi dell’ articolo 1, comma 796, lettera g), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato ‘Legge finanziaria 2007 ‘) sono destinate all’erogazione di finanziamenti alle Aziende Sanitarie Regionali finalizzati a compensare la penalizzazione dei costi derivante dalla mancata applicazione dello sconto del 5 per cento sui prezzi di acquisto dei farmaci.

Art. 23. 

1. 

L’ articolo 21 della legge regionale 14 maggio 2004, n. 9 (Legge finanziaria per l’anno 2004) è sostituito dal seguente: ” (Programma assicurativo per rischi di responsabilità civile delle Aziende Sanitarie Regionali -ASR) La Regione promuove la predisposizione di strumenti idonei a migliorare l’efficienza e l’economicità nella gestione dei rischi di responsabilità civile delle Aziende Sanitarie Regionali (ASR). A tal fine gestisce, direttamente o tramite l’individuazione di una o più ASR alle quali attribuire il relativo incarico, un programma assicurativo che comprende un Fondo speciale nonché specifici contratti assicurativi. Il Fondo speciale è destinato al finanziamento degli esborsi che le ASR devono sostenere per il risarcimento dei sinistri di valore compreso tra i 1.500,00 euro e 500.000,00 euro. Per il finanziamento della quota eccedente l’operatività del fondo speciale e degli esborsi relativi ai sinistri di valore eccedente i 500.000,00 euro, la Regione provvederà, direttamente, o tramite una, o più ASR delegate, alla stipulazione di specifici contratti assicurativi scegliendo l’impresa di assicurazioni tramite procedura di evidenza pubblica. Alla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, è demandato il compito di individuare: i criteri e le modalità di gestione del programma assicurativo e di individuazione dei soggetti incaricati della gestione medesima; l’ammontare del fondo speciale per il triennio 2008-2010; la quota della spesa sanitaria di competenza di ogni singola ASR da destinarsi al finanziamento del Fondo. Le ASR trasferiscono alla Regione, o alle ASR incaricate della gestione medesima, le quote di cui al comma 3, lettera c). Per assicurare la copertura degli oneri assicurativi connessi alle polizze stipulate dalla Regione, direttamente o tramite una o più ASR delegate, si provvede con le somme stanziate nell’UPB 28051 (Programmazione sanitaria Gestione e Risorse finanziarie Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007. “.

Art. 24. 

(Contributi ad organizzazioni di volontariato)

1. 

All’ articolo 14 della legge regionale 29 agosto 1994, n. 38 (Valorizzazione e promozione del volontariato) sono aggiunti i seguenti commi: ” La Regione concede agli organismi di collegamento e di coordinamento formati da organizzazioni a carattere regionale, interregionale o interprovinciale iscritti nell’apposita sezione del Registro regionale del Volontariato, contributi a titolo di sostegno di specifici e documentati progetti e attività. I criteri e le modalità di assegnazione dei contributi sono determinati dalla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente. “.

2. 

Per la concessione dei contributi di cui al comma 1 dell’articolo 14 della l.r. 38/1994 è istituita apposita spesa all’interno dell’UPB 30041 (Politiche sociali Altri soggetti pubblici privato sociale Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007 determinata, per l’esercizio finanziario 2007, in 300.000,00 euro con pari riduzione dell’UPB 30991 (Politiche sociali Direzione Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

Art. 25. 

(Istituzione del Fondo regionale per il potenziamento della rete di servizi per la prima infanzia)

1. 

La Regione promuove il potenziamento della rete di servizi per la prima infanzia onde realizzare il pieno sviluppo fisico-psichico-relazionale dei bambini sino a tre anni di età e assicurare alla famiglia un sostegno adeguato, che consenta e agevoli l’accesso della donna al lavoro nel quadro di un sistema di sicurezza sociale.

2. 

Per le finalità di cui al comma 1, è istituito il “Fondo regionale per il potenziamento della rete di servizi per la prima infanzia” da utilizzare per il sostegno negli investimenti e nella gestione di nuovi servizi per la prima infanzia.

3. 

Le disponibilità del fondo sono assegnate a favore di soggetti pubblici e privati attraverso procedure concorsuali di finanziamento, previa determinazione da parte della Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente, delle modalità di finanziamento degli interventi programmati, delle tipologie degli interventi finanziati, dei criteri per l’accesso e l’erogazione dei contributi.

4. 

Per l’istituzione del fondo regionale di cui al comma 2, nel triennio 2007-2009 è stanziata nell’UPB 30032 (Politiche sociali Rete delle strutture qualità servizi Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale 2007-2009 la somma di 4.500.000,00 euro per l’anno finanziario 2007, di 5.000.000,00 euro per l’anno finanziario 2008 e di 5.000.000,00 euro per l’anno finanziario 2009.

5. 

Al fine di garantire copertura finanziaria sono utilizzati interamente gli stanziamenti previsti rispettivamente nelle UPB 30032 e 30992 (Politiche sociali Direzione Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007; nel fondo regionale di cui al comma 2 confluiscono le risorse trasferite alla Regione ai sensi dell’ articolo 1, comma 1259, legge 296/2006 .

Art. 26. 

(Istituzione del Fondo regionale per sostenere gli oneri finanziari delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza – IPAB)

1. 

La Regione contribuisce alle spese sostenute dalle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), che gestiscono strutture residenziali per anziani e per minori, per la sostituzione del personale in congedo per maternità.

[16]

2. 

Per la concessione dei contributi di cui al comma 1 è previsto uno stanziamento pari a 1.500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, all’UPB 30041 (Politiche sociali Altri soggetti pubblici privato sociale Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

3. 

Per l’esercizio finanziario 2007 si provvede alla copertura finanziaria con le risorse iscritte nell’UPB 09011 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanzairio 2007.

Art. 27. 

1. 

Ai fini dell’attuazione del trasferimento di funzioni di cui all’ articolo 5, comma 4 della legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento) è prevista nello stato di previsione dell’entrata dell’UPB 0902 (Bilanci e finanze Ragioneria) del bilancio regionale per l’anno 2007 l’entrata denominata “trasferimento dalle province di somme utilizzate per l’esercizio delle funzioni previste dall’ articolo 5, comma 4, della l.r. 1/2004 ” con uno stanziamento di 7.000.000,00 euro, con pari incremento dell’UPB 30021 (Politiche sociali Verifica finanziamento enti gestori istituzionali Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

Art. 28. 

(Fondo speciale per il sostegno al reddito di lavoratori disoccupati o a rischio di disoccupazione)

1. 

Per far fronte alle situazioni di effettiva criticità socio-economica locale conseguenti alle dinamiche involutive che investono in modo indifferenziato il territorio ed il sistema produttivo piemontese e che causano la perdita, o rischio di perdita del posto di lavoro è istituito, per l’ esercizio finanziario 2007, un fondo speciale nell’UPB 15091 (Formazione professionale lavoro occupazione Promozione sviluppo locale Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007, pari ad 10.500.000,00 euro, gestito direttamente dalla Regione tramite l’Agenzia Piemonte Lavoro.

2. 

Il fondo è destinato ad erogare contributi finanziari a favore di lavoratori residenti, o domiciliati in Piemonte che, a causa dell’involontaria interruzione, definitiva o temporanea, del contratto di lavoro con imprese localizzate in Piemonte rientranti nelle situazioni critiche, di cui al comma 1, risultano aver percepito nel corso dell’anno 2006 un reddito sotto la soglia di 13.000,00 euro accertato tramite l’indicatore di situazione economica equivalente (ISEE).

3. 

La Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, con proprio provvedimento individua i criteri di dettaglio e le modalità per l’erogazione dei contributi di cui al comma 2, ivi compresa l’entità del contributo e le relative fasce di reddito dei soggetti, in misura non inferiore a tre.

4. 

Alla copertura finanziaria degli oneri di cui al comma 1 per l’esercizio finanziario 2007 si fa fronte con le dotazioni finanziarie dell’UPB 15091 del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

5. 

Gli stanziamenti di cui all’ articolo 47 della l.r. 14/2006 , iscritti nella UPB 15091 a carico del bilancio regionale dell’anno finanziario 2006, eventualmente risultati non spesi dall’Agenzia Piemonte Lavoro, sono utilizzabili dalla stessa agenzia in aggiunta alle risorse di cui al comma 1.

Art. 30. 

1. 

Il comma 1 dell’articolo 8 della legge regionale 18 maggio 2004, n. 12 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l’anno 2004) è sostituito dal seguente: ” La Regione favorisce l’accesso al credito a breve e medio termine da parte delle piccole imprese, ivi comprese quelle individuali, come definite dai regolamenti comunitari, formate da donne o da giovani di età tra i 18 e i 35 anni, attraverso la concessione di garanzie agli istituti di credito, nell’interesse delle imprese che ne facciano richiesta. “.

Art. 31. 

(Piano occupazionale dell’Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali – ARAI)

Sezione III. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PERSONALE E ORGANIZZAZIONE

Art. 32. 

(Disposizioni in materia di personale degli enti strumentali di gestione delle aree protette regionali)

1. 

Agli Enti strumentali di gestione delle aree protette regionali si applica la normativa statale e regionale riferita alla Regione.

2. 

La spesa regionale determinata ai fini del rispetto del patto di stabilità nazionale è computata includendo i trasferimenti agli enti strumentali di gestione delle aree protette regionali.

3. 

Per l’esercizio finanziario 2007, il complesso della spesa del personale regionale è computato includendo il trasferimento per le spese del personale degli enti strumentali di gestione delle aree protette regionali stanziate nell’ambito dell’UPB 21061 (Turismo sport parchi Gestione aree protette Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

Art. 33. 

(Istituto di Ricerche Economiche e Sociali – IRES)

2. 

La spesa regionale determinata ai fini del rispetto del patto di stabilità nazionale è computata includendo i trasferimenti regionali all’IRES.

Art. 34. 

(Risorse per il trattamento accessorio)

1. 

Le risorse aggiuntive che hanno incrementato, ai sensi dei contratti collettivi i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato per il personale dirigente, nonché le risorse per le politiche di sviluppo del personale di categoria sono acquisite in via definitiva nelle disponibilità per il trattamento accessorio.

Art. 35. 

(Retribuzione prestazioni straordinarie)

1. 

La Giunta regionale è autorizzata a disporre il pagamento delle prestazioni straordinarie, autorizzate anche in deroga a quelle retribuibili a norma dei contratti collettivi di lavoro, effettuate dal personale avente titolo impegnato per l’attivazione della sala operativa di protezione civile e per le attività ad essa conseguenti.

2. 

In analogia a quanto previsto al comma 1, è autorizzato il pagamento di prestazioni straordinarie in deroga anche al personale del Consiglio regionale impegnato nelle attività di supporto alle sedute dell’Assemblea e degli altri organismi consiliari istituzionalmente costituiti.

Art. 36. 

(Stabilizzazione dei rapporti di lavoro)

1. 

La Regione avvia un processo di stabilizzazione del personale precario, compresi i lavoratori del settore della sanità, nei limiti e con le modalità previste dalla l. 296/2006 .

2. 

La Giunta regionale, attraverso un confronto con le Organizzazioni sindacali e sentita preventivamente la Commissione consiliare competente, predispone un piano annuale per dare attuazione alle finalità previste dal comma 1.

Art. 37. 

(Determinazione del compenso agli esperti della Conferenza di Servizi)

2. 

Per l’anno finanziario 2007 viene stanziata nell’UPB 16981 (Direzione Industria Collaborazioni Titolo 1: spese correnti) la somma di 27.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, alla cui copertura si fa fronte con le risorse finanziarie dell’UPB 16031 (Direzione Industria Promozione e sviluppo delle PMI Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione.

Sezione IV. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDILIZIA

Art. 38. 

(Programma Casa “10.000 alloggi entro il 2012”)

1. 

Per l’attuazione del Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012, nell’esercizio finanziario 2007 è autorizzata una spesa complessiva pari a 748.850.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa.

2. 

Agli oneri di cui al comma 1, si fa fronte con l’utilizzo delle risorse iscritte nell’UPB 18022 (Edilizia Attuazione degli interventi in edilizia Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007 secondo la seguente ripartizione:

a) 

337.918.708,72 euro con l’utilizzo di fondi regionali;

b) 

410.931.291,28 euro con l’utilizzo delle economie derivanti dai seguenti fondi statali:

1) 

fondi collegati all’Accordo di Programma di edilizia agevolata del 26 ottobre 2000 per 305.536.852,25 euro;

2) 

fondi collegati all’Accordo di Programma di edilizia sovvenzionata del 19 aprile 2001 per 88.293.557,51 euro;

3) 

fondi collegati all’applicazione della rinegoziazione dei tassi agevolati prevista dalla legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale) per 17.100.881,52 euro.

3. 

Alla spesa complessiva di 250.121.980,00 euro, quale quota parte relativa al triennio 2007-2009, si fa fronte riducendo il fondo di riserva per le spese derivanti da economie su fondi statali vincolati iscritto nell’ambito dell’UPB 09012 (Bilanci e Finanze Bilanci Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio regionale, nei seguenti importi:

a) 

44.456.980,00 euro per l’esercizio finanziario 2007;

b) 

91.470.000,00 euro per l’esercizio finanziario 2008;

c) 

114.195.000,00 euro per l’esercizio finanziario 2009.

4. 

La realizzazione degli interventi di edilizia sovvenzionata di nuova costruzione, nell’ambito del Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012 e dei successivi programmi regionali, può essere effettuata, oltre che dalle Agenzie territoriali per la casa (ATC), direttamente dai comuni.

5. 

Le ulteriori risorse finanziarie di fonte statale per l’edilizia residenziale pubblica destinate alle regioni sono utilizzate per finanziare gli interventi del Programma Casa “10.000 alloggi entro il 2012”.

Sezione V. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RETE DISTRIBUTIVA CARBURANTI

Art. 40. 

1. 

Al comma 5 dell’articolo 3 della legge regionale 31 maggio 2004, n. 14 (Norme di indirizzo programmatico regionale per la razionalizzazione e l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti), è aggiunto il seguente periodo: ” L’impianto può essere utilizzato per il rifornimento di automezzi di proprietà di imprese diverse dal titolare dell’autorizzazione a condizione che il titolare ed i soggetti utilizzatori facciano parte di un medesimo consorzio, associazione di imprese o appartengano ad un medesimo gruppo tra i quali sussiste un rapporto di controllo e di collegamento secondo i criteri definiti dall’ articolo 2359 del codice civile “.

Sezione VI. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE

Art. 41. 

(Concorso dei privati nei costi istruttori dei procedimenti amministrativi)

1. 

In attuazione dell’ articolo 17, comma 1, lettera c), della legge regionale 13 aprile 1995 n. 60 (Istituzione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale), con deliberazione della Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, sono individuate, e successivamente aggiornate, le attività istruttorie tecnico-scientifiche rese dall’ARPA Piemonte nell’ambito dei procedimenti amministrativi avviati su istanza dei privati.

2. 

Con il provvedimento di cui al comma 1, la Giunta regionale approva le relative tariffe a carico dei privati, non inferiori al 60 per cento dei costi totali sostenuti da ARPA Piemonte, che saranno dai medesimi corrisposte direttamente all’Agenzia contestualmente all’istanza di avvio del procedimento.

Art. 42. 

1. 

L’ articolo 38 della legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 (Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell’assetto ambientale), come modificato dall’ articolo 3 della legge regionale 29 del 21 giugno 1984 , è così sostituito: ” (Sanzioni amministrative) Per le violazioni dei divieti e per l’inosservanza degli obblighi di cui alla presente legge si applicano le seguenti sanzioni: per le violazioni previste dagli articoli 13, 14 e 26 si applica la sanzione da euro 40,00 a euro 240,00; per le violazioni di cui ai commi 1, 2 e 4 dell’articolo 11, per le quali è sempre possibile il sequestro amministrativo del mezzo, si applica la sanzione da euro 50 a euro 300; la sanzione è maggiorata da euro 100,00 a euro 600,00 nei casi in cui il mezzo motorizzato: non risulti regolarmente immatricolato; sia privo di assicurazione; sia privo di libretto di circolazione; sia impiegato ai fini dell’esercizio della attività venatoria; sia impiegato dal tramonto alla levata del sole; per le attività e le manifestazioni motoristiche fuoristrada organizzate, anche parzialmente, al di fuori dei percorsi individuati ai sensi del comma 3 dell’articolo 11, si applica la sanzione di euro 10.000,00 a carico degli organizzatori; per le violazioni di cui ai commi 5 e 7 dell’articolo 11 si applica la sanzione di euro 150,00; per la violazione di cui al comma 1 dell’articolo 15 si applica la sanzione di euro 90,00 aumentata di euro 3,00 per ogni esemplare raccolto, detenuto, danneggiato o commerciato illegittimamente. La violazione di cui al comma 2 dell’articolo 15 comporta la sanzione di euro 30,00 aumentata di euro 3,00 per ogni esemplare raccolto in eccedenza al numero consentito; per le violazioni alle disposizioni di cui agli articoli 16, 25 e 30 si applica la sanzione da euro 1.000,00 a euro 10.000,00; per la violazione dei disposti di cui al comma 1 dell’articolo 20, di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 dell’articolo 27, di cui all’articolo 28 si applica la sanzione di euro 90,00 aumentata di euro 3,00 per ogni esemplare eccedente la quantità consentita; per la violazione del comma 2 dell’articolo 20 si applica la sanzione da euro 100,00 a euro 1.000,00; per la violazione dei disposti di cui agli articoli 22 e 33 si applica la sanzione da euro 40,00 a euro 240,00; per la violazione dei disposti di cui all’articolo 23 si applica la sanzione di euro 90,00; per la violazione di cui all’articolo 27 comma 1 e di cui all’articolo 29 si applica la sanzione di euro 90,00 aumentata di euro 3,00 per ogni esemplare catturato. La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al comma 1 è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, media nazionale, verificatasi nei due anni precedenti. Seguendo tali criteri sono fissati entro il 28 febbraio dell’anno successivo al biennio, i nuovi valori delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui al comma 1 che si applicano con decorrenza dal 1 aprile successivo. La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie così aggiornata è oggetto di arrotondamento all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi di euro ovvero per difetto se è inferiore a detto limite. “.

Art. 43. 

(Funzioni in materia di bonifica e ripristino ambientale di siti inquinati)

1. 

Le funzioni amministrative in capo a Regione, Province e Comuni, definite dalla legge regionale 7 aprile 2000, n. 42 (Bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati ( articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 , da ultimo modificato dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426 ). Approvazione del Piano regionale di bonifica delle aree inquinate. Abrogazione della legge regionale 28 agosto 1995, n. 71 ) in materia di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, attribuite alla Regione ai sensi dell’ articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), sono confermate in capo agli enti medesimi con effetti dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto legislativo.

Art. 44. 

(Autorizzazione all’accensione di mutui per il finanziamento del Programma Nazionale delle Bonifiche di Siti Inquinati)

1. 

Per la bonifica dei siti inquinati di interesse nazionale presenti sul territorio piemontese, con esclusione di quello di Cengio – Saliceto, la Giunta regionale è autorizzata a contrarre mutui per un importo corrispondente ai limiti di impegno previsti dal decreto ministeriale 18 gennaio 2001, n. 468 (Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale) ed assicurati dai trasferimenti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio a valere sugli stanziamenti della legge 9 dicembre 1998, n. 426 (Nuovi interventi in campo ambientale).

Art. 45. 

(Incentivi in materia di inquinamento ambientale)

1. 

La Regione, nell’adottare politiche di contrasto all’inquinamento ambientale causato dall’emissione gassose nocive prodotte dal trasporto veicolare gommato, interviene per incentivare:

a) 

la sostituzione di autoveicoli euro 0, 1, 2 che siano alimentati a benzina o a gasolio, con autoveicoli di nuova immatricolazione, dando priorità a quelli alimentati a GPL o metano;

b) 

la conversione dell’impianto carburante a benzina con impianti GPL o metano.

2. 

Possono beneficiare dei contributi le imprese singole o associate e le cooperative che siano titolari del diritto di proprietà ovvero di altro diritto reale di godimento sul mezzo gommato per il quale si richiede il contributo, con sede legale o operativa nella Regione.

3. 

Per il biennio 2007-2008, agli oneri quantificati in 250.000,00 euro annui nell’ambito della UPB 22042 (Tutela ambientale gestione rifiuti Risanamento acustico ed atmosferico Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio pluriennale 2007-2009 si provvede mediante riduzione dell’UPB 09012 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo 2: spese in conto capitale).

Sezione VII. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMMERCIO E ARTIGIANATO

Art. 46. 

1. 

Il comma 7 dell’articolo 5 della legge regionale 29 dicembre 2006 n. 38 (Disciplina dell’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande), è così sostituito: ” Non è consentito allo stesso soggetto di agire contemporaneamente in qualità di titolare di ditta individuale, legale rappresentante di società in possesso del requisito professionale, di delegato per più esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. “.

4. 

All’inizio del comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 38/2006 le parole: ”

Entro centottanta giorni dal rilascio dell’autorizzazione, salvo proroga fino a ulteriori sei mesi in caso di comprovata necessità e per cause non dipendenti dalla volontà del soggetto

” sono sostituite con le seguenti parole: ”

Nei termini previsti dall’articolo 16, comma 1, lettera a)

“.

Art. 47. 

(Ampliamento di superficie e modifiche dei locali)

Sezione VIII. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTI

Art. 49. 

(Investimenti per il rinnovo ed il potenziamento del materiale rotabile per i servizi di trasporto pubblico locale)

1. 

La Regione, direttamente o attraverso società pubbliche di cui all’ articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), anche mediante forme di leasing operativo o finanziario, opera investimenti relativi al rinnovo ed al potenziamento del materiale rotabile e dei beni strumentali per i servizi di trasporto pubblico locale di propria competenza e per i servizi di competenza degli enti locali.

2. 

La Giunta regionale stabilisce con appositi provvedimenti il regime di proprietà e di gestione del materiale rotabile e dei beni strumentali acquisiti con le modalità di cui al comma 1.

Art. 50. 

(Disposizioni in materia di libera circolazione sui servizi di trasporto pubblico locale. Modifica della l. r. 1/2000 )

1. 

In deroga al comma 5 dell’articolo 12 della legge regionale 4 gennaio 2000, n. 1 (Norme in materia di trasporto pubblico locale, in attuazione del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 ) e salvo quanto previsto dall’ articolo 30 della legge regionale 14 maggio 2004, n. 9 (Legge finanziaria per l’anno 2004), gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine, in attività di servizio, appartenenti ai Corpi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia locale, quest’ultima limitatamente all’ambito di competenza territoriale, nonché il personale delle Direzioni territoriali dislocate nella Regione in qualità di ufficiali di polizia giudiziaria nell’esercizio delle loro funzioni, ai sensi dell’ articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520 (Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale), nonché il personale in divisa appartenente all’esercito italiano, alla marina militare ed all’aeronautica militare, in attività di servizio, hanno diritto alla libera circolazione sui servizi del trasporto pubblico locale di cui all’ articolo 2 della l.r. 1/2000 , al fine di garantire le condizioni di sicurezza agli utenti. [22]

2. 

Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale determina le modalità applicative di cui al comma 1.

3. 

Per compensare i mancati introiti da traffico è riconosciuto a decorrere dall’esercizio finanziario 2007 alle aziende che esercitano i servizi di trasporto pubblico locale di cui al comma 1, salvo quelli già previsti dall’ articolo 30 della l.r. 9/2004 , un contributo annuale entro il limite di spesa di 500.000,00 euro, iscritto nell’UPB 26031 (Trasporti Trasporto pubblico locale Titolo 1: spese correnti), alla copertura del quale si provvede con le risorse finanziarie dell’UPB 09011 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo 1: spese correnti) del bilancio regionale per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale 2007-2009. Le modalità di attuazione del presente comma sono stabilite con appositi protocolli di intesa tra la Regione, le aziende che esercitano i servizi di trasporto pubblico locale e gli enti soggetti di delega ai sensi della l.r. 1/2000 .

Art. 51. 

(Collegamento autostradale interregionale Broni-Stroppiana – A26)

1. 

La Regione riconosce al collegamento autostradale interregionale Broni-Stroppiana (A26) importanza strategica per il miglioramento dei collegamenti con la Regione Lombardia e con il sistema autostradale nazionale.

2. 

A tal fine la Regione delega alla Regione Lombardia le funzioni di ente concedente per la progettazione, realizzazione e gestione dell’intera opera autostradale Broni-Stroppiana (A26) compreso il tratto ricadente in territorio piemontese, subordinandone i rapporti alla stipula di apposita convenzione da approvarsi con deliberazione della Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente.

3. 

La Regione mantiene le competenze territoriali e ambientali attraverso l’approvazione delle fasi progettuali e la verifica in fase di realizzazione del tratto ricadente in territorio piemontese; l’approvazione del progetto preliminare costituisce variante ai piani regolatori comunali nonché vincolo preordinato all’esproprio.

Art. 52. 

(Copertura della linea ferroviaria nel Comune di Bra)

1. 

La Regione riconosce che la copertura della linea ferroviaria nel Comune di Bra è un’opera di riqualificazione urbana e ambientale di notevole importanza in grado, inoltre, di migliorare la viabilità interna all’abitato e quella di connessione fra l’albese e il resto della provincia.

2. 

La Regione con apposito Accordo di Programma con il Comune di Bra partecipa finanziariamente alla realizzazione della copertura della ferrovia nel tratto urbano compreso la via Cuneo e la Strada Orti della linea ferroviaria Alba-Bra.

3. 

Le risorse necessarie per l’attuazione del presente articolo comportano una spesa di 1.400.000,00 euro, per l’esercizio finanziario 2007, cui si provvede con aumento per il medesimo importo del fondo per il finanziamento degli accordi di programma previsto all’UPB 08032 (Programmazione e statistica Valutazione progetti e atti di programmazione negoziata Titolo 2: spese in conto capitale) e diminuzione di 1.400.000,00 euro dello stanziamento dell’UPB 09012 (Bilanci e finanze Bilanci Titolo 2: spese in conto capitale).

Art. 53. 

(Innovazione tecnologica dei sistemi di trasporto)

1. 

La Regione promuove l’innovazione tecnologica dei sistemi di trasporto attraverso il monitoraggio e il governo del traffico privato, l’offerta di servizi informativi evoluti e di pronto intervento, la gestione del sistema di bigliettazione integrata regionale del trasporto pubblico locale, il monitoraggio della domanda degli utenti, il monitoraggio della flotta dei mezzi, il servizio evoluto di informazione all’utenza e la costituzione di una piattaforma logistica virtuale regionale di collegamento tra le reti locali di trasporto merci.

2. 

Per conseguire gli obiettivi di cui al comma 1, la Regione promuove la costituzione di una società a totale capitale pubblico a cui possono partecipare gli enti locali interessati o partecipa a società pubbliche già esistenti che perseguono le stesse finalità.

3. 

Per l’attuazione del comma 2, viene stanziata nell’esercizio finanziario 2007, nell’UPB 08042 (Programmazione e Statistica Rapporti con società a partecipazione regionale Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007 la somma di 500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa.

4. 

Alla copertura della spesa di cui al comma 3, si provvede mediante riduzione di pari importo delle dotazioni finanziarie dell’UPB 26032 (Trasporti Trasporto Pubblico Locale Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007.

5. 

La definizione delle procedure attuative del presente articolo è demandata alla Giunta regionale previa informativa alla Commissione consiliare competente.

Art. 54. 

(Libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale agli invalidi e portatori di handicap)

1. 

La Giunta regionale avvia un processo per giungere progressivamente, entro il 2009, a riconoscere la libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale agli invalidi civili, agli invalidi del lavoro, agli invalidi di guerra, agli invalidi per servizio e ai portatori di handicap formalmente riconosciuti dalle Commissioni mediche previste dalla legislazione vigente con grado di invalidità non inferiore al 67 per cento o equiparato.

[23]

Art. 55. 

1. 

Il secondo periodo della lettera d) del comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale 26 giugno 2006, n. 22 (Norme in materia di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente) è sostituito dal seguente: ”

La dotazione di personale con rapporto di lavoro subordinato avente un inquadramento contrattuale abilitante a condurre autobus da noleggio è in numero non inferiore all’80 per cento degli autobus destinati a noleggio con conducente: tale percentuale viene applicata per le imprese con più di due mezzi e si considera arrotondata all’unità inferiore;

“.

Sezione IX. 

DISPOSIZIONI IN TEMA DI PARI OPPORTUNITÀ

Art. 56. 

(Programma di attuazione)

1. 

La Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente, approva uno specifico programma di attuazione per lo sviluppo delle pari opportunità.

2. 

Per l’attuazione del programma di cui al comma 1 si provvede, a partire dall’anno finanziario 2007, con le risorse iscritte nell’UPB 15991 (Formazione professionale lavoro Direzione Titolo 1: spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno 2007.

Sezione X. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TURISMO

Sezione XI. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO

Art. 58. 

1. 

La lettera d bis) del comma 2 dell’articolo 6 della legge regionale 4 settembre 1979, n. 59 (Provvedimenti per l’esercizio dello sgombero della neve), modificato dall’ articolo 10 della legge regionale 5 ottobre 2005, n. 14 è sostituita dalla seguente: ” in alternativa ai contributi in annualità possono essere concessi contributi una tantum, in conto capitale, nella percentuale massima dell’80 per cento incentivando le forme associative; la misura della percentuale del contributo, eventualmente diversificata sulla base delle caratteristiche dei soggetti beneficiari, è stabilita annualmente dalla Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente, in base alle risorse disponibili ed alle richieste di contributo presentate. “.

2. 

Alla copertura degli oneri di cui al comma 1 si provvede mediante gli stanziamenti iscritti nell’UPB 25022 (Opere pubbliche Infrastrutture pronto intervento Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per gli anni 2007-2009.

Art. 59. 

(Piani comunali di rilocalizzazione degli immobili a rischio idraulico ed idrogeologico)

1. 

Gli introiti derivanti dalla gestione del demanio idrico sono destinati ai sensi dell’ articolo 67, comma 6, del d.lgs. 152/2006 all’attuazione dei piani comunali di rilocalizzazione di immobili a rischio idraulico ed idrogeologico, previsti dalla deliberazione della Giunta regionale n. 53-10220 del 1° agosto 2003, nella misura del 60 per cento dei proventi da canoni per servitù e pertinenze demaniali e da estrazioni di materiale litoide, eventualmente integrati con altri fondi.

2. 

La Giunta regionale, previa informativa alla Commissione consiliare competente, definisce con propri provvedimenti la programmazione e la gestione degli interventi.

Sezione XII. 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI USI CIVICI

Sezione XIII. 

DISPOSIZIONI IN MATERIE DIVERSE

Art. 62. 

(Istituzione del Fondo regionale di solidarietà a favore di donne vittime di reati di violenza sessuale e contro la persona)

1. 

È istituito il “Fondo regionale di solidarietà a favore di donne vittime di reati di violenza sessuale e contro la persona”.

2. 

Le disponibilità del Fondo, di cui al comma 1, sono erogate nella forma di contributi al comune o al consorzio socio-assistenziale ove risiede il soggetto passivo della violenza.

3. 

I contributi di cui al comma 2 sono destinati al sussidio delle spese legali e mediche sostenute a causa dell’offesa subita.

4. 

La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, individua le modalità di accesso ai contributi di cui al presente articolo e ne definisce la misura di erogazione.

5. 

Per l’istituzione del Fondo, di cui al comma 1, è stanziata la somma di 250.000,00 euro in termini di competenza e di cassa per l’anno finanziario 2007 all’interno dell’UPB 15991 (Formazione professionale lavoro Direzione Titolo 1: spese correnti).

Art. 63. 

(Interventi a sostegno della stampa periodica locale)

1. 

La Regione contribuisce a promuovere e garantire il pluralismo e la libertà di informazione nel rispetto dei principi costituzionali e dello Statuto .

2. 

Nell’ambito delle finalità di cui al comma 1, la Regione promuove interventi di sostegno alle imprese, aziende, cooperative e associazioni editoriali con sede legale in Piemonte, che editano periodici non quotidiani in carta stampata venduti in edicola o distribuiti gratuitamente non aventi finalità comunicativa prevalentemente commerciale.

3. 

Le risorse necessarie per l’attuazione del presente articolo comporta una spesa complessiva annuale pari a 500.000,00 euro per la cui copertura finanziaria si provvede nel seguente modo: per l’esercizio finanziario 2007, agli oneri pari a 350.000,00 euro, in termini di competenza, nell’ambito dell’UPB 06011 (Comunicazione istituz. della Giunta Relazioni esterne della Giunta Titolo 1: spese corrente) del bilancio pluriennale d 2007-2009, e agli oneri pari a 150.000,00 euro, in termini di competenza, nell’ambito dell’UPB 16032 (Industria Promozione e sviluppo delle P.M.I. Titolo 2: spese in conto capitale) del bilancio pluriennale 2007-2009, si fa fronte con le risorse finanziarie individuate con le modalità previste dall’ articolo 8 della l.r. 7/2001 e dell’ articolo 30 della l.r. 2/2003 .

Art. 64. 

(Contributi a favore delle Associazioni combattentistiche e d’Arma)

1. 

La Regione concede contributi annui in favore delle sezioni regionali e provinciali delle Associazioni combattentistiche e d’Arma regolarmente costituite.

2. 

I contributi hanno la finalità di agevolare il conseguimento degli scopi istituzionali delle Associazioni combattentistiche e d’Arma ed, in particolare, di promuovere, attuare e sostenere le attività sociali, le iniziative culturali, le manifestazioni, le pubblicazioni di studi, ricerche, saggi e di tutelare gli interessi morali e materiali degli associati.

3. 

I contributi sono altresì concessi per le spese intervenute per l’acquisto, la locazione, la ristrutturazione e l’ampliamento degli immobili delle Associazioni di cui al comma 1.

4. 

L’erogazione dei contributi è subordinata alle seguenti condizioni:

a) 

esistenza e funzionalità degli organi previsti dallo Statuto ;

b) 

pubblicità dei bilanci;

c) 

assenza di fini di lucro;

d) 

svolgimento effettivo di attività promozionali e di sostegno degli associati.

5. 

Le Associazioni di cui al comma 1,beneficiarie dei contributi, hanno l’obbligo di presentare, entro il 31 marzo di ogni anno, il resoconto analitico dell’attività svolta nell’anno precedente, approvato dai rispettivi organi direttivi.

6. 

Per l’erogazione dei predetti contributi è autorizzata la spesa per l’anno finanziario 2007 di 200.000,00 euro, con copertura sull’UPB 09011 (Bilanci e Finanze Bilanci Titolo 1: spese correnti).

Art. 65. 

(Accordo di programma con la Provincia di Cuneo per il sostegno di progetti e attività promosse e svolte da giovani in ambito sportivo e culturale)

1. 

La Regione si impegna a stipulare un Accordo di Programma con la Provincia di Cuneo per favorire i progetti e le attività promosse e svolte da giovani (associazioni e gruppi informali) in ambito sportivo e culturale rivolte alla valorizzazione delle tradizioni e del territorio in comuni di piccole dimensioni.

2. 

Per l’Accordo di Programma è autorizzata la spesa di 250.000,00 euro, per l’anno finanziario 2007, sull’UPB 08032 (Programmazione e statistica Valutazione progetti e atti di programmazione negoziata Titolo 2: spese in conto capitale).

Art. 66. 

(Accordi di programma da stipularsi da parte della Regione con Enti territoriali)

1. 

La Regione stipula Accordi di programma con gli Enti territoriali sotto riportati e per gli importi e le finalità rispettivamente indicate:

a) 

Provincia di Asti al fine di concorrere al potenziamento e alla messa in sicurezza dei presidi a rilievo sociale per 850.000,00 euro;

b) 

Provincia di Cuneo per concorrere negli interventi a sostegno dei comuni per il recupero, potenziamento e messa in sicurezza di immobili comunali – o ex religiosi in uso ai Comuni – da destinarsi ad attività didattiche, turistiche, sportive o di rilievo sociale per 600.000,00 euro;

c) 

Provincia di Cuneo per concorrere negli interventi a sostegno dei comuni per la realizzazione di opere di urbanizzazione 200.000,00 euro.

2. 

Per far fronte agli oneri previsti dal comma 1 lo stanziamento previsto all’UPB 08032 (Programmazione e statistica Valutazione progetti e atti di programmazione negoziata Titolo 2: spese in conto capitale) è aumentato di 1.650.000,00 euro.

3. 

La maggior spesa prevista al comma 2 trova copertura finanziaria, mediante corrispondente riduzione dell’importo indicato, nell’UPB 09012 (Bilanci e finanze – Bilanci Titolo 2: spese in conto capitale).

Sezione XIV. 

DISPOSIZIONE FINALE

Art. 67. 

(Dichiarazione di urgenza)

1. 

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’ articolo 47 dello Statuto ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.

Data a Torino, addì 23 aprile 2007

Note:

[1] L’articolo 2 è stato abrogato dalla lettera k del comma 1 dell’articolo 44 della legge regionale 23 del 2016.

[2] Il comma 3 dell’articolo 4 è stato abrogato dal comma 4 dell’articolo 18 della legge regionale 17 del 2013.

[3] Il comma 6 dell’articolo 4 è stato abrogato dal comma 4 dell’articolo 18 della legge regionale 17 del 2013.

[4] L’articolo 5 è stato sostituito dal comma 1 dell’articolo 32 della legge regionale 4 del 2018.

[5] Il comma 3 bis dell’articolo 5 è stato inserito dal comma 1 dell’articolo 18 della legge regionale 9 del 2019.

[6] L’articolo 8 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[7] L’articolo 9 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[8] L’articolo 11 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[9] L’articolo 12 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[10] L’articolo 14 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[11] L’articolo 15 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[12] L’articolo 16 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[13] L’articolo 17 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[14] L’articolo 18 è stato abrogato dalla lettera gg) del comma 1 dell’articolo 110 della legge regionale 1 del 2019.

[15] Il comma 1 bis dell’articolo 20 è stato inserito dal comma 1 dell’articolo 103 della legge regionale 16 del 2017.

[16] Nel comma 1 dell’articolo 26 le parole “e per minori” sono state inserite ad opera del comma 1 dell’articolo 40 della legge regionale 22 del 2009.

[17] L’articolo 29 è stato abrogato dalla lettera t) del comma 1 dell’articolo 66 della legge regionale 34 del 2008.

[18] L’articolo 39 è stato abrogato dal comma 5 dell’articolo 12 della legge regionale 35 del 2008.

[19] Il comma 2 dell’articolo 42 è stato abrogato dal comma 2 dell’articolo 42 della legge regionale 30 del 2009.

[20] Il comma 6 dell’articolo 46 è stato abrogato dalla lettera a) del comma 1 dell’articolo 68 della legge regionale 16 del 2017.

[21] L’articolo 48 è stato abrogato dalla lettera g del comma 1 dell’articolo 40 della legge regionale 1 del 2009.

[22] Nel comma 1 dell’articolo 50 dopo le parole “gli agenti e funzionari delle Forze dell’Ordine, in attività di servizio, appartenenti ai Corpi di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Polizia locale, quest’ultima limitatamente all’ambito di competenza territoriale” sono state aggiunte le parole “, nonché il personale delle Direzioni territoriali dislocate nella Regione in qualità di ufficiali di polizia giudiziaria nell’esercizio delle loro funzioni, ai sensi dell’ articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520 (Riorganizzazione centrale e periferica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale);” ad opera del comma 1 dell’articolo 42 della legge regionale 26 del 2015.

[23] Nel comma 1 dell’articolo 54 le parole “agli invalidi per servizio” sono state aggiunte ad opera del comma 1 dell’articolo 39 della legge regionale 12 del 2008.

[24] L’articolo 57 è stato abrogato dalla lettera b del comma 2 dell’articolo 26 della legge regionale 14 del 2016. L’ abrogazione decorre dalla data di costituzione di “DMO Turismo Piemonte” prevista all’articolo 5 della l.r. 14/2016.

[25] L’articolo 60 è stato abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 29 del 2009.

[26] L’articolo 61 è stato abrogato dalla lettera c) del comma 1 dell’articolo 21 della legge regionale 29 del 2009.

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