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Aprire un bar: i finanziamenti per i giovani #adessonews


Quali sono i finanziamenti che lo stato mette a disposizione per i giovani che intendono aprire un bar? Come fare per ottenerli? Quali spese coprono? Le risposte le trovi in questo articolo. finanziamenti per aprire un bar Aprire una propria attività e dipendere unicamente dal proprio lavoro e dalla propria passione può essere una delle esperienze lavorative più gratificanti. E il bar non fa eccezione. Credo che ogni italiano, almeno una volta nella vita, abbia fantasticato di mollare tutto e aprire un bar, magari ai Caraibi. Tu, quel sogno vuoi trasformarlo in realtà. L’iter burocratico lo hai completato. Hai conseguito l’attestato HACCP, hai una licenza, hai costituito una società, e hai anche adocchiato una location niente male. Insomma, ogni tassello è al posto giusto. Ora, ne manca solo uno: i soldi. Ammetto che non sia un piccolo particolare. Ma sappi che esistono dei finanziamenti per i giovani che intendono aprire un bar. Ed è proprio quello di cui ti parlerò oggi. Ma procediamo con ordine. Ecco di cosa tratta l’articolo:

  • quali sono i finanziamenti per aprire un bar
  • quali sono i requisiti necessari
  • quali spese comprendono

Nel dettaglio, andiamo ad analizzare ogni singolo punto. Solo in questo modo potrai avere un quadro completo e scegliere la soluzione migliore.

Quali sono i finanziamenti per aprire un bar?

prestito di denaro per apertura bar Brevemente, se hai intenzione di richiedere un finanziamento, la prima ipotesi potrebbe essere quella di affidarti a un istituto bancario. Eppure, non è l’unica soluzione possibile. Anche perché le Istituzioni possono venirti incontro. Il Ministero dello Sviluppo, infatti, attraverso Invitalia mette a disposizione finanziamenti fino a 129.000 euro. Attenzione, però. Non sono tutti a fondo perduto e, naturalmente, per avere questa somma devi soddisfare alcuni requisiti. L’importo minimo per il finanziamento con Invitalia è di 25.000 euro. L’importo massimo, invece, come ho scritto in precedenza, può arrivare fino a 129.000 euro. Il 50% di questo importo viene rilasciato a fondo perduto. L’altra metà puoi restituirla con un tasso agevolato. Tra l’altro, la risposta avviene entro 6 mesi. Fino a qualche anno fa, invece, i tempi di erogazione erano lunghissimi. Questo può essere un motivo in più per crederci e provare a presentare un progetto valido e potenzialmente redditizio. Ecco perché ti serve un business plan realizzato a regola d’arte. Ma questo è solo uno dei requisiti necessari. Diamo un’occhiata agli altri.

Quali sono i requisiti necessari per avere un finanziamento?

Per potere accedere a un finanziamento con Invitalia (o con qualunque altro ente), e iniziare a progettare la tua nuova vita da imprenditore, devi soddisfare alcuni requisiti. Tra questi, produrre un business plan. Ora, la forma, lo stile linguistico e il tipo di font scelto non ti aiuteranno a convincere gli investitori. Piuttosto, concentrati sul contenuto. Devi dimostrare che la tua futura attività può generare un reddito per te e per i tuoi dipendenti (se prevedi di averne). Ma soprattutto, che garantisca la restituzione del finanziamento. Capisco che possa essere complesso pianificare tutto questo. D’altronde se non hai le competenze necessarie rischi – anche con un’ottima idea – che il tuo progetto venga bocciato. Il mio consiglio è quello di affidarti a un professionista e creare un business plan convincente. Anche perché, prima di convincere gli investitori, devi convincere te stesso: devi comprendere se puoi avere o meno alti margini di profitto. Inoltre, non devi avere carichi pendenti né alcun tipo di condanna. Oltre una storia finanziaria impeccabile. Se sei registrato come cattivo pagatore, il finanziamento diventa una chimera irraggiungibile… Anche se esistono altre strade: Anche in questo caso, non posso dirti qual è la soluzione più adatta alle tue esigenze. Il consiglio rimane sempre lo stesso: cerca un consulente. Infine, devi iscriverti al REC – il Registro Esercenti il Commercio – e possedere, oltre l’HACCP, il SAB (somministrazione alimenti e bevande).

Quali spese copre il finanziamento?

Per rispondere a quest’ultima domanda, occorre fare una piccola differenza tra spese di gestione e spese di investimento. Infatti, se parliamo di finanziamenti, le agevolazioni possono coprire fino al 70-80% delle spese. Spese che possono riguardare l’acquisto dei beni, cosiddetti, “a utilità pluriennale”. Come, ad esempio, macchinari e attrezzature. Per le spese di gestione, invece, le agevolazione calano drasticamente: dal 20 al 30%. Nello specifico, riguardano le spese di funzionamento, come le materie prime, le utenze, la locazione, etc. Infine, è interessante comprendere come avviene l’erogazione dei finanziamenti. Solitamente, l’iter prevede due passaggi fondamentali:

  1. un anticipo (pari al 40%), che ti viene erogato al momento della stipula del contratto di finanziamento
  2. un saldo, che ti viene concesso non appena completi tutti gli investimenti

Conclusioni

ragazzi felici al bar Il nostro viaggio tra finanziamenti, fondi e agevolazioni fiscali termina qui. Ricordati, però, che per aprire un bar e avere successo devi, anche e soprattutto, pensare ai tuoi (futuri) fornitori. Il successo di un bar, infatti, passa anche dalle materie prime scelte per colazioni, aperitivi e pause pranzo. Ecco perché dovresti dare un’occhiata alla Scanzia di Multicash, il cash and carry dai prezzi imbattibili.

La Scanzia

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