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Polizza CPI (Credit Protection Insurance): cos’è #adessonews


5/9/2022

La Credit Protection Insurance  o CPI è un prodotto assicurativo che permette di salvaguardare gli interessi del debitore e indirettamente quelli del creditore. Vediamo di seguito cos’è e come funziona.

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Cos’è la Credit Protection Insurance

Nel momento in cui sottoscrive un prestito personale  o un mutuo ipotecario  il debitore si impegna a restituire la somma ottenuta secondo un prestabilito piano di ammortamento. Ma cosa succede al verificarsi di un evento imprevisto che impedisce al cliente di pagare le rate dello stesso?

In questa prospettiva, è stata ideata la Credit Protection Insurance, una polizza assicurativa che al determinarsi di determinati eventi riferibili al cliente garantisce con l’indennizzo il pagamento del debito residuo. In tutti i casi in cui la Banca propone una CPI ad un cliente “consumatore” cioè ad una persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività professionale eventualmente svolta, deve sottostare a una serie di norme, finalizzate a tutelare la parte “debole” del contratto.

Quando si sottoscrive una polizza CPI è, quindi, importante sapere che:

  1. La Banca non può condizionare la concessione del prestito alla sottoscrizione di una polizza emessa e venduta dalla Banca stessa.
  2. Se la Banca ritiene, peraltro, la polizza necessaria per ottenere il finanziamento o ottenerlo a condizioni di favore, il cliente può presentare in sostituzione una polizza autonomamente reperita sul mercato, che presenti i requisiti minimi richiesti dalla Banca.
  3. Quando il cliente stipula una polizza proposta dalla Banca ha diritto di recedere dalla stessa entro sessanta giorni. In caso di recesso dalla polizza resta valido ed efficace il contratto di finanziamento.
  4. Quando il cliente sottoscrive una CPI gli deve essere inviata una comunicazione – separata rispetto alla documentazione contrattuale – che riassuma le caratteristiche della copertura assicurativa.
  5. In caso di credito immobiliare a consumatori è vietato offrire il mutuo unitamente ad una CPI se il finanziamento non è disponibile separatamente.

A chi è rivolta la polizza CPI?

La Credit Protection Insurance è un prodotto che ha ottenuto, sin dalla sua introduzione nel mondo assicurativo, un buon riscontro. Ciò grazie al fatto che è una tipologia di assicurazione che coniuga gli interessi del debitore con quelli del creditore. La Credit Protection Insurance, infatti, offre una tutela economica al debitore: 1) nel caso in cui perda il lavoro oppure non sia più in grado di esercitare la sua professione a seguito di invalidità o inabilità, intervenendo nel pagamento delle rate; 2) nel caso in cui si verifichi il decesso del debitore, liquidando agli eredi un importo pari al debito residuo che potrà essere estinto.

Queste coperture offrono una garanzia aggiuntiva alla Banca che si è esposta economicamente, poiché il rimborso del finanziamento è garantito nel caso in cui il debitore, al verificarsi di determinati eventi, perda la propria capacità reddituale.

Come funziona e cosa copre questa assicurazione?

La polizza CPI è una copertura accessoria che può essere abbinata alla sottoscrizione di un finanziamento con piano di ammortamento. Ma come funziona? La richiesta di una polizza CPI è molto semplice: basterà fornire alla compagnia assicurativa prescelta per questo servizio il preventivo del finanziamento, un documento personale valido e, se previsto, un questionario medico adeguatamente compilato. In alcuni casi potrà essere richiesta anche una visita medica specialistica da parte della Compagnia Assicurativa prima di confermare l’assunzione del rischio.

Nella maggior parte dei casi il premio della polizza dovrà essere pagato al momento della sottoscrizione del finanziamento in un’unica soluzione.  Il costo di una CPI varia in base all’importo e alla durata del finanziamento e alle coperture assicurative incluse: mediamente si aggira a circa il 7% del valore del prestito.

Negli ultimi anni per agevolare l’utilizzo delle CPI, le Banche e alcune compagnie assicurative, hanno offerto la possibilità di pagare il costo iniziale del premio includendolo nell’importo del finanziamento concesso, che verrà erogato per un importo comprensivo del prestito richiesto con l’aggiunta del premio della CPI. Ciò significa che le rate da pagare comprenderanno anche una piccola quota relativa alla polizza.

La polizza CPI prevede di solito una garanzia di base e alcune accessorie al fine di ricomprendere diverse tipologie di imprevisti quali:

  • Decesso del debitore: è la situazione più estrema in cui viene a mancare la figura del debitore e quindi l’impossibilità di adempiere agli obblighi previsti dal contratto di finanziamento. È considerata una garanzia di base prevista in tutte le CPI.
  • Invalidità totale e permanente per i lavoratori: è una copertura accessoria che fa riferimento ad eventi che si sono verificati dopo la sottoscrizione della polizza e che hanno determinato una invalidità del cliente. Come riferimento si considerano le tabelle dell’INAIL prevedendo l’attivazione della polizza nel momento in cui è presente un’invalidità pari o superiore al 60%. Le cause possono essere legate a lesioni e malattie che limitano la capacità del debitore di lavorare e far fronte all’impegno sottoscritto.
  • Perdita del lavoro: si considera la situazione che comporta la perdita dell’impiego e di conseguenza la perdita di un reddito mensile per il lavoratore dipendente con un contratto a tempo determinato o indeterminato, sia nel settore pubblico, sia in quello privato. È importante considerare che la condizione di disoccupazione non deve essere attribuibile al debitore, come in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo o di dimissione volontaria.
  • Inabilità totale e temporanea del lavoratore autonomo: è un’opzione specifica che fa riferimento ai lavoratori autonomi, come imprenditori e liberi professionisti, i quali si sono trovati a essere affetti da una malattia improvvisa o hanno subito un incidente con l’impossibilità di produrre reddito necessario al pagamento del debito. Anche in questo caso, una volta confermata la presenza di invalidità, l’assicurazione interverrà a estinguere il debito.

Vantaggi e svantaggi nell’abbinarla a un finanziamento

Perché scegliere di sottoscrivere una Credit Protection Insurance?

Come si è sottolineato all’inizio la CPI è una polizza assicurativa facoltativa, ciò significa che il debitore ha la piena libertà di scelta sul fatto di sottoscriverla o meno in abbinamento al finanziamento e, nel caso in cui la banca la consideri necessaria per la concessione del prestito, o per concederlo a determinati tassi di interesse, deve consentire al cliente di presentare una polizza da lui reperita autonomamente sul mercato. Nel caso in cui il cliente scelga quella proposta dalla Banca ha diritto di recesso dalla stessa senza che questo comporti la revoca del mutuo o del prestito.

La polizza è abbinata alla richiesta di mutui per l’acquisto di un immobile  o per la sua ristrutturazione, ma anche di prestiti finalizzati all’acquisto di un bene, come una macchina o per ottenere una certa liquidità. Nel caso di contratti di credito immobiliare ai consumatori, il finanziamento deve poter essere sempre concesso separatamente, deve essere un prodotto autonomo e non condizionato per forza alla contestuale stipula della CPI.

La CPI ha il vantaggio di mettere il debitore in una condizione di tranquillità nell’affrontare il rimborso essendo coperto, in caso di invalidità o perdita dell’impiego, con il pagamento delle rate o sapendo che i suoi eredi potranno utilizzare l’indennizzo per pagare il debito residuo, evitando così morosità o segnalazioni in centrale rischi. Un altro vantaggio è la possibilità di includere il costo della CPI nell’importo del finanziamento e quindi di pagare il premio della polizza dilazionandolo all’interno delle rate mensili.

La CPI ha un costo che varia a seconda dell’importo del finanziamento, della sua durata e delle coperture previste all’interno della Polizza: è una spesa che si aggiunge a quella per la quale si richiede il finanziamento, ma se si inserisce il costo della CPI nel prestito, la rata aumenta di poco.

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili presso le filiali della banca e sul sito bancobpm.it alla sezione “Trasparenza”.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

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