........attendi qualche secondo.

#adessonews solo agevolazioni personali e aziendali.

per le ricerche su Google, inserisci prima delle parole di ricerca:

#adessonews

Siamo operativi in tutta Italia

 

Modello di richiesta prestito al datore di lavoro, consigli e info utili #adessonews

Indice dei contenuti

I lavoratori dipendenti hanno la possibilità di poter fare richiesta al proprio datore di lavoro di un prestito. Solitamente si tratta di somme non troppo elevate e la richiesta va motivata, così come avviene solitamente in caso di presiti finalizzati. Il prestito aziendale rientra tra i cosiddetti “Fringe Benefits” cioè quei benefici accessori quali possono essere anche i buoni pasto o l’auto aziendale.

In linea generale si possono richiedere al proprio datore di lavoro sia se si fa parte di una grande azienda ma anche nel caso di piccole realtà imprenditoriali.

Ma perchè rivolgersi a questa forma di prestito? Di solito avviene quando ci vediamo rifiutati i finanziamenti dalla banca o da una finanziaria. Rivolgerci alla nostra azienda potrebbe essere appunto una soluzione alternativa per ottenere quella liquidità in più di cui abbiamo bisogno.

Prestito dal datore di lavoro: come richiederlo

Prima di tutto, è bene specificare che non è detto che il datore di lavoro ci conceda il prestito richiesto. Può anche darsi che ce lo rifiuti. Ma, per evitare questa opzione, è meglio prepararsi bene nel formulare la richiesta.

Come abbiamo già anticipato, la richiesta andrà fortemente motivata e andrà presentata tramite appositi moduli che la stessa azienda ha già preparato.

Però, se volete rendere più personale e dettagliata la vostra richiesta facendo delle aggiunte, siete liberissimi di farlo. Anzi, è una soluzione caldamente consigliata.

Richiesta prestito al datore di lavoro: cosa scrivere nel modulo

Fatevi dare dal datore di lavoro (o fatevi dire da chi recarvi) per ottenere il modulo di richiesta prestito. Di solito troverete degli spazi vuoti dove inserire i vostri dati e presso quale datore di lavoro siete impiegati e con che tipo di posizione e contratto (part-time, determinato o indeterminato).

Ci sarà poi uno spazio bianco dove dovrete aggiungere la cifra che vi serve e poi specificare, in maniera dettagliata ed esauriente, il perchè state richiedendo quella cifra. E vi sarà anche richiesto di allegare la documentazione inerente (se non vi viene richiesto, vi consigliamo di farlo lo stesso).

Andrete poi a scrivere in quante rate intendete restituire la somma prestata, sottolineando se si tratterà poi di rate mensili o trimestrali o semestrali. Infine andrete poi a inserire l’IBAN dove vorrete che venga erogato il prestito.

I documenti da allegare

Così come ogni altra richiesta di prestito, andranno allegati una serie di documenti che attestino sia la vostra identità che la vostra situazione lavorativa e reddituale.

Dunque, nel caso specifico di prestito richiesto al datore di lavoro, andranno allegati all’apposito modulo di richiesta:

  • copia del documento di identità
  • copia del codice fiscale
  • copia del contratto di lavoro
  • documentazione che va a giustificare la richiesta del prestito
  • documenti che attestino il reddito

Modulo richiesta prestito al datore di lavoro: cosa aggiungere

Il nostro consiglio è di mostrare il più possibile quanto siete motivati e bisognosi di quella cifra. E, per convincere appieno il vostro datore di lavoro, dovrete fargli capire che sarete capaci di onorare il debito.

Certo, se lavorate in una piccola azienda o realtà è possibile anche che il datore di lavoro vi conosca bene, ma nel caso di grosse aziende potrebbe darsi che appunto non vi conosca quasi per nulla. Dunque sarà la vostra documentazione a parlare per voi.

Quindi cosa aggiungere al modulo standard? Vi consigliamo di cercare di approfondire il più possibile il perchè vi serve quella cifra per far capire il reale bisogno. Andate poi a sottolineare tutti gli aspetti della vostra situazione finanziaria ed economica, per rassicurare il datore di lavoro sulla vostra efficienza e affidabilità.

Se sai già che hai dei punti deboli, invece di evitarli, evidenziali con consapevolezza dimostrando quanto tu sia capace di auto-analisi e di porre rimedio e soluzioni a tali mancanze. Insomma si tratta di una sorta di “messa a nudo” dei tuoi pro e contro come soggetto economico che però avranno, in ogni caso, il vantaggio di mostrare le tue potenzialità al datore di lavoro e di cogliere l’occasione per farti anche notare da lui.

In ultimo, è bene che spieghi come vorrai usare quel denaro, nel modo più dettagliato possibile. Andando proprio a redigere un documento da allegare alla richiesta in cui, come una sorta di scaletta, vai a sviscerare punto per punto come affronterai il tuo piano di rimborso.

Prestito dal datore di lavoro: gli interessi

Ma quali sono gli interessi dei prestiti erogati dal datore di lavoro? Il datore di lavoro potrà optare per varie strade. Ad esempio potrebbe proporci di applicare al nostro prestito il tasso medio presente in quel momento su mercato.

Oppure potrebbe proporci un tasso agevolato e più basso rispetto a quello medio. Questa sarebbe davvero un’ottima soluzione per il richiedente!

C’è poi la soluzione più augurabile tra tutte e cioè un prestito a tasso zero. Quindi nessun tipo di interesse si aggiungerà alla cifra da noi richiesta. Il datore di lavoro andrà a “prendere” i soldi o dai fondi aziendali oppure potrebbe avere delle convenzioni con banche o finanziarie.

Le differenze con la cessione del quinto

Rispetto al prestito con cessione del quinto o anche rispetto ad altri tipi di prestito, i prestiti richiesti al datore di lavoro hanno una tassazione che può essere davvero agevolata e conveniente.

Perciò in molto decidono di rivolgersi a questo tipo di finanziamento. Anche se la cessione del quinto è un’ottima soluzione per chi ne ha la possibilità in quanto le rate del prestito andranno trattenute direttamente dalla busta paga.

Dunque il beneficiario non dovrà più preoccuparsi di pagare le rate ogni mese. A partire dal mese successivo all’erogazione del prestito, sarà appunto trattenuta la rata e il beneficiario percepirà la busta paga già decurtata della cifra rateale pattuita. Quest’ultima non dovrà superare il 20% dello stipendio. Come dice stesso il nome, si tratta di cessione del quinto.

Quindi se ad esempio avete uno stipendio mensile di 1500 euro circa, la rata mensile non dovrà superare i 300 euro.

La cessione del quinto e l’assicurazione

Quando andate a stipulare un contratto con cessione del quinto dello stipendio, vi sarà richiesto obbligatoriamente di sottoscrivere una polizza assicurativa sulla vita e/o sul rischio perdita del lavoro.

In questo modo l’istituto di credito si tutelerà da vostre eventuali insolvenze. Si tratterà di un costo di circa 10 euro in più al mese e vi eviterà la segnalazione come cattivo pagatore se doveste avere dei problemi durante la durata del piano di rimborso prestito.

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

“https://www.richiestadiprestito.it/guida/modello-di-richiesta-prestito-al-datore-di-lavoro-consigli-e-info-utili/”

Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

Clicca qui per collegarti al sito e articolo dell’autore

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

#adessonews

#adessonews

#adessonews

 

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione o finanziamento richiesto.
Riceverai in tempi celeri una risposta.