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Acquistare auto con finanziamento a maxirata, è da evitare? #adessonews

Sempre più case automobilistiche stanno adottando questa strategia di vendita per l’acquisto di un veicolo ai consumatori che sono, sempre più spesso, obbligati a scegliere il finanziamento a maxirata.

Il prestito con maxirata finale è l’unica proposta finanziaria a tassi agevolati che spesso include anche ulteriori sconti sul veicolo. Peraltro, queste offerte, incrementano lo sconto in caso di un finanziamento offerto dalla finanziaria della casa automobilistica. In questo modo si vede venir meno il concetto di libera concorrenza sul mercato, in quanto per un cliente non è possibile ottenere gli stessi tassi di interesse qualora optasse per formule alternative.

Chissà se un giorno il Garante smetterà di far finta di nulla di fronte a queste attività di alcuni brand del settore automobilistico sanzionandoli in modo importante per tale comportamento e impedendone l’utilizzo.

Ma per tornare al nocciolo della questione è importante che il consumatore capisca perché le case automobilistiche stanno spingendo così tanto le formule di acquisto a maxirata.

Perché le Case Automobilistiche prediligono il finanziamento a maxirata?

Questa formula è stata inventata negli Stati Uniti ben oltre 40 anni fa e Ford fu tra le prime ad applicarla su larga scala e successivamente a esportarla in Italia. Questa proposta nasceva per una specifica esigenza della banca di incrementare i propri profitti, riducendo allo stesso tempo i propri rischi. È risaputo che, per una banca, acquistare denaro a breve termine per prestarlo ai clienti, costi meno che acquistarlo a lunga scadenza.

Inoltre, il rischio di insolvenza da parte dei clienti è due volte inferiore sui finanziamenti di breve durata rispetto a quelli di lunga in quanto è più difficile che, a una persona, cambi in modo sostanziale il proprio profilo di rischio nel giro di 2/3 anni rispetto a quanto accade in 6/7 anni dove la possibilità che accada è sicuramente più probabile.

C’è poi un ulteriore fattore molto importante. In caso di finanziamento con maxirata, gli interessi pagati da un cliente grazie a quest’ultima, sono maggiori rispetto a un piano tradizionale di pari durata. Questo accade per un meccanismo finanziario che pone, per tutta la durata del finanziamento, questa quota di capitale residuo a fine contratto generando quindi una maggiore base di calcolo di quota capitale sulla quale applicate gli interessi. 

Fin qui tutto chiaro… la banca è un’azienda che vuole fare profitti e crea prodotti attraenti per il mercato su cui guadagnare di più, riducendo i propri rischi. Per altro il Marketing ha poi fatto il resto raccontando ai clienti che alla scadenza della maxirata avrai la possibilità di fare delle scelte:

  • tenere il veicolo
  • pagare la maxirata o rifinanziarla
  • sostituire il veicolo e facendo pagare quest’ultima al concessionario

Quindi il mercato ti propone questo straordinario mezzo di pagamento raccontandoti che sarai libero di scegliere. Fortunatamente non tutti abbiamo le fette di prosciutto davanti agli occhi. Questa libertà, un cliente, la ottiene dal primo giorno, sia che paghi l’auto in contanti sia che faccia un finanziamento di qualunque tipologia. Nel momento in cui sei proprietario hai la piena autonomia di fare, a tutti gli effetti, quello che più preferisci, non credi?

Maxirata finale: cosa c’è da sapere?

Perché, tuttavia, tutte le case automobilistiche si sono improvvisamente svegliate nel vendere ai clienti questo sistema di acquisto, spingendolo a ogni costo?

Oltre agli effetti finanziari precedentemente descritti che sui volumi movimentati si traducono in enormi profitti, il vero motivo è che in questo modo obbligano il consumatore a fare delle scelte alla scadenza della maxirata, implementando ogni possibile strategia per evitare che il cliente rifinanzi o tenga il veicolo perché è nel loro interesse far ritirare l’usato al dealer, in modo che allo stesso tempo, possa rivendere un’auto nuova al cliente.

In Italia, mediamente, teniamo le auto per circa 12 anni prima di cambiarle: con questi programmi le case cercano la strada migliore per venderti dai 3 ai 4 veicoli nello stesso periodo, in modo da guadagnare molto di più e tenerti costantemente sotto una rata finanziaria ovvero un debito a loro favore.

Ma anche qui non ci troviamo nulla di male; sono imprese che puntano a fare sempre più soldi, dopotutto.

Così, tutte quante ormai, hanno capito di poter spingere questa formula di acquisto, rendendoci sempre più dipendenti da un debito nei loro confronti, ma come lo fanno? Grazie a rate più basse che ci consentono di comprare veicoli che altrimenti, in alcuni casi, non ci saremmo potuti permettere, così siamo felici, guidiamo l’auto più bella e desiderata, incuranti e spesso inconsapevoli di quanto accadrà poi.

Eh già, perché il momento della verità è dietro l’angolo.

Finanziamento auto con maxirata finale: qualche esempio

Facciamo un esempio.

Gloria decide di comprare un veicolo da 44.500 euro. Versa 9.000 euro di acconto permutando il suo veicolo che ne vale 4.000 oltre a un bonifico di 5.000 euro per la parte restante.

Paga una rata che include una polizza assicurativa di 3 anni di 456,00 euro e ha al 36° mese una maxirata da 24.500 euro. Il finanziamento che le viene proposto è in campagna, ovvero è un’offerta limitata nel tempo al fantastico tasso del 2,90%.

Per 35 mesi Gloria è felice di poter guidare la sua fantastica auto con una rata che ritiene di potersi permettere.

Alla scadenza della maxirata Gloria si accorge che il rifinanziamento dei 24.500 euro non viene offerto dalla casa automobilista allo stesso tasso promozionale, ma a un tasso standard del 7% e che per il periodo limite per rimborsare questo debito, offerto dalla finanziaria del brand, è di soli 36 mesi.

Quindi, Gloria, ha l’opportunità di scegliere tra questi scenari.

Può sostituire il veicolo alle condizioni che il brand le propone, ma per mantenere la stessa rata, dovrà versare nuovamente almeno 9.000 euro di acconto, come minimo, se vorrà continuare a guidare un’auto almeno simile alla sua. Potrà, altrimenti, pagare la maxirata tirando fuori in una volta sola i 24.500 euro o facendo un nuovo prestito alla sua banca a condizioni di mercato e con una rata più alta della sua attuale indebitandosi per lungo tempo. Oppure rifinanziare con la casa automobilistica, ma anche in questo caso vedrà aumentare il suo esborso mensile.

Indovinate un po’ qual è la scelta che la casa automobilista rende più agevole?

Ovviamente sostituire. Pertanto Gloria vedrà comunque incrementare di qualcosa la sua rata e dovrà certamente tirar fuori di nuovo un bell’acconto dal suo conto corrente. Già, perché per accantonare 9.000 euro in 36 mesi, Gloria ha dovuto metter via almeno 260 euro al mese per i 3 anni precedenti in cui già pagava la rata del suo finanziamento.

Quanto ti racconto, accade di continuo e accadrà sempre di più vista la forte spinta commerciale su questi prodotti. Qualche brand è addirittura disposto a restituirti una parte degli interessi nel primo periodo o a incrementarti lo sconto sul veicolo a patto che tu segua la loro strategia.

Prestito con maxirata: cosa succede al consumatore?

E il consumatore? Pensa solo al prezzo! È abbagliato dal prezzo! Per 150 euro di sconto in più si sposta in tutta la città e fuori, per comprare al minor prezzo. È accecato da un facile risparmio immediato (o almeno crede di farlo), che approfondire davvero il tema in questione, fidandosi e pensando che l’offerta commerciale sia stata pensata per agevolarlo  nell’acquisto.

Questa caratteristica del consumatore italiano è sfruttata dal marketing delle case automobilistiche che, solo negli ultimi 3 anni, hanno alzato il prezzo dei veicoli di oltre il 30%, così da poter utilizzare questo aumento di prezzo come formula di sconto vincolata a una specifica modalità di acquisto.

Perché, quando un acquisto è più semplice o più agevole e ci dà l’illusione di poter accedere a un bene prestigioso o più bello di quanto potremmo realmente permetterci, finisce che ci dimentichiamo di approfondire bene temi importanti.

Un dato fondamentale da far notare è che i clienti che sperimentano questa esperienza al primo rinnovo sostituiscono il veicolo mentre, alla seconda scadenza della maxirata, fanno di tutto per modificare questa situazione che ha generato la via d’uscita; tuttavia, comporta sempre costi aggiuntivi che alla fine saranno da pagare.

Alcuni, infatti, finiscono poi sfiniti per scegliere di passare al noleggio credendo di togliersi così ogni pensiero: beati loro che si possono permettere di dedicare per tutta la loro vita una fetta importante del proprio stipendio mensile.

Così se il 35% dello stipendio medio è dedicato all’acquisto di una casa, un altro 20/30%, e con queste formule anche di più, verrà dedicato a un bene per la propria mobilità per tutta la vita o almeno fino all’ultima auto che potrete guidare.

Conclusioni

Finalmente pensiamo che tu abbia chiaro quanto accadrà e ti invitiamo a fare la scelta giusta per te.

In alternativa? Valuta bene come acquistare, non scendere a compromessi e se finanzi, fallo con un sistema tradizionale dai costi certi per tutta la durata del periodo e valuta con il tempo se sei in una buona condizione per sostituire il veicolo o se sia meglio tenerlo più a lungo.

Non limitare la tua libertà futura per avere un vantaggio immediato perché potrebbe nascondere un potenziale e maggior svantaggio nel breve e nel lungo periodo. 

Per non rischiare di incappare in problemi, abbiamo creato una guida che ti aiuterà a fare questo percorso senza sbagliare, affidandoti a chi è esperto del settore da più di 20 anni. Puoi scaricare la guida GRATUITAMENTE dal box in fondo all’articolo.  

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