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Prestito Aziendale: Come ottenerlo? #adessonews

Prestito Aziendale: l’errore che tutti fanno nella richiesta!

Molti imprenditori si recano in una filiale bancaria per fare che cosa?
Vanno a vedere se gli danno un prestito aziendale.

Come lo fanno?
In modalità “aiutatemi Vi prego”, portando con sé visura aziendale della Camera di Commercio e ultimi 2 bilanci d’esercizio, senza dare alcuna motivazione sul perché stanno chiedendo i soldi alla banca.

Come se ne escono dalla banca?
Con un bel “vedremo quello che si può fare”.

E quindi cosa fanno dopo?
Dopo aver aspettato invano per molte settimane, a volte mesi, vanno di nuovo in banca per vedere se gli hanno accettato il prestito.

Come lo fanno?
Con la testa tra le gambe, in modalità “aiutatemi Vi scongiuro, senza questo prestito la mia azienda fallirà”.

Per sentirsi dire cosa?
“Siamo spiacenti ma il rating bancario ha detto no”.

Quanti imprenditori si sono trovati in questa situazione? E tu?

Prestito Aziendale: cosa fare prima di richiederlo?

Non si può negoziare bene un finanziamento aziendale senza sapere nulla sulla base di cosa decide la banca.
Conoscere cosa incide, prioritariamente sulla decisione della banca di concedere un finanziamento aziendale, è il punto da cui si parte, per qualsiasi trattativa con le banche.
La banca non sa che farsene degli artifizi contabili presenti nei bilanci d’esercizio, al fine di incrementare le possibilità di acceso al credito.

“La conoscenza è tutto.”

Bisogna capire come ragiona la banca nel prendere la decisione di concedere un finanziamento aziendale o affidamento bancario ad un’azienda e per poterlo fare bisogna partire dal comprendere quali motivazioni portano la banca a ragionare in quel modo.

L’accesso al credito bancario per le imprese, sino al 2008, si basava sul rapporto di fiducia con la propria filiale bancaria e con il suo direttore.

Oggi non è più così, l’accesso al credito si fonda su valutazioni economico-finanziarie ed analisi predittive.
Il fallimento della Banca americana Lehman Brothers nel 2008 mise in evidenza la fragilità del sistema creditizio mondiale, costringendo le autorità sovranazionali a redigere regole rigidissime (i cosiddetti accordi di Basilea 3) a cui le banche devono attenersi nell’erogare prestiti alle imprese, al fine sia di garantire una maggiore solidità ed efficienza del sistema bancario mondiale sia di incrementare il patrimonio delle banche in funzione della propria esposizione verso impieghi rischiosi.

In parole povere, le banche sono obbligate a valutare più approfonditamente il rischio di un finanziamento e ad accantonare per ogni prestito erogato delle soglie minime di capitale, in modo che, se alcuni finanziamenti alle imprese vanno in sofferenza o non vengono restituiti, la banca abbia sempre del capitale libero disponibile per far fronte alla copertura delle perdite. 

In pratica, all’aumentare/diminuire della probabilità di insolvenza del debitore, della perdita attesa in caso di insolvenza, della vita residua del debito e dell’esposizione al momento dell’insolvenza, aumenta o diminuisce la quota di capitale che la banca deve accantonare a copertura di quel prestito con una percentuale proporzionale alla rischiosità dell’azienda e del finanziamento concesso.

Ma accantonare, per ogni prestito erogato, soglie di capitale proporzionali al suo grado di rischio, in via precauzionale, per la copertura di potenziali future perdite su crediti significa che la banca ha minori risorse da destinare al credito! 

Ecco che il sistema bancario ha messo a punto sofisticati sistemi predittivi che, basandosi su una serie di analisi economiche, finanziarie e patrimoniali, sono in grado di misurare la capacità di un’azienda di generare flussi di cassa futuri sufficienti a restituire il prestito aziendale, il rischio di insolvenza dell’azienda e la perdita attesa in caso di insolvenza dell’azienda, aiutandole a rispondere ad una domanda fondamentale:
“ma l’impresa sarà in grado di restituire la somma presa in prestito? o si tratta di un’impresa a rischio di fallimento?”

Prestito Aziendale: come la banca valuta se un’azienda merita il prestito?

Da queste analisi economiche, finanziarie e patrimoniali, ormai quasi completamente automatizzate, scaturisce una votazione che in termini tecnici determina il cosiddetto rating bancario dell’azienda.
In pratica la banca dà un voto all’azienda.

Il rating bancario aziendale è una valutazione del profilo di rischio che esprime il grado di solvibilità dell’impresa e della capacità di ripagare il finanziamento aziendale in un determinato arco temporale.
Il rating bancario, attraverso la misurazione della probabilità di insolvenza del debitore e della perdita che la banca subirebbe in caso di insolvenza del debitore, si concretizza in un giudizio sintetico che serve per determinare il merito creditizio.

Il merito creditizio indica l’affidabilità economica, finanziaria e patrimoniale di una persona o di un’impresa, quantificandone il rischio finanziario connesso alla concessione di credito a suo favore.

il Rating bancario dell’azienda influenza direttamente anche il costo del denaro che l’impresa andrà a pagare per il finanziamento impresa ricevuto, infatti, ad un impiego ad alto rischio deve, per forza di cose, corrispondere un maggior guadagno per la banca, che, pertanto applicherà al prestito aziendale condizioni economiche capaci di ripagare anche quanto accantonato per soddisfare il requisito patrimoniale, in virtù degli accordi di Basilea 3.

Migliore è il Rating bancario dell’azienda, maggiore è la probabilità di accedere al prestito aziendale e ad un tasso più conveniente, visto che, per l’istituto di credito, sarà minore il costo connesso all’erogazione del finanziamento aziendale in virtù di un minore accantonamento patrimoniale.

Il Rating ha un valore vincolante per l’istituto di credito nel processo di valutazione del merito creditizio, tanto che, in caso di peggioramento del Rating bancario di un’azienda già affidata, soprattutto per gli affidamenti cosiddetti a revoca o temporanei (con scadenze a breve termine), la Banca, per proteggere il proprio credito, imposterà una richiesta di rientro dell’esposizione finanziaria, creando conseguenze drammatiche all’impresa, ma in caso di nuovi prestiti o affidamenti, un Rating non sufficiente diventa preclusivo per l’accesso al credito.

Da cosa dipende ottenere o meno un prestito aziendale da una Banca? 

“Ottenere o meno un finanziamento aziendale da una Banca dipende proprio dal rating e dal merito creditizio ad esso connesso.”

Vediamo quindi cosa bisogna fare per condizionare il rating bancario a nostro vantaggio  e riuscire così ad ottenere l’approvazione della richiesta di finanziamento per la nostra azienda.

Prestito Aziendale: come condizionare il rating bancario in nostro favore?

II successo nella negoziazione in banca di un prestito per azienda dipende fondamentalmente da 3 tipi di valutazione che la banca esegue prima di prendere una decisione sulla concessione di un finanziamento aziendale e la loro approfondita conoscenza e padronanza può permetterci di condizionarne il giudizio di merito creditizio in nostro favore.

Ecco le 3  analisi, in ordine di importanza che la banca fa prima di decidere e che tu devi assolutamente conoscere, monitorare e padroneggiare prima di recarti in banca a richiedere un prestito per la tua azienda:

1) Analisi andamentale interna ed esterna:

Come ti vede la tua banca?
Come ti vede l’intero sistema bancario?

In pratica è il comportamento passato dell’azienda con l’intero sistema creditizio.

2) Analisi quantitativa:

Cosa dicono i numeri dei bilanci della tua impresa?

3) Analisi qualitativa:

Che opinione si farà il direttore di banca sulla tua impresa?
Cosa scriverà nel computer su di te e la tua impresa?

Ora, poiché
“ottenere un prestito aziendale da una Banca dipende dal rating ad esso connesso”

e che
“per negoziare bene un finanziamento aziendale significa conoscere cosa incide prioritariamente sulla decisione della banca”

vediamo ora più nello specifico

come un imprenditore può, agendo per tempo, migliorare il proprio Rating bancario, grazie a precise azioni di monitoraggio per condizionare, a proprio vantaggio, il giudizio di rating, garantendo il successo della negoziazione in banca.

“La conoscenza è tutto.”

Prestito Aziendale: analisi andamentale interna

Come la tua impresa è vista dalla tua banca?

Questo giudizio indica come l’impresa è vista dalla sua banca e dipende da come ti sei comportato negli anni con la banca che ti sta valutando, e quindi esiste solo se hai un rapporto già consolidato con quella banca.

Devi sapere che la tua banca ogni mese ti fa la pagella, proprio così, hai capito bene!

La banca, per le regole di Basilea 3, ogni mese è costretta ad esprimere ed inviare alla Banca d’Italia un voto sulla tua azienda, il famoso rating.

Sapevi che è tuo diritto conoscere e richiedere gratuitamente qual è il voto che la banca ti dà?
Corri subito in tua banca e chiedi cortesemente al direttore di comunicarti in via non ufficiale il tuo rating bancario presso di loro e se si rifiuta allora fai una richiesta ufficiale scritta.
Fallo per ogni banca con la quale intrattieni un rapporto di debito.
Queste informazioni le puoi conoscere anche attraverso la tua visura della Centrale dei Rischi presso la Banca d’Italia.

Conoscere l’Andamentale interno con la propria banca o di ogni singola banca con la quale si intrattiene un rapporto di debito è fondamentale, e va monitorato sistematicamente. Pochi lo sanno e lo fanno.

Prestito Aziendale: analisi andamentale esterna

Come la tua impresa è vista dall’intero sistema bancario?

Questo giudizio indica come l’impresa è vista dall’intero sistema creditizio e dipende da come ti sei comportato nei 36 mesi precedenti sul sistema creditizio italiano, e lo si legge dalla tua visura della Centrale dei Rischi fornita dalla Banca d’Italia.

Dentro a questo giudizio non ci sono solo i rapporti con la banca che ti sta valutando e con le altre banche, bensì anche le garanzie reali e personali (ad es. quelle concesse in favore di altri), i leasing, i consorzi di garanzia fidi.

La banca che ti valuta saprà moltissimo di te, e vedrà le segnalazioni di tutti gli altri intermediari finanziari che hanno rapporti con te sul sistema.
In pratica, significa che la banca (ma anche tu) viene a conoscenza di come hai tenuto il rapporto con ogni singola banca, distinguendo tra accordato e utilizzato, se esistono sconfinamenti, per quali motivi tecnici, con quale entità e gravità, se sei stato puntuale nel pagare le rate dei finanziamenti aziendali o leasing, ecc. ecc..

Tutti trascurano l’importanza della Centrale Rischi.

Il 90% di esito negativo delle richieste di finanziamento delle microimprese da parte delle banche è causato da un loro comportamento anomalo sul sistema bancario nei 3 anni precedenti.

Il processo di valutazione di una richiesta di prestito aziendale di una microimpresa, cioè del 95% del mercato delle imprese, si ferma nella stragrande maggioranza dei casi all’analisi della Centrale Rischi della Banca d’Italia.

Sapere come richiedere la propria visura CR non basta, visto che non è di facile lettura.
Bisogna sapere come leggerla, interpretarla ed usarla nella negoziazione di un prestito.

La visura della Centrale Rischi non è il nemico, bensì un potente alleato a patto di richiederla almeno ogni 3 mesi e di saperla leggere, interpretare e sfruttare nella negoziazione con le banche.

Prima di fare una qualsiasi richiesta di finanziamento aziendale o affidamento bancario è opportuno richiedere una visura della propria Centrale Rischi presso la Banca d’Italia per conoscere “come si è visti dall’intero sistema bancario”
Nel caso di aziende già affidate:

– ogni anno, prima della fine dell’anno, possibilmente a Settembre, prima del rinnovo annuale dei fidi, è opportuno richiedere una visura della propria Centrale Rischi presso la Banca d’Italia per conoscere “come si è visti dall’intero sistema bancario”;

– ogni inizio mese, visto che le banche ogni fine mese comunicano alla Banca d’Italia i dati sul comportamento debitorio di ogni azienda cliente della banca e visto che la Banca d’Italia, come flusso di ritorno, invia il report del comportamento debitorio con tutto il sistema bancario di ogni azienda cliente della banca, è opportuno richiedere una visura della propria Centrale Rischi presso la Banca d’Italia per conoscere “come si è visti dall’intero sistema bancario”.

“La conoscenza è la base del potere”

Se nella visura della CR escono delle anomalie, conoscerle è un vantaggio in modo da apportare i giusti interventi prima di recarsi in banca a chiedere il finanziamento ed evitare di farsi bocciare la richiesta di prestito aziendale.

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